Elettrocardiogramma: Guida Completa alla Preparazione dell'Esame

L’elettrocardiogramma (comunemente noto con la sigla ECG) è un test diagnostico fondamentale per valutare la salute del cuore. Al Centro Medico Allocco di San Francesco al Campo, effettuiamo elettrocardiogrammi con apparecchiature di ultima generazione, garantendo precisione e affidabilità nel rilevamento delle condizioni cardiache.

Cos'è l'Elettrocardiogramma?

L’elettrocardiogramma è un esame non invasivo e indolore che registra l’attività elettrica del cuore. Viene indicato anche con la sigla ECG. Ogni battito cardiaco produce un segnale elettrico che genera la contrazione dell’organo. Tali segnali elettrici sono responsabili del ritmo a cui batte il cuore e misurarli significa poter comprendere se ritmo e frequenza dei battiti sono regolari.

Attraverso l’elettrocardiogramma si possono rilevare anomalie dell’organo, aritmie, un infarto del miocardio, sofferenza coronarica ed altri disturbi. L'elettrocardiogramma, o ECG, è un test diagnostico, di tipo strumentale, che registra e riporta graficamente il ritmo e l'attività elettrica del cuore. La presenza di condizioni cardiache, caratterizzate da un'alterazione della conduzione elettrica.

Tipi di Elettrocardiogramma

Esistono diverse tipologie di elettrocardiogramma, ognuna con specifiche finalità:

  • Elettrocardiogramma a riposo (standard): Viene eseguito con il paziente sdraiato sul lettino.
  • Elettrocardiogramma sotto sforzo: Registra il tracciato mentre il paziente compie un esercizio fisico (generalmente correre su un tapis roulant o pedalare su una cyclette), per capire come varia il ritmo cardiaco e se la maggiore richiesta di sangue da parte dell’organismo possa suscitare dei problemi cardiaci. In questo caso gli elettrodi sono applicati solo sul torace, per consentire liberà di movimento al paziente.
  • Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter: L’esame viene svolto da un piccolo elettrocardiografo portatile che viene applicato sul torace del paziente il quale lo tiene per 24/48 ore, svolgendo tutte le attività quotidiane. Questo esame serve per rilevare delle aritmie discontinue, ovvero che compaiono in maniera sporadica e che difficilmente sarebbero registrate da un ECG standard.

Preparazione all'Elettrocardiogramma

Comprendere come si fa un elettrocardiogramma è importante. Per l’elettrocardiogramma non sono generalmente previste specifiche norme di preparazione. Non è necessaria alcuna preparazione e durante la registrazione il paziente deve respirare regolarmente, rimanere immobile ed in silenzio.

Tuttavia, è bene precisare che i pazienti sottoposti a cure farmacologiche o portatori di pacemaker (o strumenti simili) devono comunicare al medico cardiologo questa loro condizione. Solo chi è sottoposto ad una cura farmacologica ed i portatori di pacemaker o defibrillatore impiantabile deve avvisare il medico della sua condizione prima di procedere.

Nel caso specifico della prova da sforzo, il soggetto dovrà prendere alcuni accorgimenti. Per prima cosa è necessario fare una colazione leggera e distanziata dal test. Altrimenti è necessario pranzare due o tre ore prima.

Cosa fare prima dell'esame:

  • Comunica le tue medicine: Informa il personale sanitario sulle medicine che stai assumendo.
  • Rilassati: È importante arrivare rilassati all’appuntamento.

Come si Svolge l'Elettrocardiogramma

Il paziente viene accolto nello studio medico e, dopo essersi parzialmente spogliato per liberare il torace e le caviglie, viene fatto stendere su un lettino. Il personale medico posizionerà degli elettrodi adesivi sulla pelle pulita del torace, delle braccia e delle gambe. Gli vengono applicati diversi elettrodi (ovvero delle placche metalliche adesive) su torace, gambe e braccia e, in qualche secondo, vien registrato il suo tracciato.

A questo punto, il tecnico procede a posizionare sul petto, sui polsi e sulle caviglie del paziente gli elettrodi che, attraverso fili elettrici, sono collegati a un apparecchio chiamato elettrocardiografo. L’elettrocardiogramma ha inizio quando il tecnico aziona l’elettrocardiografo. Durante l’esame, gli elettrodi captano l’attività elettrica originata dal cuore e la trasmettono attraverso i fili all’elettrocardiografo, che la elabora e la visualizza sotto forma di un tracciato grafico su carta. Il tracciato viene detto appunto elettrocardiogramma.

La fase di registrazione dura in genere pochi secondi, che è quanto basta per ottenere un tracciato sufficiente a una valutazione della funzione cardiaca. Durante la procedura vera e propria, il paziente deve respirare regolarmente - salvo altre indicazioni - ma non deve muoversi o parlare, perché così facendo potrebbe falsare l'esito dell'esame. L’elettrocardiogramma ha una durata di pochi minuti, al termine dei quali viene stampato il tracciato, che deve essere valutato da uno specialista. Il tecnico stacca quindi gli elettrodi e il paziente può alzarsi e rivestirsi.

Elettrocardiogramma sotto sforzo

Il test da sforzo si svolge attraverso un elettrocardiogramma da fare in un primo momento a riposo e in un secondo camminando o pedalando, intensificando lo sforzo man mano. Una serie di elettrodi vengono attaccati al petto del paziente e a un monitor che evidenzia il battito cardiaco mentre il medico tiene la situazione sotto stretto controllo. Durante l’esame la pressione viene misurata a intervalli regolari. Il risultato dell’esame è analizzato dal medico nelle sue varie fasi. Nel caso in cui non si verifichi niente di rilevante, si può affermare che la prova è stata superata.

Elettrocardiogramma secondo Holter

Nel caso dell'elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, l’apparecchio gli viene rimosso ed è possibile leggere il tracciato. Compito generalmente di un assistente del medico, l'installazione dell'elettrocardiografo portatile è una procedura semplice, veloce e indolore, che prevede l'applicazione degli elettrodi registratori (soltanto) sul torace. La fase di registrazione del ritmo e dell'attività elettrica del cuore. La fase di traduzione grafica di quanto registrato nella fase precedente.

Lettura dell'Elettrocardiogramma

L'elettrocardiogramma può essere letto e valutato solo da un medico. Il tracciato dell’ECG di un cuore sano è composto da cinque onde (P, Q, R, S e T), che rappresentano graficamente l’attività elettrica corrispondente alle fasi di contrazione e di rilassamento degli atri e dei ventricoli. I valori forniti dall’elettrocardiogramma si riferiscono a parametri quali gli intervalli di tempo che intercorrono tra le cinque onde, la regolarità del ritmo, la morfologia delle onde.

In un generico tracciato, a descrivere il ritmo e l'attività elettrica del cuore sono delle linee, che nel gergo medico assumono la dicitura di "onde". L'aspetto delle onde e la distanza tra loro sono gli elementi del tracciato che permettono ai cardiologi di interpretare lo stato di salute del cuore sotto esame.

Onde dell'ECG:

  • Onda P: Rappresenta la contrazione degli atri del cuore (depolarizzazione degli atri).
  • Compless QRS: Rappresenta la contrazione dei ventricoli (complesso di depolarizzazione dei ventricoli).
  • Onda T: Esprime il rilassamento dei ventricoli (ripolarizzazione dei ventricoli).

Nel loro insieme, le onde P, Q, R, S e T costituiscono il cosiddetto complesso PQRST. I cardiologi chiamano l'intervallo esistente tra due complessi PQRST con il termine di "intervallo R-R".

Controindicazioni e Rischi

L’elettrocardiogramma è una procedura sicura e non invasiva, il cui inconveniente principale consiste nella possibilità che la rimozione degli elettrodi determini arrossamento e gonfiore cutaneo (ovviamente nella zona d'applicazione). L’elettrocardiogramma standard non presenta alcun tipo di controindicazione e non comporta rischi di alcun genere.

È doveroso precisare che l'eventuale insorgenza di una complicanza cardiaca durante un elettrocardiogramma da sforzo, è da imputarsi all'esercizio fisico e non all'elettrocardiografo. L’elettrocardiogramma sotto sforzo potrebbe, al contrario, essere controindicato in alcuni pazienti (per esempio, coloro che soffrono di insufficienza cardiaca grave o in fase di scompenso, coloro che soffrono di angina instabile o in presenza di formazioni trombotiche cardiache).

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