Elettroforesi Proteica Urinaria: Interpretazione e Importanza Diagnostica

Hai mai sentito parlare di elettroforesi proteica? Questo esame, spesso citato nei risultati di analisi del sangue, è un potente strumento diagnostico per valutare lo stato di salute generale e identificare eventuali alterazioni delle proteine sieriche. Quando nelle urine è presente un'alta concentrazione di proteine, il medico può richiedere l'esecuzione dell'elettroforesi delle proteine urinarie. L'elettroforesi delle proteine urinarie è un esame diagnostico utilizzato per analizzare le diverse frazioni proteiche presenti nelle urine e permette di rilevare e caratterizzare la proteinuria, un segno di disfunzione renale.

Cos'è l'Elettroforesi Proteica Urinaria?

L'elettroforesi è una tecnica utilizzata nell'ambito delle analisi di laboratorio che sfrutta la massa molecolare e la carica elettrica delle proteine, per valutarne la quantità e la qualità. Chiamata anche elettroforesi proteica o protidogramma, quest'esame è realizzato adottando un metodo molto particolare: al campione è applicato un campo elettrico, grazie al quale le proteine si "raggruppano" per tipologia.

Premessa: in generale, l'elettroforesi è un metodo di separazione basato sulla diversa velocità di migrazione di particelle elettricamente cariche, attraverso una soluzione ed un mezzo di supporto poroso e inerte (come carta, gel di agarosio o foglio di acetato di cellulosa), sotto l'impulso di un campo elettrico. Molte molecole di interesse biologico (aminoacidi, peptidi, proteine, DNA e RNA) possiedono gruppi ionizzabili nella loro struttura, quindi, ad un opportuno valore di pH, queste sono presenti in soluzione come specie elettricamente cariche.

Ciascuna delle proteine che permette di analizzare l'elettroforesi, infatti, ha una propria massa molecolare e una carica elettrica, che consente loro di rispondere alla sollecitazione, fornita dalla corrente continua, in un modo caratteristico. L'elettroforesi è un'analisi di laboratorio che fornisce importanti informazioni circa la quantità di proteine presenti nel siero sanguigno o in altri campioni biologici e, per ogni frazione, rivela se siano presenti delle anomalie in termini di qualità.

In laboratorio, l'elettroforesi è una delle tecniche più utilizzate per analizzare la composizione qualitativa e quantitativa delle proteine. In particolare, quest'esame consente di separare le proteine in cinque frazioni: albumina, alfa 1 globuline, alfa 2 globuline, beta globuline e gamma globuline. L'alterazione del rapporto tra questi tipi di proteine è indicativa di alcune condizioni patologiche. Il risultato dell'elettroforesi permette di esaminare la concentrazione di questi parametri: l'eventuale alterazione del rapporto tra questi gruppi di proteine si osserva durante alcuni stati patologici. Le proteine plasmatiche sono indicatori molto importanti: eventuali alterazioni delle loro concentrazioni possono segnalare la presenza di numerose malattie.

Le Frazioni Proteiche

  • Albumina: È la più abbondante proteina nel siero, nonché una delle più importanti dell'organismo. Questa viene sintetizzata dal fegato ed è contenuta soprattutto nei liquidi interstiziali e nel plasma, dove rappresenta, da sola, circa la metà delle proteine circolanti.
  • Globuline alfa 1 e 2: Svolgono principalmente una funzione di trasporto dei lipidi, dei grassi del sangue e degli ormoni.
  • Beta globuline: Trasportano le sostanze presenti nel sangue; tra le più note proteine di questo gruppo vi sono la transferrina (deputata al trasporto del ferro) e la beta-2 microglobulina.

Come si Esegue l'Esame?

L'elettroforesi delle proteine urinarie è una procedura di laboratorio utilizzata per analizzare le proteine presenti nelle urine. Elettroforesi delle proteine urinarie (analisi delle urine): è necessario raccogliere una piccola quantità di urine in un apposito contenitore sterile. Prima del prelievo ematico, alcuni laboratori potrebbero richiedere di osservare un digiuno di almeno 10-12 ore. Alcuni medicinali possono influenzare l'esito dell'elettroforesi, pertanto è consigliabile segnalare al medico eventuali terapie in corso.

L'elettroforesi delle proteine urinarie si basa sul principio della migrazione elettroforetica. Le proteine presenti nelle urine vengono separate su un gel sotto l'influenza di un campo elettrico. Il campione viene applicato su un supporto gel e sottoposto a un campo elettrico. Il risultato viene visualizzato come un grafico o un profilo proteico.

Interpretazione del Tracciato Elettroforetico

Normalmente, con l'elettroforesi è riscontrabile una piccola concentrazione di proteine nell'urina. Quando nelle urine è presente un'alta concentrazione di proteine, invece, il medico può richiedere l'esecuzione dell'elettroforesi delle proteine urinarie. L'elettroforesi delle proteine urinarie è una tecnica usata durante le analisi da laboratorio che sfrutta la massa molecolare e la carica elettrica delle proteine urinarie. Nello specifico le proteine effettuano una migrazione da un polo all’altro e si suddividono sulla base delle loro caratteristiche chimiche e fisiche. In pratica, le macromolecole si muovono a cagione della loro massa, dimensione, carica e forma. La suddivisione che ne deriva porta alla formazione di cinque frazioni: albumina, alfa 1 globuline, alfa 2 globuline, beta globuline e gamma globuline.

L'elettroforesi delle proteine urinarie su gel di agarosio mediante Sodio-Dodecil-Solfato (SDS-AGE) è una metodica di laboratorio che può avere rilevanza clinica nella classificazione delle patologie renali, in particolare di quelle associate a proteinuria. Mediante la valutazione della proteinuria con SDS-AGE è possibile infatti prevedere con buona approssimazione la localizzazione del danno renale, in caso di proteinuria clinicamente rilevante (ovvero con rapporto PU/CU elevato).

Ad esempio, una delle malattie spesso riscontrabili è presente nel fegato e nei reni. L’elettroforesi delle proteine urinarie viene prescritta dal momento in cui vengono individuate anomalie o segni patologici all’interno delle proteine urinarie, come il mieloma multiplo. Da ciò ne deriva una conseguente ossatura del corpo debole, sindrome del tunnel carpale, la distruzione dell’osso (causa di livello di calcio nel sangue alto), anemia, infezioni, disturbi renali e molto altro ancora.

L'alterazione del rapporto tra questi tipi di proteine è indicativa di alcune condizioni patologiche. Al medico l’elettroforesi delle proteine urinarie sarà utile al fine fornirgli una stima della quantità di proteine presenti (anomale o assenti) in ogni suddivisione elettroforetica. I risultati derivanti dall’elettroforesi saranno associati ai segni, ai sintomi e alla storia clinica del soggetto. Bisogna sempre ricordare che i valori di riferimento possono cambiare da un laboratorio ad un altro.

Proteinuria: Cause e Sintomi

Le cause della proteinuria possono essere diverse. Nei soggetti che soffrono di diabete e ipertensione, la presenza di proteine alte nelle urine è indice di una compromissione della funzionalità renale, come nella nefropatia diabetica, conseguenza appunto del diabete, o nella nefropatia membranosa, che interessa comunque i glomeruli e consiste in un inspessimento delle pareti dei capillari.

Quando la proteinuria si manifesta in modo lieve, solitamente non si presentano sintomi, ma in casi più gravi possono comparire edemi, in termini correnti gonfiore, non solo sulle estremità (specie piedi e caviglie) ma anche sul viso e sull’addome. Va specificato poi che il manifestarsi di urina schiumosa non deve essere automaticamente associato alla proteinuria, poiché possono esserci dei fattori che possono creare confusione nella percezione, come nell’uomo, la possibile presenza di tracce di liquido spermatico.

Proteinuria in Gravidanza

Quando una donna è in stato di gravidanza, è normale che si verifichi un lieve aumento delle proteine urinarie. Tuttavia, un aumento significativo può essere indicativo di preeclampsia, o gestosi, una condizione piuttosto grave che può manifestarsi nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, caratterizzata da un aumento di pressione arteriosa, oltre che da proteinuria.

Quando Viene Prescritto il Test?

Il test per le proteine nelle urine può essere prescritto come esame di screening nel contesto delle analisi delle urine, quindi come una indagine di routine, ma non solo. Si richiede la misurazione della proteinuria, con intervalli regolari, il fine di monitorare pazienti che stanno seguendo terapie con farmaci che, almeno potenzialmente, determinano una compromissione della funzionalità renale.

Importanza Diagnostica e Monitoraggio

L'elettroforesi delle proteine urinarie è particolarmente preziosa per la sua specificità e sensibilità. L'elettroforesi delle proteine urinarie rappresenta uno strumento diagnostico avanzato e altamente informativo, fondamentale per il rilevamento, la diagnosi e il monitoraggio di patologie renali e sistemiche. L'elettroforesi delle proteine urinarie è un esame essenziale per valutare la salute renale, identificare le cause della proteinuria e monitorare patologie sistemiche che possono influire sui reni.

L'elettroforesi delle proteine urinarie è disponibile presso il nostro laboratorio di analisi in Puglia, a Bari. E' spesso consigliato quando si sospettano condizioni come infezioni croniche, malattie del fegato, problemi renali o disturbi autoimmuni.

Nota bene: l'intervallo di riferimento dell'esame può variare leggermente in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Bisogna sempre ricordare che i valori di riferimento possono cambiare da un laboratorio ad un altro.

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