L’ecografia 3D in gravidanza consente ai genitori di vedere il viso del loro bimbo quando è ancora nella pancia. Molte donne desiderano vedere il loro piccolo prima che nasca. Rispetto all’ecografia tradizionale che offre un’immagine bidimensionale in bianco e nero, l’ecografia 3D consente di vedere il bambino in modo più concreto. Permette di ottenere un’immagine tridimensionale, a colori, accurata e ad alta definizione.
L’ecografia tridimensionale si basa sulla ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle normali immagini ecografiche bidimensionali. Si possono ottenere delle immagini tridimensionali (3D), cioè immagini ferme che vengono analizzate successivamente da vari punti di vista ed in tre dimensioni, oppure immagini quadridimensionali (4D), dove la quarta dimensione è rappresentata dal tempo, cioè si hanno immagini tridimensionali in movimento e in tempo reale.
Quando Effettuare l'Ecografia 3D
È possibile effettuare l’ecografia 3D nelle prime settimane di gravidanza per via transvaginale, tra il 2° e 3° trimestre per via sovrapubica. Facendola nel secondo e terzo trimestre è possibile aggiungerla ad una delle tre ecografie obbligatorie da svolgere in gravidanza (ostetrica, morfologica, di accrescimento). È comunque preferibile farla nel momento della seconda ecografia, quella morfologica. In ogni caso può essere eseguita con successo in qualunque periodo della gravidanza. A partire dalla 25esima settimana, l’immagine sarà però migliore perché il feto è di medie dimensioni e l’impatto estetico sarà migliore.
L’epoca migliore per l’ecografia 4D è quella compresa fra le 23-24 e le 28-29 settimane di gestazione, anche se già nel primo trimestre è possibile eseguire l’esame in 3D e 4D rendendosi conto di come già a 12 settimane il feto sia completamente formato ed in piena attività.
Come Funziona l'Ecografia 3D e 4D
L’ecografia standard, chiamata anche bidimensionale, esegue sezioni delle strutture che attraversa e le restituisce “a video” in tonalità di grigio. L’ecografia 3D consente di ottenere delle immagini statiche, non in movimento, ma in pratica delle foto delle fattezze del feto. La procedura di acquisizione a volte è relativamente indaginosa, in quanto l’acquisizione dei fotogrammi va effettuata muovendo manualmente la sonda. Questo comporta tempi di acquisizione relativamente alti e incertezza nella qualità del risultato. L’ecografia 4D consente invece di visualizzare l’immagine tridimensionale in movimento ed in tempo reale.
La procedura è identica ad una normale ecografia. Può essere effettuata sia per via transvaginale (per es. nelle prime settimane di gravidanza) che per via sovrapubica (per es.).
Fattori che Influenzano la Qualità dell'Immagine
La qualità dell’immagine dipende dalla posizione del feto e dallo spessore del tessuto adiposo nella parete addominale della mamma. Le immagini sono infatti migliori quando il piccolo è rivolto verso la sonda e non vi sono davanti il cordone, gli arti o la placenta e se il tessuto adiposo della mamma ha uno spessore piccolo che non interferisce con la trasmissione degli ultrasuoni.
Perchè l’esame risulti ben chiaro bisogna che il feto sia posizionato adeguatamente, che vi sia una buona falda di liquido amniotico e che l’ecogenicità della paziente sia buona.
L’accuratezza dello studio ecografico nell’individuazione delle anomalie fetali può essere limitata da: sfavorevole posizione del feto, ridotta quantità di liquido amniotico, presenza di cicatrici addominali, gemellarità, nodi di mioma, scarsa penetrazione degli ultrasuoni attraverso la parete addominale materna (condizione frequente nelle gestanti obese).
Vantaggi dell'Ecografia 3D e 4D
È dimostrato da alcune pubblicazioni che la visualizzazione del feto in 3D e 4D consente ai genitori di iniziare precocemente un utile rapporto affettivo e relazionale con il proprio bambino. Secondo alcuni studi la visione del feto indurrebbe la madre a cambiare il proprio stile di vita, migliorando la dieta e interrompendo attività dannose per il figlio, quali il fumo di sigaretta e l’assunzione di alcool. Il rapporto madre-nascituro (detto anche “bonding”) sembra essere positivamente influenzato dall’ecografia.
A questo scopo è possibile effettuare lo “scan-for-fun”, ovvero l’ecografia ludica che, senza scopo diagnostico, consente ai genitori una osservazione tridimensionale e quadridimensionale per un certo tempo il feto ed il suo comportamento per conoscerlo meglio.
Riteniamo inoltre che l’ecografia 3D-4D offra dei sensibili vantaggi nell’interpretazione dell’ecocardiografia fetale. Le cardiopatie rappresentano le malformazioni fetali più comuni e, spesso, le più difficili da individuare ed interpretare. La qualità dell’ecografo risulta, in questi casi, estremamente importante per individuare eventuali patologie.
L’eco tridimensionale (e ancor di più la quadrimensionale) di contro, può essere indispensabile per meglio intuire sindromi caratterizzate da una “facies” quindi da un aspetto del viso caratteristico, e per evidenziare anomalie degli arti, di tutte le strutture di superficie del feto e del cordone ombelicale. Tale opportunità è a volte indispensabile per studio del cuore fetale, ma anche per la corretta valutazione di qualsiasi altro distretto.
In ambito ginecologico consente uno studio più approfondito della sfera genitale interna femminile, utero e ovaie. L’ecografia tridimensionale ha un importante utilizzo anche in ambito ostetrico. Permette inoltre la proiezione di strutture ed organi in bidimensionale, che solitamente non sono ottenibili con l’ecografia tradizionale.
La maggior parte delle diagnosi di malformazioni fetali si effettua ancora con le tradizionali immagini bidimensionali, vi sono però alcune patologie per le quali la valutazione tridimensionale può offrire dei vantaggi e ci riferiamo, in particolare, allo studio dei tessuti molli, della spina bifida, di alcune patologie del sistema nervoso centrale, del cuore e dell’apparato muscolo scheletrico.
I nostri ecografi consentono, inoltre, di utilizzare una innovativa tecnica detta STIC (Spatio-Temporal-Image-Correlation) che consente di studiare la funzionalità del cuore, ed i movimenti delle sue strutture anatomiche, attraverso lo studio di un ciclo cardiaco virtuale ricavato da svariati cicli sovrapposti.
Sicurezza dell'Ecografia 3D e 4D
Alla luce delle conoscenze mediche attuali, l’ecografia 3D - 4D è assolutamente innocua come l’ecografia bidimensionale standard.
Ecografia del Terzo Trimestre
L’ecografia del terzo trimestre è utile per determinare, attraverso la misurazione di alcuni parametri del feto (misurazione della testa, dell’addome e del femore), se l’accrescimento sta avvenendo in maniera regolare. Valuta, inoltre, la posizione del feto (se è podalico o cefalico), le condizioni della placenta e del liquido amniotico.
Presso i nostri centri diagnostici Artemisia Lab, grazie all’utilizzo di apparecchi all’avanguardia e di ultima generazione, con la sonda transvaginale 4D è possibile individuare e rilevare anomalie fetali ancora più precocemente. Di fatti, fino ad ora tutte le ricostruzioni tridimensionali che sono state fatte, erano fortemente limitate dal fatto che non potevano essere rilevate “in tempo reale”. Si tratta di un esame innovativo. Ovviamente l’ecografia in gravidanza tridimensionale è un esame non obbligatorio. Si esegue su richiesta della paziente gestante.
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