Elettrocardiogramma: Ogni Quanto Tempo Farlo e Cosa Bisogna Sapere

L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame diagnostico che registra l’attività elettrica del cuore e la rappresenta graficamente sotto forma di tracciato. Ogni battito cardiaco è generato da un impulso elettrico che si propaga attraverso il muscolo cardiaco, coordinando la contrazione delle camere del cuore: atri e ventricoli.

Come Funziona l'Elettrocardiogramma?

L’esame viene eseguito tramite elettrodi adesivi posizionati sulla pelle del torace, dei polsi e delle caviglie. Questi sensori captano i segnali elettrici prodotti dal cuore e li trasmettono a un apparecchio che li traduce in un tracciato elettrocardiografico. L’elettrocardiogramma è la registrazione dell’attività elettrica cardiaca e la sua rappresentazione su carta termica.

L'elettrocardiogramma a riposo viene eseguito con il paziente steso su un lettino a pancia in su in una posizione confortevole. Gli elettrodi, 12 o 15, sono di fatto delle placche metalliche, applicabili alla pelle in vari modi: tramite una porzione adesiva, tramite ventose o tramite gel. Quando la macchina viene accesa, comincia a registrare gli impulsi cardiaci captati dagli elettrodi. Durante la procedura vera e propria, il paziente deve respirare regolarmente ma non deve muoversi o parlare, perché così facendo potrebbe falsare l'esito dell'esame.

Tipi di Elettrocardiogramma

  • Elettrocardiogramma a riposo (ECG di base): Si esegue con il paziente sdraiato sul lettino.
  • Elettrocardiogramma secondo Holter (ECG dinamico secondo Holter): Permette di monitorare la funzione cardiaca in un determinato lasso di tempo, di solito 24-48 ore, utilizzando un elettrocardiografo portatile.
  • Elettrocardiogramma sotto sforzo (ECG da sforzo): Registra la funzione cardiaca durante l'esercizio fisico per valutare il comportamento del cuore sotto sforzo.

Elettrocardiogramma sotto Sforzo

Lo scopo di questo tipo di esame è verificare la condizione del cuore sotto sforzo fisico, tramite il monitoraggio di come varia il ritmo cardiaco, e verificare con quali problemi cardiaci ci può essere una maggiore richiesta di sangue da parte dell’organismo. In questo caso gli elettrodi vengono apposti solo sul torace, poiché sulle altre aree corporee limiterebbero la capacità di movimento del paziente durante l’esercizio fisico.

Nemmeno l’elettocardiogramma sotto sforzo richiede preparazione preventiva; tuttavia, è controindicato in persone che soffrono di insufficienza cardiaca grave.

Come si Legge un Elettrocardiogramma?

Le lettere del tracciato sono chiamate “onde” - ne esistono 6 diverse (P, Q, R, S, T, U) - che tutte insieme formano un complesso PQRST, ognuno dei quali è diviso da un intervallo R-R, che indica il ciclo cardiaco. L’intervallo PR è invece il tracciato piatto che si trova fra un’onda e l’altra. Il medico sarà comunque in grado di interpretare tutti i segni, scorgendo eventuali anomalie o segni che possano indicare dei problemi cardiaci da dover correggere.

Il tracciato dell’ECG di un cuore sano è composto da cinque onde (P, Q, R, S e T), che rappresentano graficamente l’attività elettrica corrispondente alle fasi di contrazione e di rilassamento degli atri e dei ventricoli. I valori forniti dall’elettrocardiogramma si riferiscono a parametri quali gli intervalli di tempo che intercorrono tra le cinque onde, la regolarità del ritmo, la morfologia delle onde.

Quando Effettuare un Elettrocardiogramma?

Dipende dalla propria condizione clinica. In caso di semplici controlli per l’attività sportiva è consigliabile una volta l’ anno. Una persona che ha anche solo un fattore di rischio dovrebbe farlo ogni anno o due. L’elettrocardiogramma è un esame che va fatto anche come screening. L’elettrocardiogramma non dà risposte certe, ma è valido come esame di screening.

L’elettrocardiogramma, o ECG, è il primo esame diagnostico che viene prescritto quando si vuole valutare lo stato di salute del cuore. Sebbene alcune macchine di ultima generazione siano in grado di fornire anche il risultato dell’esame, il tracciato dell’ECG deve essere sempre controllato dal medico che lo esegue, al fine di escludere eventuali anomalie o irregolarità. L’ECG viene eseguito in pochi minuti, sia nella modalità definita a riposo che in quella da sforzo.

Situazioni in Cui è Consigliabile Eseguire un ECG

  • Presenza di sintomi come dolori al petto, tachicardia, difficoltà respiratorie, vertigini.
  • Monitoraggio di disturbi cardiaci esistenti.
  • Valutazione dell'efficacia di terapie o dispositivi come il pacemaker.
  • Controllo per l'abilitazione a svolgere attività sportiva amatoriale o agonistica.

Preparazione all'Elettrocardiogramma

L’esecuzione dell’elettrocardiogramma standard non prevede alcuna norma di preparazione. Tuttavia è bene precisare che i pazienti sottoposti a cure farmacologiche o portatori di pacemaker (o strumenti simili) devono comunicare al medico cardiologo questa loro condizione.

Nella maggior parte dei casi, anche per la validazione dell’efficacia della terapia in corso, risulta fondamentale non sospendere alcun farmaco. In caso di bambini particolarmente piccoli e poco collaboranti si consiglia la presenza della madre o comunque di una figura rassicurante durante l’ esame. Non sono necessarie accortezze particolari rispetto agli adulti.

Talvolta in caso di toraci particolarmente villosi risulta necessaria la depilazione mediante lamette monouso.

Costo di un Elettrocardiogramma

Trattandosi di una prestazione ambulatoriale il costo risulterà variabile e dipendente dal tipo di centro diagnostico. Presso centri diagnostici convenzionati con il SSN o ambulatori ospedalieri sarà possibile eseguire tale esame in convenzione e mediante impegnativa del proprio medico curante. In tal caso il costo sarà quello relativo al ticket che varia dai 5 ai 56 euro.

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