L'anemia è una condizione definita dalla diminuzione dei livelli di emoglobina al di sotto di una soglia limite. Tale valore, influenzato dal sesso dell’individuo, si attesta sui 13 g/dl per l’uomo e 12 g/dl per la donna. Nei pazienti più anziani valori inferiori ai 12 g/dl sono in generale considerati la soglia che definisce l’anemia sia negli uomini sia nelle donne.
Uno dei problemi di salute da tenere maggiormente d’occhio è l’anemia negli anziani. L’anemia negli anziani è strettamente collegata al tema dell’emoglobina nel sangue, una proteina contenuta nei globuli rossi che è composta sostanzialmente da ferro.
Cos'è l'Emoglobina e Qual è il Suo Ruolo
L’emoglobina (Hb) ha come funzione principale quella di trasportare le molecole di ossigeno a tutte le cellule del corpo per poi raccogliere il prodotto di scarto (anidride carbonica) che sarà poi definitivamente smaltito durante il transito del globulo rosso nei polmoni, dove il ciclo ricomincia. Il ruolo principale dell’emoglobina è quello di trasportare l’ossigeno nei tessuti del nostro organismo, funzione vitale per la salute delle nostre cellule.
La riduzione di emoglobina porta quindi a una riduzione del trasporto di ossigeno ai tessuti. Nelle forme lievi, i sintomi sono limitati solitamente alla stanchezza. Le forme severe possono invece essere molto pericolose, con rischio di danni a diversi organi. Esistono diversi meccanismi di adattamento all’anemia, per cui le forme con esordio veloce porteranno a sintomi molto più severi rispetto quelle con esordio lento, a parità di livelli di emoglobina. Anche l’età e le altre patologie hanno un impatto sui sintomi e i rischi dell’anemia.
Cause dell'Anemia negli Anziani
Le cause dell’anemia sono moltissime, e generalmente possono essere differenziate in forme dovute a una scarsa produzione da parte del midollo, per esempio per carenza di ferro o alcune vitamine, o quelle in cui vi è una distruzione dei globuli rossi, oppure un sanguinamento.
Alle cause elencate sopra, si aggiungono poi tutta una serie di fattori di rischio che possono sicuramente incidere in maniera negativa sulla salute degli anziani, in primis un’alimentazione scorretta. Nella maggioranza dei casi l’anemia è riconducibile ad una patologia sottostante: neoplasie, processi infettivi (in particolare se cronici), malnutrizione e carenza di ferro.
Negli anziani, la mancanza di ferro è sovente connessa ad uno stillicidio cronico da farmaci gastrolesivi (come i FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, presi cronicamente e a volte in maniera sbagliata dall’anziano stesso), da ulcere gastrointestinali, diverticoli, cancro colon-rettale. L’insufficienza renale, situazione frequente nelle persone in età avanzata, può accompagnarsi ad anemia in seguito alla ridotta capacità dei reni di secernere eritropoietina.
Esistono anche forme di Anemia Ereditaria come l’anemia falciforme, la talassemia, l’anemia di Diamond - Blackfan e l’anemia di Fanconi.
Sintomi dell'Anemia negli Anziani
A prescindere dalla tipologia di anemia negli anziani, possiamo tracciare una serie di sintomi comuni che aiuteranno sensibilmente la diagnosi corretta del problema. Le sensazioni appena descritte saranno ovviamente il risultato principalmente dei livelli ferrosi bassi all’interno del sangue e di conseguenza si tradurranno in una serie di difficoltà dal punto di vista motorio in primis, ma anche cognitivo.
È assodato e condiviso in tutto l’ambito sanitario, il fatto che un’anemia non trattata possa associarsi ad astenia, declino funzionale, aumentata morbilità e mortalità, deficit neurologici e cognitivi, depressione, aumentata possibilità di cadute, problemi cardiovascolari e renali.
L’insorgere dell’anemia ha ricadute sull’indipendenza e la qualità della vita degli anziani.
Diagnosi
Inizialmente, eccetto nei casi con una causa molto chiara, vengono anzitutto valutati la grandezza dei globuli rossi, indicata dal valore corpuscolare medio (o MCV) all’emocromo, e il valore dei reticolociti, globuli rossi immaturi. Il grado di anemia di solito è direttamente proporzionale alla gravità della patologia sottostante.
L’insorgere di anemia nell’anziano deve essere accertata anche in apparente assenza di sintomi. Il comune esame emocromocitometrico dovrebbe essere costantemente integrato dalla conta reticolocitaria e dallo striscio di sangue periferico.
Rimedi e Trattamenti
Per quanto riguarda invece il tema dei rimedi contro l’anemia degli anziani, l’elemento chiave sarà senza dubbio l’alimentazione perché come abbiamo visto carenze di vitamine e livelli di ferro bassi sono i principali responsabili del problema. Entrambi, tuttavia, sono sostanze facilmente assimilabili in maniera naturale attraverso il cibo, per cui una dieta equilibrata è il primo passo per contrastare questa patologia. Non è escluso poi che a questo regime alimentare si possa accostare l’utilizzo di integratori specifici, quali quelli contenenti Vitamina B12 e C, ad esempio.
In particolare la condizione di anemia in una persona anziana può rendersi più evidente con il passare degli anni: si assiste ad un netto incremento dopo i 60 anni, un picco dopo gli 80. Nel mantenimento dell’omeostasi della persona anziana, il manifestarsi di anemia senile è un punto cruciale, poiché influisce nettamente sulla funzionalità fisica e di conseguenza sull’eventuale disabilità. Anche se priva di sintomi, e all’apparenza sopportata agevolmente, può comportare il veloce peggioramento di varie patologie, oltre che compromettere in maniera decisiva l’autosufficienza dell’individuo anziano stesso.
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