L'ecografia del terzo trimestre è un esame cruciale che si effettua tra le 28 e le 32 settimane di gestazione, come indicato dalle Linee Guida della SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica). Questo esame è fondamentale per valutare la crescita complessiva del feto e la sua posizione in vista del parto, oltre a monitorare il benessere fetale e individuare eventuali anomalie tardive.
Cosa si Valuta Durante l'Ecografia del Terzo Trimestre?
L'ecografia del terzo trimestre offre una panoramica dettagliata dello stato di salute del feto e della gravidanza. Ecco gli aspetti principali valutati:
- Attività Cardiaca e Movimenti Fetali: La presenza di attività cardiaca e movimenti fetali fornisce indicatori chiave per il benessere del bambino.
- Situazione e Presentazione Fetale: Esaminando la posizione e la presentazione del feto, si anticipano eventuali complicazioni legate al parto. In questa fase la posizione fetale potrebbe cambiare per prepararsi al parto, posizionandosi idealmente con la testa in basso, verso l’utero.
- Localizzazione e Maturità Placentare: La valutazione della localizzazione della placenta e del suo grado di maturità è cruciale. Si presta particolare attenzione alla distanza tra il lembo placentare inferiore e l’orificio uterino interno del collo dell’utero, escludendo la condizione di “placenta previa”.
- Quantità di Liquido Amniotico: La quantità di liquido amniotico è un indicatore importante per il benessere fetale. Viene misurata e valutata per garantire un ambiente ideale per la crescita fetale.
- Parametri Biometrici e Stima del Peso Fetale: Diverse misure biometriche, come circonferenza cranica, diametro biparietale e lunghezza delle ossa, forniscono una panoramica dettagliata della crescita fetale. Da queste misurazioni, si ottiene una stima del peso fetale con un margine di errore del ±10%. L'esame consiste prevalentemente nel riprendere alcune misure della testa (diametro e circonferenza) dell’addome (cironferenza) e del femore (lunghezza) allo scopo di confermare una regolare crescita fetale e di fare una stima approssimativa del peso fetale in quel momento.
Valutazione Approfondita della Morfologia Fetale
L’ecografia del terzo trimestre include una valutazione più approfondita della morfologia fetale. Mentre non può raggiungere il livello di dettaglio della morfologica del secondo trimestre, è in grado di escludere patologie evolutive e monitorare strutture chiave come ventricoli cerebrali, stomaco, reni e vescica. La ricerca di malformazioni fetali non è un obiettivo dell’ecografia del III trimestre.
Ruolo della Flussimetria Doppler
L’utilizzo della flussimetria Doppler fetale e utero-placentare è parte integrante dell’esame. Questa metodologia permette di valutare il benessere fetale e adattamenti emodinamici a situazioni rischiose. Flussimetria Doppler utero-placentare serve per monitorare i casi di insufficienza placentare già identificati in occasione di precedenti controlli e predisposti, nel corso delle settimane, allo sviluppo di ipertensione materna, preeclampsia/eclampsia, iposviluppo fetale ecc.
Cervicometria e Altri Aspetti Cruciali
La valutazione della lunghezza del canale cervicale e la distanza tra la placenta e l’orificio cervicale sono fondamentali per valutare il rischio di parto pretermine (prematuro).
Come Viene Eseguita l'Ecografia e Quanto Dura?
L'ecografia del terzo trimestre viene eseguita con una sonda addominale. Non esiste una durata standard per nessuna ecografia, dipendendo dalla posizione fetale, da eventuali difficoltà di visualizzazione (obesità materna) e dall’esperienza di chi esegue l’esame.
Cosa Succede se il Bambino Non Cresce Bene?
Qualora si confermi un ritardo dello sviluppo fetale, si devono escludere le cause patologiche più frequenti. Inoltre, bisogna identificare eventuali problematiche fetali legate all’anatomia anomala (malformazioni fetali) o cause genetiche (alterazioni cromosomiche). Altre cause di crescita fetale lenta possono essere le infezioni o la sindrome da anticorpi antifosfolipidi.
Sviluppo Fetale Settimana per Settimana
Lo sviluppo del feto consiste proprio nell’insieme di fenomeni che permettono l’accrescimento e l’organizzazione delle strutture che formeranno il corpo del neonato. Una delle domande più comuni delle future mamme durante le prime visite ginecologiche riguarda quanto dovrebbe crescere il feto ogni settimana. La risposta è: dipende. La crescita del feto, infatti, non è uniforme e varia in base all’età gestazionale. Nei primi mesi (dal terzo al quinto) cresce per lo più in lunghezza, guadagnando circa 5 cm al mese. Anche le proporzioni, in particolare quella tra la testa e il corpo del nascituro, si modificano nelle varie fasi di gravidanza.
Come accennato in precedenza, si inizia a parlare di feto dalla nona settimana di gestazione. Entro le 24 ore che seguono il concepimento, lo zigote (la prima cellula che si forma dall’incontro dei due gameti provenienti da mamma e papà) va incontro a una rapida crescita formando l’embrione. Fino all’ottava settimana circa, l’embrione si sviluppa ulteriormente dando luogo a un organismo più complesso: il feto.
Principali Tappe dello Sviluppo Fetale
- Ottava settimana: La lunghezza del feto è di circa un centimetro e lo sviluppo del cuore è già completo. Le fattezze sono ancora abbozzate, ma sono già presenti occhi, naso e bocca.
- Nona-decima settimana: La testa cresce più rapidamente del resto del corpo, dovendo accogliere il cervello.
- Decima settimana: Alla fine del primo trimestre (tra la 9^ e la 12^ settimana) tutti gli organi e gli arti sono presenti e continueranno a svilupparsi fino a diventare funzionali. Il feto inizia in questo momento a muoversi ed esplorare ciò che lo circonda aprendo e chiudendo la bocca e i pugni, anche se la mamma non può ancora percepirne i movimenti.
- Fine del quarto mese: Il feto è lungo circa 15 cm e pesa poco più di 100 grammi.
- Quinto mese: Iniziano a crescere sulla testa i primi capelli e la cute è ricoperta di una fine peluria che serve, insieme alla vernice caseosa (sostanza bianca e uniforme), a proteggere la pelle ancora molto sottile. La madre inizia a percepire, in modo sempre più chiaro, i movimenti spontanei del feto perché iniziano a svilupparsi i muscoli. Nelle gravidanze successive alla prima, questa sensazione può essere percepita anche in una fase più precoce della gravidanza.
- Sesto mese: Le palpebre iniziano a schiudersi e gli occhi si aprono. Il sistema uditivo permette al feto di sentire i suoni, a cui risponde muovendosi e aumentando la frequenza cardiaca. La mamma può notare delle scosse più vigorose del solito, dovute al singhiozzo del piccolo.
- 24^ settimana: Inizia un processo molto importante, cioè la produzione di una sostanza chiamata “surfattante” che consentirà ai polmoni, dopo il primo respiro, di rimanere ben espansi e il buon adattamento alla vita extrauterina.
- 28^ settimana: Il terzo trimestre, la fase conclusiva della gravidanza, è il momento di sviluppo finale che aiuta il feto a prepararsi per la nascita. In questi ultimi mesi il bambino prende peso velocemente e, grazie all’accumulo del grasso sottocutaneo, assume un aspetto più tondeggiante. Il cervello matura in fretta e il feto ormai vede e sente. Durante l’ultimo mese, tra la 37^ e la 40^ settimana, il travaglio potrebbe iniziare in qualsiasi momento e i movimenti fetali potrebbero ridursi, dato il poco spazio rimasto (ma questa diminuzione non avviene sempre, come spieghiamo qui).
Tabelle di Crescita Fetale
Conoscere le dimensioni del feto permette di datare in maniera abbastanza precisa la gravidanza. È necessario avere a disposizione un metro di paragone per definire se la crescita sta seguendo la norma oppure se compaiono dei campanelli di allarme. A tale scopo sono state studiate e messe a punto le tabelle di crescita fetale, che permettono di valutare se la lunghezza del feto, il suo peso e in generale le sue misure sono adeguate alla settimana di gestazione oppure se è necessario procedere con ulteriori approfondimenti. Durante il primo e all’inizio del secondo trimestre, la dimensione principale da tenere sotto controllo è il valore che si ottiene misurando dalla testa fino all’osso sacro (o lunghezza vertice-sacro, Crown-Rump Lenght, CRL).
Importanza della Diagnosi Precoce
Una delle principali sfide globali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consiste nella riduzione della mortalità e della morbilità perinatale. La prevenzione di questi fattori passa anche dalla diagnosi precoce delle problematiche che possono insorgere durante la gravidanza o i primi mesi di vita. Una volta identificata una situazione di ritardo nello sviluppo è fondamentale monitorare con attenzione la crescita nelle settimane successive e studiare l’anatomia, la circolazione a livello dei vasi ombelicali e dell’arteria cerebrale fetale, il contenuto del liquido amniotico. Tuttavia non tutti i casi al di sotto del decimo percentile sono da considerarsi patologici. Alcuni feti, infatti, sono costituzionalmente più piccoli, e dunque non è necessario ricorrere a un intervento medico (il ginecologo sarà in grado di fare questa distinzione).
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