Elettromiografia degli Arti Inferiori: Opinioni, Procedura e Importanza Diagnostica

L’elettromiografia (EMG) degli arti inferiori è un esame diagnostico utilizzato per valutare lo stato di salute dei nervi e dei muscoli delle gambe, delle cosce e dei piedi. I muscoli e i nervi del corpo sono collegati tra loro e con il cervello, attraverso un complesso sistema di segnali elettrici che corre lungo il corpo di cellule speciali che sono i neuroni. L’elettromiografia (EMG) analizza l’attività elettrica dei muscoli a riposo e in contrazione, fornendo informazioni sul funzionamento dei nervi periferici che li controllano.

Cos'è l'Elettromiografia?

L'elettromiografia permette di studiare le strutture neuro-muscolari degli arti superiori e inferiori, della testa, del collo, del tronco e della regione uro-genitale (piano perineale).«Si tratta di un esame standard - spiega il Dr. Lino Marchello, neurologo di Ravenna 33 - che, attraverso l’utilizzo di un apposito macchinario, misura questa attività elettrica e la traduce in una serie di grafici e parametri, la cui analisi consente di valutare la corretta funzionalità dei nervi e dei muscoli. È dunque utile per lo studio di malattie dei nervi e dei muscoli e anche per aiutare a capire il tipo e l’estensione della patologia, in modo da scegliere successivamente il trattamento più adatto ed efficace.

Quando è Indicata l'Elettromiografia?

L'esame elettromiografico viene eseguito per studiare i disturbi neuromuscolari relativi alle seguenti parti del corpo:

  • Arti superiori (ad esempio l'elettromiografia del tunnel carpale)
  • Arti inferiori (quando i disturbi riguardano le gambe)
  • Collo
  • Testa

Viene utilizzata per la diagnosi delle seguenti patologie:

  • Sindromi compressive nervose, come la Sindrome del Tunnel Carpale o la compressione del nervo ulnare al gomito o a polso per gli arti superiori, la compressione del nervo peroneo comune o la Sindrome del tunnel tarsale per gli arti inferiori;
  • Tutte le forme di lombosciatalgia o cervicobrachialgia su base artrosica, discale e post-traumatica ("colpo di frusta") in cui può verificarsi una lesione delle radici nervose alla loro emergenza dalla colonna vertebrale;
  • Neuropatie periferiche, come quelle causate dal diabete, dalla esposizione a sostanze tossiche (agenti chimici, solventi, vernici etc.) o medicamentose (chemioterapici), dall'alcolismo, dall'insufficienza renale, da alterata autoimmunità, da agenti infettivi (Epatite C, virus, HIV) ed infine nelle forme ereditarie;
  • Lesioni traumatiche dei tronchi nervosi (lesioni del plesso brachiale, lesioni da ferite lacero-contuse, da lussazioni articolari, da fratture ossee);
  • Malattie muscolari (miopatie) ereditarie o acquisite;
  • Patologie della giunzione neuromuscolare (miastenia);
  • Malattie neurodegenerative del Sistema Nervoso come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA);
  • Disfunzioni uro-genitali (incontinenza o ritenzione urinaria e rettale, disturbi erettili, dolore pelvico cronico).

A livello di casistica, è più abitualmente eseguita nell’adulto per il quale vi è un quesito diagnostico a cui rispondere, specie se vi è una ricaduta di terapia. È possibile eseguirla in tutti coloro che ne traggono beneficio dal punto di vista diagnostico, anche se si cerca di evitarlo nel paziente molto anziano ed è effettuata nei bambini solo per i quesiti più importanti. Per Ravenna 33 è un valore aggiunto disporre dell’elettromiografia come strumento di supporto nelle diagnosi delle malattie neuromuscolari, sia da parte dello specialista neurologo che di altri ambiti medici. Serve per individuare problematiche come le neuropatie, miopatie, e disturbi della trasmissione neuromuscolare.

Come si Svolge l'Elettromiografia degli Arti Inferiori?

L’elettromiografia degli arti inferiori si esegue in ambulatorio, in un ambiente tranquillo e controllato. A seconda dell’area in esame, potrebbe essere richiesto di sedersi o sdraiarsi sul lettino. Il paziente viene fatto accomodare in posizione supina o seduta, a seconda del muscolo da esaminare. Durante la fase di studio, lo specialista neurologo inizia con l’elettroneurografia, una tecnica non invasiva che misura la capacità di un nervo periferico di trasmettere impulsi nervosi. Questo esame diagnostico, noto anche come “studio della conduzione nervosa”, permette di stabilire se si è in presenza di un danno a un nervo.

L'elettromiografia di base dura mediamente dai 20 ai 30 minuti, e può variare come numero di nervi e/o muscoli esaminati necessari per una corretta diagnosi.

L'esame si articola in due momenti:

  1. ELETTRONEUROGRAFIA: è un test, non invasivo, che attraverso degli stimoli elettrici somministrati lungo il decorso dei nervi e la registrazione delle risposte evocate con elettrodi posti sulla cute del paziente, permette di studiare la corretta funzionalità delle fibre nervose motorie e sensitive; Durante l’esame il paziente può udire e vedere ciò che si fa, in particolare come nervi e muscoli lavorano in seguito a stimolo elettrico».
  2. ELETTROMIOGRAFIA propriamente detta: attraverso l'uso di elettrodi ad ago monouso, permette di registrare l'attività elettrica generata nel muscolo, sia in condizioni di riposo che durante la contrazione volontaria. una di EMG con ago, in cui un sottile elettrodo ad ago viene inserito in alcuni muscoli per valutarne l’attività elettrica a riposo e durante una lieve contrazione.

Durante l'elettromiografia ad ago è consigliabile seguire attentamente le istruzioni del medico, che richiederà di volta in volta che il muscolo esaminato sia completamente rilassato oppure che sia contratto a vari livelli di forza. Quanto maggiore è la capacità del paziente di seguire le richieste, prima l'esaminatore riuscirà ad ottenere i dati necessari e quindi meno durerà l'esame.

Il Dr. Ciucci, che si è interessato all’elettromiografia sin dal periodo di specializzazione alla Clinica Neurologica di Bologna e poi all’Università di Firenze, ricorda che l’elettromiografia si è diffusa in Italia nel secondo dopoguerra prendendo spunto dalla scuola danese che ha svolto un importante lavoro di standardizzazione. «Inizialmente l’esame era più difficile da sopportare - rivela - perché si usavano solo aghi e non erano disponibili quelli monouso ma, negli anni, la tecnica è diventata meno invasiva per il miglioramento tecnologico e il ricorso a elettrodi di superficie e aghi monouso di dimensioni più ridotte.

Preparazione all'Esame

La preparazione è molto semplice: si consiglia di non applicare creme o lozioni sulle gambe il giorno dell’esame, per non interferire con gli elettrodi. Semplicemente il giorno del test, è bene non applicare lozioni, creme o oli sulla pelle, per permettere l’adesività degli elettrodi e la registrazione corretta delle risposte elettrofisiologiche. Fare una doccia completa, per rimuovere dalla pelle eventuali oli per la cute o creme. Prima di tutto, per la propria sicurezza, informare il medico se si è portatori di pacemaker cardiaco oppure se si sta seguendo una terapia anticoagulante (es. Coumadin, Sintrom, Pradaxa, Eliquis, Xarelto). Si consiglia di non applicare sulla cute creme o oli, in quanto questi riducono il contatto degli elettrodi con la pelle e quindi richiedono un notevole lavoro di lavaggio e stimoli più numerosi e di maggiore intensità.

L'Elettromiografia è Dolorosa?

Molte persone si chiedono se l’elettromiografia è dolorosa. L’esame può causare un lieve disagio, soprattutto durante l’inserimento degli elettrodi a ago nei muscoli. Tuttavia, il dolore è generalmente tollerabile e di breve durata. Contrariamente a quanto si è soliti temere, anche questa parte dell’esame è pressoché indolore, solo un po’ fastidiosa. «Con questo esame - spiega il Dr. Non è affatto doloroso in quanto le piccole scosse elettriche ai nervi testati causano solo una rapida, mite, sensazione di formicolio o di pizzicore e una breve contrazione involontaria del segmento dell’arto esplorato.

L'esame non è doloroso in quanto è privo di effetti collaterali, ad eccezione di una temporanea e transitoria sensazione di fastidio allo stimolo elettrico e all'uso dell'ago-elettrodo. Nelle velocità di conduzione, il maggior disagio è provocato dallo stimolo elettrico utilizzato per attivare le fibre nervose del nervo studiato. Durante lo studio delle fibre motorie, è inevitabile provocare una contrazione del muscolo o dei muscoli innervati dal nervo, per cui ci si deve aspettare una contrazione molto breve ma abbastanza intensa di alcuni muscoli.

È possibile che l'elettromiografia ad ago lasci il muscolo indolenzito, come con un lieve crampo.

Possibili Effetti Collaterali

  • Indolenzimento della durata di qualche giorno a livello dell'area in cui sono stati applicati gli elettrodi.
  • Formicolio, ematoma e gonfiore in corrispondenza di dove si sono inseriti gli agoelettrodi.

Interpretazione dei Risultati

Un esito positivo dell’elettromiografia indica la presenza di anomalie nell’attività elettrica dei muscoli o dei nervi esaminati. Questo risultato può aiutare a confermare una diagnosi specifica e a pianificare un trattamento adeguato.

Elettromiografia e Sport

Gli atleti sono spesso soggetti a sforzi fisici intensi che possono causare lesioni muscolari e nervose. Gli atleti possono includere l’elettromiografia nel loro programma di prevenzione degli infortuni.

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