Emoglobina Reticolocitaria Bassa nel Cane: Cause e Approfondimenti

L'anemia, definita come una riduzione dei globuli rossi, dell'emoglobina o dell'ematocrito, non è una malattia in sé, ma piuttosto un sintomo o un problema diagnostico che richiede un'indagine approfondita per determinarne l'origine.

Classificazione delle Anemie

I principali criteri classificativi delle anemie si basano sulla risposta del midollo osseo e sul meccanismo fisiopatologico sottostante.

1. Classificazione in Base alla Risposta del Midollo Osseo:

  • Anemie Rigenerative: caratterizzate dalla presenza di reticolocitosi, che indica una risposta attiva del midollo osseo alla perdita di globuli rossi. La reticolocitosi si manifesta con policromasia, aumento della conta reticolocitaria, aumento della CRP (Percentuale Reticolocitaria Corretta) o dell'IR (Indice Reticolocitario). Nel cane, il picco di reticolociti si verifica tra 7 e 10 giorni dopo l'evento anemizzante.
  • Anemie Non Rigenerative: caratterizzate dall'assenza di reticolocitosi, indicando un'insufficiente risposta del midollo osseo. Una persistente condizione non rigenerativa suggerisce un grave danno ai precursori eritroidi. La maggior parte delle anemie non rigenerative sono normocromiche e normocitiche, senza poichilocitosi.

Il principale criterio di classificazione delle anemie si basa sulla capacità di rigenerare da parte del midollo osseo. Il metodo più banale per verificare questa ipotesi, è ricontrollare la concentrazione dei reticolociti nei giorni successivi, ripetendo ad esempio l’emocromo ogni 1-2 giorni.

2. Classificazione in Base al Meccanismo Fisiopatologico:

Questa classificazione si basa sul processo che causa l'anemia. Numerosi processi patologici possono contribuire allo sviluppo di un'anemia:

  • Anemie da Perdita: possono essere acute (ore o giorni) o croniche (settimane o mesi). Si distinguono in:
    • Anemie da perdita ematica esterna (es. tratto alimentare o urinario)
    • Anemie da perdita ematica interna (es. cavo pleurico o peritoneale)
  • Anemie Emolitiche: causate dalla distruzione prematura dei globuli rossi. Si distinguono in:
    • Anemie extravascolari (lisi delle emazie all'esterno del torrente circolatorio: macrofagi splenici, epatici e midollari)
    • Anemie intravascolari (lisi delle emazie nel letto vasale)
  • Anemie da Ridotta Eritropoiesi: causate da una produzione insufficiente di globuli rossi. Possono essere associate a:
    • Malattie Infiammatorie
    • Malattia Renale
    • Ipoplasia o Aplasia Midollare
    • Ipoplasia Eritroide o Eritropoiesi Inefficace

Anemie specifiche e loro caratteristiche

Anemie Emorragiche Acute

  • Entità: Da Severa/Molto severa
  • Morfologia: Normocitca normocromica anemia prerigenerativa. Non sono ancora apprezzabili le caratteristiche rigenerative. Tempo di latenza tra emorragia e risposta midollare, di circa 3/4 giorni.
  • Meccanismo patogenetico: Emorragia acuta
  • Grado di rigenerazione: Normale nella fase prerigenerativa. Si manterrà come tale finché lo stimolo ipossico, dovuto alla perdita di massa eritrocitaria, possa innescare una risposta midollre adeguata a rimpiazzare i GR persi.

Anemie Emorragiche Croniche

  • Entità: moderata/severa.
  • Patogenesi: Si riferiscono ad emorragie traumatiche o associate a disturbi coagulativi da avvelenamenti da rodenticidi e/o epatopatie. Anche il dismicrobismo intestinale può generare una carenza di Vit. K. Stillicidio ematico con carenza di ferro secondaria. Emorragie croniche di apparati o organi, (es: ulcere gastroentriche), parassitosi importanti, neoplasie. Tutte daranno delle anemie riconducibili ad una mancanza di ferro, a maggior ragione se associate ad uno stato infiammatorio cronico.

Anemie da Ridotta Eritropoiesi

Sono quelle caratterizzate da una moltitudine di fattori eziopatogenici. Si classificano in due macro gruppi Normocitica/Normocromica e Macrocitca/Normocromica.

  • Entità: Severa/molto severa
  • Morfologia: Macrocitca/Normocromica
  • Meccanismo patogenetico: deficienza di Vit b12 e folati, FeLV, patologie midollari primarie.

Anemie da Malattie Infiammatorie (AI)

L’anemia da infiammazione (Anemia of Inflammation, AI), conosciuta anche come anemia da malattia cronica, è una complessa risposta organica ad uno stato infiammatorio e all’associato rilascio di citokine.

Tre principali meccanismi patofisiologici:

  1. Sequestro del ferro all’interno del sistema fagocitico-mononucleare conseguente alla secrezione di epcidina.
  2. Inibizione all’eritropoiesi indotta dall’epcidina.
  3. Insufficiente risposta all’eritropoietina.

Diagnosi

La diagnosi di anemia richiede un'anamnesi completa, un esame fisico approfondito e test di laboratorio specifici. Tra i test diagnostici più importanti figurano:

  • Esame emocromocitometrico completo: per valutare il numero di globuli rossi, l'emoglobina, l'ematocrito e gli indici eritrocitari (MCV, MCH, MCHC).
  • Conta dei reticolociti: per valutare la risposta del midollo osseo.
  • Striscio di sangue periferico: per valutare la morfologia dei globuli rossi e identificare eventuali anomalie (es. sferociti, schistociti, corpi di Heinz).
  • Profilo biochimico: per valutare la funzionalità renale ed epatica e identificare eventuali segni di infiammazione.
  • Esame delle urine: per escludere perdite ematiche a livello renale.
  • Test specifici: in base al sospetto diagnostico (es. test di Coombs per l'anemia emolitica autoimmune, test per le malattie infettive).

Lo strumento per ematologia ADVIA 2120, identifica i reticolociti in base alla fluorescenza emessa dal loro RNA residuo.

Criteri analitici per questo tipo di classificazione sono: una stima percentuale dei reticolociti, ed eventualmente dell’indice reticolocitario. Possiamo poi valutare anisocitosi (RDW), policromasia (HDW), il volume eritrocitario medio (MCV), presenza di precursori eritroidi come metarubrociti e corpi di Howell jolly (vestigia di materiale nucleare dei precursori dei GR); questi sono tutti indicatori di rigenerazione. I precursori eritroidi e i corpi di Howell Jolly sono rilevabili solo tramite lettura dello striscio.

La valutazione delle proteine plasmatiche può essere di aiuto per la distinzione delle anemie emorragiche dalle emolitiche, in quanto queste da un punto di vista clinico e di semeiotica di laboratorio, almeno in fase rigenerativa, possono apparire del tutto simili. Le proteine plasmatiche saranno basse in caso di fenomeni emorragici. Queste saranno rilevabili come tali solo dalle 24 ore seguenti l’evento, cioè quando l’emodiluizione, per richiamo di liquidi dal LEC e LIC, diluirà anche le proteine plasmatiche. In corso di anemia autoimmune o immunomediata, le proteine plasmatiche rientreranno nella norma o saranno appena elevate.

Trattamento

Il trattamento dell'anemia dipende dalla causa sottostante. In alcuni casi, può essere sufficiente correggere la causa primaria (es. trattamento di un'infezione, sospensione di un farmaco tossico). Nei casi più gravi, può essere necessaria una trasfusione di sangue per stabilizzare il paziente. Ulteriori trattamenti vengono determinati una volta diagnosticata la causa. L'anemia nel cane non è una malattia, quanto piuttosto un sintomo. Per questo è sempre fondamentale capirne la causa e andare alla radice del problema.

Anemia da Infiammazione: Prevalenza e Gravità

Uno studio ha valutato la prevalenza dell'anemia in cani con diverse condizioni infiammatorie. I risultati hanno mostrato che la gravità dell'infiammazione è positivamente associata alla prevalenza dell'anemia. L'anemia era presente nel 23,4% dei cani visitati nel 2010. L'anemia era lieve, normocitica, normocromica e non rigenerativa.

Tabella riassuntiva della prevalenza dell'anemia in base ai livelli di CRP:

Gruppo Livelli di CRP Prevalenza di Anemia
Gruppo 0 CRP nel range di riferimento 9,5%
Gruppo 1 CRP aumentata di 1-10 volte 18,8%
Gruppo 2 CRP aumentata di 11-30 volte 40,5%
Gruppo 3 CRP aumentata di oltre 31 volte 39,4%

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