Emoglobina Glicata Bassa: Cause e Conseguenze

Un valore importante nelle analisi del sangue di una persona con diabete è quello dell’emoglobina glicata, che misura la concentrazione di emoglobina che si lega al glucosio. L'emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue.

L'emoglobina glicata si forma quando nel sangue si accumula troppo glucosio: attraverso un processo che si chiama glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi (che hanno vita media di circa 120 giorni), in maniera proporzionale alla glicemia.

Cos'è l'Emoglobina e il suo Ruolo

L'emoglobina è di colore rosso, ed è lei a dare al sangue il suo colore. L’emoglobina è una proteina solubile che troviamo all’interno dei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai distretti corporei.

Ha una struttura quaternaria, e contiene quattro atomi di ferro, che sono fondamentali per trasportare l’ossigeno. L’ossigeno che respiriamo con i polmoni si attacca infatti al ferro contenuto nell’emoglobina e attraverso le arterie viene trasportato agli organi del corpo.

Valori Normali dell'Emoglobina

I valori dell'emoglobina si dovrebbero attestare in condizioni normali negli adulti tra i 140 e 180 g/L per gli uomini e tra i 120 e i 160 g/L per le donne. Per capire i valori di emoglobina basta una semplice analisi del sangue, l’emocromo.

Emoglobina Glicata: Cos'è e Come si Misura

Il glucosio è la maggior fonte di energia delle nostre cellule ed il suo utilizzo è regolato dall’Insulina. L’emoglobina glicata si forma dalla reazione del glucosio con l’emoglobina (la proteina che nei globuli rossi trasporta l’ossigeno). Quanto più zucchero c’è nel sangue tanta più Emoglobina glicata si forma. Ne esistono due forme: l’HbA1 e HbA1c. Per l’uso clinico si utilizza quest’ultima, perché è più stabile.

I valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi. L'HbA1c risulta meno efficace rispetto all'emoglobina normale per quanto riguarda il trasporto dell'ossigeno.

L'esame dell'emoglobina glicata non viene prescritto di routine, ma solo nelle persone in cui si sospetta il diabete o in quelle con diagnosi già confermata, che stanno seguendo una cura per il controllo dell'iperglicemia.

La glicazione è il processo biologico non enzimatico per cui gli zuccheri si possono legare covalentemente alle proteine. Lo zucchero più abbondante del sangue, il glucosio, può quindi legarsi in modo irreversibile a una parte specifica dell'emoglobina, formando l'HbA1c o emoglobina glicata.

Considerata l'irreversibilità della glicazione, l'emoglobina glicosilata contenuta nei globuli rossi (avidi di glucosio) circola nel sangue per tutta la durata della loro vita (in media 90/120 giorni). Entro certi limiti, si tratta di un processo assolutamente normale, che non comporta alcun pericolo per la salute del paziente, dato che l'emoglobina glicata continua a svolgere normalmente la propria funzione.

Tutte queste caratteristiche rendono l'emoglobina glicata un parametro molto più utile della comune glicemia nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete; l'emoglobina glicosilata è infatti espressione della glicemia media nel lungo periodo, non di un singolo momento; come tale, non è soggetta a variazioni acute (come l'alimentazione del giorno precedente o lo stress da esame) e non necessita quindi di un preventivo digiuno di almeno otto ore.

Quando Eseguire l'Esame

Il dosaggio di emoglobina glicata va effettuato al momento della diagnosi di diabete ed ogni 3-4 mesi per verificare il grado di controllo metabolico. Nei pazienti ben compensati è accettata la sua determinazione ogni 6 mesi, mentre in caso di severo scompenso può essere giustificato un nuovo controllo anche dopo un solo mese.

Se eseguito secondo il rispetto degli standard internazionali, il dosaggio dell'emoglobina glicata in HPLC è molto attendibile. Piuttosto, ciò che in determinate circostanze può risultare scarsamente attendibile è il suo significato clinico.

Per quanto detto, infatti, tale parametro fornisce un quadro indicativo dei valori medi di glicemia dell'ultimo periodo, ma non fornisce alcuna informazione circa le oscillazioni subite dalla glicemia stessa.

Interpretazione dei Risultati

Il risultato dell'esame è sempre sotto forma di percentuale, la quale determina il livello medio di glicemia nel trimestre precedente. Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete.

Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%. Nei pazienti diabetici non dovrebbero superare il 7%; valori poi uguali o superiori all’8% ci indicano che il paziente è fuori controllo e che il suo rischio di sviluppare le complicanze del diabete (cardiovascolari, renali, oculari) è elevato.

Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati. Quando il valore di emoglobina glicata è troppo elevato, il medico aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il programma terapeutico, in base alle esigenze del paziente.

Emoglobina Glicata Bassa: Cause

Dei valori bassi di emoglobina glicata sono in genere considerati normali. In genere è raro riscontrare dei livelli inferiori al 4%, mentre i valori normali sono intorno al 5%. Tuttavia, valori di emoglobina glicata eccessivamente bassi possono essere indice della presenza di malattie o condizioni che vanno ad “alterare” la normale sopravvivenza dei globuli rossi.

Tra le potenziali cause di emoglobina glicata bassa, dunque, possiamo ricordare:

  • Alcune forme di anemia emolitica, ovvero quel tipo di anemia in cui i globuli rossi vengono distrutti precocemente rispetto al loro normale ciclo vitale.
  • Anemia cronica.
  • Emorragie.
  • Presenza di leucemia.
  • Insufficienza renale.

Sintomi Associati all'Emoglobina Glicata Bassa

Tra i sintomi principali possiamo poi ricordare:

  • Mal di testa persistente.
  • Tachicardia.
  • Senso di affaticamento persistente.
  • Difficoltà nella respirazione.
  • Difficoltà di concentrazione.

Considerazioni Importanti

È anche importante tenere presente che raggiungere o mantenere valori di emoglobina glicata bassi non è sempre un obiettivo terapeutico desiderabile. Tuttavia è opportuno considerare che i valori di emoglobina glicata presentano alcuni limiti, che vanno tenuti presenti nella gestione del diabete.

Ci sono poi alcune condizioni che possono modificare i livelli di emoglobina glicata e che vanno considerate nell’interpretare questo dato (ipertrigliceridemia severa, leucocitosi severa, alcolismo).

Emoglobina Bassa: Cause Generali

L’emoglobina può abbassarsi per motivi diversi, e nella maggior parte dei casi si tratta di carenze che possono essere facilmente risolte. L’emoglobina bassa può essere il risultato di diverse cause, tra cui:

  1. Carenza di ferro: la carenza di ferro è una delle cause più comuni di emoglobina bassa.
  2. Malattie croniche: alcune malattie croniche, come le malattie renali o le malattie autoimmuni, possono interferire con la produzione di emoglobina.
  3. Perdite di sangue: le perdite di sangue eccessive dovute a mestruazioni abbondanti, ulcere gastrointestinali o altre condizioni possono portare a una diminuzione dell'emoglobina nel sangue.
  4. Carenza di vitamine: una carenza di vitamine come la vitamina B12 o l'acido folico può influire sulla produzione di emoglobina.
  5. Malattie genetiche. Un esempio è l'anemia mediterranea, o beta-talassemia major o anemia di Cooley, una malattia del sangue ereditaria provocata da un difetto genetico che induce la distruzione dei globuli rossi.

I tumori del sangue o non del sangue, possono dare emoglobina bassa. La presenza di un basso livello di emoglobina, o di anemia diagnosticata, non è però direttamente correlata allo sviluppo di un tumore.

L’anemia può essere momentanea, e risolversi, oppure cronica. La carenza di ferro è piuttosto comune e se è momentanea, dovuta a un’alimentazione non equilibrata o sufficiente, non deve destare preoccupazione.

Come Aumentare l'Emoglobina

Aumentare i livelli di emoglobina nel sangue dipende dalla causa sottostante. Tuttavia, ci sono alcune misure generali che possono essere adottate per migliorare i livelli di emoglobina, tra cui:

  1. Integratori di ferro: se la carenza di ferro è la causa principale, il medico può raccomandare integratori di ferro.
  2. Alimentazione equilibrata: consumare una dieta ricca di ferro, vitamine e minerali è essenziale.
  3. Trattamento delle condizioni sottostanti: se l'emoglobina bassa è causata da una malattia sottostante, il trattamento mirato di quella condizione può contribuire a migliorare i livelli di emoglobina.
  4. Cambiamenti nello stile di vita: ridurre le perdite di sangue e adottare uno stile di vita sano, che includa attività fisica regolare e gestione dello stress, può anche essere utile.

I cibi più ricchi di ferro sono quelli di origine animale (si parla di ferro emico), i quali sono assorbiti in quantità elevate dall’organismo. I consigli per alzare l’emoglobina dipendono dalla causa.

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