L'emoglobinuria è la presenza di emoglobina nelle urine, una condizione non fisiologica poiché questa proteina non è normalmente presente nelle urine.
Cause dell'Emoglobinuria
Tale patologia si può verificare ogni qualvolta vi sia una emolisi importante (distruzione di globuli rossi) e conseguente eliminazione attraverso le urine.
L'esame obiettivo e la clinica del paziente sono molto importanti, poiché l'emoglobinuria si associa a diverse patologie, tra cui:
- Favismo
- Glomerulonefrite
- Calcolosi renale
- Insufficienza renale
- Carcinoma renale/vie urinarie
- Coagulazione intravascolare disseminata (CID)
- Reazione avversa a emotrasfusione
- Ustioni estese
- Anemia autoimmune
- Malaria
- Avvelenamento
- Intossicazioni alimentari
- Infezioni acute
Altre condizioni favorenti possono essere:
- Sforzi eccessivi e prolungati, specialmente se vi è una condizione di disidratazione (es. corsa)
- Esposizione a temperature troppo basse
- Emoglobinuria parossistica notturna, una malattia genetica che collega episodi di emoglobinuria in corrispondenza della minzione del mattino
Vi è, inoltre, una serie di patologie che possono essere causa di emoglobinuria. Il favismo è, per esempio, una malattia genetica caratterizzata dalla carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Se il paziente assume sostanze come la divicina contenuta nelle fave o alcuni farmaci, questo deficit determina la rottura dei globuli rossi con immissione in circolo dell'emoglobina, che verrà poi filtrata dai reni e precipiterà nelle urine.
In gravidanza, può essere normale riscontrare tracce di emoglobina, come pure di sangue nelle urine, che possono dipendere da cistite. Emoglobinuria da sforzo o da marcia: si manifesta per cause sconosciute dopo sforzi fisici intensi e prolungati, esercitati in posizione eretta. Predisposti a sviluppare tale condizione sono gli atleti che praticano la marcia e la corsa, e coloro che lavorano per un periodo prolungato, affrontando attività professionali impegnative dal punto di vista fisico (es. uso di un martello pneumatico). L'emoglobinuria da sforzo o da marcia può comparire soprattutto se tali attività si svolgono in condizione di disidratazione.
Emoglobinuria parossistica da freddo: la crisi emoglobinurica si ha in seguito all'esposizione del corpo, o di una sua parte, a basse temperature. Emoglobinuria parossistica notturna: malattia genetica chiamata così per il fatto che è strettamente collegata al sonno, per cui le urine emesse al mattino sono scure al risveglio per la presenza di emoglobina. La malattia esordisce in modo insidioso, per lo più in soggetti di giovane età, e può essere aggravata da infezioni, trasfusioni di sangue, interventi chirurgici e diversi tipi di farmaci. L'evoluzione è cronica e lenta, e la gravità delle manifestazioni si diversifica da caso a caso.
In presenza di emoglobinuria, le urine presentano un colore che va dall'amaranto al bruno, in rapporto alla concentrazione proporzionale di due pigmenti: l'ossiemoglobina (di colore rosso vivo) e la metaemoglobina (rosso-bruna).
L'emoglobina che attraversa il rene può precipitare nei tubuli renali, determinando gravi alterazioni che, talvolta, sfociano in un blocco renale e nell'uremia.
Il riscontro di emoglobina nelle urine, assente in condizioni normali, è la tipica conseguenza di processi emolitici (distruzione dei globuli rossi), che liberano in circolo l'emoglobina contenuta nelle emazie lese.
Cause di ematuria
La presenza di sangue nelle urine, una condizione chiamata ematuria, può avere diverse cause, alcune delle quali anche potenzialmente gravi. Le più comuni sono le seguenti:
- Le infezioni del tratto urinario, in genere di natura batterica, possono causare infiammazione e sanguinamento;
- I calcoli, renali o vescicali, possono irritare o danneggiare il rivestimento del tratto urinario, causando sanguinamento;
- La prostatite può causare ematuria negli uomini;
- I tumori maligni o benigni nei reni, nella vescica o nell’uretra possono causare la presenza di sangue nelle urine;
- Un trauma o una lesione ai reni o alla vescica può causare ematuria;
- Alcune condizioni renali, come la glomerulonefrite - un’infiammazione a carico delle strutture che fanno da filtro nei reni, i cosiddetti glomeruli - possono causare infiammazione e sanguinamento;
- Alcuni farmaci, come anticoagulanti o farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), possono causare sanguinamento nel tratto urinario;
- Malattie ereditarie, come la malattia policistica renale o la sindrome di Alport, possono causare ematuria;
- In alcuni casi, un esercizio fisico molto intenso può causare la presenza di sangue nelle urine.
Il sangue nelle urine può derivare da molte cause, che vanno da traumi addominali o lombari, all’assunzione di particolari farmaci, ad una eccessiva attività fisica.
In merito alle cause urologiche di ematuria, in parte già accennate, le più frequenti sono: la cistite, ossia l’infiammazione della parete vescicale, le infezioni del tratto urinario, la prostatite, l’iperplasia prostatica benigna (che può provocare un sanguinamento per la rottura di varici del collo della vescica e si verifica spesso negli uomini al di sopra dei sessant’anni) i calcoli renali, l’infiammazione dell’uretere o della vescica, spesso associati a una colica, cancro della prostata e malattie del rene di tipo Internistico, come la pielonefrite o la glomerulonefrite.
Sintomi Associati all'Ematuria
L’ematuria può essere associata a una serie di sintomi che variano a seconda della causa sottostante.
Oltre alla presenza visibile di sangue (che può variare dal rosa chiaro al rosso scuro), i sintomi comuni associati al sangue nelle urine sono i seguenti:
- Dolore addominale o lombare, che può indicare la presenza di calcoli renali o infezioni del tratto urinario
- Minzione dolorosa (disuria), frequente necessità di urinare e sensazione di urgenza urinaria, che possono essere un sintomo di infezioni del tratto urinario o infiammazione della vescica
- Febbre e brividi, che possono accompagnare le infezioni del tratto urinario o altre infezioni renali
- Riduzione del flusso urinario, che potrebbe essere un segno di ostruzione, come nei casi di ipertrofia prostatica negli uomini
- Nausea e vomito, spesso presenti in caso di calcoli renali
- Gonfiore, specialmente nelle gambe, piedi o caviglie, che potrebbe indicare una malattia renale
- Stanchezza, potenzialmente associabile a malattia renale cronica
- Perdita di peso non intenzionale, che può essere associata a tumori maligni
In alcuni casi, l’ematuria può essere asintomatica - comunemente si parla di sangue nelle urine senza dolore - dove è proprio la presenza del sangue l’unico segno evidente di una condizione sottostante da indagare.
Quando l’ematuria è accompagnata a disturbi minzionali di tipo irritativo come bruciori minzionali, aumento della frequenza delle minzioni, urgenza minzionale, è altamente probabile che la causa del sanguinamento sia riconducibile a problemi infiammatori o flogistici delle vie urinarie o della prostata e delle vescichette seminali. La conoscenza di pregresse coliche renali può suggerire un problema di calcolosi.
Il sangue può essere presente solo all’inizio della minzione o alla fine, questo può indirizzare lo specialista sull’origine e la sede del problema, ovvero alta o bassa via escretrice.
Esami Diagnostici per l'Ematuria
In caso di ematuria, il medico può raccomandare una serie di esami per determinare la causa sottostante, tra cui i seguenti:
- Esame delle urine, per analizzare la presenza di globuli rossi, infezioni, proteine e altre sostanze
- Urinocoltura, per identificare eventuali infezioni del tratto urinario
- Esami del sangue, per valutare la funzionalità renale (creatinina, azotemia) e la presenza di segni di infezione o malattia sistemica
- Ecografia renale, vescicale e prostatica, per rilevare calcoli, tumori o altre anomalie
- Tomografia computerizzata (TC) addominale, che fornisce immagini dettagliate del tratto urinario, utile per individuare calcoli, tumori o altre anomalie
- Risonanza magnetica (RM) addominale, un’altra tecnica di imaging avanzata che può fornire dettagli sui reni, la vescica e le strutture circostanti
- Cistoscopia, un esame che consiste nell’inserimento di un cistoscopio (un tubicino con una telecamera) attraverso l’uretra per visualizzare direttamente l’interno della vescica e dell’uretra
- Urografia endovenosa, un tipo di radiografia che utilizza un mezzo di contrasto per visualizzare i reni, gli ureteri e la vescica
- Biopsia renale, che può essere necessaria in alcuni casi per ottenere un campione di tessuto renale da analizzare al microscopio, specialmente se si sospetta una malattia renale intrinseca
- Esami specifici per malattie autoimmuni, in casi sospetti
- Esame citologico delle urine. Nel caso delle donne, è bene effettuare l'esame lontano dal periodo mestruale.
Il medico deciderà quali esami sono più appropriati in base ai sintomi, alla storia clinica e ai risultati degli esami preliminari.
Di norma, l'emoglobina non è presente nelle urine. Per tale motivo, anche una bassa concentrazione deve indurre all'esecuzione di ulteriori accertamenti.
Urine rosse: non sempre sangue
È importante ricordare, però, che una colorazione più rossastra della pipì non vuol dire necessariamente che ci sia presenza di sangue al loro interno.
In effetti, ci sono diverse altre cause che possono dare un colore rosso o simile all’urina, come ad esempio:
- Alimenti: barbabietole, more e rabarbaro possono causare una colorazione rossa dell’urina
- Farmaci: alcuni farmaci possono colorare l’urina di un rosso più o meno intenso, come la rifampicina, la fenazopiridina e alcuni contenenti composti fenolici
- Coloranti alimentari: alcuni coloranti presenti negli alimenti possono colorare l’urina
- Pigmenti biliari: problemi al fegato o ai dotti biliari possono causare una colorazione scura dell’urina, simile al rosso o marrone
- Emoglobinuria: la presenza di emoglobina libera nelle urine può derivare dalla rottura dei globuli rossi all’interno del corpo e può causare una colorazione rossa o marrone
- Mioglobinuria: la presenza di mioglobina nelle urine, spesso dovuta a danni muscolari, può causare una colorazione scura
- Porfiria: una rara malattia metabolica che può causare l’accumulo di porfirine, che possono colorare l’urina di rosso o marrone
In alcuni casi, l’assunzione di farmaci, come lassativi a base di cascara o l’uso di rifampicina (un antibiotico che crea una colorazione rosso mattone delle urine), provoca una colorazione delle urine più intensa.
Ciò detto, se l’urina ha un colore insolito, è importante consultare un medico per determinare la causa esatta.
Come distinguere sangue nelle urine dal ciclo mestruale
Una delle domande più frequenti tra le donne è come capire se si tratta di sangue nelle urine o di ciclo mestruale.
In effetti, distinguere tra sangue mestruale e sangue nelle urine può a volte essere complicato, ma ci sono alcuni metodi e segnali che possono aiutare a fare questa distinzione:
- Tempistica del ciclo mestruale: se si sa di essere nel periodo del ciclo mestruale, è più probabile che il sangue provenga dalla vagina e non dall’uretra;
- Anamnesi mestruale: se il proprio ciclo è regolare e se ne conoscono i segni che lo caratterizzano, come crampi, gonfiore, e altri sintomi premestruali, potrebbe essere più semplice identificare se il sanguinamento è mestruale;
- Colore del sangue: il sangue mestruale tende ad essere più scuro e può contenere coaguli, mentre il sangue nelle urine è spesso più rosso vivo e uniforme;
- Localizzazione del sangue: utilizzando un tampone o un assorbente interno è possibile determinare se il sangue proviene dalla vagina. Se non c’è sangue sul tampone ma è presente quando si urina, è più probabile che provenga dal tratto urinario;
- Dolore mestruale: i crampi mestruali sono tipici del ciclo mestruale e non sono presenti con l’ematuria;
- Sintomi urinari: in presenza di sintomi come dolore durante la minzione, necessità frequente di urinare, dolore addominale o lombare, potrebbe trattarsi di un problema del tratto urinario.
Nel dubbio, è possibile eseguire un semplice esame delle urine per confermare la presenza di globuli rossi e aiutare a determinare se il sangue proviene dal tratto urinario, oppure sottoporsi ad una visita ginecologica.
Importanza della diagnosi precoce
È indubbio che una corretta diagnosi precoce mette al riparo da complicazioni talvolta anche gravi.
| Condizione | Possibili cause | Sintomi associati | Esami diagnostici |
|---|---|---|---|
| Emoglobinuria | Emolisi, favismo, glomerulonefrite, calcolosi renale, sforzi eccessivi, esposizione a temperature basse | Urine color amaranto o bruno | Esame delle urine, esami specifici a seconda della causa sospetta |
| Ematuria | Infezioni del tratto urinario, calcoli renali o vescicali, prostatite, tumori, traumi, farmaci | Dolore addominale o lombare, minzione dolorosa, febbre, riduzione del flusso urinario | Esame delle urine, urinocoltura, esami del sangue, ecografia, TC, RM, cistoscopia |
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