Emoglobina Glicata: Interpretazione dei Valori (41 mmol/mol) e Importanza Clinica

L’emoglobina glicata (HbA1c) è un esame del sangue usato per diagnosticare il diabete mellito e per valutare se il paziente riesce a tenere sotto controllo la malattia. Quest’esame è anche detto esame dell’emoglobina glicosilata, dell’emoglobina A1C, o della HbA1c.

Cos'è l'Emoglobina Glicata?

L'emoglobina glicata (HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue. L'emoglobina è una proteina deputata al trasporto dell'ossigeno presente all'interno dei globuli rossi. Il glucosio è la principale fonte di energia delle cellule presenti nel nostro organismo.

Come suggerisce il nome stesso, si tratta di una forma di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno, che si lega al glucosio nel sangue. E’ una sostanza contenuta nei globuli rossi del sangue che si lega con lo zucchero (glucosio).

La sua scoperta è alquanto recente, risalente al 1955, quando fu individuata la presenza di emoglobine minori all’interno dei globuli rossi, come spiegato dalle dottoresse Roberta Assaloni e Maria Chantal Ponziani in un documento pubblicato sul sito della AMD - Associazione Medici Diabetologi.

Le molecole di emoglobina legate al glucosio prendono il nome di emoglobine glicate. Più alta è la concentrazione di glucosio nel sangue, più emoglobina glicata si forma. La forma prevalente di emoglobina glicata è definita come HbA1c o A1c.

Nel caso in cui l'organismo non sia in grado di produrre insulina (diabete di tipo 1) o vi sia una ridotta risposta delle cellule alla sua azione (diabete di tipo 2), la glicemia può aumentare fino a livelli pericolosi.

L'emoglobina glicata si forma quando nel sangue si accumula troppo glucosio: attraverso un processo che si chiama glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi (che hanno vita media di circa 120 giorni), in maniera proporzionale alla glicemia. L'HbA1c risulta meno efficace rispetto all'emoglobina normale per quanto riguarda il trasporto dell'ossigeno.

Questo processo prende il termine di glicazione ed è assolutamente normale che si verifichi. Entro certi limiti, si tratta di un processo assolutamente normale, che non comporta alcun pericolo per la salute del paziente, dato che l'emoglobina glicata continua a svolgere normalmente la propria funzione. Tuttavia si tratta di un fenomeno che pregiudica il corretto funzionamento della proteina interessata ed è quindi uno dei meccanismi responsabili dei tanti danni di un’eccessiva quantità di zucchero in circolo.

Infatti, maggiore è il livello degli zuccheri nel sangue, maggiore è la quantità che si lega ai globuli rossi. Il nostro organismo di fatto memorizza le tracce di quest’attività.

Come si misura l'emoglobina glicata?

Si esegue attraverso un prelievo di sangue venoso, dal braccio. Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o seguire una dieta particolare. Infatti, i livelli di emoglobina glicata che vengono misurati dipendono dall'andamento della glicemia nei mesi precedenti all'analisi del sangue.

Perché è importante il test dell’emoglobina glicata?

L'esame permette di valutare l'andamento della glicemia media negli ultimi 2-3 mesi, più precisamente misura la concentrazione nel sangue di emoglobina glicata, ovvero la quota di emoglobina (la proteina trasportatrice dell’ossigeno nei globuli rossi) che si lega al glucosio.

Tutte queste caratteristiche rendono l'emoglobina glicata un parametro molto più utile della comune glicemia nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete; l'emoglobina glicosilata è infatti espressione della glicemia media nel lungo periodo, non di un singolo momento; come tale, non è soggetta a variazioni acute (come l'alimentazione del giorno precedente o lo stress da esame) e non necessita quindi di un preventivo digiuno di almeno otto ore.

Il test dell’emoglobina glicata presenta numerosi vantaggi, che lo rendono uno strumento prezioso per la diagnosi e la gestione del diabete:

  • non richiede il digiuno: a differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
  • maggiore standardizzazione: i metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).

In sintesi, il test dell'emoglobina glicata è importante per:

  1. Valutazione del controllo glicemico a lungo termine
  2. Correlazione con il rischio di complicanze
  3. Aiuto nella gestione del diabete

L'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete.

Interpretazione dei Risultati

Nuove Unità di Misura (mmol/mol)

A partire dal mese di ottobre 2012 HbA1c verrà riportato nei referti di laboratorio come HbA1c mmol/mol. A seguito di nuove e più affidabili procedure di laboratorio, sarà riportata nel referto di laboratorio non più come HbA1c %, ma come HbA1c mmol/mol. Il significato dell’esame resterà identico.

Successivamente, la standardizzazione IFCC ha introdotto una nuova unità di misura, i mmol/mol, che sostituiscono la precedente unità in percentuale (%). Tra le vecchie e le nuove unità di misura esiste una precisa relazione.

Valori di Riferimento

Un valore superiore o uguale a 48 mmol/mol (6,5%) è considerato il cut-point diagnostico per il diabete mellito.

In percentuale, l'intervallo di normalità è compreso tra il 4% e il 6%. Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. Se i valori sono superiori, significa che la glicemia nel corso degli ultimi mesi non è stata ben controllata.

Gli equivalenti degli attuali valori ottimali di HbA1c (6.6% e 7.5%) saranno rispettivamente 48 mmol/mol e 59 mmol/mol.

Il tuo medico può stabilire un livello di HbA1c di riferimento per te, in base alle tue condizioni personali. Bisognerà discutere il proprio A1c ideale con il medico.

Obiettivi Terapeutici

Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%.

Nelle persone con diabete, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano un segnale di rischio elevato.

Gli studi più recenti hanno documentato che i soggetti con diabete che riescono a mantenere i loro livelli di HbA1c entro il 7% hanno molte possibilità in più di ritardare o prevenire le complicanze diabetiche rispetto ai soggetti con un valore pari o superiore all’8%. Se si supera tale soglia, sarà necessario modificare il piano di trattamento, in accordo con il proprio medico. Di qualsiasi quantità si riesca a ridurre il livello di emoglobina glicata, si aumentano le probabilità di rimanere in buona salute.

Se i tuoi valori di emoglobina glicata si mantengono costantemente uguali o meglio ancora inferiori al 7%, il tuo diabete è ben controllato, salvo diversa indicazione del tuo medico.

Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati. Quando il valore di emoglobina glicata è troppo elevato, il medico aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il programma terapeutico, in base alle esigenze del paziente.

Tabella di riferimento dei valori di HbA1c:

HbA1c (%) HbA1c (mmol/mol) Controllo del Diabete
< 6.5% < 48 mmol/mol Controllo ottimale (obiettivo per molti pazienti)
6.5% - 7% 48 - 53 mmol/mol Buon controllo (obiettivo generale)
> 7% - 8% > 53 - 64 mmol/mol Controllo accettabile (richiede attenzione)
> 8% > 64 mmol/mol Controllo insufficiente (richiede intervento terapeutico)

Frequenza del Test

Il dosaggio dell'emoglobina glicata va effettuato al momento della diagnosi di diabete e ogni 3-4 mesi per verificare il grado di controllo metabolico. Nei pazienti ben compensati è accettata la sua determinazione ogni 6 mesi, mentre in caso di severo scompenso può essere giustificato un nuovo controllo anche dopo un solo mese.

Nei pazienti con un diabete mal compensato, la misurazione dell'emoglobina glicata va ripetuta all'incirca ogni 3-4 mesi. Se la situazione è sotto controllo, la misurazione è consigliabile almeno due volte l'anno.

Fattori che influenzano l'HbA1c

Il risultato di un esame A1c può variare di più o meno 0,5% rispetto al valore reale. L’esame può essere inaffidabile nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete in soggetti portatori di alcune condizioni note per interferire con i risultati.

Il calo dell'emoglobina glicata può essere dovuto a fattori quali anemie croniche ed emolitiche, leucemia e recenti emorragie.

Gli individui in questi gruppi possono avere un tipo meno comune di emoglobina (emoglobina variante) che può interferire con alcuni test A1c. Non tutti i test A1c sono inaffidabili nei soggetti con un’emoglobina variante. Falsi risultati di emoglobina glicata possono anche essere riscontrate in persone con altri problemi del sangue o dell’emoglobina.

Tutti i test di laboratorio possono variare da un giorno all’altro e da un test all’altro. Ciascun esame misura i livelli glicemici in modo differente. Per esempio, la glicemia a digiuno misura il glucosio libero nel sangue in condizioni di digiuno e mostra solo il livello di glicemia al momento del prelievo. Glicemie ripetute, come automisurazioni ripetute più volte al giorno con un misuratore per uso domestico, possono registrare le variazioni naturali della glicemia durante il giorno. L’esame A1c rappresenta la quantità di glucosio legato all’emoglobina, quindi riflette una media di tutti i livelli di glicemia del soggetto negli ultimi 3 mesi.

Il medico tiene in considerazione queste variazioni quando analizza i risultati dei test e fa ripetere gli esami per conferma (la diagnosi si pone sempre dopo la conferma con un secondo prelievo in giorno diverso).

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