Ecografia dell'Anca nei Neonati: Linee Guida e Importanza

L'ecografia dell'anca neonatale è un esame diagnostico realizzato attraverso l’uso degli ultrasuoni per analizzare la struttura delle anche dei neonati. Questo esame è completamente sicuro e si avvale della tecnologia degli ultrasuoni, la stessa impiegata durante le ecografie prenatali.

Che cos’è la Displasia Evolutiva dell’Anca (DEA)?

E' la più frequente alterazione congenita dell’apparato muscolo-scheletrico del neonato. La displasia evolutiva dell’anca (Dea) è la più frequente patologia congenita dell’apparato muscolo-scheletrico del neonato.

La malattia comprende quadri che variano da un semplice appiattimento della cavità acetabolare fino alla completa dislocazione della testa femorale. Non curata, la Dea può causare artrosi precoce dell’anca e, nelle forme più gravi, la comparsa di zoppia con gravi limitazioni funzionali già all’inizio della deambulazione del bambino.

Importanza della Diagnosi Precoce

La diagnosi precoce, fondamentale per un trattamento tempestivo, è il presupposto essenziale per ottenere i migliori risultati terapeutici e ridurre la possibilità di artrosi dell’anca nei giovani adulti. L’efficacia della terapia è massima quando le cure iniziano precocemente, entro il primo mese o, se possibile, fin dai primi giorni di vita; in presenza di lussazione dell’anca alla nascita, le alterazioni anatomiche secondarie alla dislocazione della testa femorale non sono ancora consolidate, mentre possono esserlo quando la terapia inizia tardivamente, dopo il secondo-terzo mese di vita del bambino, rendendo il riposizionamento della testa femorale all’interno della cavità acetabolare molto più problematico e talvolta impossibile per via incruenta. Inoltre, ogni minima alterazione residua dell’acetabolo, più probabile in un trattamento tardivo, può condurre in età adulta ad una artrosi dell’anca.

Gli studi che hanno cercato di individuare l’età entro la quale il potenziale di crescita acetabolare, e quindi di guarigione di una displasia, risulti ancora elevato hanno identificato la sesta settimana di vita come limite ideale entro il quale giungere alla diagnosi e iniziare il trattamento; oltre tale età si riducono le garanzie per una completa normalizzazione dell’acetabolo in risposta alla terapia.

Anche per quanto riguarda l’incidenza della complicanza più temuta nel trattamento della Dea, la necrosi cefalica avascolare, la precocità di intervento riveste un ruolo essenziale.

Quando Effettuare l’Ecografia delle Anche Neonatale?

L’ecografia delle anche è raccomandata per tutti i neonati, sia maschi che femmine, e generalmente si svolge nei primi due o tre mesi di vita. Questo timing è ideale poiché le strutture ossee non sono ancora completamente formate, il che facilita la diagnosi e l’intervento precoce in caso di displasia evolutiva dell’anca, che potrebbe compromettere il cammino del bambino.

In presenza di fattori di rischio come una storia familiare di displasia dell’anca, nascita da parto podalico o gemellare, è consigliabile anticipare l’esame entro i primi 45 giorni di vita.

Se non ci sono criticità, l’esame viene generalmente effettuato nel secondo o terzo mese, quando le strutture articolari del lattante sono ancora sufficientemente plastiche da permettere la correzione del difetto qualora si evidenziassero anomalie.

Fattori di rischio che richiedono un’ecografia precoce:

  • Ortolani positivo, ovvero quando la manovra di Ortolani riscontra un possibile problema.
  • Familiarità: Uno o più parenti di primo grado (genitori o fratelli) che hanno avuto la displasia congenita dell’anca.
  • Presentazione podalica, ovvero quando il feto, posto in situazione longitudinale, si confronta con il canale del parto mediante l’estremità inferiore.

Tecniche di Esecuzione dell'Ecografia

Il bambino viene posto sul fianco da esaminare con una tecnica ben precisa. Generalmente l’esame ha una durata di poche decine di minuti e si effettua ponendo il bambino nella cosiddetta “culla di Graf” (dal nome dell’ortopedico austriaco che la progettò), un dispositivo in gommapiuma che consente al piccolo di mantenere la posizione su un fianco ed esporre l’anca da esaminare. La sonda ecografica viene poggiata sulla cute del piccolo, mentre l’arto inferiore dello stesso lato viene mantenuto in posizione semi-estesa.

Anche la tecnica di studio dell’anca del neonato più comunemente utilizzata oggi prende il nome da Reinhard Graf.

La Tecnica di Graf

La tecnica di Graf, un ortopedico austriaco che ha introdotto negli anni 80 questa metodica, seguendo rigidi criteri di posizione del bambino, di formazione dell’immagine e misurazione dei valori angolari alfa e beta. Questo la rende, in mani esperte, una metodica standardizzata e riproducibile.

Altre Tecniche

Le principali tecniche proposte per lo studio ecografico dell’anca sono:

  1. Tecnica di Graf: utilizzata inizialmente nei paesi di lingua tedesca e in Italia, ma attualmente diffusa in tutto il mondo.
  2. Tecnica di Harcke: valuta con differenti scansioni, longitudinali e coronali, con coscia estesa e flessa a 90° sul bacino, la stabilità della testa femorale in condizioni di riposo e sotto stress (metodica utilizzata principalmente in USA).
  3. Tecnica di Morin-Terjesen: basata sul calcolo della percentuale di copertura ossea della testa femorale (utilizzata prevalentemente nei paesi scandinavi).

Procedura dell’Ecografia delle Anche Neonatale

Durante l’esame, il neonato è posizionato di fianco, assistito dai genitori. Il medico applica un gel sulla sonda ecografica per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni e ottenere immagini chiare di entrambe le anche.

L’esame è rapido, il bimbo viene posizionato prima su un fianco e poi sull’altro e la sonda ecografica viene appoggiata perpendicolarmente sull’anca fino ad ottenere l’immagine ottimale dell’articolazione e della testa del femore. Sull’immagine acquisita vengono poi misurati gli angoli che definiscono il corretto posizionamento delle strutture articolari. La stessa cosa si ripete sull’altro lato.

Durata e Comfort dell’Esame

L’ecografia delle anche neonatale è un procedimento veloce che dura solo alcuni minuti e non provoca alcun disagio al neonato.

Preparazione e Controindicazioni

Non sono necessarie preparazioni specifiche per sottoporsi a questa ecografia, e non esistono controindicazioni all’uso di questa tecnica sicura e non invasiva.

Interpretazione dei Risultati e Terapia

Sull’immagine acquisita vengono poi misurati gli angoli che definiscono il corretto posizionamento delle strutture articolari. La stessa cosa si ripete sull’altro lato.

Attribuzione dello stadio e terapia:

  • Anca normale: stadio 1 e 2A+. Nessuna terapia.
  • Anca displasica: stadio 2. Sì terapia, doppio pannolino o mutandina rigida.
  • Anca decentrata: stadio 3 e 4. Sì terapia, divaricatore o terapia chirurgica.

Chi è lo Specialista di Riferimento?

Il medico specialista in radiologia pediatrica con ampia esperienza nel settore della diagnostica ecografica e conoscenza delle problematiche cliniche pediatriche specifiche.

Screening della DEA

La necessità di eseguire uno screening della Dea, finalizzato ad una diagnosi precoce, è oggi ampiamente condivisa. In Italia si assiste a differenze territoriali. Alcune regioni effettuano un cosiddetto screening “selettivo”, ovvero riservano l’esame clinico da parte del pediatra a tutti i neonati e l’esame ecografico solo ai soggetti con fattori di rischio.

Affidabilità e Sicurezza dell'Esame

Assolutamente! L’ecografia delle anche e in generale gli esami ecografici sono privi di rischi, di breve durata e in genere sono ben tollerati dai bambini anche molto piccoli.

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