Emoglobina Bassa e Ferro: Cause, Sintomi e Rimedi

Il ferro è un minerale vitale che svolge ruoli chiave nel corpo umano, principalmente nella formazione dell'emoglobina, la proteina dei globuli rossi che trasporta l'ossigeno dai polmoni a tutto il corpo. Senza ferro sufficiente, il corpo non può produrre emoglobina adeguatamente, portando a una ridotta capacità di trasportare ossigeno e, quindi, a stanchezza e debolezza. Mantenere livelli adeguati di ferro nel sangue è cruciale non solo per la salute fisica ma anche per le funzioni cognitive, influenzando capacità di apprendimento e memoria.

A cosa serve il ferro?

Per comprendere a cosa serve il ferro, è importante considerare il suo ruolo nella sintesi di altre molecole fondamentali come la mioglobina, che aiuta a fornire ossigeno ai muscoli, e numerosi enzimi coinvolti in processi metabolici vitali.

Cosa si intende con il termine emoglobina bassa?

L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi. Sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna.

Nello specifico, i valori normali di emoglobina sono:

  • per gli uomini, 15,5 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 13,5 e i 17,5 g/dL;
  • per le donne, 13,8 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 12,3 e i 15,3 g/dL.

Cosa succede se si ha l’emoglobina bassa?

I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento.

Cause dell'Emoglobina Bassa e della Carenza di Ferro

Il ferro basso nel sangue, o carenza di ferro, può essere causato da una varietà di fattori.

  • Apporto non adeguato nell'alimentazione: L'anemia può essere provocata da un regime alimentare in cui è severamente ridotto l'apporto di ferro. Una delle cause più comuni è l'insufficiente apporto di ferro nella dieta, particolarmente in individui che non consumano abbastanza fonti ricche di ferro, come carni rosse, legumi e verdure a foglia verde.
  • Scarso assorbimento del ferro: In certi soggetti possono essere presenti anomalie del metabolismo che non permettono di assimilare adeguatamente il ferro introdotto con l'alimentazione. Un altro importante fattore di rischio per la carenza di ferro è il malassorbimento, che può verificarsi in condizioni come la malattia celiaca o dopo interventi chirurgici che influenzano lo stomaco o l'intestino tenue.
  • Emorragie e sanguinamenti: La perdita di sangue, anche se non visibile o interna, può implicare una diminuzione dei livelli di ferro. Questo accade spesso nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, per un’ernia iatale, un polipo del colon-retto, un’ulcera peptica, un tumore o anche malattie infiammatorie intestinali che comportano erosione della mucosa intestinale con micro-sanguinamenti.
  • Altre cause: Le infezioni croniche, le malattie infiammatorie croniche come l'artrite reumatoide, o la presenza di tumori maligni possono anche portare a bassi livelli di ferro. Inoltre, gravidanza e allattamento e interventi chirurgici possono influire sui livelli di ferro.

Sintomi della Carenza di Ferro

La carenza di ferro nel sangue può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che possono compromettere significativamente la qualità della vita quotidiana. Questi sintomi di ferro basso sono spesso il risultato dell'incapacità del corpo di produrre abbastanza emoglobina a causa della mancanza di ferro.

I sintomi di un’anemia da carenza di ferro mutano col passare del tempo. All’inizio possono essere di leggera entità, visto che l'organismo si rifornisce dai depositi di ferro presenti sotto forma di ferritina. È possibile, pertanto, scoprire delle forme di anemia che non causano disturbi (asintomatiche) in occasione di analisi di laboratorio eseguite per altri motivi.

Diagnosi

La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio.

Se sono presenti uno o più dei disturbi (sintomi) sopraindicati è consigliabile consultare il medico curante che effettuerà una visita generale e, se lo riterrà necessario, prescriverà alcuni semplici esami del sangue.

L'emocromo, di norma, è accompagnato dall'esame microscopico dello striscio di sangue, analisi che oltre a confermare le quantità permette anche di valutare le dimensioni, l'intensità di colorazione e la forma dei globuli rossi.

Fondamentali, per la diagnosi dell’anemia da carenza di ferro, sono gli esami del sangue, che verranno esaminati dal medico tenendo in considerazione alcuni parametri. In particolare, saranno valutati i livelli di emoglobina, la grandezza dei globuli rossi (mediante volume corpuscolare medio, MCV), i livelli di ferro, ferritina e transferrina e il valore delle piastrine.

Rimedi e Trattamenti

Ripristinare i livelli adeguati di ferro nel sangue è un processo essenziale per il benessere e la prevenzione di condizioni come l'anemia. L’anemia viene curata a seconda della causa.

Per curare l’anemia da carenza di ferro, vanno in primis trattate le cause che ne stanno alla base. Il primo punto è il più importante perché qualsiasi terapia farmacologica sarebbe inefficace se non fossero eliminate le cause alla base della mancanza di ferro.

Alimentazione

È importante iniziare con l'integrazione di una dieta ricca di ferro, che include alimenti come carne rossa, spinaci, lenticchie e frutta secca.

Quando si parla di anemia da carenza di ferro, risultano importanti anche le scelte alimentari. Gli alimenti di origine animale, infatti, contengono alti livelli di ferro emico, che viene assorbito dall’organismo velocemente e in quantità elevate. Parliamo di alimenti come fegato, frattaglie, carni bovine, di maiale, di cavallo, di agnello, di pollo, di faraona e di tacchino. Trattandosi di carne rossa, la sua assunzione deve essere controllata da uno specialista dietologo.

I vegetali, invece, contengono il ferro non emico, che viene assorbito in quantità inferiori: circa il 10%. Si consigliano le verdure a foglia verde e la frutta secca. Altre fonti proteiche ricche di ferro da integrare nella dieta sono poi i legumi e il tofu.

A questi alimenti si possono affiancare cibi con alto contenuto di vitamina C che migliorano l’assorbimento di ferro, come limone, con cui si possono condire gli alimenti, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, kiwi e uva.

Integratori di ferro

Per coloro che necessitano di un supporto supplementare, gli integratori di ferro possono essere molto utili. Per reintegrare le riserve di ferro, verrà inoltre prescritto un integratore a base di solfato ferroso o di altre sostanze, tendenzialmente da assumere per via orale. Le dosi abituali sono di circa 100-200 mg giornalieri e l’assunzione dell’integratore va proseguita fino a quando i parametri normali non saranno ristabiliti, di solito in 4-6 mesi circa.

La quantità (dose) può variare da 100 a 200 milligrammi al giorno, suddiviso in due dosi da prendere, preferibilmente, a digiuno. In questo modo, si assicura un efficace assorbimento del ferro e un rapido recupero dei livelli di emoglobina che possono aumentare anche di 1-2 grammi/decilitro in 2-4 settimane. La cura (terapia) dovrà essere continuata fino a riportare a livelli normali la quantità di ferro nei depositi.

Tra le cause principali del fallimento delle cure vi è la scarsa collaborazione del malato nel rispettare le indicazioni e la durata della terapia prescritta dal medico. Solitamente, ciò avviene a causa della comparsa di effetti indesiderati (effetti collaterali) causati dal ferro che possono consistere in nausea, dispepsia, stipsi o diarrea, feci scure. Per ridurre tali disturbi, può essere utile suddividere e ridurre il dosaggio giornaliero e, contemporaneamente, prendere 500 unità di vitamina C che amplifica l'assorbimento del ferro.

Alternative al solfato ferroso sono il gluconato ferroso e il fumarato ferroso.

Le terapie endovenose con ferro-destrano sono molto più veloci nell'innalzare i valori di emoglobina e molto più efficaci, soprattutto nelle malattie da malassorbimento.

Monitoraggio e prevenzione

Il monitoraggio regolare dei livelli di ferro tramite analisi del sangue è fondamentale per valutare l'efficacia del trattamento e per adeguare le dosi o la dieta. È importante consultare il proprio medico o un farmacista qualificato per personalizzare il trattamento a seconda delle esigenze individuali e delle condizioni di salute sottostanti.

La prevenzione è molto importante per evitare l’anemia sideropenica.

Tabella riassuntiva degli alimenti ricchi di ferro

Tipo di Ferro Alimenti Note
Ferro Eme Carne rossa (fegato, frattaglie), carne di maiale, carne bovina, di cavallo, di pollo, tacchino e faraona Assorbito in quantità elevate e velocemente
Ferro Non Eme Verdure a foglia verde, frutta secca, fagioli, lenticchie, ceci, tofu Assorbito solo per il 10%
Vitamina C (per migliorare l'assorbimento del ferro) Limone, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, kiwi e uva Da abbinare agli alimenti ricchi di ferro

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