Emoglobina e Ematocrito Bassi in Gravidanza: Cause e Rimedi

Una delle principali funzioni che il sangue svolge è trasportare ossigeno ai nostri organi e tessuti. L’ossigeno viene trasportato dall’emoglobina (una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi) e, grazie alla circolazione, arriva a tutte le cellule del nostro organismo, le quali non potrebbero sopravvivere senza.

Cos'è l'Emoglobina?

L’emoglobina è una proteina che si trova nei globuli rossi. Ha un compito importantissimo che è quello di trasportare l’ossigeno in tutto il corpo, attraversando gli organi. L’ossigeno viene “catturato” dall’emoglobina passando attraverso i capillari polmonari. Poi, grazie al pompaggio del cuore e al flusso sanguigno, arriva a tutti i tessuti. Nel percorso inverso, carica l’anidride carbonica che viene depositata nei polmoni per essere eliminata dal corpo attraverso la respirazione. Un ciclo continuo e fondamentale per il corpo umano.

I valori normali di emoglobina dipendono da vari fattori, come ad esempio il peso, l’età e il sesso della persona. Le donne tendenzialmente hanno un’emoglobina più bassa, rispetto agli uomini. Questo avviene a causa delle perdite di sangue che si verificano con le mestruazioni. È importante sapere se si soffre di emoglobina bassa prima della gravidanza, in modo da poter approntare subito con il proprio ginecologo la strategia giusta per evitare che la situazione peggiori.

Cosa Succede al Sangue in Gravidanza?

Come per tutti gli organi e gli apparati del nostro corpo, quando aspettiamo un bambino anche il sistema cardiocircolatorio cambia. Il sangue aumenta di volume per far fronte sia alle esigenze della mamma che a quelle del feto. Tenete presente che il piccolo assorbe dall’organismo materno moltissime sostanze, tra cui il ferro. Ed è uno dei motivi per cui l’anemia è così comune, quasi “fisiologica”.

Con l’aumento del volume ematico, progressivo nei trimestri, avviene un fenomeno che si chiama emodiluizione, che è una delle possibili cause di una emoglobina bassa in gravidanza. In parole molto semplici, aumenta il plasma (cioè la parte liquida del sangue) e la parte corpuscolata (i globuli rossi) sono più diluiti. C’è quindi una riduzione della concentrazione ematica dei globuli rossi e l’emoglobina si abbassa.

Quando si ha Emoglobina Bassa in Gravidanza?

In linea generale, una donna (incinta o meno) dovrebbe avere un valore di emoglobina da 12,1 a 15,1 g/dl. Al di sotto di 12 g/dl viene considerata anemica. In gravidanza, si fa una diagnosi di anemia quando il livello scende sotto i 10 g/dl. Per valutare l’andamento dell’emoglobina durante i 9 mesi, il ginecologo prescrive con regolarità l’emocromo completo.

È un semplice esame del sangue che dà indicazioni sui valori ematici, ad esempio sulla quantità e sulla grandezza dei globuli rossi, sul numero di quelli bianchi, sulle piastrine e così via per tutte le componenti.

Quando si Esegue l'Emocromo in Gravidanza?

Il Servizio sanitario italiano offre alle mamme in attesa alcuni esami per ogni trimestre. Tra questi, c’è anche l’emocromo. È quindi gratuito:

  • Nel primo trimestre di gravidanza.
  • Nel terzo trimestre di gravidanza tra le settimane 28+0e 32+6 e tra le settimane 33+0 e 37+6.

Se ci sono condizioni particolari (ad esempio l’emoglobina estremamente bassa o un’anemia che non migliora neanche con gli integratori), il medico potrebbe consigliare di eseguire l’emocromo alcune volte in più.

Fattori di Rischio per Emoglobina Bassa in Gravidanza

L’emodiluizione di cui abbiamo parlato sopra è un fenomeno assolutamente fisiologico che riguarda tutte le donne incinte. Un abbassamento dell’emoglobina quindi può essere causato semplicemente da ciò che avviene naturalmente nel nostro sistema cardiocircolatorio. Alcune condizioni però rappresentano dei fattori che predispongono all’emoglobina bassa in gravidanza:

  • Gravidanze gemellari: le riserve di ferro vengono attaccate già da un solo feto. Figuriamoci con due!
  • Fibromi uterini: possono provocare frequenti sanguinamenti.
  • Emorroidi: esattamente come i miomi, spesso causano perdite ematiche.
  • Placenta previa: stessa cosa.

Carenza di Ferro ed Emoglobina Bassa in Gravidanza

Tra i suoi tanti compiti, il ferro è importante per la produzione dell’emoglobina. Quando scarseggia, il midollo osseo produce quantità più basse di emoglobina. Si innesca quindi un circolo vizioso che porta all’anemia, un disturbo che, in gravidanza, può avere delle conseguenze anche serie per mamma e feto.

Il ferro introdotto con il cibo si accumula nel fegato sotto forma di ferritina. Quando si deve valutare un’eventuale carenza di ferro, tra gli esami del sangue viene prescritto il controllo della ferritina, che indica quanto ferro c’è a disposizione. La sideremia è un’altra cosa perché invece indica la quantità di ferro circolante nel sangue.

Cause dell’Anemia in Gravidanza

L'anemia è il disturbo ematologico più comune che può verificarsi nel corso di una gravidanza, fondamentalmente in risposta ad un meccanismo fisiologico. Nel corso della gestazione, infatti, il corpo passa attraverso cambiamenti significativi; tra questi, il volume plasmatico aumenta progressivamente per affrontare le esigenze metaboliche della madre e del feto.

A causa dell'aumento della componente plasmatica del sangue, l'ematocrito risulta "diluito" e presenta, quindi, valori leggermente più bassi. Durante la gravidanza, la quantità di sangue nel corpo materno aumenta per sostenere la crescita del nascituro; di conseguenza, aumentano anche le necessità di ferro e di altri nutrienti impiegati nella sintesi di emoglobina e dei globuli rossi.

L'anemia gestazionale è generalmente di lieve entità e non influisce sul buon andamento della gravidanza (per questo definita anche "anemia fisiologica"). Tuttavia, in presenza di carenze nutrizionali e riserve dell'organismo non sufficienti a coprire il fabbisogno sia della madre che del feto, l'organismo potrebbe non produrre una quantità di eritrociti proporzionale all'espansione del volume plasmatico.

  • Emodiluizione: L’aumento del volume plasmatico può diluire la concentrazione di emoglobina.
  • Carenza di ferro: Il ferro è essenziale per la produzione di emoglobina.
  • Carenza di folati: Anche i folati svolgono un ruolo importante nella produzione dei globuli rossi.
  • Carenza di vitamina B12: Questa vitamina è coinvolta nella produzione dei globuli rossi.

Un altro buon motivo, oltre alla prevenzione dei difetti del tubo neurale come la spina bifida, per assumere regolarmente acido folico almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza. Il deficit di vitamina B12 è piuttosto frequente nelle persone vegetariane che quindi hanno necessità di integrarlo per bocca.

Diversi tipi di Anemia in Gravidanza

  • Anemia da carenza di ferro: Dipende da un insufficiente apporto dietetico del minerale, da una gravidanza ravvicinata alla precedente o dalla perdita ricorrente di ferro in caso di flussi mestruali abbondanti.
  • Anemia da carenza di folati: L'acido folico (o vitamina B9) è un altro componente nutrizionale essenziale per il trasporto di ossigeno ed è necessario anche per la sintesi di timina, una delle basi del DNA.
  • Anemia da carenza di vitamina B12: La vitamina B12 è necessaria alla sintesi di timina e la relativa carenza determina le stesse caratteristiche dell'anemia da deficit di acido folico.

Sintomi dell’Anemia in Gravidanza

I sintomi dell'anemia in gravidanza, come accennato, variano in base alla gravità e alla velocità con cui la condizione si sviluppa.

  • Stanchezza, irritabilità, nervosismo.
  • Leggera dispnea (difficoltà respiratoria).
  • Sonno disturbato.
  • Scarsa lucidità mentale.
  • Mal di testa, vertigini.
  • Pallore della pelle.
  • Intorpidimento di mani e piedi.
  • Mancanza di respiro.

Altri segni e sintomi possono includere pallore, tachicardia ed ipotensione (pressione bassa). Riferiteli sempre al ginecologo, non prendete mai nulla sottogamba.

Rischi dell’Anemia Gravidica

Una eccessiva carenza di ferro non fa bene né alla mamma né al piccolino nel pancione. I rischi sono:

  • Parto prematuro.
  • Basso peso alla nascita.
  • Scarse riserve di ferro alla nascita con più possibilità di sviluppare anemie nel primo anno di vita.
  • Disfunzioni tiroidee (in particolare l’ipotiroidismo).
  • Maggiore incidenza di depressione post partum.
  • Un aumentato rischio di preeclampsia, di distacco di placenta e di emorragia nel post-parto.

Cosa Fare Contro l’Anemia in Gravidanza

Per cercare di contrastare l’anemia bisogna ovviamente prima risalire alle cause del disturbo. Sull’emodiluizione, che comporta una emoglobina bassa in gravidanza, poco c’è da fare. Le cose cambiano se alla base dell’anemia c’è una carenza di ferro oppure di folati. L’alimentazione svolge un ruolo importantissimo da questo punto di vista.

Alimentazione

I cibi di origine animale sono quelli che contengono più ferro nella forma più facilmente assimilabile dall’organismo (“eme”). Tra questi ricordiamo il fegato e le frattaglie in generale, carne (tacchino, pollo, rossa magra), pesce (ad esempio tonno, merluzzo e salmone), tuorlo d’uovo.

I vegetali invece hanno per lo più ferro “non eme” che, al contrario del precedente, è più difficile da assimilare. Per farlo occorre accoppiare particolari sostanze, come ad esempio la vitamina C. Alimenti di origine vegetale con maggiori quantità di ferro sono i legumi, i funghi e la frutta secchi, i cereali integrali, la verdura a foglia verde scuro.

Per migliorare l'assorbimento del ferro è consigliabile associare cibi che ne sono ricchi, come alimenti o bevande ricche di vitamina C, come succo d'arancia, kiwi o fragole. Se vengono assunti alimenti ricchi di ferro o integratori specifici per colmare questa carenza è consigliabile evitare di eccedere con alimenti o bevande contenenti calcio, tra cui i prodotti lattiero-caseari. Sebbene il calcio sia un nutriente essenziale durante la gravidanza, può anche ridurre l'assorbimento del ferro, per cui è bene non assumerlo in concomitanza o vicino ai cibi o integratori ricchi di ferro.

Alimenti Consigliati

  • Carni rosse e bianche, scelte nei tagli più magri e private del grasso visibile.
  • Pesce, da consumare anch’esso ben cotto. In particolare, acciughe o alici, aringa, baccalà o stoccafisso, cefalo muggine, pagello, pesce gatto, salpa, sarde, scorfano, spigola, trota e tonno sono i pesci più ricchi di ferro eme.
  • Uova, consumarne 2-4 porzioni a settimana ben cotte.
  • Legumi secchi, poiché contengono ottime quantità di ferro seppur nella forma meno assimilabile.
  • Cereali non integrali (pane, pasta, riso, orzo, farro, etc.), in quanto hanno un discreto contenuto di ferro non eme.
  • Verdure di stagione, importanti per introdurre tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari alla mamma e al suo bambino.
  • Frutta fresca, da consumare preferibilmente con la buccia (se commestibile, ben lavata sotto acqua corrente e disinfettata), per il generoso apporto di minerali, vitamine e antiossidanti.
  • Frutta secca a guscio al naturale, in quanto ricca di ferro non eme e rame che migliora il suo assorbimento. Preferire soprattutto pistacchi, arachidi, nocciole, mandorle e noci.
  • Spezie ed erbe aromatiche, poiché contribuiscono a mantenere elevata l’acidità dell’ambiente gastrico e questo favorisce un miglior assorbimento del ferro.

Alimenti da Moderare

È bene sottolineare che questi alimenti vanno consumati senza esagerare se si accompagnano ad altri alimenti ricchi di ferro, ma non sono da eliminare dalla dieta della gestante.

  • Latte e derivati come il Grana Padano DOP.
  • Caffè, tè, cacao e le erbe che hanno un sapore amaro e un po’ piccante.

Questa raccomandazione è valida soprattutto per latte e derivati come il Grana Padano DOP, in quanto una carenza di calcio in gravidanza può aumentare il rischio di distacco della placenta o parto prematuro (preeclampsia) e demineralizzazione ossea nella madre (non assumendo abbastanza calcio l’organismo della donna lo preleva dallo scheletro, indebolendolo).

Alimenti da Evitare

  • Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra.
  • Frattaglie animali.
  • Formaggi teneri da latte crudo come la feta, formaggi a crosta fiorita, erborinati e con venature verdi-blu, come gorgonzola, brie, camembert, taleggio, etc., formaggi messicani come il queso fresco per prevenire la listeriosi.
  • Salumi e insaccati crudi per le donne suscettibili alla toxoplasmosi.

ATTENZIONE: le donne suscettibili alla toxoplasmosi devono mondare accuratamente le verdure, lavarle sotto acqua corrente, lasciarle in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o altri prodotti disinfettanti per alimenti e risciacquarle bene prima di consumarle.

Integratori

In questo caso oppure quando il ferro o la vitamina B12 assunti coi cibi non sono sufficienti, bisogna assumere degli integratori alimentari, rispettivamente di acido folico, ferro o vitamina B12. Sarà il ginecologo a prescriverli, se necessario. Gli integratori di ferro possono essere assunti se prescritti dal proprio medico.

Farmaci per l'Anemia in Gravidanza

In generale, i trattamenti farmacologici più comuni includono:

  • Integratori di ferro: Per trattare l'anemia in gravidanza, viene solitamente prescritto ferro orale per un corretto sviluppo dei globuli rossi ed emoglobina. La quantità di solfato ferroso da assumere può variare tra 60 mg e 120 mg al giorno, a seconda della gravità dell'anemia. È importante assumere il ferro lontano dai pasti, poiché i sali di ferro vengono assorbiti meglio quando non sono legati agli alimenti.
  • Integratori di acido folico: L'acido folico è cruciale per la produzione dei globuli rossi e lo sviluppo del feto, in particolare del sistema nervoso centrale. Le donne in gravidanza dovrebbero assumere una quantità adeguata di acido folico per prevenire difetti del tubo neurale e mantenere un livello di emoglobina ottimale.

Emoglobina Bassa in Gravidanza e Trasfusioni

Anche se ormai le sacche di sangue sono super controllate e i rischi sono ridotti al minimo, l’idea della trasfusione di sangue probabilmente mette un po’ di agitazione a chiunque. State però tranquille: viene considerata proprio l’ultima ratio, in particolare in caso di emoglobina davvero molto bassa (7 g/dl). Durante il parto (sia naturale che cesareo), si perde sempre una certa quantità di sangue. Se si arriva a quel momento con l’emoglobina davvero scarsa potrebbe servire la trasfusione. Per questo motivo gli esami del sangue sono davvero importanti per non trascurare nessun aspetto e per la sicurezza di mamma e bebè.

Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico. L’anemia in gravidanza è una condizione piuttosto frequente. Ma cosa si deve fare esattamente in caso di valori dell’emoglobina bassi? Quali possono essere le cause dell’anemia in gravidanza?

Risulta importante consultare il proprio medico, ginecologo e un nutrizionista prima di assumere integratori o di attuare modifiche alla propria dieta per combattere l'anemia.

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