Emocromo: Sodio Citrato e Valori Normali

Per capire... Il sodio rappresenta l'elettrolita principale del liquido extracellulare: il 90% del sodio totale corporeo è contenuto nel compartimento extracellulare, grazie all'azione dell'enzima Na+ - K+ ATPasi (che trasporta attivamente il sodio fuori dalla cellula).

Funzioni e Regolazione del Sodio

Il sodio è un importante regolatore dell'osmolarità del plasma e del liquido extracellulare. Quando la concentrazione di sodio supera il range di normalità (eccesso di sodio → ipernatriemia) si assiste ad un aumento più o meno significativo del volume di sangue e liquido interstiziale, ponendo le basi per creare edema ed ipertensione. Il sodio, inoltre, è coinvolto nella trasmissione di impulsi nervosi, nello scambio cellulare e nella contrazione muscolare: a detta di ciò, si comprende come una condizione di ipernatriemia possa sconvolgere tutte queste funzioni a cui l'organismo deve adempiere.

NOTA BENE: poiché il sodio si distribuisce liberamente tra plasma e liquido interstiziale, la concentrazione di sodio nel sangue è uguale a quella dei liquidi extracellulari. In altre parole, se il sodio nel sangue aumenta, si eleva anche la concentrazione di sodio negli spazi extracellulari, causando deidratazione cellulare.

Ipernatriemia: Cause e Fattori di Rischio

L'ipernatriemia è un reperto laboratoristico assai frequente nella pratica clinica, anche se, fortunatamente, nella maggior parte dei casi non si arriva a livelli di ipersodiemia molto alti. L'ipernatriemia, in genere, non è causata da un eccesso di sodio, bensì da un deficit relativo di acqua corporea che conduce ad un impoverimento idrico del sangue con concentrazione del minerale.

In alcuni casi di ipernatriemia la quantità di sodio nel sangue è addirittura inferiore alla norma, ma la volemia è ridotta al punto da creare ipernatriemia. In condizioni normali, anche un modesto aumento della sodiemia al di sopra della soglia base provoca lo stimolo della sete; il conseguente introito di acqua porta alla correzione dei valori di sodiemia.

L'ipernatriemia è più comune tra i bambini ed i malati (che dipendono dagli altri per l'approvvigionamento idrico), tra gli anziani (ridotta efficacia del meccanismo della sete), tra i soggetti con un alterato stato mentale e tra quelli che non badano all'introito giornaliero di acqua esagerando con quello di sodio.

L'ipernatriemia, in genere, è peggiorata da quelle patologie che provocano una perdita di liquidi, come la diarrea o il vomito, e dalle infezioni in genere. Nel primo caso aumenta la quantità ematica assoluta di sodio (ipersodiemia primitiva), mentre nel secondo il sodio ematico aumenta soltanto in termini relativi (è quantitativamente uguale o addirittura inferiore, ma essendo minore la volemia e l'acqua corporea, risulta più concentrato).

Tabella: Fattori di Rischio per Ipernatriemia

Gruppo di Persone Motivazione
Bambini e Malati Dipendenza da altri per l'approvvigionamento idrico
Anziani Ridotta efficacia del meccanismo della sete
Soggetti con Alterato Stato Mentale Difficoltà nel percepire e comunicare la sete
Soggetti con Scarsa Assunzione di Acqua Mancanza di attenzione all'idratazione giornaliera

Esame Ematico: Prelievo e Valori di Riferimento

Dal punto di vista del paziente, il test è identico ad un normale prelievo ematico. Dopo aver accuratamente disinfettato la zona della cute indicata per la procedura, infatti, il personale medico provvede ad inserire l’ago per il prelievo in una vena estraendo alcune provette di sangue.

Al pari di un comune esame del sangue, il prelievo può fastidioso o provocare disagio nei pazienti particolarmente sensibili all’impiego di aghi. Una volta ultimato l’esame il paziente viene invitato a rimanere seduto esercitando una leggera pressione sulla zona in cui è stato eseguito il prelievo.

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