Emoglobina Glicata: Significato, Importanza e Utilizzo nel Monitoraggio del Diabete

L'emoglobina glicosilata (HbA1c), un parametro fondamentale nel monitoraggio del paziente diabetico, riflette le oscillazioni glicemiche degli ultimi 3 mesi circa. L'emoglobina glicata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue.

Cos'è l'Emoglobina Glicata?

L'emoglobina glicata è un tipo di emoglobina nel sangue che si forma quando il glucosio si lega all'emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno. La glicazione è il processo biologico non enzimatico per cui gli zuccheri si possono legare covalentemente alle proteine. Lo zucchero più abbondante del sangue, il glucosio, può quindi legarsi in modo irreversibile a una parte specifica dell'emoglobina, formando l'HbA1c o emoglobina glicata. Quando nel sangue si accumula troppo glucosio (iperglicemia), le proteine in circolo tendono a “glicarsi”, cioè a legarsi alle molecole di questo tipo di zucchero.

L'emoglobina, infatti, viene glicosilata per reazione chimica e la percentuale di glicosilazione dipende in maniera diretta dalle concentrazioni ematiche del glucosio, la HbA1c quindi aumenta proporzionale all'aumentare della glicemia a cui sono esposti i globuli rossi nell'arco della loro vita che è di circa 120 giorni. I valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi. Considerata l'irreversibilità della glicazione, l'emoglobina glicosilata contenuta nei globuli rossi (avidi di glucosio) circola nel sangue per tutta la durata della loro vita (in media 90/120 giorni).

Nel sangue ci sono diverse proteine. Una di queste, l'emoglobina, è particolarmente importante in quanto trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Non tutti i milioni e milioni di proteine di emoglobina presenti nel sangue si glicano, ma la glicazione è tanto più probabile quanto più è alto il tasso di glucosio nel sangue.

L’emoglobina glicata si forma dalla reazione del glucosio con l’emoglobina (la proteina che nei globuli rossi trasporta l’ossigeno). Quanto più zucchero c’è nel sangue tanta più Emoglobina glicata si forma. Ne esistono due forme: l’HbA1 e HbA1c. Per l’uso clinico si utilizza quest’ultima, perché è più stabile.

Perché è Importante il Test dell'Emoglobina Glicata?

Il test dell'emoglobina glicata è utilizzato sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete. L'esame dell'emoglobina glicata non viene prescritto di routine, ma solo nelle persone in cui si sospetta il diabete o in quelle con diagnosi già confermata, che stanno seguendo una cura per il controllo dell'iperglicemia. Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%.

Questo tipo di esame risulta più utile rispetto al comune test della glicemia per diagnosticare e monitorare il diabete. Tutte queste caratteristiche rendono l'emoglobina glicata un parametro molto più utile della comune glicemia nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete; l'emoglobina glicosilata è infatti espressione della glicemia media nel lungo periodo, non di un singolo momento; come tale, non è soggetta a variazioni acute (come l'alimentazione del giorno precedente o lo stress da esame) e non necessita quindi di un preventivo digiuno di almeno otto ore.

Vantaggi del Test

  • Valutazione del controllo glicemico a lungo termine: Il test fornisce un quadro preciso dei livelli medi di glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
  • Correlazione con il rischio di complicanze: Livelli elevati di HbA1c sono associati a un maggiore rischio di sviluppare complicanze diabetiche a lungo termine.
  • Aiuto nella gestione del diabete: Il test aiuta i medici e i pazienti a monitorare l'efficacia del trattamento e ad apportare modifiche se necessario.
  • Non richiede il digiuno: a differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
  • Maggiore standardizzazione: i metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).

L'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete.

Come e Quando Effettuare il Test

Il dosaggio dell'emoglobina glicata va effettuato al momento della diagnosi di diabete e ogni 3-4 mesi per verificare il grado di controllo metabolico. Nei pazienti ben compensati è accettata la sua determinazione ogni 6 mesi, mentre in caso di severo scompenso può essere giustificato un nuovo controllo anche dopo un solo mese. Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o l'osservazione di diete particolari. Si esegue attraverso un prelievo di sangue venoso, dal braccio.

Il dosaggio dell'HbA1c dovrebbe essere eseguito regolarmente in tutti i pazienti diabetici, per documentare il grado di compenso glicemico nella valutazione iniziale e per monitorare la terapia. In quest'ultimo caso, per determinare se il controllo metabolico è stato raggiunto, si consiglia una misurazione all'incirca ogni 3-4 mesi, in particolare nei soggetti con un diabete costantemente mal compensato. Per avere una valutazione più affidabile della stabilità del proprio controllo glicemico, si raccomanda di effettuare il test della HbA1c almeno 2 volte all'anno; il medico può richiederlo con frequenza maggiore se il controllo non è ottimale o in caso di variazioni della terapia.

Interpretazione dei Risultati

Il risultato dell'esame è sempre sotto forma di percentuale, la quale determina il livello medio di glicemia nel trimestre precedente. In passato, si utilizzavano le percentuali di emoglobina glicata presenti nel sangue del paziente. Successivamente, la standardizzazione IFCC ha introdotto una nuova unità di misura, i mmol/mol, che sostituiscono la precedente unità in percentuale (%).

  • un valore superiore o uguale a 48 mmol/mol (6,5%) è considerato il cut-point diagnostico per il diabete mellito.
  • Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete.

Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati. Quando il valore di emoglobina glicata è troppo elevato, il medico aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il programma terapeutico, in base alle esigenze del paziente.

Nel paziente diabetico non dovrebbero superare il 7%; valori poi uguali o superiori all’8% ci indicano che il paziente è fuori controllo e che il suo rischio di sviluppare le complicanze del diabete (cardiovascolari, renali, oculari) è elevato.

Correlazione tra HbA1c e Glicemia Media

Esiste una correlazione tra i valori di emoglobina glicata e i valori di glicemia media:

Emoglobina Glicata (in %) Glicemia Media (in mg/dl)
6% 135
7% 170
8% 205
9% 240
10% 275
11% 310
12% 345

L'emoglobina glicata è un rilevatore sensibile e affidabile, visto che nessuna condizione patologica, se si escludono rari disturbi, malattia ricorrente o concomitante e nessun evento, per quanto particolare della vita del paziente, incide significativamente sulla glicazione.

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