La Struttura semplice di Ematologia di Trento si dedica alla cura di pazienti adulti affetti da neoplasie onco-ematologiche e patologie ematologiche non neoplastiche. Ci occupiamo della fase diagnostica, della terapia e del monitoraggio.
Patologie Trattate e Servizi Offerti
Le patologie trattate più frequentemente includono:
- Leucemie acute e croniche
- Linfomi di Hodgkin e non Hodgkin
- Mieloma
- Sindrome mielodisplastiche
- Malattie mieloproliferative
- Citopenie autoimmuni: anemie, piastrinopenie e l’aplasia midollare
La Struttura semplice di ematologia fa parte del dipartimento medico del servizio ospedaliero provinciale - SOP; essa si articola nelle attività cliniche di degenza ordinaria in reparto, di degenza in day hospital (DH) e nelle visite ambulatoriali.
Attività Ambulatoriale
L'attività ambulatoriale si svolge in diverse sedi:
- Poliambulatorio Crosina-Sartori dell'Ospedale Santa Chiara
- Sede del Day Hospital
- 6° piano del corpo B
- Ambulatorio di reparto, al 3° piano corpo V
L’attività consiste in:
- Prime visite ematologiche con impegnativa secondo i criteri RAO U/A: avviene tramite contatto telefonico diretto dell’utente con la Segreteria di Reparto e quindi con il medico reperibile che provvede a programmarla entro 24-48 ore.
- Prime visite ematologiche con impegnativa secondo i criteri RAO B, C, E, con prenotazione al CUP.
- Visite ematologiche di controllo con agende riservate gestite direttamente dai medici.
- Consulenze ematologiche per pazienti ricoverati presso altre UOC dell’Ospedale S. Chiara.
Ricovero e Degenza
Degenza Ordinaria
La degenza ordinaria è dotata di 11 posti letto totali in sei stanze (1 singola, 5 doppie). Tutte le stanze sono a bassa contaminazione batterica, dotate di filtri per il trattamento dell’aria. Ogni stanza è dotata di bagno con antistanza.
Nel settore "isolamento", composto da due stanze con tre posti letto, vengono ricoverati i pazienti che eseguono l’autotrapianto e quelli che, per effetto del trattamento chemioterapico della malattia ematologica, vanno incontro ad una importante e prolungata riduzione delle difese immunitarie (per il calo dei globuli bianchi).In tutte le stanze è attivo un sistema di videocontrollo collegato con la postazione infermieristica, al fine di aumentare la sicurezza per i pazienti. Le immagini non vengono registrate.
L'ingresso alla struttura è regolato da procedure relative a norme igieniche e comportamentali illustrate dal personale e che ogni visitatore è tenuto ad osservare. In reparto vengono ricoverati i pazienti al momento della diagnosi di malattia, se in condizioni cliniche tali da non potere accedere presso il day hospital, o per il trattamento della loro malattia se con terapie complesse che prevedano un prolungato periodo di immunodepressione (senza globuli bianchi), da cui la necessità dell'isolamento protettivo.
Il ricovero avviene su proposta dei medici della Struttura o per trasferimento da altro reparto dell'ospedale e da altri ospedali o tramite pronto soccorso.
Degenza in Day Hospital
In day hospital si seguono i pazienti con condizioni cliniche stabili che possono giungere autonomamente presso la struttura e che possono tornare al loro domicilio al termine delle indagini o del trattamento previsto. Vengono trattate tutte le patologie onco-ematologiche, nonché patologie ematologiche non neoplastiche.
I trattamenti consistono in regimi di polichemioterapia, immunoterapia mirata e con farmaci biologici, secondo schemi consolidati aderenti alle linee guide interne revisionate ogni 2 anni. Viene inoltre eseguito il supporto trasfusionale di emocomponenti ed emoderivati dei pazienti in carico alla struttura; viene effettuata la medicazione dei dispositivi di accesso venoso periferico (PICC - Midline).
Vengono sottoposti a valutazione e accertamenti i pazienti candidati ad autotrapianto di cellule staminali emopoietiche. All’attività di Day Service si affianca l’attività di Day Surgery per le biopsie osteomi dollari e riguarda sia per i pazienti interni (ricoverati) che esterni (non ricoverati).
Il ricovero in DH, avviene su proposta dei medici della Struttura. Il day hospital è operativo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00. Il medico ematologo è presente negli stessi orari.
E’ comunque attiva la reperibilità continuativa (H24) di un medico ematologo. Nel fine settimana (sabato e domenica) e nei giorni festivi infrasettimanali, è sempre assicurata la presenza di n° 1 medico ematologo dalle ore 8.00 fino alle ore 12.00. Dalle ore 12.00 alle ore 20.00, è attivo il turno pomeridiano condiviso con i medici della U.O. di Medicina Interna, restando sempre attiva la reperibilità continuativa H24 del medico ematologo.
Accreditamenti e Collaborazioni
La Unità clinica è associata GITMO, EBMT, GIMEMA e FIL e nel 2020 è stata accreditata dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca/MIUR, per la rete formativa delle Scuole di Specializzazione. La Struttura è stata accreditata JACIE/CNT a dicembre 2024.
Programma Trapianti Metropolitano Trento Bolzano
Nell’aprile 2022 è stato costituito il Programma Trapianti Metropolitano Trento Bolzano, di cui siamo Unità Clinica. Dal giugno del 2023 è stata avviata l’attività di trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche.
L’auto-trapianto di midollo ossia il trapianto di cellule staminali emopoietiche è un trattamento consolidato, attuato da molti anni, nei reparti di ematologia, come terapia indicata nei pazienti giovani affetti da mieloma multiplo e come terapia di salvataggio nei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin o linfomi non Hodgkin.
Il trapianto autologo è il momento finale di un percorso che dura alcuni mesi e che prevede vari cicli di chemio-immunoterapia, con l’obiettivo di ridurre al massimo la quantità di malattia. Con uno di questi cicli di terapia si vanno anche a raccogliere le cellule staminali dello stesso paziente che vengono congelate con un’apposita sostanza criopreservante fino al momento in cui sarà prevista la reinfusione. Le cellule così congelate e conservate possono sopravvivere diversi anni.
Il percorso si conclude con la procedura di auto-trapianto che consiste nella somministrazione di una chemioterapia ad alto dosaggio seguita dalla reinfusione delle proprie cellule staminali emopoietiche precedentemente raccolte. Queste consentono di ripopolare il midollo osseo riducendo quel periodo più delicato per il paziente, di abbassamento del valore dei globuli bianchi, delle piastrine e dei globuli rossi, e pertanto i potenziali rischi di infezione ed emorragia connesse con la procedura.
Anna Guella, responsabile della Struttura semplice dipartimentale di ematologia del Servizio ospedaliero provinciale, ha raccontato il percorso che ha portato all’accreditamento: «L’Ematologia dell’ospedale Santa Chiara, da molti anni, gestiva una parte del percorso dei pazienti trentini candidati al trapianto autologo di cellule staminali (Cse), in collaborazione con il Reparto di ematologia e trapianto di midollo dell’ospedale di Bolzano. Il percorso di accreditamento, secondo gli standard internazionali Jacie, del Centro nazionale trapianti (Cnt) e Centro nazionale sangue (Cns), è iniziato a giugno 2018 nell’ottica di una gestione in autonomia dell’attività e ad aprile 2022 le Province autonome di Bolzano e Trento hanno deliberato l'attivazione di un Programma trapianto metropolitano BZ-TN (Ptm) a cui è seguita, nel settembre 2022, la visita ispettiva del Cnt/Cns che ha dato parere favorevole all'avvio dell'attività di auto-trapianto in Trentino. Lo scorso 1° giugno è stato effettuato il primo auto-trapianto di midollo in Trentino in una paziente, affetta da mieloma multiplo. Ad oggi sono stati eseguiti cinque auto-trapianti: tre pazienti sono in completo recupero e sono stati dimessi, due sono in osservazione post-trapianto e sono tutt’ora ricoverati. Prevediamo di trattare altri 20 pazienti entro la fine del 2023».
Assistenza Psicologica
Nella struttura è attivo un Servizio di supporto psicologico per i pazienti gestito da Psicologhe finanziate dalla Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma, Sezione di Trento.
Il Supporto di AIL Trento
«Ail Trento da sempre opera sul territorio per migliorare i servizi sanitari a favore dei propri malati - ha affermato Roberto Valcanover, presidente di Ail del Trentino - e ha creduto fortemente nell’attivazione a Trento del trapianto autologo. Nel corso degli anni, con la costante presenza ai tavoli istituzionali, Ail Trento ha cercato di dare voce ai pazienti e, collaborando con l’Ematologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, ha finanziato importanti progetti di ricerca scientifica, borse di studio per medici ematologi e psicologi, nella convinzione dell’importanza di affiancare nuove risorse umane al personale già presente in reparto, proprio per garantire un più alto livello qualitativo di cure offerte. Proprio nell’ottica di elevare l’offerta sanitaria provinciale, sono state inoltre acquistate attrezzature mediche e supporti tecnici per il reparto, alcuni funzionali a supportare l’attivazione della nuova attività di trapianto autologo.
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