Emoglobina Bassa e Colonscopia Negativa: Cause e Approfondimenti

È stato dimostrato che livelli bassi di emoglobina influenzano negativamente gli outcomes di diverse condizioni patologiche quali la malattia coronarica, l’ictus e la stessa mortalità.

Il problema è rilevante se si considera che i livelli bassi di emoglobina costituiscono un problema che interessa 1,6 miliardi di persone in tutto il mondo, con prevalenza dell’anemia che varia tra il 10% dopo i 65 anni in Europa e nelle Americhe ed un massimo del 45% in Africa e nel Sud-Est asiatico.

Nonostante questo rilievo, sono tuttavia disponibili dati limitati sulla relazione tra le concentrazioni dell’emoglobina con il rischio di demenza e la malattia di Alzheimer (AD) come sottotipo più comune.

Gli autori di questo lavoro olandese hanno cercato di determinare se esiste, nella popolazione generale, una relazione a lungo termine tra i livelli di emoglobina, e la condizione di anemia, con il rischio di sviluppare la demenza, e, inoltre, hanno voluto ricercare gli eventuali substrati sottostanti rilevabili con la risonanza magnetica cerebrale.

Lo studio ha interessato 12.305 partecipanti senza demenza del Rotterdam Study, età media 64,6 anni, con un follow-up medio di circa 12 anni. Durante il periodo di follow-up 1.520 individui hanno sviluppato una demenza, 1.194 dei quali avevano la AD.

Gli autori hanno osservato un’associazione, tra i livelli di emoglobina e la demenza, a forma di U nel senso che sia i livelli bassi di emoglobina che quelli elevati erano associati ad un aumentato rischio di demenza.

Tra gli individui senza demenza, nella risonanza magnetica cerebrale, è stata osservata una associazione simile a forma di U tra i livelli di emoglobina con l’iperintensità della sostanza bianca e la connettività strutturale ma non con la presenza di infarti corticali e lacunari.

Le “microbleeds” cerebrali erano più comuni con l’anemia. I livelli di emoglobina erano inversamente correlati alla perfusione cerebrale.

Possibili Cause di Emoglobina Bassa con Colonscopia Negativa

Una situazione complessa si verifica quando si riscontra emoglobina bassa nonostante una colonscopia negativa. In questi casi, è essenziale considerare diverse possibili cause:

  • Sanguinamento Occulto: Anche se la colonscopia non ha rilevato anomalie evidenti nel colon, potrebbe esserci un sanguinamento in altre parti del tratto gastrointestinale.
  • Angiodisplasie: Queste piccole malformazioni vascolari possono causare sanguinamenti, e a volte sono difficili da individuare durante una colonscopia, specialmente se la preparazione intestinale non è ottimale.
  • Tumore del Tenue: Sebbene raro, il tumore del tenue è una possibilità da escludere, soprattutto in presenza di anemia persistente e sanguinamento occulto.
  • Altre Cause: Esistono diverse altre condizioni mediche che possono portare a emoglobina bassa, come problemi di assorbimento del ferro, malattie croniche o effetti collaterali di farmaci.

Esami Diagnostici Utili

Per indagare ulteriormente le cause di emoglobina bassa con colonscopia negativa, possono essere necessari ulteriori esami diagnostici:

  • Esofagogastroduodenoscopia (EGDS): Per esaminare esofago, stomaco e duodeno.
  • Enteroscopia con Videocapsula: Permette di visualizzare l'intero intestino tenue.
  • Esami del Sangue Specifici: Includono sideremia, ferritina, transferrina e altri indicatori del metabolismo del ferro.
  • Esame delle Feci: Per la ricerca del sangue occulto.

Problematiche Intestinali: Sintomi e Diagnosi

Le problematiche inerenti la funzionalità dell’intestino possono manifestarsi con diversi sintomi. Tra i più comuni possiamo indicare: stitichezza, meteorismo, diarrea, tensione addominale.

Tramite gli esami del sangue abbiamo una prima e immediata indicazione sullo stato della nostra salute. In particolare per quanto riguarda lo stato dell’intestino, i valori a cui prestare attenzione sono l’emocromo e la proteina C reattiva.

In caso di dolore addominale (addominalgia), diarrea o gonfiore intestinale (meteorismo) può essere indicato sottoporsi al test per la celiachia mediante un semplice esame del sangue.

L’esame prevede la misurazione del livello di calprotectina in un campione di feci. La calprotectina è una proteina presente nei globuli bianchi, in particolare nei neutrofili.

Si eseguono su campioni di feci che sono sottoposti a valutazioni di tipo microscopico, chimico e microbiologico.

Il test del respiro (breath test) è un esame diagnostico non invasivo che analizza campioni di aria espirata dal paziente. Mediante questo tipo di esame è possibile indagare alcune alterazioni del sistema gastroenterico.

Queste possono essere provocate da sovracrescita batterica, intolleranze alimentari, in particolare al fruttosio e/o al lattosio, o da alterazioni del transito intestinale.

L’esame ecografico delle anse intestinali è un esame non invasivo di primo livello che tramite l’utilizzo di una sonda specifica per lo studio dell’intestino, permette una valutazione dello spessore della parete sia del colon che dell’intestino tenue.

Se tutti gli esami fin qui descritti sono considerati poco o per nulla invasivi, la colonscopia è un esame che potrebbe arrecare fastidio al paziente, pertanto in alcuni casi si opta per svolgerlo sotto anestesia.

È un esame fondamentale, poiché è l’unico in grado di esaminare la parete interna del colon e riconoscere polipi e lesioni della mucosa intestinale.

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