Elettroforesi Proteica Alfa 1 Alta: Cause e Significato

Le alfa-1-globuline sono proteine presenti nel plasma sanguigno e prodotte dal fegato. Queste proteine svolgono diverse funzioni all’interno del nostro organismo.

Perchè è utile eseguire questo esame? Le alfa-1-globuline aiutano a proteggere il corpo dalle infezioni e dalle malattie.

Le alfa globuline sono macromolecole proteiche suddivise in due gruppi: alfa 1 globuline e alfa 2 globuline.

La loro analisi viene effettuata mediante un processo di laboratorio chiamato elettroforesi, che si realizza su un campione di sangue venoso e che consente di identificare le varie tipologie in base alla loro diversa mobilità in un campo elettrico.

In base a questi test ematochimici, il valore normale della alfa globuline è compreso tra 0,1 e 0,3 g/dl, corrispondenti a una percentuale compresa tra 2 e 3,5%.

E’ possibile riscontrare valori inferiori o superiori alla soglia fisiologica che fanno sospettare la presenza di vari tipi di patologie, ma che da soli non sono indicativi nè caratterizzanti di una determinata malattia.

Si può dire che il dosaggio delle alfa globuline rappresenta un solo aspetto del quadro diagnostico che deve essere completato con l’esame obiettivo del paziente e altre indagini cliniche più approfondite.

Componenti principali delle Alfa-1-Globuline

Sono suddivise in tre frazioni: α, Β e γ.

  • α1-antitripsina: inibisce le proteasi seriniche (tripsina, collagenasi), ha la capacità di proteggere i tessuti dagli enzimi prodotti dalle cellule infiammatorie, in particolar modo le elastasi.
  • α1-lipoproteina: trasporta vitamine liposolubili, ormoni steroidei, lipidi, meglio nota come colesterolo HDL; tende ad aumentare in chi pratica attività fisica, un suo aumento è considerato un fattore positivo; tende invece a diminuire nei fumatori e nei sedentari.

Alfa 1 glicoproteina acida

L’alfa 1 glicoproteina acida viene essenzialmente prodotta dal fegato e la sua concentrazione ematica può variare in modo anomalo in presenza di infezioni, infiammazioni, traumi, ustioni e particolari affezioni.

La concentrazione ematica di tale proteina si misura sottoponendo l’individuo a un banale prelievo di sangue.

I valori di riferimento della concentrazione di alfa 1 glicoproteina acida sono generalmente compresi tra 0,6 e 1,2 mg/mL; questo dosaggio è da ritenersi valido in soggetti di ambo i sessi ed età variabile (bambini compresi).

La sua concentrazione ematica è generalmente compresa tra 0,6 e 1,2 mg/mL, ma talvolta si possono registrare alcune alterazioni meritevoli di approfondimenti diagnostici.

I valori dell’alfa 1 glicoproteina acida vengono misurati sottoponendo il paziente a un banale prelievo di sangue dalla vena di un braccio e, in caso di anomalie, si procede a ulteriori accertamenti.

Un aumento dei valori può, per esempio, essere diretta conseguenza di:

  • infezioni di vario tipo;
  • tubercolosi;
  • reumatismi;
  • infarto del miocardio;
  • necrosi tissutale;
  • metastasi;
  • ittero ostruttivo;
  • interventi chirurgici.

I livelli plasmatici di alfa 1 glicoproteina acida possono, invece, diminuire in caso di:

  • ittero epatocellulare;
  • infezioni intestinali;
  • malnutrizione;
  • disturbi a carico del fegato.

Cause di Aumento delle Alfa-1-Globuline

Aumento: processi infiammatori, necrosi, neoplasie.

Un aumento di queste proteine è causato nella maggior parte dei casi da malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso oppure da alcune forme neoplastiche.

Come accennato, un aumento della concentrazione di alfa 1 microglobulina può essere riconducibile a:

  • sindromi infiammatorie;
  • forme neoplastiche;
  • malattie autoimmuni.

L’incentivazione di alfa 1 microglobuline si collega anche in questo caso alla risposta immunitaria indiretta che l’organismo mette in atto in seguito a una stimolazione nociva.

Alfa 1 Microglobulina

L’alfa 1 microglobulina è una proteina plasmatica che viene prodotta dagli epatociti e che funziona rimuovendo i radicali liberi ossidanti dai tessuti, che vengono così protetti dal pericoloso stress ossidativo.

Denominata anche “bidone dei rifiuti”, l’alfa 1 microglobulina svolge un ruolo molto importante di protezione cellulare e tessutale verso lo stress ossidativo.

Essa trova largo impiego anche come indicatore di proteinuria nei casi in cui il valore del suo rapporto con la creatinina superi il valore soglia.

In alcuni casi l’alfa 1 microglobulina svolge il ruolo di marker diagnostico nel test per la pre-eclampsia, in quanto lo stress ossidativo presente a livello placentare provoca la sintesi endogena della proteina potenziando la sua concentrazione plasmatica.

Quando Richiedere il Dosaggio

La richiesta del dosaggio di queste proteine è collegata a:

  • sospetto di disturbi del sistema nervoso periferico, non chiaramente identificabili, e che richiedono comunque ulteriori accertamenti;
  • elevati valori di calcio nel sangue, di probabile natura neoplastica, soprattutto relativi a tumori della tiroide;
  • diminuzione patologica di emoglobina o ematocrito, riconducibile a forme acute di anemia;
  • comparsa di infezioni ricorrenti senza apparente causa;
  • fratture ripetute causate da traumi di piccola entità.

Il dosaggio di alfa 1 microglobuline non è un esame di routine ma viene eseguito su precisa richiesta del medico in relazione ad alcuni quesiti diagnostici, che riguardano i seguenti sintomi:

  • proteinuria (presenza di proteine nelle urine);
  • dolore continuativo alla schiena (principalmente a livello dei reni);
  • affaticamento costante anche per attività poco impegnative;
  • ricorrenti infezioni di tipo batterico;
  • neuropatie periferiche;
  • aumento della calcemia;
  • amiloidosi primaria.

Fattori non Patologici

Il loro aumento non è sempre e soltanto legato a cause patologiche, ma anche a condizioni fisiologiche; infatti durante il periodo gestazionale si verifica un incremento causato probabilmente da una stimolazione fetale.

Durante terapie prolungate a base di contraccettivi orali si può notare una maggiore concentrazione collegata al metabolismo ormonale.

Interpretazione dell'Elettroforesi Proteica

L'elettroforesi è una tecnica utilizzata nell'ambito delle analisi di laboratorio che sfrutta la massa molecolare e la carica elettrica delle proteine, per valutarne la quantità e la qualità.

In particolare, quest'esame consente di separare le proteine in cinque frazioni: albumina, alfa 1 globuline, alfa 2 globuline, beta globuline e gamma globuline.

L'alterazione del rapporto tra questi tipi di proteine è indicativa di alcune condizioni patologiche.

Il risultato dell'elettroforesi permette di esaminare la concentrazione di questi parametri: l'eventuale alterazione del rapporto tra questi gruppi di proteine si osserva durante alcuni stati patologici.

Preparazione all'Esame

Prima del prelievo ematico, alcuni laboratori potrebbero richiedere di osservare un digiuno di almeno 10-12 ore.

Alcuni medicinali possono influenzare l'esito dell'elettroforesi, pertanto è consigliabile segnalare al medico eventuali terapie in corso.

Bisogna sempre ricordare che i valori di riferimento possono cambiare da un laboratorio ad un altro.

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