L'emoglobina (Hb) è una proteina contenuta nei globuli rossi responsabile del trasporto dell'ossigeno ai tessuti dell'organismo. Le emoglobine di un adulto sono composte da due coppie di catene, che prendono il nome α (alfa) e ß (beta). Nell’emoglobina fetale invece, si trovano due catene α e due catene γ (gamma). Esistono varianti fisiologiche dell’emoglobina e emoglobine atipiche.
Varianti Fisiologiche dell'Emoglobina
Le principali varianti fisiologiche dell’emoglobina sono:
- A1 (Hb-A1): Rappresenta il 97-98% dell'emoglobina nell'adulto.
- A2 (Hb-A2): Costituisce il 2-3% del totale.
- HbF (Emoglobina Fetale): È l'emoglobina predominante nella vita fetale e diminuisce alle percentuali dell'adulto (1%) dopo i primi sei mesi di vita. Riesce infatti a trasportare percentuali comprese tra il 20% e il 30% di ossigeno in più, rispetto all’emoglobina materna.
A cosa serve l’emoglobina fetale?
Perché fare l’esame per l’emoglobina fetale? Tra i diversi esami del sangue, l’esame per l’emoglobina fetale viene svolto per la diagnosi di patologie a carico del sangue, quali talassemia e anemia falciforme. Per definizione le emoglobinopatie sono varianti emoglobiniche e vengono ricomprese nei disordini genetici. Attualmente sono state rilevati circa 1000 tipi di emoglobinopatie. In un adulto, livelli di emoglobina fetale considerabili normali oscillano tra 0.1 e 1.1. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo. Emoglobina fetale, quando preoccuparsi? Quando negli adulti si hanno valori superiori a 1.1, si parla di emoglobina f alta. È comunque necessaria una precisazione. una condizione di recupero dovuta a ipoplasia di midollo osseo, ovvero un disturbo delle cellule staminali ematopoietiche. Come si svolge l’esame dell’emoglobina fetale? Come bisogna prepararsi a questo esame? Per l’esame dell’emoglobina fetale viene richiesto un digiuno di almeno otto ore.
Elettroforesi dell'Emoglobina: Cosa è e Quando Farla
L'elettroforesi dell'emoglobina è un esame che permette di valutare la presenza o meno di forme di emoglobina anomale. Durante il test, un campione di sangue viene applicato su una striscia di gel o cellulosa porosa. Quindi, una corrente elettrica viene applicata attraverso la striscia, causando la migrazione delle diverse molecole di emoglobina sulla base della loro carica elettrica e delle loro dimensioni molecolari. Poiché ciascuna variante di emoglobina ha una carica e una dimensione specifiche, esse si separano in bande distintive sulla striscia. Questo test è particolarmente utile nella diagnosi precoce delle patologie del sangue, consentendo ai medici di iniziare il trattamento tempestivamente e di monitorare l’efficacia delle terapie nel corso del tempo.
Quando e perché viene prescritta l’elettroforesi dell’emoglobina? L’elettroforesi dell’emoglobina è fondamentale per diagnosticare diverse forme di anemia ereditaria, tra cui l’anemia falciforme, la talassemia e altre emoglobinopatie.
Interpretazione dei Risultati dell'Elettroforesi
L’interpretazione dei risultati dell’elettroforesi dell’emoglobina richiede una comprensione approfondita delle diverse varianti di emoglobina e delle loro implicazioni cliniche.
- HbA: Rappresenta la forma normale di emoglobina negli adulti ed è composta da due catene alfa e due catene beta. Livelli normali di HbA indicano una produzione di emoglobina normale.
- HbA2: È una variante normale dell’emoglobina, composta da due catene alfa e due catene delta.
- HbF: È l’emoglobina presente nei neonati e nei feti ed è composta da due catene alfa e due catene gamma.
- Varianti Patologiche: L’elettroforesi dell’emoglobina può identificare varianti patologiche come l’HbS (emoglobina falciforme) e l’HbC (emoglobina C).
- HbH: È una variante dell’emoglobina composta da quattro catene beta.
Nell’interpretazione dei risultati, i picchi e le bande sull’elettroforesi indicano le diverse varianti di emoglobina. L’interpretazione dei risultati deve tenere conto delle informazioni cliniche del paziente, tra cui la storia familiare di malattie del sangue, sintomi presenti e risultati di altri esami di laboratorio.
Valori Normali dell'Emoglobina
I valori normali dell'emoglobina sono strettamente dipendenti dall'età e dal sesso del soggetto. Tali soglie possono comunque variare leggermente da un laboratorio di analisi all'altro. Per tale motivo, occorre sempre prendere come riferimenti gli intervalli riportati sul referto dell'esame. Per le donne in gravidanza e per i bambini, i valori di emoglobina possono essere inferiori alla norma per la carenza relativa di ferro a fronte di un aumentato fabbisogno dell'organismo.
- Emoglobina Alta: In genere, si parla di EMOGLOBINA ALTA quando le sue concentrazioni nel sangue salgono al di sopra dei 17,5 grammi per decilitro di sangue nell'uomo, e al di sopra dei 15 grammi per decilitro nella donna.
- Emoglobina Bassa: In genere, si parla di EMOGLOBINA BASSA quando le sue concentrazioni nel sangue scendono al di sotto dei 13,5 grammi per decilitro di sangue nell'uomo, e al di sotto dei 12 grammi per decilitro nella donna.
Il riscontro di bassi valori di emoglobina è piuttosto frequente. Nella maggior parte dei casi la carenza è lieve, scorporata da qualsivoglia condizione patologica ed estranea a qualsiasi sintomo. Tale condizione è più frequente nelle donne, considerate le perdite ematiche collegate al ciclo mestruale e la più frequente abitudine a seguire diete ipocaloriche povere di carne (che rappresenta la miglior fonte alimentare di ferro). Altre volte, i valori di emoglobina diminuiscono troppo per la presenza di patologie di varia natura.
Il test dell'emoglobina viene effettuato mediante un semplice esame del sangue. Il prelievo si esegue in genere al mattino. Dal momento che la valutazione dell'emoglobina è spesso eseguita come parte dell'esame emocromocitometrico, è opportuno tenere in considerazione anche i risultati delle altre componenti del sangue. L'aumento o la riduzione della concentrazione di emoglobina devono essere interpretati insieme ad altri parametri, come la conta dei reticolociti e/o gli indici eritrocitari.
Interpretazione dei Valori di Hb A2
Le raccomandazioni per la diagnostica di primo livello delle emoglobinopatie indicano l’intervallo di normalità dell’Hb A2 compreso tra 2,5 e 3,2%. La presenza di un valore ridotto di Hb A2 può rappresentare un utile indicatore per segnalare la presenza di difetti globinici e non solo, per cui in molti casi richiede ulteriori indagini biochimiche o molecolari. È importante inoltre ricordare che la corretta interpretazione della misura dell’Hb A2 e del suo possibile significato clinico non può mai prescindere dalla conoscenza di altri parametri analitici fondamentali forniti dall’emocromo e dall’assetto marziale, come indicato dalle suddette raccomandazioni.
Cause di Valori Ridotti di Hb A2
I quadri di seguito riportati rappresentano le circostanze più frequentemente associate a valori ridotti di HbA2 in soggetti adulti non trasfusi.
- Hb A2 e carenza di ferro: Una lieve carenza di ferro modifica poco l’MCV e l’Hb A2, ma quando subentra l’anemia i valori di questi parametri possono diminuire in modo significativo, in particolare l’Hb A2 può arrivare anche al di sotto del 2%. L’anemia sideropenica riduce anche i valori di Hb A2 in presenza di difetti talassemici; nel caso di β0 talassemia, però ciò non avviene in modo significativamente marcato e tale da compromettere la diagnosi del portatore classico. L’anemia sideropenica potrebbe tuttavia condizionare negativamente l’interpretazione del valore dell’Hb A2 quando sono presenti difetti β+ o β++. Pertanto le linee guida prevedono in ogni caso la ripetizione degli esami dopo correzione del bilancio marziale.
- Hb A2 ed α talassemia: L’Hb A2 nel portatore di α talassemia si presenta variabilmente e lievemente ridotta, mentre l’MCV risulta diminuito in modo più significativo solo nelle forme con due geni a non funzionanti [α0 talassemia (--/αα) o nell’a+ omozigote -α/-α)]. Si può osservare pertanto che l’Hb A2, nel portatore di a talassemia si presenta con valori che di solito rientrano tra quelli più bassi dell’intervallo di normalità. Quando però queste forme di a talassemia si associano alla carenza di ferro, lo scostamento dalla norma dei valori dell’Hb A2 e dell’MCV diventa significativo. Ma, in caso di emoglobinosi H, e cioè quando tre dei quattro geni a non funzionano (--/-α) i valori dell’Hb A2 sono di solito inferiori a 1,5%, come ampiamente documentato nel «caso 3» di questo portale.
- Hb A2 e presenza di varianti delle catene δ o di δ-talassemie: Quando uno dei due geni δ non consente la sintesi di catene utili alla formazione di Hb A2 (delta talassemia) o le produce mutate (varianti delta, α2 δ2X), si avrà un valore di Hb A2 ridotto fino al 50%, rispetto alla norma. Le varianti delta possono essere quantificate dai sistemi separativi utilizzati, oppure potrebbero essere non quantificabili perché co-migranti con Hb A o altre varianti eventualmente presenti. Talvolta l’Hb A2 potrebbe essere invece sintetizzata in misura tanto ridotta da risultare in quantità inferiore alla sensibilità della strumentazione utilizzata. Nel caso di δ talassemia, si osserva sempre e solo una riduzione dell’Hb A2 pari a circa il 50% rispetto al valore di riferimento normale. Nei rari casi in cui i geni δ presentano difetti in omozigosi (δ-talassemia omozigote), l’Hb A2 risulterà assente.
- Hb A2 e varianti delle catene α: Altra circostanza nella quale possiamo riscontrare un valore sensibilmente ridotto dell’Hb A2 è la presenza di una variante delle catene α globiniche. Ciò è dovuto al fatto che anche le catene α contribuiscono a formare l’Hb A2 e quindi il tetramero globinico risentirà della presenza di tale mutazione (α2Xδ2). Vi sono circostanze in cui non è possibile osservare l’Hb A2 mutata (A2-X ); cio’ può accadere quando la variante α co-migra con l’Hb A o quando la variante è particolarmente instabile. Di converso occorre sottolineare che una eventuale contemporanea presenza di α talassemia, così come contribuisce ad incrementare la quantità relativa della variante α, incrementerà anche il valore relativo di Hb A2-X riducendo quello dell’Hb A2 normale.
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