Ecografia del Terzo Trimestre di Gravidanza: Cosa si Vede

L'ecografia ostetrica del terzo trimestre è la terza ecografia a cui di prassi devono sottoporsi le donne in gravidanza. Quest'ecografia, detta anche ecografia biometrica, ha la funzione di valutare la crescita complessiva del feto e la sua posizione in vista del parto.

Scopo dell'Ecografia del Terzo Trimestre

Lo scopo principale dell’ecografia è la valutazione della crescita fetale. L'ecografia del terzo trimestre è utile per determinare, attraverso la misurazione di alcuni parametri del feto (misurazione della testa, dell’addome e del femore), se l’accrescimento sta avvenendo in maniera regolare. Valuta, inoltre, la posizione del feto (se è podalico o cefalico), le condizioni della placenta e del liquido amniotico.

Si misurano alcuni parametri (diametro biparietale, circonferenza cranica e addominale, lunghezza del femore) che vengono confrontati con i valori rilevati nelle precedenti ecografie e con i parametri di riferimento della settimana di gestazione (valutazione del percentile). In tal modo sarà possibile riconoscere un accrescimento fetale inferiore o superiore a quello atteso.

Cosa si Valuta Durante l'Ecografia

  • Crescita Fetale: Viene valutata la crescita complessiva del feto attraverso la misurazione di diversi parametri.
  • Posizione Fetale: Si determina se il feto è in posizione cefalica (a testa in giù) o podalica (con i piedi in giù).
  • Condizioni della Placenta e del Liquido Amniotico: Si valutano le condizioni della placenta e la quantità di liquido amniotico.
  • Organi Fetali: Si valutano gli organi fetali, e quindi è possibile individuare anomalie nel feto con insorgenza tardiva.

Inoltre è possibile valutare la morfologia fetale: non sarà possibile una valutazione morfologica dettagliata come a 20-22 settimane per una serie di fattori limitanti.

Ricerca di Anomalie Fetali

Pur non avendo come scopo il riconoscimento di malformazioni, nel corso dell’ecografia vengono ricercate anomalie fetali che non sarebbero state rilevabili nelle ecografie precedenti. Il 20-30% di anomalie non identificate nel II trimestre vengono evidenziate nel corso dell’ecografia del III trimestre (es: microcefalia, lissencefalia, coartazione aortica, displasie dello scheletro come l’acondroplasia).

La ricerca di malformazioni fetali non è un obiettivo dell’ecografia del III trimestre. L’esperienza finora acquisita suggerisce che l’esame ecografico effettuato per lo screening delle anomalie fetali tra 19 e 21 settimane consente di identificare dal 20% al 50% delle malformazioni più rilevanti.

La possibilità di individuare un’anomalia non dipende necessariamente dalla gravità del difetto ma dalle sue dimensioni e dalla più o meno evidente alterazione dell’immagine ecografica che ne risulta.

L’accuratezza dello studio ecografico nell’individuazione delle anomalie fetali può essere limitata da: sfavorevole posizione del feto, ridotta quantità di liquido amniotico, presenza di cicatrici addominali, gemellarità, nodi di mioma, scarsa penetrazione degli ultrasuoni attraverso la parete addominale materna (condizione frequente nelle gestanti obese).

A volte capita che l’esame non possa essere effettuato in modo soddisfacente a causa di una posizione fetale persistentemente sfavorevole o per una cattiva visualizzazione di alcuni organi (ad esempio stomaco o vescica vuoti).

Flussimetria Doppler

Quando il feto presenta un rallentamento nella crescita rispetto all’età gestazionale, è possibile utilizzare un’altra tecnica: la flussimetria. Viene misurata la velocità di flusso a livello delle arterie ombelicali e delle arterie cerebrali medie del feto. Quando vengono riscontrate una vasocostrizione ombelicale e una vasodilatazione cerebrale, abbiamo la cosiddetta centralizzazione del circolo.

Flussimetria Doppler utero-placentare: per monitorare i casi di insufficienza placentare già identificati in occasione di precedenti controlli e predisposti, nel corso delle settimane, allo sviluppo di ipertensione materna, preeclampsia/eclampsia, iposviluppo fetale ecc.

Tipologie di Ecografie

Le ecografie fetali possono essere eseguite in due modalità:

  • Ecografie transvaginali (o interne): indicate principalmente nelle prime fasi della gravidanza, quando il feto è ancora troppo piccolo per essere visibile dall’esterno.
  • Ecografie addominali (o esterne): solitamente eseguite a partire all’incirca dall’11ª settimana, con una sonda passata direttamente sull’addome della madre.

Infine, le ecografie possono essere classificate in due livelli di approfondimento:

  • Eco di primo livello: includono le ecografie standard, ossia quelle eseguite in tutte le gravidanze per confermare la vitalità del feto e monitorarne la crescita.
  • Eco di secondo livello: si tratta di ecografie ostetriche più dettagliate, generalmente impiegate per indagare eventuali malformazioni o anomalie strutturali.

Ecografie Raccomandate Durante la Gravidanza

Secondo le linee guida italiane, si raccomandano almeno 3 ecografie obbligatorie durante una gravidanza fisiologica, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale:

  1. Ecografia ostetrica nel primo trimestre: generalmente tra l’11ª e la 13ª settimana.
  2. Ecografia morfologica nel secondo trimestre: tra la 20ª e la 22ª settimana.
  3. Ecografia biometrica nel terzo trimestre: tra la 30ª e la 34ª settimana.

Oltre a quelle più importanti sopra citate, possono essere necessarie ulteriori ecografie di controllo su indicazione del medico, in base alle condizioni specifiche della madre o del feto, ad esempio in caso di gravidanze gemellari o se si sospettano delle complicazioni.

Ecografie nel Primo Trimestre

  • Ecografia di datazione (6ª - 8ª settimana): conferma la gravidanza, localizza il sacco gestazionale, determina l’età gestazionale e verifica il battito cardiaco.
  • Ecografia genetica (11ª - 13ª settimana): misura la translucenza nucale e stima il rischio di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21 o 18.

Ecografie nel Secondo Trimestre

  • Ecografia morfologica (20ª - 22ª settimana): valuta la crescita del bambino, individua eventuali malformazioni e monitora lo sviluppo degli organi.
  • Eventuale ecografia 3D o 4D (23ª - 29ª settimana): può essere richiesta per una visualizzazione tridimensionale più dettagliata o in tempo reale del nascituro.

Prenotazione Ecografie presso Medical Imaging

Per la prenotazione di un’ecografia per donne in gravidanza da svolgersi presso Medical Imaging, si può telefonare allo 0823 843087 o compilare il modulo presente sul sito web. La prenotazione di un’Ecografia ginecologica all’interno dell’edificio che ospita Medical Imaging, può avvenire telefonicamente contattando lo 0823 843087, o compilando l’apposito form disponibile online sul questo sito. La prenotazione degli esami può avere luogo anche nella sede di Via Nazionale Appia, 28 a Curti (Caserta). Il referto viene consegnato subito dopo la conclusione della visita.

Costi delle Ecografie Strutturali

Le ecografie in gravidanza eseguite con maggiore frequenza presso il centro Medical Imaging sono quelle strutturali al 3° e 6° mese. Per questi esami non è previsto un prezzo in convenzione né esenzione. Il costo di un’ecografia strutturale eseguita privatamente è di € 150,00.

Sicurezza dell'Ecografia in Gravidanza

L’ecografia in gravidanza non fa male: quello che rappresenta il timore più comune per tutte le future mamme è in realtà un timore da sfatare. Le ecografie ostetriche, o prenatali, sono considerate lo strumento diagnostico più efficace e sicuro per la gravidanza proprio perché sfruttano gli ultrasuoni, innocui sia per il feto che la madre, a differenza delle tecniche basate sulle radiazioni ionizzanti.

Le ecografie durante la gravidanza servono a monitorare lo sviluppo e il benessere del bambino durante la gestazione, offrendo informazioni cruciali sulla salute del nascituro e della donna.

Ecografia di Inizio Gravidanza

Generalmente alla prima ecografia della gravidanza si associano sensazioni che rimangono indelebili nel cuore di ogni neomamma: le moderne tecnologie, infatti, permettono di osservare il feto sin nei dettagli che ne caratterizzano la fisionomia. L’ecografia di inizio gravidanza viene solitamente fissata tra la sesta e l’undicesima settimana: spesso si tende a ritardare il più possibile questo momento con lo scopo di posticipare l’analisi clinica del feto per valutarne la morfologia in seguito allo sviluppo dei suoi organi principali.

Durante l’ecografia delle prime sei settimane, di solito, non è possibile riconoscere nell’utero molto di più rispetto ad un piccolo “nocciolo” di forma non ancora assimilabile a quella di un bambino. Con l’ecografia delle prime 12 settimane risulta invece decisamente più agevole riconoscere all’interno della sacca uterina una sagoma ben più simile alla struttura fisica definitiva del bambino.

L’ecografia pelvica in gravidanza può essere svolta seguendo la medesima prassi di tutti gli altri esami ecografici che riguardano questa particolare del corpo.

Per la paziente in gravidanza effettuare l’ecografia ostetrica terzo trimestre a Torino, presso il Poliambulatorio Specialistico MeD è sinonimo di sicurezza e garanzia per il benessere del proprio bambino: MeD vanta un team di specialisti in ginecologia ed ostetricia fra i migliori che operano sul territorio. Le pazienti possono prenotare l’ecografia ostetrica del terzo trimestre in modo semplice e senza tempi d’attesa.

L’ecografia ostetrica del terzo trimestre è una normale ecografia, non è dunque un esame invasivo o pericoloso. In alcuni casi specifici potrebbe essere condotta per via endovaginale, in questo caso lo specialista dovrà posizionare la sonda all’interno del collo dell’utero della paziente.

Scopri l’importanza delle ecografie in gravidanza e come questi esami diagnostici aiutano a monitorare lo sviluppo del tuo bambino: dalle ecografie obbligatorie a quelle facoltative, leggi tutto quello che c’è da sapere per vivere una gravidanza più sicura e serena.

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