Questo articolo riassume gli elementi di istologia basandosi sugli appunti delle lezioni della Prof.ssa Roberta Di Pietro, integrati con lo studio di testi di riferimento. I materiali qui presentati costituiscono una rielaborazione personale delle informazioni apprese, focalizzandosi in particolare sui tessuti e sul sistema nervoso.
La Membrana Plasmatica
La membrana plasmatica è la struttura che delimita ogni cellula, separandola dall’ambiente esterno. Il suo spessore è di circa 8 nanometri.
I Tessuti
Di seguito sono riportati appunti completi sui tessuti: muscolare, nervoso, epiteliale e connettivo, basati sugli appunti personali presi alle lezioni della prof. Di Pietro dell’Università degli Studi Gabriele D'Annunzio - Unich, facoltà di Medicina e Chirurgia.
Tessuto Adiposo
Il tessuto adiposo è composto da cellule adipose ed è un ottimo coibente, evitando la dispersione di calore. Ha due funzioni principali: grasso di deposito e riserva energetica. Mantiene la forma di determinate regioni e ha una funzione di supporto e protezione meccanica. Questo tessuto deriva dal lipoblasto o preadipocita e si suddivide in:
- Tessuto Adiposo Bianco Uniloculare o Univacuolare: Consente di accumulare molecole altamente energetiche, anche per un intervallo tra due pasti consecutivi, con forma ad anello con castone.
- Tessuto Adiposo Bruno Multiloculare o Multivacuolare: Brucia i grassi per produrre calore, è più abbondante nel feto e nel neonato, con colore marrone chiaro per la ricca vascolarizzazione e per la presenza negli adipociti di citocromi colorati, contenuti all’interno dei mitocondri.
Gli ormoni che intervengono nell’equilibrio tra lipogenesi (sintesi dei liquidi) e lipolisi (degradazione dei liquidi) sono: epinefrina e norepinefrina, insulina, leptina.
Il Tessuto Nervoso
Il tessuto nervoso è formato da miliardi di neuroni con il supporto di cellule gliali.
Funzioni del Tessuto Nervoso
- Fornisce sensazioni sull’ambiente interno ed esterno.
- Integra ed interpreta le informazioni sensoriali.
- Risponde agli stimoli attivando gli organi effettori.
- Coordina attività volontarie e involontarie.
- È sede di funzioni cognitive, emozioni, memoria, ecc.
Il sistema nervoso è suddiviso in SNC (Sistema Nervoso Centrale) e SNP (Sistema Nervoso Periferico, comprendente gangli cerebrospinali e nervi cranici e spinali). Il Sistema Nervoso Centrale è costituito da organi quali encefalo e midollo spinale. L’encefalo, protetto dall’osso della scatola cranica, comprende cervello, cervelletto e troncoencefalico (mesencefalo, ponte e bulbo).
Il Sistema Nervoso Periferico è suddiviso in:
- Volontario Somatico
- Involontario Autonomo (che si divide ulteriormente in Simpatico, Parasimpatico e Metasimpatatico)
Entrambi sono coordinati e controllati dal SNC.
Cellule Nervose
- Neuroni: Cellule eccitabili che generano e trasmettono segnali elettrici in risposta ad uno stimolo. Sono specializzati nella comunicazione e possiedono eccitabilità (reazione agli stimoli) e conduttività (trasmettere l’eccitazione ad altre cellule), proprietà dovute alla membrana cellulare.
- Cellule Gliali: Coinvolte nel trasferimento di informazioni tra neuroni, nell’elaborazione delle informazioni e nell’apprendimento. Circondano i neuroni, formando un involucro fisico, provvedono al rifornimento di materiali nutritivi, riciclaggio di ioni mediatori chimici (neurotrasmettitori), isolamento dei neuroni grazie alla guaina mielinica, fagocitosi di cellule morte e organismi invasori.
Origine del Tessuto Nervoso
Le cellule neuro-epiteliali formano il tubo neurale, per poi differenziarsi in neuroblasti apolari, che danno origine ai glioblasti primitivi (precursori delle cellule gliali). I neuroni gangliari e le cellule gliali del SNP hanno origine dall’ectoderma della cresta neurale.
Struttura di un Neurone Multipolare
- Corpo cellulare (Soma o Pirenoforo): Nucleo (attorno al quale è localizzato l’apparato del Golgi) + citoplasma (presenta zone basofile chiamate sostanza tigroide o zolle di Nissl). La forma del soma può essere piriforme (cellule del Purkinje), fusiforme, piramidale o a stella.
- Prolungamenti (Dendriti): Parte ricettiva che capta segnali in ingresso (INPUT) che vanno verso il soma (capace di generare e propagare segnali in uscita (OUTPUT).
- Assone (Neurite o Cilindrasse): Processo citoplasmatico rivestito da guaina mielinica o dal neurilemma di una cellula gliale. L’assone origina dal monticolo o cono assonico, la membrana plasmatica è detta assolemma, il citoplasma è detto assoplasma (senza ribosomi e RER, che provoca la dipendenza metabolica del corpo cellulare).
L’assone e i dendriti presentano un abbondante RER nel citoscheletro, a sua volta costituito da neurofilamenti (un loro accumulo eccessivo provoca una deformazione degli assoni, e per questo si parla di Alzheimer), neurotubuli, microfilamenti.
Il rifornimento di materiali, detto flusso assonico, può essere lento (trasporto in senso anterogrado, verso la terminazione assonica) o rapido (verso il corpo cellulare), e avviene grazie a vescicole e organuli (es. mitocondri).
Sostanza Grigia e Sostanza Bianca
- Sostanza Grigia: Scarsa mielina, corpi cellulari, assoni, dendriti e cellule gliali. Situata nel cervello, cervelletto superficiale, forma la corteccia cerebrale e cerebellare. Nel midollo spinale è profonda, a forma di farfalla o ad H, divisa in corna anteriori, laterali e posteriori.
- Sostanza Bianca: Mielinizzata, assoni ricoperti dalla guaina mielinica e cellule gliali. La sostanza bianca è localizzata in profondità.
Classificazione dei Neuroni
- In base al numero e alla modalità di riparazione:
- Anassonici: tanti dendriti, senza assone, nel SNC e organi di senso.
- Unipolari: 1 assone, il soma.
- Bipolari: 1 assone e 1 dendrite, nel SNC e organi di senso.
- Pseudounipolari: 1 assone, derivano da 1 neurone bipolare.
- Multipolari: 1 assone e + dendriti (più numerosi nel SNC).
- In base alla lunghezza dell’assone:
- Tipo I di Golgi: assone lungo, abbandona la sostanza grigia per entrare nei nervi periferici, encefalo e midollo spinale.
- Tipo II di Golgi: piccoli neuroni con assone corto e ramificato nella sostanza grigia (es. nella corteccia cerebrale e cerebellare, retina e midollo spinale).
Neuroni di proiezione: comunicazione a lunga distanza.
Neuroni a circuito locale: comunicazione a breve distanza.
- In base alla funzione:
- Sensitivi o di senso o afferenti: raccolgono informazioni dall’esterno o dall’interno verso il SNC, con fibre nervose afferenti. Appartengono i neuroni primari olfattivi e visivi e neuroni gangliari pseudounipolari.
- Motori o di moto o efferenti: motoneuroni, viaggiano nella sostanza grigia del SNC con fibre nervose efferenti. Si suddividono in:
- Somatomotori: innervano muscoli scheletrici e si dividono in motoneuroni alfa (per la contrazione delle fibre muscolari) e motoneuroni gamma (che innervano i fusi neuromuscolari).
- Visceroeffettori: danno origine alle fibre visceroeffettrici o pregangliari, per delle risposte involontarie.
- Interneuroni o di associazione: nel SNC, integrano, elaborano i dati e li trasmettono ai neuroni motori.
Neuroni a specchio: si attivano quando si compie un movimento o quando lo si osserva compiuto da altri.
- In base alla natura del neurotrasmettitore:
- Aminergici: monoaminergici (utilizzano come neurotrasmettitore le monoamine), colinergici (utilizzano l’acetilcolina), aminacidergici (amminoacidi o frammenti di questi).
- Purinergici: inibitori che utilizzano basi puriniche.
- Peptidergici: talamo-ipofisari (secernono ADH e ossitocina), S. parvicellulare ipofisiotropico (fattori di rilascio degli ormoni adenoipofisari), extra-ipotalamici centrali e periferici (gastrina, endorfina, VIP).
- Nitrossidergici: neurotrasmettitori in forma gassosa, l’ossido di azoto, sia nel SNP che nel SNC.
- Anandaminergici: endocannabinoidi.
Cellule Gliali
Le cellule gliali derivano dall’ectoderma, tranne i microgliociti, che derivano dal mesoderma. Esse rappresentano una fitta rete di interconnessioni, chiamata neuropilo, che riempie tutti gli spazi del SNC.
- Astrociti: Più numerosi, proliferano, riparano danni tessutali e fanno sopravvivere i neuroni mediante la secrezione di fattori neurotrofici. Si dividono in:
- Astrociti Protoplasmatici (corti prolungamenti nella sostanza grigia).
- Astrociti Fibrosi (sostanza bianca, prolungamenti lunghi e sottili).
Entrambi hanno il compito di regolare la composizione del liquido interstiziale e danno vita alla formazione della barriera emato-encefalica, che impedisce il passaggio di molecole idrofile, con alto peso molecolare, microbi, farmaci e altre sostanze interferenti.
- Oligodendrociti: Senza prolungamenti e piedi terminali, nella sostanza grigia e sostanza bianca del SNC, circondano gli assoni e la membrana, formando la guaina mielinica. Possono circondare più tratti di assoni adiacenti.
- Ependimali o Ependimociti: Rivestono il tubo neurale e i ventricoli cerebrali, e il canale del midollo spinale. Producono e mettono in movimento il liquido cefalo-rachidiano o liquor, che funge da cuscinetto idraulico, ammortizzando gli urti degli organi del SNC. Funzionano come cellule staminali del tessuto nervoso.
- Microglia: Proprietà fagocitarie con rimozione di dendriti o di cellule ematiche, riparano il tessuto insieme agli astrociti.
- Satelliti: Nel SNP, circondano i corpi cellulari nei gangli sensitivi cerebrospinali, fornendo supporto e sostanze nutritizie ai neuroni gangliari.
- Schwann: Rivestono un singolo assone, hanno attività fagocitarie e fanno ricrescere gli assoni del SNP. Rimanendo immobili, il soma produce un nuovo assone, orientato nella ricrescita grazie alle cellule di Schwann.
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