Emoglobina Alta: Cause e Alimentazione Consigliata

L'anemia è una condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione del numero di globuli rossi e/o del contenuto in emoglobina, dovuta a perdita o a insufficiente produzione di sangue. Nel mondo, il numero di anemici è in crescita, ormai saliti a 700 milioni.

Cause dell'Anemia

L'anemia si differenzia in base all'agente eziopatologico responsabile della sua comparsa. Le forme anemiche che derivano dalla scorrettezza o insufficienza della dieta sono: l'anemia sideropenica (da carenza di ferro [Fe] nutrizionale) e l'anemia perniciosa (da carenza vitaminica nutrizionale: acido folico e/o cobalamina - B12). Altre cause possono includere emorragie patologiche o fisiologiche (ad es. il ciclo mestruale). Per questo motivo la popolazione femminile fertile è estremamente più soggetta ad anemia rispetto agli altri.

Sintomi dell'Anemia

I sintomi dell'anemia sono legati soprattutto all'astenia (stanchezza ed affaticabilità), difficoltà a concentrarsi, cefalea (mal di testa), vertigini (soprattutto nel passaggio dalla posizione distesa a quella eretta) e ragadi agli angoli della bocca (piccoli o grandi tagli).

Alimentazione Consigliata in Caso di Anemia

Quando non si tratta di anemie gravi o particolari, una dieta sana, composta da alimenti ricchi di ferro e altre sostanze, può fare la differenza. Ecco la lista dei cibi consigliati per una dieta alza ferro:

  • Verdure: Broccoli, cavoli, spinaci, indivia, carote, peperoni, pomodori, zucca (ricche di acido folico e ferro).
  • Frutta: Agrumi, albicocche, kiwi, melone, fragole, frutti di bosco e banane (ricca di vitamina A e vitamina C, che aiutano l’assimilazione del ferro).
  • Cereali integrali: Soprattutto avena e miglio.
  • Legumi: Fagioli, ceci, lenticchie, fave (ricchi di ferro e rame).
  • Carne: Rossa, pollame, tacchino.
  • Pesce: Tonno, merluzzo, salmone.
  • Frutta secca: Noci, mandorle, pistacchi.
  • Latticini: Latte, yogurt.
  • Uova: Da prediligere il tuorlo.
  • Erbe aromatiche: Menta, prezzemolo e rosmarino.

È importante raggiungere le razioni raccomandate di questi alimenti. In particolare, questo è fondamentale per le gravide, le nutrici e per chi segue regimi alimentari come il veganismo, tutte categorie di soggetti alle quali vengono spesso prescritti specifici integratori.

Consigli Aggiuntivi

È indispensabile verificare che l'apporto di ferro nella dieta sia coperto per circa 2/3 dalla sua forma ridotta, detta ferro ferroso (Fe++ o ferro eme). Il ferro eme si trova soprattutto negli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova) legato all'eme (gruppo funzionale dell'emoglobina). Al contrario, il ferro ferrico (Fe+++) derivante dagli alimenti di origine vegetale (radicchio verde, spinaci, rucola ecc.) dovrebbe costituire al massimo 1/3 del ferro totale, in quanto, essendo in forma ossidata, è scarsamente biodisponibile all'assorbimento intestinale.

La dieta per l'anemia deve anche garantire l'apporto vitaminico essenziale di acido folico e cobalamina (indispensabili per la sintesi degli acidi nucleici cellulari, quindi anche dei globuli rossi). Le più generose fonti alimentari di acido folico sono i vegetali a foglia verde: spinaci, broccoli, asparagi, lattuga ecc., mentre la vitamina B12 abbonda nei prodotti di origine animale: carne, uova e pesce.

Di fondamentale importanza anche l'apporto di vitamina C, che reagisce chimicamente assieme al ferro. Nel lume intestinale, l'acido ascorbico interviene preservando la forma ridotta del ferro ferroso e tende a convertire (quindi a ridurre) lo ione ferrico in ferroso, potenziandone la biodisponibilità all'assorbimento intestinale. Inoltre, ne favorisce il trasferimento dalla transferrina plasmatica (proteina di trasporto del ferro nel sangue) a quella tissutale ed aumenta la biodisponibilità cellulare aumentando la stabilità del legame stesso.

Cosa Evitare

Nella dieta per l'anemia si consiglia anche di non introdurre nello stesso pasto alimenti che contengono elevate quantità di calcio, di fosforo e di ferro, in quanto questi ioni entrano facilmente in competizione per l'assorbimento intestinale (generalmente a favore del fosforo e del calcio). Inoltre, sarebbe opportuno limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto di fitati (ad esempio tè nero) ed ossalati (ad esempio il rabarbaro); queste molecole, a causa della loro funzione chelante, vincolano il ferro, riducendone la captazione da parte degli enterociti. Si consiglia anche di ridurre il consumo di alcol e bevande gassate, così come caffè e tè nero, che non aiutano ad assorbire il ferro.

Emoglobina Glicata (HbA1c)

L'emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue. I valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi. L'emoglobina glicata si forma quando nel sangue si accumula troppo glucosio: attraverso un processo che si chiama glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi (che hanno vita media di circa 120 giorni), in maniera proporzionale alla glicemia.

L'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete. Il dosaggio dell'emoglobina glicata va effettuato al momento della diagnosi di diabete e ogni 3-4 mesi per verificare il grado di controllo metabolico. Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%.

Gestione dell'Emoglobina Glicata Alta

La gestione dell'emoglobina glicata alta attraverso la dieta è un aspetto cruciale per chi vive con il diabete di Tipo 2. Per abbassare l'emoglobina glicata, una dieta a basso contenuto di carboidrati può essere particolarmente efficace. Ridurre l'assunzione di carboidrati, specialmente quelli raffinati e ad alto indice glicemico, aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e a prevenire picchi glicemici. Integrare proteine magre, grassi sani e una varietà di verdure non amidacee nella dieta quotidiana può contribuire a migliorare il profilo glicemico e lipidico.

Integratori Alimentari

Anche l’integrazione di supplementi alimentari può aiutare ad assorbire la giusta quantità di vitamine e minerali. Per le giovani donne, che sono quelle più colpite da carenza di ferro e da stanchezza fisica, in particolare durante le fasi del ciclo mestruale, esistono integratori specifici. Lo stesso ferro assorbibile immediatamente dall’organismo è presente anche in integratori per uomini, dove è abbinato al rame, un ingrediente che ne facilita ancor più l’assimilazione.

Tabella Riepilogativa degli Alimenti Consigliati e da Evitare

leggi anche:

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare/Limitare
Verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, lattuga) Alimenti ricchi di fitati (tè nero) e ossalati (rabarbaro)
Frutta ricca di vitamina C (agrumi, kiwi, fragole) Alimenti che contengono elevate quantità di calcio e fosforo nello stesso pasto
Carne rossa, pollame, pesce Alcol e bevande gassate
Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) Caffè e tè nero
Cereali integrali (avena, miglio)