Il termine videat può essere definito come “esame o visita specialistici prescritti da un medico a un paziente”. Se un medico, infatti, durante il percorso di cura del suo paziente ritiene che i dati clinici derivanti da analisi, visite o esami non siano sufficienti, può prescrivere al paziente una consulenza specialistica presso un altro medico per completare e approfondire il quadro clinico.
Il termine videat è uno pseudo-latinismo, cioè una voce creata sul modello del latino ma inesistente nel lessico di tale lingua, almeno con questo significato. In latino, infatti, videat è una forma verbale, o meglio la terza persona singolare del congiuntivo presente del verbo latino video ‘vedere, sembrare’. In italiano, invece, la nostra parola è entrata come sostantivo maschile invariabile all’interno del linguaggio specialistico d’ambito medico con tutt’altro significato. Questa tipologia di parole è definita come “nomi cartellino”.
La parola videat rappresenta un caso singolare tra i termini medici di derivazione latina. Infatti, non gode di una lunga tradizione scientifica, ma è stato introdotto in italiano solo a partire dagli anni Ottanta del Novecento. Videat rappresenta infatti un tecnicismo collaterale, cioè un sostantivo appartenente a uno o più ambiti settoriali della lingua, come la medicina, che viene usato da parte degli specialisti con lo scopo d’innalzare il proprio registro stilistico, creando una vera e propria barriera linguistica con i “non addetti ai lavori”.
Il termine videat non fuoriesce quasi mai dall’ambito medico, rimanendo appannaggio dei soli esperti finché non viene scritto su un referto o una prescrizione medica consegnata al paziente. In questo caso, il paziente può non conoscere il significato della parola e allora la comunicazione medico-paziente viene ostacolata.
Ma la nostra lingua dispone già da tempo di alternative possibili, come ad esempio esame o visita. Queste sono di immediata comprensione e non pongono problemi da nessun punto di vista.
Elettrocardiogramma e Malattie del Sangue
Il sangue è un organo che è in contatto con tutti i tessuti dell’organismo e quindi in molti casi può essere una sentinella precoce di molte malattie. Se si presentano delle anomalie in queste componenti del sangue, gli esami indicheranno dei valori alterati. Per fare un esempio, la presenza di anemia cronica (cioè un persistente calo dei livelli di emoglobina) può essere il segno precoce di allerta clinica per diversi disturbi, come malattie del malassorbimento (celiachia), disturbi alimentari, malattie infiammatorie croniche, carenza di ferro o vitamine, fino a condizioni più serie come l’insufficienza renale o la presenza di tumori.
Le malattie del sangue possono influenzare molte funzioni del nostro corpo e causare una serie di complicazioni anche gravi. La visita inizia con l’anamnesi del paziente, una fase in cui lo specialista raccoglie le informazioni sulla sua storia e sul suo stile di vita.
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