Elettrocardiogramma e Attività Sportiva Non Agonistica: Quando è Obbligatorio?

Il certificato di idoneità non agonistica con refertazione dell’elettrocardiogramma (ECG) è un documento medico che attesta la buona salute generale e cardiovascolare necessaria per svolgere attività sportive non agonistiche in sicurezza. Serve a garantire che l’individuo sia in condizioni di salute adeguate per praticare sport non agonistico, prevenendo eventuali complicanze legate a patologie non diagnosticate, in particolare a carico del cuore. È sempre consigliabile effettuare un controllo medico-sportivo prima di iniziare la pratica dello sport.

Serve a valutare lo stato di salute, evidenziare eventuali problematiche cardio-respiratorie (aritmie cardiache, allergie, etc) e/o strutturali (scoliosi, cifosi, piede piatto, etc), che potrebbero controindicare la pratica di alcune attività sportive, seppur ludiche e non agonistiche. Il certificato viene rilasciato a seguito di una visita medica specialistica nell’ambulatorio di medicina dello sport, durante la quale viene eseguito anche un elettrocardiogramma a riposo.

Normative e Obblighi: Un Quadro in Evoluzione

In materia di certificati medici per l’attività sportiva c’è ancora molta confusione. Ma ancora oggi chi decide di iscriversi ad un corso in palestra o di praticare un’attività sportiva si trova di fronte a un mare di dubbi e alle perplessità dei medici stessi. Le linee guida emanate dal Decreto Ministeriale 8/2014, ben chiariscono la definizione di attività sportiva non agonistica indicando chi deve fare i certificati, quali sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità del certificato, così come gli esami clinici da effettuare.

Dopo appena un mese, il 21 agosto 2013, è entrato in vigore il decreto “Fare” che ha cambiato nuovamente le regole, eliminando l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e l’obbligo di elettrocardiogramma a riposo, lasciando al medico certificante la responsabilità di prescrivere o effettuare eventuali accertamenti (Art. 42-bis: comma 1. … è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’articolo 7 … pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2013.

Comma 2. In particolare per la seconda viene confermata la cancellazione dell’obbligo, per quanto concerne invece la certificazione per l’attività sportiva non agonistica viene chiarito che il discusso “obbligo” dell’elettrocardiogramma non esiste. Per concludere questa storia tutta italiana, arriva il decreto PA (30 ottobre 2013) che “chiarisce” che: “… Sul versante dei certificati per l’attività sportiva non agonistica è previsto che questi “sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del CONI”.

Chi Rilascia il Certificato e Quali Esami Sono Necessari?

Il certificato di idoneità sportiva non agonistica è rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Può essere rilasciato anche dai medici che operano nei servizi pubblici di medicina dello sport, di norma contestualmente al rilascio del certificato di idoneità sportiva agonistica. Dr. La certificazione di idoneità allo sport non agonistico solo allo specialista in Medicina dello Sport? Il relativo certificato può essere redatto dal proprio medico di base o pediatra di base (in ragione dell’età dell’assistito) e dallo specialista in Medicina dello Sport. A fornire maggiori informazioni sulla questione e ad offrire supporto anche ai medici di medicina generale è stata la FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), che ribadisce che non c’è l’obbligo di ECG se lo si è già fatto in precedenza e fornisce chiarimenti sulla questione.

Prima del rilascio del certificato, il medico deve raccogliere l'anamnesi ed eseguire un esame obiettivo con misurazione della pressione. Inoltre deve acquisire agli atti copia del referto di un elettrocardiogramma a riposo effettuato dal paziente almeno una volta nella vita. Se il paziente ha più di 60 anni e presenta fattori di rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno. Anche in questo caso, copia del referto deve essere acquisita agli atti del medico certificatore.

A prescindere dall'età, se il paziente soffre di patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno. La visita dovrà prevedere obbligatoriamente la misurazione della Pressione arteriosa e l’effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo. Per utenti sotto i 6 anni compiuti l'accesso è previsto solo con prescrizione medica del pediatra. La visita comprende le misure antropometriche (peso altezza), la misura della pressione e l'elettrocardiogramma a riposo (laddove necessario).

Costi e Validità del Certificato

I certificati per l’attività non agonistica sono a pagamento? Se rilasciati dai medici sportivi sono a pagamento. Se rilasciati dai medici di famiglia o dai pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN, sono gratuiti ma solo nei seguenti casi: attività sportive parascolastiche, su richiesta del Dirigente Scolastico, e partecipazione ai Giochi della Gioventù nelle fasi precedenti a quella regionale. Per tutti gli altri casi (ad esempio per attività non agonistica da svolgersi presso società sportive o Enti di promozione sportiva) sono a pagamento.

Per quanto riguarda l'esame strumentale ECG, il costo di norma è a carico del cittadino. L’idoneità all’attività sportiva non agonistica vale un anno, viene registrata sul libretto sanitario dello sportivo ed è valida per tutti gli sport, a meno che non sia espressamente esclusa qualche disciplina dal medico certificatore. Il certificato ha una validità di 12 mesi. È necessario rinnovarlo ogni anno se si desidera continuare a frequentare attività sportive non agonistiche regolamentate.

Se la persona non ha il necessario ECG elettrocardiogramma, solo nei casi in cui è previsto il rilascio gratuito della certificazione, il medico di famiglia/pediatra deve prescriverlo con il codice di esenzione I01 e l’esame può essere prenotato attraverso il CUP. Tutti gli altri cittadini pagano tariffe di libero mercato, a totale discrezione del professionista. La prestazione è gratuita Il rilascio del certificato è gratuito solo per i minorenni da 6 a 17 anni nei tre casi in cui è obbligatorio e per i disabili di ogni età.

Attività Sportiva: Quale Certificato Serve?

Quali sono le norme che regolamentano l'attività sportiva? L’attività sportiva agonistica è regolamentata dal Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982, mentre la regolamentazione dell’attività amatoriale ludico-motoria e dell’attività non agonistica è contenuta nel Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013 e dall’art. 42-bis della Legge 09/08/2013 n. 98. Inoltre si tiene conto delle Linee Guida emanate del Ministero della Salute con Decreto del 08/08/2014.

Cominciamo proprio dall'attività ludico-motoria. Si può fare qualche esempio di attività ludico-motoria? Ad esempio fare jogging al parco, fare fitness in palestra, fare danza, andare in piscina o altre attività similari. Allora, per andare in palestra è necessario o no il certificato medico? Come detto sopra, se la palestra è affiliata ad una Federazione sportiva nazionale o ad un Ente di promozione sportiva e il cliente viene tesserato all'atto dell'iscrizione in palestra, allora è necessario produrre il certificato medico di idoneità all'attività sportiva.

In tal caso la palestra deve rilasciare al cliente un modulo ove richiede il certificato medico esplicitando chiaramente a quale Federazione Sportiva o Ente di promozione sportiva è affiliata. Se, invece, la palestra non è affiliata a nessuna Federazione sportiva nazionale o a nessun Ente di promozione sportiva, allora il cliente vi svolge soltanto un'attività ludico-motoria e quindi non serve alcun certificato medico. Per lo svolgimento dell'attività ludico-motoria è necessaria una valutazione medica con relativa certificazione? Come detto sopra, non è necessaria alcuna certificazione medica e quindi l'attività ludico-motoria può essere svolta in forma libera.

In ogni caso, pur non essendovi nessun obbligo di certificazione medica, il cittadino può certamente chiedere un consiglio al proprio medico sull’attività che intende intraprendere. In questo caso, a quale medico sarebbe opportuno rivolgersi? Preferibilmente al medico di famiglia o pediatra che conosce l’assistito e quindi è in grado di valutare il caso con maggiori elementi di giudizio. Passiamo all’attività sportiva non agonistica. Esistono alcune attività fisiche specifiche che impongono una particolare attenzione clinica? Sì, quando un soggetto non tesserato ad una società sportiva partecipa a manifestazioni di “particolare ed elevato impegno cardiovascolare” patrocinate da società sportive.

Tipologie di Attività Sportiva e Certificati Medici
Tipo di Attività Certificato Medico Necessario Note
Ludico-motoria (es. jogging al parco) No A meno che la palestra sia affiliata a una federazione sportiva e il cliente venga tesserato.
Sportiva non agonistica Richiesto ECG basale, esame obiettivo e anamnesi.
Agonistica Richiesta dalla società sportiva, visita specialistica con IRI test e monitoraggio ECG.

A questo punto mi permetto di dare un consiglio a tutti i praticanti attività sportiva amatoriale: il controllo medico sportivo periodico deve essere effettuato per salvaguardare la propria salute e deve essere eseguito da uno specialista in Medicina dello Sport che conosce la fisiologia dello sport e i rischi che si possono correre con attività non corrette o eccessivamente pesanti: un ginecologo, un cardiologo, un ortopedico, un fisiatra, uno pneumologo, ecc. In buona sostanza nel certificato si attesta che, sulla base della visita medica effettuata, dei valori di pressione arteriosa rilevati, nonché del referto degli esami strumentali eseguiti (con indicazione della tipologia e della della data dei vari test ed esami svolti), il soggetto non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare di cui all’art.

L'attività motoria e sportiva deve essere valorizzata, in quanto strumento per promuovere corretti stili di vita e benessere igienico-sanitario. Il ruolo del medico, quindi, non deve essere solo quello di puro e semplice "certificatore", ma soprattutto di soggetto fiduciario che è in grado di consigliare, spiegare e suggerire le migliori scelte ai propri assistiti, soprattutto sensibilizzando gli sportivi, in particolar modo quelli più giovani, a rifuggire le tentazioni del doping. In questo senso, l'opera del medico di famiglia, del pediatra e del medico sportivo è particolarmente utile e preziosa.

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