Emoglobina Bassa nel Neonato: Sintomi, Cause e Rimedi

L’anemia è una malattia molto comune che è conseguenza di diverse malattie sia ematologiche (del sangue), che non ematologiche. Viene definita come la riduzione dei livelli di emoglobina al di sotto dei valori normali per l’età. Particolare attenzione è da prestare ai pazienti in età pediatrica, per via dei potenziali effetti negativi sullo sviluppo infantile.

Cos'è l'Emoglobina e Quali Sono i Valori Normali?

L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che lega l’ossigeno molecolare e lo trasporta ai tessuti di tutto l’organismo. L’emoglobina è una proteina globulare costituita da quattro catene polipeptidiche legate a un gruppo eme, un complesso chimico contenente uno ione ferro (Fe2+). Se negli adulti i valori normali di emoglobina (Hb) sono compresi tra 12 e 15,5 g/dL (grammi per decilitro) per la donna e tra 13,4 e 17,5 g/dL per l’uomo, nei bambini i valori medi variano a seconda dell’età e del sesso.

Ecco i valori normali di emoglobina e di altri indicatori ematochimici nei neonati a termine:

  • Emoglobina: tra 13,5 e 20 grammi per decilitro (g/dl).
  • Ematocrito: tra il 40% e il 60%.
  • Conta dei globuli rossi: tra 4,1 e 6,1 milioni di cellule per microlitro di sangue (milioni/mcl).

Cause dell'Emoglobina Bassa nei Neonati

Le cause dell'anemia neonatale possono essere diverse:

  • Carenza di ferro: è una delle cause più frequenti di anemia neonatale.
  • Distruzione accelerata dei globuli rossi: questo può avvenire in situazioni come l'emolisi neonatale, in cui gli anticorpi della madre attaccano i globuli rossi del neonato, causando la loro distruzione.
  • Malattie genetiche: alcune malattie genetiche possono causare anemia neonatale.

Nello specifico, le affezioni più diffuse sono:

  • Anemia da ridotta produzione di globuli rossi ed emoglobina, causata prevalentemente da una carenza di ferro e da un deficit di vitamina B12 o di acido folico.
  • Anemia da perdita di globuli rossi, determinata da una perdita di ferro indotta da emorragie o da un apporto insufficiente di questo micronutriente tramite l’alimentazione.
  • Anemia da distruzione dei globuli rossi (emolisi), indotta da anomalie genetiche della membrana dei globuli rossi o dell’emoglobina, o ancora da cause esterne al globulo rosso.

Esistono diverse forme di anemia:

  • Anemia da alterata produzione midollare: Tale situazione si verifica spesso a causa di difetti di funzionamento midollare (Il centro di produzione delle cellule del sangue è proprio il midollo osseo) legati a leucemie e linfomi, oppure causati da danno a carico del midollo da farmaci, sostanze tossiche o forme infettive.
  • Anemia carenziale: A questo sottogruppo appartiene la forma di anemia più frequente in pediatria, cioè da carenza di ferro (anemia sideropenica).
  • Anemia emolitica congenita: A causa di alterazioni genetiche, i globuli rossi hanno una forma che ne favorisce una più rapida distruzione.
  • Anemia emolitica acquisita: In questo caso la distruzione dei globuli rossi è dovuta a un’anomala produzione di anticorpi o ad agenti tossici (farmaci) o a infezioni.
  • Talassemia: La struttura dell’emoglobina risulta alterata a causa di mutazioni genetiche.

Sintomi dell'Anemia nei Bambini

I sintomi di anemia nei bambini, molteplici e di differente natura, includono principalmente:

  • Stanchezza e affaticamento (astenia): si tratta di un sintomo estremo, difficilmente contestualizzabile, ma che generalmente si manifesta nel bambino con una marcata riduzione del rendimento fisico e un persistente bisogno di riposo.
  • Irritabilità: un sintomo spesso associato all’astenia, altrettanto di difficile interpretazione, in quanto può imputarsi, oltre che all’anemia, allo sviluppo del bambino e ad altre numerose cause.
  • Anoressia e perdita di appetito: esattamente come i sintomi già citati, questa situazione può rappresentare la risposta a svariate difficoltà, non necessariamente ascrivibili a un problema fisico.
  • Pagofagia o picacismo: si tratta di sintomi piuttosto rari, ma ugualmente significativi, di anemia nei bambini, che si precisano nell’ ingestione volontaria di grandi quantità di ghiaccio (nel primo caso) o di sostanze non alimentari (nel secondo).
  • Pallore o itterizia della pelle o delle mucose: cambiamenti nel colorito della pelle possono in effetti segnalare una diminuzione nella quantità di globuli rossi.
  • Tachicardia: sintomo che si manifesta nel bambino spesso insieme a nausea e talvolta con difficoltà respiratorie e fitte al petto.

Generalmente, i bambini con anemia sono meno vivaci del solito e tendono a stancarsi molto in fretta, appaiono irritabili e possono essere soggetti anche a disturbi del sonno. Alla visita spesso il pediatra riscontra, oltre al pallore cutaneo, anche tachicardia, può esserci un soffio al cuore e, nelle forme più avanzate, un aumento della frequenza respiratoria (tachipnea).

Diagnosi dell'Anemia

La diagnosi di anemia si effettua tramite esami del sangue, e a tal proposito un ruolo centrale è ricoperto dall’emocromo, esame di laboratorio che indica non solo il numero di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine, ma anche le loro caratteristiche e le sostanze che le compongono. Torniamo un attimo sull’argomento “carenza di ferro” per capire come valutare i livelli di questo elemento. Il ferro, come detto, è essenziale per legare l’ossigeno all’emoglobina, e viene assunto attraverso la dieta.

Rimedi e Trattamenti

Nel caso in cui gli esami di laboratorio abbiano evidenziato una moderata condizione di emoglobina bassa nel bambino sarà il pediatra a valutare la terapia più adatta a riportare i valori nella normalità. Il pediatra cercherà di indagare le cause che hanno determinato un abbassamento dei valori di emoglobina nel sangue e agirà per mitigarle se si tratta di un’anemia sideropenica (anemia da carenza di ferro).

Le possibili terapie includono:

  • Integrazione di ferro: se l'anemia è causata da carenza di ferro, il medico può prescrivere integratori di ferro per aumentare i livelli di emoglobina nel sangue del neonato.
  • Trasfusioni di sangue: nei casi più gravi di anemia, potrebbe essere necessaria una trasfusione di sangue.

Se parliamo di anemia legata a carenza di ferro, invece, occorrerà integrare questo elemento sia con specifici integratori, sia mediante un’adeguata alimentazione per bambini anemici. È bene ricordare che l’assunzione dell’integrazione di ferro prescritta dal pediatra deve avvenire lontano dai pasti e contestualmente all’assunzione di vitamina C (ad esempio succo di arancia o limone), che ne favorisce l’assorbimento intestinale.

Prevenzione dell'Anemia nei Bambini

Per ridurre il rischio di anemia nei bambini, cosa mangiare? Un’alimentazione corretta, varia e bilanciata può essere un efficace strumento per prevenire questa condizione. È bene ricordare che dallo svezzamento in avanti una corretta alimentazione sarà indispensabile al bambino per garantire un corretto sviluppo fisico e mentale. Proprio per questo motivo bisogna proporre alimenti che oltre ad essere ricchi di ferro, siano anche effettivamente in grado di rilasciare questa sostanza in modo che possa essere assorbita dall’organismo, magari combinandosi con altri alimenti.

Una dieta varia ed equilibrata permette di assumere due tipi di ferro: il ferro eme, presente negli alimenti di origine animale (carne rossa, tacchino, cavallo, tonno, merluzzo, salmone, crostacei e molluschi) e il ferro non eme, presente negli alimenti di origine vegetale (legumi, verdure a foglia verde, cereali integrali, fiocchi d’avena). In caso di carenze di ferro importanti è meglio evitare che i bambini consumino latte e formaggio (alimenti ricchi di calcio) in quantità.

In particolare, per prevenire l’anemia nei bambini, è utile introdurre nel menu quotidiano alimenti che contengano ferro. Ad esempio il latte o i cereali integrali agiscono come inibitori del ferro e la loro assunzione non deve avvenire in concomitanza con cibi che invece lo contengono come, ad esempio la carne o i legumi.

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