L'effetto rebound glicemico, noto anche come iperglicemia di rimbalzo o effetto Somogyi, è un fenomeno complesso che si verifica quando il corpo reagisce a un episodio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) con un'iperglicemia (alto livello di zucchero nel sangue) successiva. Questo può accadere soprattutto nelle persone con diabete che assumono insulina o farmaci che stimolano la produzione di insulina.
Meccanismi Fisiologici
In un soggetto normale, durante l’attività fisica il livello di insulina si riduce, mentre viene attivata la produzione di glucosio, soprattutto a opera della glicogenolisi. Pertanto, viene scisso il glicogeno nei depositi e viene riversato nel circolo sanguigno come glucosio, per evitare l’ipoglicemia durante l’attività fisica e assicurare nel contempo, al muscolo, un flusso continuo e costante di glucosio in grado di integrare e sostituire quello consumato con la stessa attività fisica.
Cause dell'Iperglicemia Mattutina
I valori della glicemia possono essere alti appena svegli per fattori molto differenti.
- Insufficienza di Insulina: L'iperglicemia è una condizione dovuta all’assunzione di insufficienti unità di insulina. Questa situazione si può verificare sia per terapie con un’unica iniezione al giorno, sia per terapie basate su due o tre iniezioni al giorno, fra cui una prima del pasto serale. In questo caso sarà proprio quest’ultima iniezione la causa della dose insufficiente di insulina.
- Durata Insufficiente dell'Insulina: Se l’insulina assunta la sera, invece di assicurare una copertura di 12 ore dura semplicemente 8-10 ore, fino a notte inoltrata, il risultato sarà un’iperglicemia alla mattina. In questo caso, il fabbisogno insulinico aumenta ma la quantità di insulina iniettata alla sera non basta a coprire le ore notturne fino al risveglio.
- Fenomeno dell'Alba: Alcuni ormoni, la cui secrezione aumenta durante le ore notturne, provocano un rialzo della glicemia (dovuta alla produzione di glucosio da parte del fegato). Non è una situazione molto frequente ed è legata al fatto che alcuni diabetici, per motivi complessi di natura ormonale, abbiano un fabbisogno di insulina variabile e non stabile durante le ore notturne.
Per verificare che la causa dell’iperglicemia mattutina sia proprio l'insufficienza di insulina o la durata insufficiente, occorre controllare la glicemia prima di coricarsi (verso le ore 22-23), poi verso le 3 o le 4 di notte.
Iperglicemia da Rebound Post-Ipoglicemia Notturna
Spesso per contrastare un’ipoglicemia notturna, si cade nell’errore di assumere troppi zuccheri. Una dose eccessiva assunta durante la notte, può quindi essere la causa dell’iperglicemia mattutina. Se durante la notte ci si accorge di essere in ipoglicemia, a volte, la preoccupazione porta ad assumere un eccesso di zuccheri (zollette di zucchero e biscotti e magari anche del pane). Una dose di 15 g di zucchero (in qualsiasi forma) di norma è sufficiente, di più è troppo.
Gestione dell'Ipoglicemia
Se la vittima della crisi ipoglicemica è cosciente e può assumere cibo per via orale, il trattamento consiste nella somministrazione di zucchero, miele, una caramella o una bevande zuccherata. Se la vittima della crisi ipoglicemica è incosciente e non può ingerire nulla, il trattamento prevede la somministrazione di glucagone o glucosio per via endovenosa.
È utile portare sempre con sé degli alimenti ricchi di zuccheri (es: cioccolatini, bevande analcoliche zuccherate, miele, uva passa ecc.), per fronteggiare tempestivamente un'eventuale calo della glicemia.
Attività Fisica e Glicemia
La modifica dello stile di vita (corretta alimentazione mediterranea e attività fisica, specie se aerobica) è parte integrante della terapia del diabete mellito. L’esercizio fisico può essere considerato un vero e proprio “pilastro” della terapia del diabete, per il sinergismo d’azione del lavoro muscolare e dell’insulina.
I soggetti con diabete di tipo 2 devono essere incoraggiati a eseguire EF contro resistenza secondo un programma definito col proprio diabetologo di fiducia per tutti i maggiori gruppi muscolari tre volte a settimana. Entrambi i tipi di EF migliorano l’insulino-resistenza e l’HbA1c (emoglobina glicata). L’EF aerobico agisce anche sulle citochine pro-infiammatorie, mentre l’EF di forza incrementa la massa magra (Raccomandazioni AMD-SID 2018).
Esempio Pratico
Un esempio comune è l'aumento dei valori della glicemia dopo la corsa quotidiana. In un soggetto non diabetico, durante l'attività fisica, il corpo rilascia glucosio per evitare l'ipoglicemia, portando a un temporaneo aumento dei livelli di zucchero nel sangue.
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