L'ectasia duttale è una condizione abbastanza frequente, che si manifesta per lo più in prossimità della menopausa. Il disturbo colpisce tipicamente le donne di età compresa tra i 30 e gli 80 anni, ma si osserva soprattutto durante la premenopausa.
Cos'è l'Ectasia Duttale?
L'ectasia duttale si verifica di solito in donne di età superiore ai 50 anni ed è provocata da un ingrossamento delle pareti dei dotti mammari. Stiamo parlando, in sostanza, di una dilatazione dei grossi dotti retro-areolari che secernono, se spremuti, una piccola quantità di liquido giallastro. Ciò può causare il ristagno di secrezioni, costituite da grassi e detriti cellulari, e provoca un'irritazione cronica dei dotti coinvolti (galattoforite) che s'infiammano e possono favorire l'insorgenza di un'infezione (mastite periduttale).
L'ectasia duttale è una condizione che si discosta dalla normalità, ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno del tutto innocuo e reversibile. L'ectasia duttale non aumenta in alcun modo il rischio di forme tumorali maligne.
Cause
Le cause dell'ectasia duttale non sono note, tuttavia si ipotizza che gli estrogeni possano giocare un ruolo nell'indurre un'involuzione o un processo su base autoimmunitaria.
Sintomi
Anche se può essere asintomatica, a volte si verifica suppurazione di un liquido viscoso di colore verdognolo o nero da vari dotti del capezzolo (sono visibili varie gocce nel capezzolo di diversi colori). L'affezione è accompagnata anche da secrezioni cremose, sierose o ematiche. In alcuni casi l’ectasia duttale può evolvere nel tempo, così che la secrezione aumenta e diventa spontanea ed il liquido assume un aspetto cremoso.
Altri sintomi includono:
- Eczema dell'areola e bruciore o prurito a livello del capezzolo
- Arrossamento e dolore al capezzolo e al tessuto circostante quando si infiammano
- Ispessimento e la fibrosi delle pareti del dotto possono precedere la retrazione del capezzolo e della cute
- In rarissime occasioni si forma un nodulo duro
- La dilatazione dei dotti galattofori determina la comparsa di una massa dolente retro-areolare di dimensioni variabili, in genere comprese tra 2 e 3 cm
L'ectasia duttale può complicarsi in una mastite, la quale può comportare mastalgia, formazione di microascessi ricorrenti e fistole, tumefazione fissa, aspetto a buccia d'arancia, deformazione del profilo mammario e, talvolta, aumento di volume dei linfonodi ascellari.
Capezzolo Introflesso
Il rientro del capezzolo è una situazione in cui il capezzolo inizia a premere verso l’interno del seno, cambiare posizione e piegarsi su se stesso. È un fenomeno che può riguardare uno solo o entrambi i seni e si differenzia dal cosiddetto capezzolo invertito, una condizione presente sin dalla nascita in cui il capezzolo non sporge sulla superficie del seno, ma rimane appiattito a livello dell’areola.
Il rientro del capezzolo può essere causato dall’invecchiamento, da un’ectasia duttale, da una mastite o da un cancro al seno. In caso di rientro del capezzolo è bene rivolgersi al medico per accertarne le cause.
Diagnosi
Quando è presente una secrezione che non tende a risolversi spontaneamente è consigliabile rivolgersi ad un senologo.
Trattamento
Nella maggior parte dei casi, l'ectasia duttale non prevede trattamenti specifici, in quanto la condizione è autolimitante e spesso migliora da sola, senza trattamento. Tuttavia, quando i sintomi sono persistenti o fastidiosi oppure insorgono delle complicanze (eczema, ascessi e mastalgia), il medico può consigliare trattamenti mirati.
Ad esempio:
- Terapia antibiotica per le forme che presentano aspetti infiammatori sostenuti da batteri
Generalmente le infiammazioni possono essere prevenute mantenendo il capezzolo ben pulito ed effettuando periodiche e delicate spremiture per far fuoriuscire le secrezioni. Tali precauzioni sono indispensabili se il ristagno delle secrezioni sono favorite da un capezzolo poco sporgente o invaginato.
L'ectasia del dotto mammario può risolversi da sola o con trattamenti domiciliari; raramente, è indicato un intervento chirurgico.
Dolore al seno e Menopausa
Se sei in menopausa e ti capita, sovente, di avvertire dolore o bruciore al seno, è importante consultare il medico. Il dolore al seno è un sintomo comune per tutte le donne sia in età fertile, che durante la premenopausa e menopausa. Spesso, infatti, è la conseguenza di squilibri ormonali - che compaiono quando le ovaie iniziano a smettere di funzionare e di produrre ormoni -, cambiamenti della struttura del seno o terapie ormonali sostitutive.
È utile sapere però che i tumori, nella fase iniziale, non provocano dolore al seno se non in rarissimi casi. La diagnosi precoce di tumore al seno rimane la miglior forma di prevenzione e ci consente di avere l’opportunità di ottenere una guarigione definitiva.
Mammografia
La mammografia è un esame radiografico che consente di identificare precocemente la presenza di lesioni maligne, anche quelle non ancora palpabili. Prevenire è meglio che curare! È sempre meglio consultare il proprio Medico di fiducia in caso di persistenza dei sintomi.
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