L’ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. L’ecocardiografia è stata introdotta in Italia negli anni ’70. Si tratta di una metodica di base per studiare qualunque tipo di malattia cardiaca. Fornisce informazioni aggiuntive a quelle che si acquisiscono con l’elettrocardiogramma. L'ecocardiogramma ci informa del comportamento del cuore reale del paziente.
Cos'è l'Ecocardiogramma Transtoracico?
L'ecocardiogramma transtoracico studia il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole. L’ecocardiogramma transtoracico ci informa sul flusso all’interno del cuore e dei vasi. Questo esame ci informa del comportamento del cuore reale del paziente.
Cos'è l'Ecocardiogramma Transesofageo?
L’ecocardiogramma per via transesofagea è un esame diagnostico. Questo esame offre un diverso punto di esplorazione, posteriore, che aggira gli ostacoli. L'ecocardiogramma transesofageo fornisce una visione opposta a quella dell’esame transtoracico. Aiuta a risolvere problemi diagnostici del paziente, come nel caso di studio delle protesi valvolari cardiache.
Come Prepararsi all'Esame Transesofageo
Per eseguire l’ecocardiogramma transesofageo è necessario essere a digiuno dalla mezzanotte precedente il giorno dell’esame. Le medicine possono essere assunte cercando di bere solo la minima quantità sufficiente per deglutire i farmaci. Ovviamente, la quantità di acqua deve essere ridotta per via del digiuno.
Come si Svolge l'Esame Transesofageo
Il paziente deve togliere eventuali occhiali e protesi, stendersi sul fianco e posizionarsi con busto e collo leggermente flessi versi le gambe. Per l'esame viene predisposto un accesso venoso per somministrare farmaci in caso di necessità. Il paziente deve stendersi a petto nudo sul lettino e posizionarsi con busto e collo leggermente flessi come per guardarsi le gambe. In seguito dovrà deglutire una sonda simile a quella usata per la gastroscopia, inserita attraverso un boccaglio posto tra i denti. Per agevolare l'esame, viene effettuata un'anestesia locale della bocca e del retrobocca (faringe) con lidocaina spray (un anestetico locale).
Quanto Dura l'Esame Transesofageo?
La durata complessiva dell'esame è di circa 10-15 minuti.
L'Ecocardiogramma Transesofageo è Doloroso?
No, l’ecocardiogramma transesofageo non è doloroso. L’ecocardiografia transesofagea non è dolorosa né pericolosa, ma il passaggio della sonda attraverso la bocca potrebbe generare un certo fastidio. È importante che il paziente sia rilassato e collaborativo per un esito favorevole dell’esame. Per tale motivo, per migliorare la tolleranza alla manovra, il medico o il personale infermieristico effettuano un'anestesia locale (spruzzando uno spray in gola), alla quale possono associare, nei pazienti più sensibili, una blanda sedazione per via endovenosa.
Durante l'esame, il paziente può comunicare attraverso un codice di comunicazione attraverso l’uso della mano. È importante cercare di rendere l'esame il meno fastidioso possibile rilassando le spalle.
Rischi dell'Ecocardiogramma Transesofageo
Come per ogni procedura medica, esistono dei rischi, anche se nell'ecocardiogramma transesofageo i rischi sono ridottissimi. In rari casi (uno ogni mille casi) la sonda potrebbe danneggiare l’esofago durante l’introduzione. Le complicazioni sono rarissime e generalmente legate ad una mancata collaborazione da parte del paziente. Dopo l'esame, è consigliabile non lasciare l’ospedale ed evitare di mettersi alla guida per 2-3 ore. È importante essere accompagnati, in modo da non avere la necessità di dover guidare personalmente l’automobile al ritorno.
Ecostress: Ecocardiogramma da Stress
L'ecostress serve ad osservare quali modificazioni si verificano nel cuore durante un certo stimolo (lo “stress”). Può essere fisico, indotto cioè da un impegno muscolare del paziente, o farmacologico.
Ecostress con Sforzo Fisico
L'ecostress con sforzo fisico viene eseguito con il paziente collegato ad un cicloergometro, come se dovesse sostenere uno sforzo fisico. Durante l'esame, vengono monitorati l’ecocardiogramma e l’elettrocardiogramma. La resistenza applicata ai pedali viene progressivamente aumentata. L’esame verrà interrotto gradualmente, se il paziente non avverte ancora particolare stanchezza, o in caso di sintomi che il Cardiologo giudica significativi, come oppressione, peso, senso di schiacciamento o dolore al torace.
Ecostress Farmacologico
L'ecostress farmacologico si svolge come per un normale esame ecocardiografico transtoracico. Vengono utilizzati farmaci che simulano elevate tali da simulare uno sforzo fisico. Ad esempio, si utilizzano farmaci che aumentano il lavoro del cuore o farmaci che dilatano le coronarie capaci di provocare una insufficienza coronarica acuta (Dipiridamolo). La fleboclisi verrà rimossa al termine del test. L'esame viene interrotto al raggiungimento della massima frequenza cardiaca teorica o della massima dose di farmaco per quel paziente, oppure in caso di sintomi che il Cardiologo giudica significativi.
In rari casi, l'ecostress può portare a complicanze, come aritmie, crisi ipertensive, ipotensione o (molto raramente) il decesso del paziente. È fondamentale essere pronti a trattare ognuna di queste rare complicanze nel minor tempo possibile.
Preparazione all'Ecostress
La preparazione all’esecuzione di un’ecostress dipende dal tipo di test e dal farmaco utilizzato. È importante portare con sé la documentazione clinica rilevante (cartella clinica, ECG, prove da sforzo, coronarografia ecc). A seconda delle proprietà del farmaco stesso, potrebbe essere necessario sospendere alcuni farmaci (come Beta-bloccanti, Calcio antagonisti, ACE inibitori, Digitale, Aminofillina). I pazienti diabetici devono discutere con il medico la gestione della terapia (sospensione di antidiabetico orale o di Insulina). In generale, non ci sono particolari restrizioni.
Endocardite Batterica
L'endocardite batterica è un’infezione delle valvole cardiache causata da batteri o, più raramente, funghi. La profilassi antibiotica è raccomandata in pazienti a rischio prima di procedure che possono causare batteriemia, come procedure dentali invasive o interventi sul tratto gastrointestinale. La profilassi antibiotica è raccomandata prima di procedure che possono causare batteriemia, specialmente in pazienti con protesi valvolari (meccaniche o biologiche, valvole, patch).
Esempi di profilassi antibiotica includono:
- Amoxicillina 2 grammi per os 1 ora prima + Amoxicillina 1 grammo 6 ore dopo la procedura.
- Ampicillina 2 grammi in muscolo o endovena 30 minuti prima + Amoxicillina 1 grammo 6 ore dopo.
- Vancomicina 1 grammo in infusione lenta (1-2 ore) da terminare 30 minuti prima + Gentalyn 1,5mg/Kg in muscolo o ev 30 minuti prima.
- Clindamicina 600 mg per os 1 ora prima + Clindamicina 300 mg 6 ore dopo la procedura.
- Amoxicillina 2 grammi per os 1 ora prima + Gentalyn 1,5mg/Kg in muscolo o endovena 30 minuti prima.
- Cefazolina 1 gr in muscolo o endovena 30 minuti prima + Gentamicina 1,5 mg/kg in muscolo o endovena 30 minuti prima.
- Vancomicina 1 grammo in infusione lenta (1-2 ore) da terminare 30 minuti prima + Gentamicina 2 mg/Kg in muscolo o endovena 30 minuti prima.
- Teicoplanina 400 mg in muscolo o endovena 30 minuti prima + Gentamicina 2 mg/Kg in muscolo o endovena 30 minuti prima.
Studio della Riserva Coronarica
Lo studio della riserva coronarica valuta la capacità delle coronarie di aumentare il flusso sanguigno in risposta a uno stimolo. La riduzione della riserva coronarica indica un’alterazione della capacità di vasodilatazione delle coronarie in condizioni basali o durante stimolo. Questo può essere valutato direttamente o indirettamente attraverso l'ecocardiogramma, osservando le modificazioni delle pareti colpite (vedi ecostress).
Ecocontrastografia
L'ecocontrastografia utilizza mezzi di contrasto ecografici per migliorare la visualizzazione delle strutture cardiache, dei volumi ventricolari e dei flussi. I mezzi di contrasto utilizzati in ecocardiografia sono costituiti da microbolle di gas inerti, iniettate per via endovenosa. Queste microbolle, di dimensioni tali da non poter oltrepassare il microcircolo polmonare, rimangono confinate nelle sezioni di destra per poi distribuirsi nelle sezioni di sinistra. L'ecocontrastografia miocardica permette di valutare la perfusione del miocardio, studiandone eventuali anomalie legate a stenosi coronariche. L'effetto ecocontrastografico miocardico è assente in caso di patologie.
Doppler Transcranico
Il Doppler transcranico utilizza una sonda che emette ultrasuoni per studiare i vasi sanguigni cerebrali. Questo esame non è pericoloso, né doloroso e non prevede alcuna preparazione specifica. Il Doppler transcranico è utile nella diagnosi di patologie aterosclerotiche della malattia cerebrovascolare e per valutare la presenza di shunt di sangue dalle sezioni di destra alle sezioni di sinistra (ad esempio, nel forame ovale pervio).
Proiezione Ecocardiografica Transesofagea "Transgastrica Obliqua"
La proiezione ecocardiografica transesofagea “transgastrica obliqua” permette uno studio morfologico del tratto di afflusso-efflusso del ventricolo destro e della valvola tricuspide. Rispetto alla proiezione esofagea > 30-60° per lo studio del tratto di efflusso ventricolare destro, la sezione transgastrica obliqua presenta un importante vantaggio: consente di ottenere lo spettro della velocimetria del flusso di eiezione ventricolare destra in ragione dell’orientamento del fascio Doppler che, con questo metodo, è parallelo al flusso in arteria polmonare. È così possibile calcolare l’integrale velocità-tempo del flusso sistolico nel tratto di efflusso ventricolare destro e ricavare il valore della gittata sistolica del ventricolo destro. Inoltre rende possibile il calcolo non invasivo delle pressioni in arteria polmonare dalla velocimetria del rigurgito polmonare e tricuspidale.
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