Effetti Collaterali della Risonanza Magnetica Senza Contrasto: Una Guida Dettagliata

La risonanza magnetica (RM) è uno degli strumenti diagnostici più avanzati in medicina, permettendo di ottenere immagini precise di tessuti e organi senza creare danni al corpo umano. Questo tipo di esame è prezioso soprattutto per avere immagini dettagliate del cervello e della colonna vertebrale, ma oggi è anche molto importante per la diagnosi di molte malattie di organi e tessuti. La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (tomografia computerizzata).

È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni. La RM sfrutta il comportamento degli atomi di idrogeno presenti nell’acqua dei nostri tessuti, allineandoli con un campo magnetico. Impulsi di onde radio li “disturbano” e, quando tornano all’allineamento originale, emettono segnali convertiti in immagini.

La risonanza magnetica viene affettuata per indagare tutti i distretti corporei: addome, torace, muscoli, articolazioni e apparato scheletrico. Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore.

Preparazione all'Esame

La risonanza magnetica non richiede particolari preparazioni prima di essere eseguita, non è necessario alcun digiuno o l’osservanza di una particolare dieta. Prima di sottoporsi all’esame, il paziente deve togliere qualsiasi oggetto o indumento con parti metalliche, poi viene fatto distendere su di un lettino che scorrendo si posiziona all’interno dell’apparecchio. Al paziente non è richiesta alcuna forma di collaborazione durante l’esame, che dura generalmente tra i venti ed i trenta minuti. L’apparecchio è dotato di altoparlanti che consentono al paziente di comunicare con il personale addetto, anche in caso di malesseri o disturbi. A causa di rumori forti dovuti all’emissione delle onde radio, al paziente vengono fornite delle cuffie di protezione.

  • Documentazione: È indispensabile essere in possesso di prescrizione medica con indicazione chiara della tipologia di esame necessario, del distretto corporeo interessato e del quesito diagnostico.
  • Avvisi Importanti: È fondamentale segnalare al personale medico la presenza di qualsiasi dispositivo medico impiantato o corpo estraneo metallico, come pacemaker, neurostimolatori, clip chirurgiche, protesi metalliche, filtri vascolari o schegge (specialmente nell’occhio).
  • Abbigliamento: Si consiglia di indossare indumenti senza ganci o bottoni automatici, spille, chiusure lampo o altre parti metalliche.
  • Oggetti Personali: Occorre togliere gioielli e piercing, fermagli per capelli e cinture, occhiali e orologio, ma anche eventuali lenti a contatto, apparecchi per l’udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti e parrucche. Non è consentito portare con sé cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche che potrebbero interferire con lo strumento di indagine.
  • Cosmetici: In alcuni casi si richiede anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi.

Come si Svolge l'Esame

Per eseguire l’esame, alla paziente viene chiesto di stendersi su un lettino, che viene fatto scorrere dentro a un’apposita macchina, e di restare ferma e rilassata per tutta la durata dell’esame. Durante tutta la durata dell’esame, il paziente dovrà restare fermo e rilassato mentre il lettino scorre avanti e indietro per consentire l’analisi della parte interessata da parte dei macchinari.

Poiché l’emissione delle onde radio provoca una serie di rumori forti e secchi, che potrebbero risultare fastidiosi, vengono forniti degli appositi auricolari che il paziente dovrà indossare.

La durata della risonanza magnetica varia a seconda delle parti del corpo che devono essere esaminate. Si oscilla fra i 20 minuti necessari per uno studio del cranio, ai 60 minuti necessari per studi più complessi.

Risonanza Magnetica con o senza Mezzo di Contrasto

Quando si tratta di dover eseguire una risonanza magnetica, è indispensabile precisare se la stessa deve essere eseguita con o senza mezzo di contrasto. La risonanza magnetica senza contrasto è la modalità standard: le immagini riflettono le caratteristiche intrinseche dei tessuti e sono utili per visualizzare strutture anatomiche e identificare lesioni come ernie del disco o anomalie congenite.

La scelta del medico di prescrivere al paziente una risonanza magnetica con contrasto si basa su precise indicazioni cliniche, come l'identificazione di processi infiammatori o infettivi per evidenziare aree di attività infiammatoria o lesioni attive in infezioni o infiammazioni croniche. L’impiego del mezzo di contrasto offre un gran numero di vantaggi diagnostici; tuttavia, comporta anche alcune controindicazioni e, seppur raramente, potenziali rischi.

Effetti Collaterali e Rischi della Risonanza Magnetica Senza Contrasto

La risonanza magnetica è un esame del tutto sicuro, perché l’assenza di radiazioni ionizzanti la rende innocua per l’organismo ed adatta anche per essere ripetuta in un breve arco di tempo. Sottoporsi ad una risonanza magnetica non provoca alcun dolore. Rispettando le cautele descritte, l’unico possibile rischio nel corso della risonanza magnetica è una reazione allergica alla sostanza usata come mezzo di contrasto, il gadolinio, che generalmente è molto più rara e lieve di quella prodotta da mezzi di contrasto a base di iodio usati per gli esami radiografici.

La risonanza magnetica non prevede l’uso di sostanze radioattive né di radiazioni ionizzanti come quelle dei raggi X, ma sfrutta campi magnetici di alta intensità e onde a radiofrequenza simili a quelle utilizzate per la radio e la televisione, che interessano le cellule degli organi da esaminare, soprattutto quelli ricchi di acqua. Di conseguenza, allo stato attuale delle conoscenze non c’è ragione di credere che la risonanza magnetica possa provocare danni, nemmeno a distanza di tempo.

Ecco alcuni disagi che si possono avvertire durante l'esecuzione dell’esame:

  • Rumore Forte: Gli unici fastidi che si possono avvertire durante l'esecuzione dell’esame derivano dal forte rumore provocato dalla macchina. Per rimediare al rumore di solito vengono forniti al paziente cuffie o tappi per le orecchie.
  • Senso di Claustrofobia: Il disagio provocato dalla chiusura nella macchina è oggi molto minore di un tempo, per la disponibilità di apparecchiature ventilate, più ampie e aperte. Nella maggior parte dei casi è sufficiente cercare di rilassarsi e pensare ad altro, ma è importante restare immobili e non parlare per non interferire con l’esecuzione dell’esame.
  • Sensazione di Riscaldamento: Nel corso dell'esame è normale avvertire un senso di riscaldamento in alcune parti del corpo, che va segnalato agli operatori solo se diventa eccessivo.
  • Contrazioni Muscolari: È possibile anche che il campo magnetico generato dalla macchina, stimolando le cellule nervose della paziente, provochi la contrazione involontaria o la sensazione di pulsazione in alcuni muscoli in varie parti del corpo. Anche questi effetti non devono preoccupare; se diventano troppo fastidiosi è consigliabile avvertire l’operatore, con cui si è sempre in contatto tramite un campanello di allarme e un interfono situati all’interno dell'apparecchiatura.
  • Irritazioni della Pelle: Nella sede di tatuaggi, soprattutto se fatti molti anni fa, quando era più comune l’uso di pigmenti metallici, si possono creare irritazioni della pelle.

Controindicazioni

Prima di sottoporsi a questo tipo di procedura è opportuno compilare un breve questionario insieme al medico o al personale addetto, in modo da accertarsi che non vi siano fattori che possano causare controindicazioni. Non possono sottoporsi alla risonanza magnetica i pazienti portatori di protesi metalliche e di pace-maker, infatti tutti gli elementi metallici posizionati nel campo magnetico possono subire degli spostamenti e quindi generare danni al corpo. Per questo anche i pazienti che hanno subito incidenti con coinvolgimento di parti metalliche, devono comunicarlo prima di sottoporsi a questo esame, infatti potrebbero essere presenti sulla cute schegge di metallo che spostandosi possono generare danni nei tessuti.

  • I portatori di pacemaker cardiaco, neurostimolatori e clip intracraniche per aneurisma non devono sottoporsi a risonanza poiché i campi magnetici prodotti dall’apparecchiatura potrebbero alterare il loro funzionamento.
  • L'esame è controindicato anche per chi, a seguito di incidenti o di interventi chirurgici, ha nel corpo altre strutture metalliche di vario tipo, specialmente se in prossimità di organi vitali, per evitare che i campi magnetici prodotti dalla macchina possano provocare il loro spostamento o il loro surriscaldamento. Tipicamente si tratta di protesi, chiodi e viti applicate in ortopedia.
  • Chi soffre di claustrofobia (paura dei luoghi chiusi) può avere delle reazioni ansiose all’interno della macchina.
  • Per le pazienti in stato di gravidanza l’esame è sconsigliato nei primi tre mesi di gestazione e in ogni caso deve essere eseguito solo dietro precisa indicazione specialistica.

La risonanza magnetica è un esame sicuro, non invasivo e senza radiazioni: come per qualsiasi procedura, però, è utile conoscere i possibili effetti collaterali, seppurmolto rari.

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