Emogasanalisi: Cosa Significa e Quando è Necessaria

L’emogasanalisi (Ega) è un esame che misura contemporaneamente diversi parametri del sangue: il pH, la concentrazione di ossigeno, di anidride carbonica, di acido lattico, di emoglobina e di elettroliti. Grazie all’emogasanalisi si può valutare lo scambio gassoso che avviene negli alveoli polmonari: i globuli rossi passando attraverso i polmoni si arricchiscono di ossigeno, che poi trasportano in tutto l’organismo, e cedono l’anidride carbonica che viene poi eliminata attraverso la respirazione.

A Cosa Serve l'Emogasanalisi?

L'emogasanalisi è un test diagnostico che permette di misurare tre importanti parametri del sangue di un individuo: i livelli di ossigeno circolante, i livelli di anidride carbonica circolante e il pH (o acidità). L’emogasanalisi serve ai medici per capire qual è l’efficacia dello scambio gassoso sangue/alveoli in un individuo. L’esame serve a valutare il funzionamento dei polmoni e a rilevare la presenza di malattie respiratorie, cardiache, metaboliche o renali.

L’emogasanalisi comprende un insieme di esami che misurano i livelli di pH, ossigeno (O2) ed anidride carbonica (CO2) presenti in un campione di sangue, solitamente arterioso. L’analisi dei gas disciolti nel sangue fornisce un’istantanea dei livelli di pH, di ossigeno ed anidride carbonica in esso contenuti. La misurazione dei gas nel sangue viene utilizzata per valutare la funzionalità polmonare e l’equilibrio acido/base.

Quando è Indicata l'Emogasanalisi?

L’emogasanalisi è prescritta in presenza di difficoltà respiratorie o di malattie polmonari tra cui, ad esempio, asma, fibrosi cistica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Tra le condizioni mediche per le quali è utile il ricorso all'emogasanalisi, rientrano: le malattie polmonari e respiratorie, l'insufficienza renale, l'insufficienza cardiaca, il diabete, le malattie del sonno notturno, alcuni tipi d'infezioni, i colpi alla testa che pregiudicano le capacità respiratorie, l'overdose da droghe ecc. L’esame, alle volte, è utilizzato anche nelle persone in dialisi per controllare i livelli di elettroliti quali sodio, potassio, calcio e cloro durante il trattamento e per evidenziare rapidamente eventuali anomalie.

Solitamente questi esami vengono prescritti se il paziente manifesta sintomi respiratori gravi, quali difficoltà respiratorie o dispnea, o se si sospettano patologie come asma e malattie polmonari croniche ostruttive. L’emogasanalisi viene prescritta per determinare la perdita dell’equilibrio acido-base, che può verificarsi in corso di insufficienza renale, insufficienza cardiaca, diabete scompensato, infezioni gravi ed overdose da droghe d’abuso. L’emogasanalisi può essere necessaria se sono presenti problemi respiratori acuti o se essi risultano prolungati o cronici. L’emogasanalisi può essere eseguita se il paziente ha subito un trauma a testa o collo o ferite che potrebbero aver compromesso l’apparato respiratorio.

Quando un soggetto è in terapia con ossigeno (ventilazione), potrebbero essere necessaria la valutazione dei gas ematici ad intervalli regolari per monitorare l’efficacia del trattamento. Anche altre terapie per le patologie polmonari possono essere monitorate allo stesso modo.

Parametri Misurati nell'Emogasanalisi

L'emogasanalisi è un test diagnostico che permette di misurare tre importanti parametri del sangue di un individuo:

  • I livelli di ossigeno circolante.
  • I livelli di anidride carbonica circolante.
  • Il pH (o acidità).

Oltre a questi parametri principali, l'emogasanalisi fornisce informazioni su:

  • La pressione parziale dell'ossigeno (PaO2).
  • La pressione parziale dell'anidride carbonica (PaCO2).
  • Il pH sanguigno.
  • I livelli sanguigni di bicarbonato (HCO3).
  • Il contenuto sanguigno di ossigeno e la saturazione di ossigeno (SAT).
  • L'eccesso di basi (BE).
  • Gli elettroliti.

Alcuni parametri chiave valutati nell'emogasanalisi includono:

  • pH: misura l’equilibro di acidi e basi nel sangue.
  • Pressione parziale di CO2 (PaCO2): misura la quantità di anidride carbonica nel sangue.
  • Saturazione di O2 (O2Sat o SaO2): stabilisce la percentuale di emoglobina che trasporta ossigeno.
  • Bicarbonato (HCO3-): è un elettrolita, un minerale deputato al mantenimento dell’equilibrio acido-base.
  • Eccesso/carenza di basi: Il numero calcolato che rappresenta la somma totale degli agenti tamponanti (anioni) nel sangue.

Come Viene Eseguita l'Emogasanalisi?

Effettuata in un centro medico-ospedaliero, l'emogasanalisi consiste nel prelievo di un piccolo campione di sangue e nella successiva analisi di laboratorio di tale campione. L’EGA arteriosa è un prelievo di sangue che si effettua da un'arteria periferica. Più frequentemente il sito di prelievo è il polso (arteria radiale), in alcuni casi il prelievo viene effettuato nella piega del gomito (arteria brachiale) o in sede inguinale (arteria femorale).

Per l’emogasanalisi viene solitamente utilizzato il sangue arterioso ma, in alcuni casi, come nei bambini, viene raccolto sangue intero dal tallone. Inoltre, il sangue può essere raccolto dal cordone ombelicale dei neonati. Il campione di sangue arterioso viene solitamente prelevato dalle arterie radiali del polso, localizzate all’interno del polso, sotto al pollice, dove è possibile sentire il battito. Il test di circolazione chiamato test di Allen deve essere eseguito prima del prelievo, per valutare il corretto afflusso di sangue al polso del paziente. Il test prevede la compressione sia dell’arteria radiale che di quella ulnare, ed il loro rilascio una dopo l’altra per apprezzare la presenza di rossore, che indica il ritorno del sangue alla mano. Se la mano non riassume il proprio colorito, allora il medico deve provare con l’altro polso. Il sangue può inoltre essere raccolto dall’arteria brachiale nel gomito o dall’arteria femorale nell’inguine, anche se queste sedi richiedono una preparazione accurata perché siano accessibili. Al termine del prelievo arterioso deve essere esercitata una pressione sul sito del prelievo per almeno 5 minuti.

Ecco i passaggi principali:

  1. Sterilizzazione del sito di prelievo.
  2. Inserimento dell'ago nell'arteria.
  3. Prelevamento del sangue.
  4. Estrazione dell'ago e applicazione di cotone.
  5. Bendaggio e pressione digitale per 5-10 minuti.

Considerazioni Importanti

Dal momento che il sangue viene pompato attraverso le arterie, la puntura richiede un po’ di tempo per smettere di sanguinare. Nei pazienti che assumono farmaci fluidificanti del sangue o aspirina, il sanguinamento può protrarsi anche per 10-15 minuti. La sensazione dolorosa avvertita in occasione di un'emogasanalisi dipende anche da quanto una persona è sensibile al dolore.

Se il paziente è in terapia con ossigeno, l’erogazione viene sospesa per 20-30 minuti prima della raccolta del campione di sangue. Nel caso in cui questo non sia tollerabile o se il clinico vuole misurare la concentrazione di ossigeno con l’erogazione in corso, deve essere registrata la quantità di ossigeno erogata.

Interpretazione dei Risultati

Tutte le altre componenti dell’emogasanalisi (pH, PaCO2, HCO3-) sono correlate tra loro ed i risultati devono essere interpretati insieme. Alcune combinazioni di risultati, se anomale, possono indicare patologie che causano acidosi o alcalosi.Esistono un’ampia gamma di patologie acute e croniche in grado di interferire con la funzionalità renale, la produzione di acido e la funzionalità polmonare, con conseguenti alterazioni dell’equilibrio del pH, del rapporto anidride carbonica/ossigeno e degli elettroliti. Alcuni esempi includono il diabete scompensato, che può portare a chetoacidosi e acidosi metabolica, ed alcune patologie polmonari gravi che interferiscono con lo scambio di gas CO2/O2.

Esempi di condizioni rilevabili includono:

  • Acidosi respiratoria: basso pH e incremento di pCO2.
  • Acidosi metabolica: basso pH e diminuzione di HCO3-.

Rischi dell'Emogasanalisi

I pazienti sottoposti a emogasanalisi possono far rientro a casa appena conclusa la procedura. Tuttavia, è bene essere consapevoli dei possibili rischi:

  • Sanguinamento dal sito di prelievo del sangue.
  • Comparsa di un ematoma in corrispondenza del sito di prelievo del sangue.
  • Danneggiamento di un nervo limitrofo all'arteria di prelievoo lesione della stessa arteria di prelievo.

Alternative all'Emogasanalisi

L’ossimetro da polso rappresenta un metodo non invasivo (non è necessario un ago per ottenere il campione di sangue) per monitorare in modo continuo la saturazione di O2. Una piccola clip (chiamata sensore) è attaccata alla punta di un dito o al lobo dell’orecchio. Il sensore registra la luce trasmessa attraverso la pelle.

Se i livelli di gas ematici vengono misurati con uno strumento chiamato co-ossimetro, allora il referto di laboratorio può riportare i risultati della carbossiemoglobina e di altre forme alterate di emoglobina. Un co-ossimetro è un analizzatore di gas ematici che può misurare le concentrazioni di questi derivati emoglobinici in aggiunta alle misure generalmente eseguite.

Il co-ossimetro non viene utilizzato rutinariamente, pertanto questi valori non sono riportati in tutti i referti di esami dei gas ematici. La carbossiemoglobina è una forma alterata o un derivato dell’emoglobina che si forma quando il monossido di carbonio si lega all’emoglobina.

I livelli di carbossiemoglobina sono spesso elevati in seguito ad avvelenamento da monossido di carbonio e, in questi casi, il co-ossimetro viene utilizzato per misurare i livelli di carbossiemoglobina e monitorare la terapia con ossigeno. Altri derivati emoglobinici includono solfoemoglobina (o solfometaemoglobina) e metaemoglobina, i quali possono risultare dall’ingestione di alcuni medicinali o dall’esposizione ad agenti chimici.

Valori Normali di Riferimento nell'Emogasanalisi Arteriosa

Ecco i valori di riferimento per l’EGA arteriosa:

Parametro Valore di Riferimento
pH 7,35-7,45
pCO2 35-45 mmHg
pO2 70-100 mmHg
SaO2 Pari o >96%
Bicarbonato standard (HCO3-) 22-26 mmol/L
Eccesso basi (BE) + o - 2 mmol/L
Na 135-145 mEq/L
K 3,5-5 mEq/L
Cl 95-105 mEq/L
Ca 8,5-10,5 mEq/L
LAC <4 mEq/L

Le differenze con l’EGA venosa sono il sito del prelievo, ed il fatto che alcuni valori variano: ad esempio, la pCO2= 41-51 mmHg, pO2=24-40 mmHg, SaO2= 40-70%.

Come Valutare un Emogasanalisi: Guida Pratica

Per valutare un emogasanalisi, segui questi passaggi:

  1. Valuta il pH: Verifica se è nel range normale (7,35-7,45), indicando acidosi (pH < 7,35) o alcalosi (pH > 7,45).
  2. Inquadra l'alterazione: Determina se la causa principale è respiratoria o metabolica.
  3. Cerca la causa dell’alterazione:
    • Alterazioni respiratorie: Cambiamenti nella PaCO2.
    • Alterazioni metaboliche: Variazioni della concentrazione di HCO3-.
  4. Valuta il compenso: Verifica se l'organismo sta compensando l'alterazione.

Ricorda che nei disturbi metabolici, pH, CO2, HCO3 variano nella stessa direzione, mentre nei disturbi respiratori il pH va in direzione opposta rispetto a CO2 e HCO3.

Emogasanalisi POCT (Point Of Care Test)

Soprattutto in epoca COVID si è diffuso l’utilizzo dell’EGA come esame ‘’POCT: Point Of Care Test’’, vale a dire come analisi decentrata (in prossimità del punto di cura del paziente).

Conclusioni

L'emogasanalisi è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare la funzionalità respiratoria, l'equilibrio acido-base e lo stato metabolico del paziente. La corretta interpretazione dei risultati, insieme al quadro clinico del paziente, permette diguidare le decisioni terapeutiche in modo efficace.

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