Emocromo: Un Esame Chiave per la Tua Salute

L’emocromo (più propriamente chiamato esame emocromocitometrico) fornisce informazioni fondamentali sulle cellule circolanti nel sangue: i globuli bianchi o leucociti, i globuli rossi o eritrociti e le piastrine.

Cosa si vede con l’emocromo?

L’emocromo è un esame del sangue che fornisce informazioni preziose sullo stato di salute generale. Pertanto è importantissimo svolgere un emocromo completo per avere un quadro clinico del nostro sangue e delle sue componenti.

Quando viene prescritto l’emocromo?

L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

Come si fa l’emocromo?

L’emocromo richiede un semplice prelievo di sangue. È opportuno il digiuno da 6-8 ore. L’esame non richiede alcuna preparazione specifica.

Cosa comprende l’emocromo completo?

Per entrare più nello specifico e meno nel tecnico parliamo di: globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. L’emocromo è un esame che può fornire al medico importanti indicazioni relative alla parte corpuscolata del sangue, ossia quella occupata da globuli bianchi (GB), globuli rossi (GR) e piastrine (PLT).

  • Globuli rossi o eritrociti: contengono l’emoglobina (Hb, proteina contenente il ferro), alla quale devono il loro caratteristico colore rosso e che ha la funzione di trasportare l’anidride carbonica e l’ossigeno nell’intero organismo. Hanno una forma di disco biconcavo e prima di essere degradati nella milza vivono in media 120 giorni.
  • Globuli bianchi o leucociti: sono elementi cellulari che si occupano della difesa dell’organismo nel caso in cui si presentino agenti infettivi o sostante estranee, giocando un ruolo importante anche nel caso di allergie e infiammazioni. I globuli bianchi comprendono anche i granulociti (basofili, eosinofili e neutrofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). L’emocromo può includere la formula leucocitaria che consiste nella conta differenziale dei globuli bianchi.
  • Piastrine o trombociti: cellule fondamentali per l’emostasi e il processo della coagulazione.
  • Emoglobina (Hb): proteina che ritroviamo all’interno dei globuli rossi e che trasporta l’ossigeno.

Valutazione dei globuli rossi (o eritrociti)

Rappresentano le cellule del sangue più numerose. Gli eritrociti hanno la forma di disco biconcavo (leggermente schiacciato al centro) e presentano un caratteristico colore rosso (da cui il nome) per il loro contenuto di emoglobina, (proteina contenente ferro, necessaria per trasportare l’ossigeno nel sangue).

I globuli rossi vivono in media 120 giorni nel sistema circolatorio e sono successivamente rimossi nella milza; per questo, il midollo osseo deve produrne di nuovi in continuazione, allo scopo di rimpiazzare gli elementi morti, distrutti o persi durante un sanguinamento.

La valutazione dei globuli rossi nell’emocromo include: conta dei GR, emoglobina (Hb), ematocrito (Hct) e indici eritrocitari, che includono il volume corpuscolare medio (MCV), la media emoglobinica corpuscolare (MCH), la concentrazione media di emoglobina nei corpuscoli (MCHC), e, talvolta, l’ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW).

Valutazione dei globuli bianchi (o leucociti)

Questi elementi cellulari del sangue sono deputati alla difesa dell’organismo nei confronti di agenti infettivi, sostanze estranee e altre cause di danno. I leucociti giocano un ruolo importante anche nelle allergie e nelle infiammazioni.

I globuli bianchi vengono divisi in due sottogruppi: i granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti).

La conta dei globuli bianchi (valutazione del numero totale di leucociti presenti nel campione ematico) fa parte dell’esame emocromocitometrico. Queste cellule sono presenti nel sangue in una quantità relativamente costante; il loro numero può aumentare o diminuire in modo temporaneo, in relazione a cosa accade nell’organismo.

L’emocromo può includere o meno la conta differenziale dei globuli bianchi (formula leucocitaria). Quest’informazione identifica e conta il numero dei vari tipi di leucociti presenti e serve a capire se nell’organismo è in corso un’infezione, un’allergia o una forte reazione di stress.

Valutazione delle piastrine (o trombociti)

Sono le più piccole cellule del sangue; hanno la forma di piccoli dischi e sono prodotte dal midollo osseo. Le piastrine hanno una vita media di 10 giorni e svolgono un ruolo importante nella coagulazione del sangue.

In seguito a traumi o a piccole lesioni nelle pareti dei vasi sanguigni, i trombociti sono trasportati nella zona interessata dal sangue e si attaccano lungo i margini della ferita, bloccando progressivamente l’emorragia.

Emocromo Alto: Cosa Significa?

Quando si parla di emocromo alto, si fa riferimento a uno o più parametri superiori ai valori considerati normali. Non esiste un valore unico per definire “emocromo alto”, ma è necessario valutare quali componenti risultano aumentate.

  • Un aumento dei globuli rossi (poliglobulia) può riflettere uno stato di ipossia.
  • Un numero elevato di globuli bianchi (leucocitosi) è spesso associato a infezioni o infiammazioni in corso.
  • Un incremento delle piastrine (piastrinosi) può invece essere legato a processi infiammatori, traumi o patologie ematologiche.

Valori superiori alla norma possono anche dipendere da cause temporanee e fisiologiche, come esercizio fisico intenso, altitudine elevata, stress o disidratazione. Tuttavia, in altri casi, possono indicare la presenza di malattie croniche, patologie del midollo osseo o condizioni autoimmuni.

Cause di Emocromo Alto

Le cause di un emocromo alto variano in base alla componente ematica interessata.

  • L’aumento dei globuli rossi può essere provocato da condizioni come la disidratazione o da malattie polmonari croniche. Anche l’altitudine, il fumo e alcune malattie renali possono favorire la poliglobulia.
  • Quando a essere elevati sono i globuli bianchi, la causa più frequente è una risposta immunitaria attiva, come nel caso di infezioni batteriche o virali. Anche l’uso di corticosteroidi, lo stress acuto, traumi o processi infiammatori sistemici possono causare leucocitosi.
  • In alcuni casi, però, un emocromo alto può essere spia di patologie più serie, come neoplasie ematologiche (es. leucemia mieloide cronica) o disordini mieloproliferativi.

Sintomi Associati all'Emocromo Alto

I sintomi associati all'emocromo alto variano notevolmente in base al parametro alterato e alla causa sottostante.

  • Un aumento dei globuli rossi, dell'emoglobina e dell'ematocrito può causare sintomi legati all'aumentata viscosità del sangue e al rallentamento del flusso sanguigno.
  • La leucocitosi può manifestarsi con segni di infezione o infiammazione se reattiva, oppure con sintomi più complessi se legata a patologie ematologiche.
  • La trombocitosi può essere asintomatica o associarsi a manifestazioni emorragiche o trombotiche.

Come Abbassare un Emocromo Alto

Abbassare un emocromo alto significa intervenire sulla causa che ha determinato l’alterazione. Se l’aumento è legato a disidratazione, è sufficiente ripristinare l’equilibrio idrico con una buona idratazione. Nei casi in cui l’elevazione riguarda i globuli rossi a causa di ipossia (es. fumo, malattie polmonari), sarà necessario trattare la condizione di base e valutare la sospensione di eventuali stimoli esterni, come l’altitudine o l’uso di integratori.

Per ridurre globuli bianchi o piastrine elevate, è importante affrontare eventuali infezioni, infiammazioni croniche o carenze nutrizionali. In presenza di una causa infettiva, la normalizzazione dei valori avviene con la guarigione. Se l’emocromo alto è legato a una patologia infiammatoria o autoimmunitaria, potrebbe essere utile un trattamento antinfiammatorio o immunomodulante.

Emocromo Basso: Cosa Significa?

Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.

Quando l’emocromo è preoccupante?

È però importante sottolineare che un singolo valore anomalo non è sempre indicativo di una patologia grave. Pertanto, l’interpretazione dei risultati deve essere sempre effettuata da un medico che, in base al quadro clinico complessivo del paziente, sarà in grado di effettuare una corretta diagnosi.

Cosa fare in caso di alterazione dell'emocromo?

Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo.

La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.

Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.

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