Emoglobina Glicata: Metodo HPLC e Valori Normali

L'emoglobina glicata (HbA1c) è un esame del sangue utilizzato per diagnosticare il diabete mellito e valutare il controllo della malattia nel tempo. Quest’esame è anche detto esame dell’emoglobina glicosilata, dell’emoglobina A1C, o della HbA1c.

L'esame permette di valutare l’andamento della glicemia media negli ultimi 2-3 mesi, misurando la concentrazione nel sangue di emoglobina glicata, ovvero la quota di emoglobina che si lega al glucosio. Infatti, maggiore è il livello degli zuccheri nel sangue, maggiore è la quantità che si lega ai globuli rossi. Questo processo prende il termine di glicazione ed è assolutamente normale che si verifichi.

L’Emoglobina Glicosilata o Emoglobina Glicata è un test su sangue indicato per determinare l’eventuale presenza del Diabete. Può essere impiegato in via preventiva per quelle persone la quali, sebbene non presentino i sintomi del diabete, siano però caratterizzate dall’averne i fattori di rischio o presentino familiarità con lo stesso. L’emoglobina glicosilata è inoltre impiegata anche per il monitoraggio dell’efficacia della terapia nei pazienti diabetici.

Metodo HPLC per la Misurazione dell'HbA1c

Le linee guida dell'American Diabetes Association considerano l’HPLC (Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione) la metodica più affidabile per eseguire il test dell’Emoglobina Glicata. La tecnica HPLC è l’unica in grado di verificare la presenza di emoglobine anomale. Nel nostro laboratorio si esegue il dosaggio delle Emoglobine A2 e delle Varianti Emoglobiniche, utilizzando il metodo HPLC (high performance liquid cromatography - “cromatografia liquida ad alta efficienza/risoluzione”).

A differenza dell’elettroforesi dell’Hb questa tecnica, grazie anche alle separazioni ad alta risoluzione, mette in evidenza delle alterazioni emoglobiniche altrimenti difficili da diagnosticare. Le tecniche HPLC a scambio ionico sono generalmente in grado di verificare la presenza di emoglobine anomale; non è noto se e come la velocità di glicazione della emoglobina sia modificata nelle emoglobine patologiche.

Valori Normali e Interpretazione dell'HbA1c

Nella norma la percentuale di emoglobina che viene glicosilata varia tra il 4 ed il 5,6%. Il valore che consente di fare diagnosi di diabete è pari o superiore al 6,5%. Il Comitato di Esperti ADA/EASD/IDF ha identificato il valore di HbA1c 6,5 % come livello decisionale per la diagnosi di diabete. Al di sotto di tale livello la retinopatia diabetica, utilizzata come marcatore della presenza di malattia, è virtualmente assente.

Il medico può stabilire un livello di HbA1c di riferimento per te, in base alle tue condizioni personali. Nelle persone con diabete, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano un segnale di rischio elevato. Gli studi più recenti hanno documentato che i soggetti con diabete che riescono a mantenere i loro livelli di HbA1c entro il 7% hanno molte possibilità in più di ritardare o prevenire le complicanze diabetiche rispetto ai soggetti con un valore pari o superiore all’8%. Se si supera tale soglia, sarà necessario modificare il piano di trattamento, in accordo con il proprio medico.

Di qualsiasi quantità si riesca a ridurre il livello di emoglobina glicata, si aumentano le probabilità di rimanere in buona salute. Se i tuoi valori di emoglobina glicata si mantengono costantemente uguali o meglio ancora inferiori al 7%, il tuo diabete è ben controllato, salvo diversa indicazione del tuo medico.

Tabella di riferimento dei valori di HbA1c

HbA1c (%) Controllo Glicemico
Inferiore a 5.7% Normale
Tra 5.7% e 6.4% Prediabete
6.5% o superiore Diabete
Inferiore o uguale a 7% (per diabetici) Buon controllo
Superiore a 8-9% (per diabetici) Rischio elevato

Standardizzazione e Conversione delle Unità di Misura

Nel corso del 2010 cambierà in tutto il mondo il modo di refertare la concentrazione dell'emoglobina glicata. Recentemente, è stato preparato un nuovo standard specifico per l’HbA1c dall’International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (IFCC). In futuro tutti i produttori daranno ai calibratori dei loro strumenti valori standardizzati secondo l’IFCC e valori allineati al DCCT.

A partire da gennaio 2010 i risultati dell'HbA1c saranno espressi dal laboratorio sia in unità allineate al sistema DCCT (%), che in unità standardizzate IFCC (mmol/mol). A partire dal Gennaio 2012 i risultati dell'HbA1c saranno refertati solamente in unità IFCC (mmol/mol). Il modo più semplice per fare la conversione rimane, probabilmente, il “trucco” di Kilpatrick (Kilpatrick's Kludge) che parte dell’assunto che il valore in mmol/mol può essere ottenuto da quello in percentuale con due semplici operazioni.

Meno due meno due, vale a dire, per esempio, al numero 6 corrisponde un numero a due cifre il primo delle quali è 4 (6-2) ed il secondo è 2 (6-2-2). Quindi 6 % = 42 mmol/mol. I valori intermedi si possono calcolare approssimativamente tenendo conto che due punti percentuali (indipendentemente che siano 5 e 6, o 7 e 8 si differenziano di 11 mmol/mol (che possiamo arrotondare a 10).

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