Emoglobina позитива нелле Урине: Каузе и Спиегазьоне

L’emoglobina (Hb) è una proteina sferica essenziale presente nei globuli rossi, con un diametro di circa 5,5 nm. La sua funzione consiste nel trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti in periferia. Presenta una struttura tetramerica formata da quattro subunità chiamate globine, composte da due globine alfa e due beta, tenute insieme da legami forti. L’emoglobina si arricchisce di ossigeno durante l’attraversamento dei capillari polmonari e, distribuita a tutti i tessuti dell’organismo attraverso il flusso sanguigno. Una volta ceduto l’ossigeno agli organi, l’emoglobina lega l’anidride carbonica, trasportandola ai polmoni mediante il circolo venoso.

Durante lo sviluppo, l’essere umano esprime diversi tipi di emoglobina, con strutture quaternarie differenti ma con la stessa funzione e affinità diverse per l’ossigeno. Le alterazioni dei valori di emoglobina, soprattutto le carenze, sono riscontri laboratoristici molto comuni. Quando i valori di emoglobina sono troppo bassi si parla di anemia.

Il riscontro di valori alti di emoglobina è molto meno frequente e, essendo una condizione perlopiù asintomatica, viene spesso rilevata casualmente in analisi del sangue effettuate per altri motivi. Tra le cause principali troviamo:

  • Persistenza per lunghi periodi in luoghi ad alta quota.
  • Doping.
  • Fattori nutrizionali: carenza di alcuni composti alimentari per malnutrizione, anoressia o diete particolari come il vegetarianismo non correttamente pianificato.
  • Sanguinamenti.
  • Problemi nella sintesi dei globuli rossi e dell’emoglobina.

La presenza di emoglobina nelle urine (emoglobinuria) non dev'essere confusa con l'ematuria, cioè con la perdita urinaria di sangue. Infatti, l'emoglobina è solo una componente dei globuli rossi, che a loro volta sono solo una delle tante parti corpuscolate del sangue. Per quanto detto, la presenza di emoglobina nelle urine conferisce alle stesse un colorito rosso-bruno omogeneo.

Questa condizione si manifesta tipicamente quando il livello di Hb nel sangue raggiunge valori troppo elevati, in seguito a una distruzione improvvisa e imponente di globuli rossi (emolisi). Se le concentrazioni di emoglobina nel sangue sono alte, le funzioni delle cellule del sistema reticolo-endoteliale potrebbero venire meno o agire in modo non completamente sufficiente.

Il Meccanismo di Rilascio dell'Emoglobina

Quando i globuli rossi muoiono per cause fisiologiche o patologiche (emolisi), liberano nel sangue l'emoglobina che contengono, la quale viene immediatamente captata dall'aptoglobina. Il complesso che si ottiene è troppo grande per essere filtrato dai glomeruli renali, quindi viene processato e degradato per il riciclo del ferro, dalle cellule immunitarie che costituiscono il sistema reticolare-endoteliale.

Tuttavia, se la quantità di emoglobina liberata nel sangue supera i 3 grammi si ha la completa saturazione dell'aptoglobina in circolo. In simili circostanze, l'emoglobina libera, da composto a 4 catene peptidiche, si scinde in composti a due catene peptidiche e come tale riesce ad attraversare la barriera renale. A questo punto, le cellule epiteliali del tubulo prossimale renale processano l'emoglobina filtrata, trasformandola in ferritina ed emosiderina.

Cause dell'Emoglobinuria

Il più delle volte, la presenza di emoglobina nelle urine è la spia di alcune patologie che riguardano l'apparato urinario. Vi è, inoltre, una serie di patologie che possono essere causa di emoglobinuria. Alcune delle cause più comuni includono:

  • Favismo: malattia genetica caratterizzata dalla carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
  • Emoglobinuria da sforzo o da marcia: si manifesta per cause sconosciute dopo sforzi fisici intensi e prolungati, esercitati in posizione eretta.
  • Emoglobinuria parossistica da freddo: la crisi emoglobinurica si ha in seguito all'esposizione del corpo, o di una sua parte, a basse temperature.
  • Emoglobinuria parossistica notturna: malattia genetica chiamata così per il fatto che è strettamente collegata al sonno, per cui le urine emesse al mattino sono scure al risveglio per la presenza di emoglobina.
  • Glomerulonefrite.
  • Calcolosi renale.
  • Insufficienza renale.
  • Carcinoma renale/vie urinarie.
  • Coagulazione intravascolare disseminata (CID).
  • Reazione avversa a emotrasfusione.
  • Ustioni estese.
  • Anemia autoimmune.
  • Malaria.
  • Avvelenamento, intossicazioni alimentari, infezioni acute.

In gravidanza, può essere normale riscontrare tracce di emoglobina, come pure di sangue nelle urine, che possono dipendere da cistite.

Predisposti a sviluppare emoglobinuria da sforzo sono gli atleti che praticano la marcia e la corsa, e coloro che lavorano per un periodo prolungato, affrontando attività professionali impegnative dal punto di vista fisico. L'emoglobinuria da sforzo o da marcia può comparire soprattutto se tali attività si svolgono in condizione di disidratazione.

La malattia esordisce in modo insidioso, per lo più in soggetti di giovane età, e può essere aggravata da infezioni, trasfusioni di sangue, interventi chirurgici e diversi tipi di farmaci. L'evoluzione è cronica e lenta, e la gravità delle manifestazioni si diversifica da caso a caso.

Sintomi e Diagnosi

In presenza di emoglobinuria, le urine presentano un colore che va dall'amaranto al bruno, in rapporto alla concentrazione proporzionale di due pigmenti: l'ossiemoglobina (di colore rosso vivo) e la metaemoglobina (rosso-bruna). L'emoglobina che attraversa il rene può precipitare nei tubuli renali, determinando gravi alterazioni che, talvolta, sfociano in un blocco renale e nell'uremia.

Di norma, l'emoglobina non è presente nelle urine. Per tale motivo, anche una bassa concentrazione deve indurre all'esecuzione di ulteriori accertamenti. La presenza di emoglobina va approfondita mediante esame citologico delle urine. Nel caso delle donne, è bene effettuare l'esame lontano dal periodo mestruale.

Il riscontro di emoglobina nelle urine, assente in condizioni normali, è la tipica conseguenza di processi emolitici (distruzione dei globuli rossi), che liberano in circolo l'emoglobina contenuta nelle emazie lese.

Esame delle Urine: Cosa Bisogna Sapere

L’urina è il prodotto finale dell’attività di filtrazione del sangue da parte dei reni. L'esame delle urine viene prescritto per diversi motivi:

  • Per vedere se i disturbi che si manifestano (dolore al ventre o ai lombi, minzione frequente, bruciore o dolore quando si urina, presenza di schiuma nelle urine o colore rossastro nelle urine) sono espressione di un problema ai reni oppure no.
  • Perché si ha già una malattia renale.
  • Controllo di routine: valutare i valori di emoglobina è uno dei metodi più semplici e diffusi per verificare lo stato di salute generale di un soggetto.
  • Diagnosi di una patologia: la valutazione dei valori di emoglobina viene richiesta come primo approccio diagnostico quando si manifestano segni e sintomi di anemia, tra cui stanchezza, vertigini, fiato corto e palpitazioni.

In genere, il campione da prelevare è l’urina del mattino, poco dopo il risveglio, dopo il digiuno ed il riposo della notte. È preferibile non praticare un’intensa attività fisica il giorno prima dell’esame per evitare la possibile transitoria presenza di proteine dopo lo sforzo. È importante raccogliere quello che si chiama tecnicamente mitto intermedio di urina. Se si ha il ciclo mestruale, l’urina può essere contaminata dal sangue. Conservare il campione di urine a temperatura ambiente, se non è troppo caldo.

Parametri Chiave nell'Esame delle Urine

  • Colore: Normalmente giallo paglierino. Un colore rosso vivo o come quello del tè, carico, o quello della coca-cola, può indicare la presenza di sangue oppure la presenza di pigmenti come la bilirubina o sostanze intermedie provenienti dal metabolismo di alcuni cibi e/o farmaci.
  • Limpidezza: Normalmente piuttosto limpide. Urine torbide possono indicare una infezione in atto delle vie urinarie.
  • Schiuma: La presenza di schiuma è piuttosto comune e non significa sempre un problema di salute, in quanto può essere la conseguenza di una minzione molto rapida, della presenza di un contaminante quale lo sperma per gli uomini, dell’uso di detergente nell’acqua del water o di urine molto concentrate.
  • Odore: Normalmente, nessuno, tranne dopo l’assunzione di alcuni cibi quali gli asparagi o il caffè.
  • Peso Specifico: Esprime la capacità del rene di concentrare le urine.
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: I nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
  • Ematuria: Se presenti in numero maggiore, confermano che si tratta di sangue e non di pigmenti (mioglobina, bilirubina). Possono confermare condizioni di diversa severità come calcoli urinari, infezioni, glomerulonefriti, tumori renali o delle vie urinarie, malattie del sangue o del muscolo.
  • Cellule Epiteliali: Possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, e derivano dalle vie urinarie. La presenza di cellule squamose può essere il risultato della raccolta di un campione non corretta. La presenza di cellule atipiche, richiede ulteriori indagini.
  • Cristalli: Sostanze chimiche che, per concentrazione delle urine e scarsa solubilità, precipitano e si aggregano tra loro.
  • Cilindri: Proteine, globuli rossi o bianchi, cellule epiteliali, materiale amorfo si possono aggregare in forma cilindrica.

Ematuria: Sangue nelle Urine

Con il termine di ematuria si intende la presenza di sangue nelle urine. Il sangue nelle urine può derivare da molte cause, che vanno da traumi addominali o lombari, all’assunzione di particolari farmaci, ad una eccessiva attività fisica.

Il colore delle urine è naturalmente giallo chiaro trasparente e può risultare più carico a seconda della concentrazione delle urine. Nei casi di concentrazione di emoglobina nelle urine, questa lo colora intensamente di rosso. Va ricordato, infatti, che l’emoglobina ha un fortissimo potere colorante, pertanto solo poche gocce creano una intensa colorazione.

Quando l’ematuria è accompagnata a disturbi minzionali di tipo irritativo come bruciori minzionali, aumento della frequenza delle minzioni, urgenza minzionale, è altamente probabile che la causa del sanguinamento sia riconducibile a problemi infiammatori o flogistici delle vie urinarie o della prostata e delle vescichette seminali.

Il sangue può essere presente solo all’inizio della minzione o alla fine, questo può indirizzare lo specialista sull’origine e la sede del problema, ovvero alta o bassa via escretrice. Il colore delle urine può in parte aiutare a capire la sede del sanguinamento. Altri elementi si possono ricavare dall’anamnesi del paziente.

L’ematuria può presentarsi in vari modi, come episodio isolato o ricorrente. Nella maggior parte dei casi la presenza di sangue nelle urine trae origine da patologie assolutamente benigne, come le infezioni dell’apparato urinario. In altri casi è legata all’assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, come i salicilati.

Il reperto occasionale di sangue nelle urine a livello microscopico definisce il quadro di una micro-ematuria, che ha quasi sempre origine infettiva o medico internistica.

Non sempre la presenza di urine rossastre sono sinonimo di ematuria. In alcuni casi, l’assunzione di farmaci, come lassativi a base di cascara o l’uso di rifampicina (un antibiotico che crea una colorazione rosso mattone delle urine), provoca una colorazione delle urine più intensa.

È indubbio che l’ematuria evoca ansie e cattivi pensieri. Una corretta diagnosi precoce mette al riparo da complicazioni talvolta anche gravi.

L'Approccio Diagnostico all'Ematuria

Per valutare le cause dell'ematuria, è necessario raccogliere una piccola quantità di urine del mattino, a digiuno. Le urine vanno raccolte in un contenitore monouso sterile, richiuso accuratamente subito dopo e portato in laboratorio entro due ore. Per alcuni esami, invece, è necessario raccogliere tutta l'urina emessa nell'arco di un intero giorno (24 ore).

Oggi, l'esame dei tre bicchieri è caduto in disuso per l'avvento di tecnologie più moderne ed efficaci nell'individuare l'origine del problema. Non bisogna infatti dimenticare che l'ematuria non è una diagnosi, ma un sintomo di una patologia, potenzialmente anche grave.

L'ematuria può essere legata anche a tubercolosi, cistiti, uso di farmaci anticoagulanti, rene policistico, prostatiti, adenomi alla prostata o traumi interessanti il rene e/o le vie escretrici. Infine, negli atleti, sono stati descritti casi di ematuria da sforzo, specie dopo attività fisiche intense e prolungate come la maratona o il ciclismo.

Fondamentale per una diagnosi iniziale, in attesa degli opportuni accertamenti, è la valutazione della sintomatologia associata.

Trattamento

Il trattamento è fondamentalmente volto alla risoluzione della causa scatenante la patologia.

Se la perdita di sangue nelle urine è legata a un'infezione, la terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici. In caso di ipertrofia prostatica lieve (o di primo grado) la terapia è farmacologica (antinfiammatori, miorilassanti, inibitori dell'enzima 5-alfa reduttasi). Per ipertrofie prostatiche moderate o severe si procede generalmente con l'asportazione endoscopica della porzione ingrossata (intervento mini-invasivo).

leggi anche: