Effetti della Cannella sulla Glicemia: Studi Scientifici

La cannella, una spezia derivata dalla corteccia essiccata di alberi appartenenti alla famiglia delle Lauraceae, è apprezzata non solo per il suo aroma caratteristico, ma anche per i suoi potenziali benefici sulla salute. Tra le specie più note troviamo Cinnamomum zeylanicum (cannella propriamente detta) e Cinnamomum cassia (cannella cinese).

Varietà e Qualità della Cannella

La cannella di qualità superiore, più fine e costosa, si ricava da Cinnamomum zeylanicum, anche denominata Cinnamomum vera. Questo arbusto è originario dello Sri Lanka, che rimane il principale produttore mondiale. Si distingue per il colore chiaro e il sapore dolce, presentandosi in cilindri (cannelli) di 20-80 centimetri con un diametro di circa 10 mm.

L'olio essenziale di cannella si ottiene dalle foglie e dai rami giovani attraverso la distillazione in corrente di vapore. Cinnamomum zeylanicum è un piccolo albero sempreverde, alto 10 metri, con rami lisci e quadrangolari, foglie opposte, coriacee, picciolate, e fiori terminali ramificati, bianco giallastri; il frutto è una bacca contenente un solo seme.

Usi Tradizionali e Proprietà Fitoterapiche

Nella cucina italiana, la cannella è un ingrediente immancabile in molte preparazioni dolciarie di pasticceria secca, dolci natalizi e vini speziati, ma anche in creme al cucchiaio, come la crema catalana. Immancabile nelle torte a base di frutta, può essere utilizzata anche per aromatizzare carni conservate, salsicce, wurstel e ragù di carne.

Per via topica, le frizioni a base di olio di cannella combattono le infezioni locali e stimolano la circolazione. Sempre per uso esterno, l'olio essenziale è indicato per le proprietà deodoranti e dermopurificanti, e - sotto forma di collutorio - trova impiego anche nelle stomatiti (infiammazioni delle mucose del cavo orale) e nelle gengiviti. Le proprietà fitoterapiche della cannella sono maggiori per l'olio essenziale e per l'estratto fluido, la cui azione antisettica è valida sia per ingestione che per uso esterno. E' sempre preferibile il ricorso a forme farmaceutiche standardizzate nel loro contenuto di principi attivi. Lo svantaggio principale di questa preparazione è che non si hanno garanzie sulla quantità di principi attivi estratti dall'infusione.

Cannella e Diabete: Evidenze Scientifiche

Studi recenti hanno dimostrato che la polvere di cannella ha una certa capacità di abbassare i livelli plasmatici di glucosio, rendendola potenzialmente utile nella gestione del diabete. Molti degli effetti della cannella sono stati dimostrati ma in maniera insufficiente. Le evidenze appartengono, per lo più, a studi piccoli o effettuati su campioni di ricerca modesti. Negli ultimi anni è aumentata l'evidenza scientifica che la cannella possa esercitare degli effetti benefici sul diabete mellito di tipo 2 migliorando gli indici glicemici e lipidici.

Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata da un difetto della secrezione insulinica che può peggiorare nel tempo fino a determinare una condizione di insulinoresistenza. Per secoli anche la medicina tradizionale è stata utilizzata come alternativa e/o come integrazione nel trattamento di questa malattia, indicando in qualche modo che alcuni dei composti bioattivi isolati dalle piante sono in grado di esplicare un’attività antidiabetica e in particolare di abbassare i livelli ematici di glucosio.

Studi in vitro hanno dimostrato che contribuisce a ridurre la glicemia postprandiale, anche attraverso l’inibizione dell’enzima alfa-amilasi, e che agisce positivamente sul metabolismo dei lipidi attraverso la riduzione dell’assorbimento del colesterolo e degli acidi grassi nell’intestino. Diversi studi clinici hanno chiarito inoltre che la cannella possiede un effetto antinfiammatorio, che può influire in modo positivo nel diabete.

Sulla base di studi in vitro e in vivo, la cannella sembra in grado di regolare il metabolismo del glucosio nei tessuti attraverso un effetto insulino-mimetico e un miglioramento dell’attività enzimatica. La ricerca in letteratura ha evidenziato un numero considerevole di studi su soggetti diabetici. Una terapia mirata a base di cannella può offrire l’opportunità di modulare la disregolazione del glucosio e dei lipidi per evitare la progressione del diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, la letteratura scientifica riporta risultati controversi.

La cannella sembra agire sulla regolazione del metabolismo del glucosio mediante effetto insulino-simile e il miglioramento dell'attività enzimatica. Tra i vari meccanismi d'azione vi è l'aumento dell'assorbimento di glucosio nel muscolo e nel tessuto adiposo mediante la traslocazione del GLUT-4, della sintesi di glicogeno nel fegato e la riduzione dell'espressione genica di due regolatori della gluconeogenesi ovvero la fosfoenolpiruvato carbossichinasi e glucosio 6-fosfatasi. Studi in vitro hanno dimostrato che cannella sembra essere in grado di ridurre la glicemia postprandiale anche attraverso l'inibizione dell' alfa-amilasi.Inoltre, agisce beneficamente sul metabolismo lipidico attraverso la riduzione dell'assorbimento di colesterolo e acidi grassi nell'intestino.

Cannella e Controllo Glicemico: Cosa Dicono gli Studi

Una recente revisione narrativa ha sintetizzato gli effetti della cannella sul controllo della disglicemia e della dislipidemia nei soggetti con diabete di tipo 2, approfondendo contestualmente anche i relativi meccanismi d’azione. L’analisi è stata svolta su 23 articoli selezionati in letteratura internazionale nelle banche dati online PubMed, Medline e Cochrane Library, nel periodo dal 2020 al 2022.

Tra gli studi rianalizzati, molti sostengono la capacità di Cinnamomum cassia, la cannella cinese, nel migliorare la glicemia a digiuno, in alcuni casi anche del 18-29%, soprattutto se usata in sinergia con i farmaci standard. Cinnamomum zeylanicum, in associazione con la C. cassia, sembra invece ridurre i livelli plasmatici di emoglobina glicata A1c.

I risultati di 24 RCT hanno mostrato che la supplementazione di cannella ha determinato una riduzione statisticamente significativa della glicemia a digiuno (p < 0. 001), della valutazione del modello omeostatico (HOMA, Homeostatic Model Assessment) e del controllo glicemico. p< 0.001), dell’Homeostatic Model Assessment for Insulin Resistance (p< 0,001) e dell’emoglobina glicata (p = 0,011) rispetto ai gruppi di controllo che non hanno assunto tale sostanza.

Il Ruolo dei Composti Bioattivi

I principali composti identificati nella cannella sono la cinnamaldeide, i polimeri della procianidina di tipo A, l'acido cinnamico e la cumarina. Uno di questi composti è la cinnamaldeide, un polifenolo idrosolubile. I composti polifenolici possiedono proprietà antinfiammatorie attraverso la regolazione dei livelli di interleuchina 1 e 6 (IL-1 e 6), proteina C-reattiva (CRP) e fattore di necrosi tumorale (TNF)-alfa.

È stato dimostrato che la cannella ricca di polifenoli è una potenziale fonte di antiossidanti e antinfiammatori naturali, esercitando proprietà di scavenging dei radicali liberi e regolando i livelli di IL-1 e IL-6, proteina C-reattiva e TNF-alfa , che possono contribuire a proteggere dallo stress ossidativo e ad agire beneficamente sul diabete.

Come Integrare la Cannella nella Dieta

La cannella non solo rende la tua colazione un vero e proprio fiore all'occhiello, ma aggiunge anche un sapore piacevole alla tua mattinata. Che sia nel porridge caldo, nella granola croccante o come guarnizione dello yogurt, con la cannella puoi creare in un attimo un'atmosfera di benessere nella tua tazza. Gli studi suggeriscono che solo 1-2 grammi di cannella al giorno, circa mezzo cucchiaino, possono avere un effetto positivo sui livelli di zucchero nel sangue.

Mezzo cucchiaino (circa 1-2 grammi) al giorno è sufficiente per godere delle proprietà positive della cannella. Oltre alla cannella, soprattutto quella di Ceylon, anche altre spezie come la curcuma, il fieno greco e lo zenzero sono considerate utili per favorire la stabilità dei livelli di zucchero nel sangue.

Precauzioni e Considerazioni

Quando utilizzata a livello topico, la cannella può scatenare irritazioni locali molto fastidiose; è quindi fortemente sconsigliato l'utilizzo di olio essenziale di cannella in forma concentrata (non diluita). La cannella contiene cumarina, una sostanza moderatamente tossica per fegato e reni. L'interazione farmacologica più importante è quella tra cannella e farmaci antidiabetici. Essendo potenzialmente ipoglicemizzante, la dose di cannella deve tenere conto della terapia farmacologica specifica, che potrebbe anche richiedere una correzione del dosaggio.

La cannella è una spezia meravigliosa che arricchisce molti piatti, ma anche in questo caso è la quantità che conta. In particolare la cannella Cassia, che si trova più comunemente nei supermercati, contiene quantità relativamente elevate di cumarina. Per poter gustare la cannella senza esitazioni, è consigliabile utilizzare prodotti di alta qualità come la cannella di Ceylon. Questa contiene una quantità significativamente inferiore di cumarina ed è quindi la scelta più sicura, anche se consumata regolarmente.

Se si considera l'assunzione massima giornaliera di cumarina raccomandata dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) di 0,1 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, è essenziale moderare il consumo di cannella Cassia, soprattutto per i bambini e le donne in gravidanza.

Si tenga presente che i prodotti naturali non sono necessariamente sicuri e il dosaggio può essere un fattore molto importante. Per proteggere le caratteristiche organolettiche della cannella è importante conservarla in barattoli di vetro ben chiusi, al riparo da fonti di calore e dalla luce. Come anticipato, è preferibile l'utilizzo dei bastoncini (cannelli), poiché tendono a conservare più a lungo l'aroma rispetto alla polvere.

Ulteriori Studi e Ricerche

Alla luce del suo potenziale effetto anti-iperglicemico e anti-iperlipidico, gli attuali dati scientifici risultano limitati e contrastanti negli esseri umani. Diverse possono essere le ragioni, tra cui l'uso di diverse dosi, estratti e specie di cannella, nonché le diverse forme di somministrazione, come cibo o capsule, la variabilità del tempo di intervento (breve termine o lungo termine) e l'influenza dei farmaci antidiabetici orali utilizzati.

Pertanto, i futuri studi di ricerca dovrebbero esaminare l’effetto della cannella impiegando un numero maggiore di studi clinici randomizzati e standardizzati, al fine di fornire un impatto completo della cannella sui pazienti diabetici. In merito a questo effetto e all'opportunità di modulare la disregolazione del glucosio e dei lipidi, sono necessari ulteriori studi clinici randomizzati, controllati per comprendere gli effetti a lungo termine della cannella come supplemento nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e la relazione dose/risposta, fattore importante nella prevenzione e/o nelle strategie terapeutiche delle malattie.

Erbe e Spezie nella Dieta Mediterranea per il Controllo Glicemico

Le spezie e le erbe aromatiche della dieta mediterranea che hanno benefici significativi nel migliorare la glicemia nel diabete di tipo 2 sono limitate a zenzero, cannella e cumino nero, curcuma e zafferano, con zenzero, cumino nero e cannella che hanno gli effetti più forti sul glucosio a digiuno, secondo una revisione sistematica con metanalisi.

I miglioramenti della glicemia a digiuno nei soggetti con diabete di tipo 2 sono stati osservati con tutti e cinque gli ingredienti: cannella, curcuma, zenzero, cumino nero e zafferano. Tuttavia, le riduzioni più significative del glucosio a digiuno, comprese tra 17 mg/dL e 27 mg/dL, si sono verificate dopo l'integrazione con il cumino nero, seguito dalla cannella e dallo zenzero. In particolare, solo lo zenzero e il cumino nero sono stati associati a un miglioramento significativo dell'A1c. Solo la cannella e lo zenzero sono stati associati a una diminuzione significativa dei valori di insulina.

Degli 11 studi che hanno incluso la cannella nella metanalisi, 6 hanno riportato differenze significative nel glucosio a digiuno, mentre 4 hanno registrato differenze nell'A1c dopo l'integrazione. Tuttavia, lo zenzero è stato l'unico componente associato a una riduzione significativa in ciascuno dei 3 risultati esaminati di glucosio a digiuno, A1c e insulina.

Tabella Riassuntiva: Effetto di Spezie ed Erbe Aromatiche sul Controllo Glicemico

Spezia/Erba Effetto sul Glucosio a Digiuno Effetto sull'A1c Effetto sull'Insulina
Cannella Significativo Nessun effetto significativo Significativo
Curcuma Significativo Nessun effetto significativo Nessun effetto significativo
Zenzero Significativo Significativo Significativo
Cumino Nero Significativo Significativo Nessun effetto significativo
Zafferano Significativo Nessun effetto significativo Nessun effetto significativo

Conclusioni

La cannella è una spezia aromatica che può aiutare naturalmente a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Gli studi indicano effetti potenzialmente positivi, ma la cannella non sostituisce una dieta equilibrata. Grazie alla sua versatilità, arricchisce molti piatti - dalla colazione alle bevande - e rende ancora più piacevole un'alimentazione consapevole.

È importante mantenere la cannella nella propria dispensa, ma senza attribuirle proprietà miracolose. La realtà è più complessa: non esiste un singolo rimedio miracoloso capace di annullare gli effetti di uno stile di vita poco salutare. Esiste tuttavia una strategia che, pur non essendo miracolosa, può rivelarsi straordinariamente efficace: uno stile di vita attivo, caratterizzato da costanza, equilibrio e varietà nella dieta.

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