Ecocardiografia Sotto Sforzo: Una Guida Completa

L'ecocardiogramma da sforzo (sinonimi ecostress o ecocardiocolodoppler dopo prova fisica) è una procedura diagnostica non invasiva che unisce due tecniche fondamentali per monitorare la salute del cuore: l’ecocardiografia e il test da sforzo.

Cos'è l'Ecocardiografia Sotto Sforzo?

L’ecostress è un esame ecocardiografico eseguito durante l’esercizio fisico o l’infusione di farmaci. Nel nostro Istituto viene eseguito l’eco durante esercizio fisico. L'ecocardiografia da stress è un esame di imaging transtoracico, ovvero con sonda ecografica appoggiata al torace, che utilizza come meccanismo per indurre lo stress l’esercizio fisico (tapis roulant o bicicletta) oppure agenti farmacologici come la dobutamina o il dipiridamolo. Esistono essenzialmente due metodologie di stress, quello fisico e quello farmacologico.

Come si svolge l'esame?

Prima dello sforzo vengono acquisite le immagini del cuore, per avere una valutazione basale alla quale fare riferimento. Il paziente viene fatto accomodare su un apposito lettino provvisto di pedaliera (lettoergometro), generalmente inclinato fra 45°e 60°, e quindi collegato tramite elettrodi applicati sul torace ad un sistema di monitoraggio continuo del segnale elettrocardiografico (ECG). Durante lo stress vengono monitorati continuamente l’elettrocardiogramma e la pressione. In questa posizione, il cardiologo esaminatore è in grado di registrare, mediante ecocardiogramma effettuato in continuo appoggiando la sonda sul torace del paziente, il movimento delle pareti cardiache e la funzionalità delle valvole.

A questo punto, il paziente inizia a camminare su un tapis roulant o a pedalare su una cyclette. Lo sforzo è graduale e viene incrementato aumentando man mano la resistenza dei pedali. Il carico di lavoro continua fino a raggiungere un predeterminato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal medico in rapporto all’età del soggetto.

Le immagini registrate all’acme dell’esercizio e nella fase di recupero vengono successivamente confrontate con quelle preliminarmente registrate a riposo tramite software dedicato. Durante l’esame la pressione viene misurata a intervalli regolari. Sul torace vengono applicati degli elettrodi per monitorare l’ecocardiogramma, ed uno sfigmomanometro, che monitora invece l’andamento della pressione arteriosa. Per via endovenosa, attraverso la flebo, possono essere somministrati altri farmaci ritenuti necessari dal cardiologo per l’esito favorevole del test (ad esempio Atropina), o per ridurre la frequenza cardiaca alla fine del test (metoprololo).

Quanto dura l'esame?

L’esame da sforzo ha una durata che varia da soggetto a soggetto. In media, circa 20-30 minuti, ma in alcuni casi potrebbero durare anche alcune ore. Lo scopo dell’esame è infatti quello di valutare cosa succede al cuore quando la richiesta delle sue prestazioni viene aumentata.

Perché si esegue l'Ecocardiografia Sotto Sforzo?

Il motivo per cui è prescritto un esame da sforzo può essere sia per questioni diagnostiche, nel caso in cui debba essere scongiurata una cardiopatia ischemica, al fine di verificare il corretto afflusso di sangue nelle arterie coronarie e sia per ragioni valutative, per confermare il funzionamento della terapia in corso.

L’ecocardiografia da stress è l’esame cardiologico di secondo livello che può essere prescritto per studiare la funzione cardiaca a riposo, durante lo stress farmacologico indotto, e durante o immediatamente dopo l’esercizio dinamico. Il cuore, essendo un muscolo, è capace di incrementare la sua capacità di contrazione durante lo sforzo. Inoltre, l’ ecostress fisico si presta alla valutazione anche di altre patologie come le malattie delle valvole cardiache (ad esempio la stenosi aortica, l’insufficienza aortica e l’insufficienza mitralica) in cui è utile avere informazioni sul grado di severità della patologia, sulla tolleranza allo sforzo fisico e sulla capacità di adattamento del cuore.

Preparazione all'esame

Per prepararsi a una prova di sforzo il soggetto dovrà prendere alcuni accorgimenti. Per prima cosa è necessario fare una colazione leggera e distanziata dal test. Altrimenti è necessario pranzare due o tre ore prima. È inoltre necessario un abbigliamento adeguato per eseguire la prova fisica, evitando di indossare indumenti stretti e scarpe scomode.

Interpretazione dei risultati

Il risultato dell’esame è analizzato dal medico nelle sue varie fasi. Nel caso in cui non si verifichi niente di rilevante, si può affermare che la prova è stata superata. Un test da sforzo è, invece, considerato negativo quando non si rilevano segni di ischemia miocardica o altre anomalie significative durante l’esercizio. Questo implica che il cuore del paziente è in grado di gestire l’aumento di attività fisica senza mostrare segni di ridotto flusso sanguigno o stress cardiaco.

Rischi e Controindicazioni

La sicurezza dell’esame è di fatto assimilabile a quella dell’ECG da sforzo e nota da molti decenni. Il rischio di complicanze maggiori è sostanzialmente molto basso: i dati pubblicati in letteratura riportano una mortalità di 1:10.000 e una morbidità di 3:10.000, entrambe peraltro limitate a fasce di utenza ad elevato rischio pre-test. Analogamente all’ECG da sforzo, il test è forzatamente controindicato in caso di problemi articolari, neurologici, motori o vascolari che limitino significativamente la capacità fisica del paziente. Durante questo tipo di test possono comparire una aritmia pericolosa, una crisi di angina, uno scompenso acuto, un infarto del miocardio o un arresto cardiaco. L ’ecocardiografia da stress non è un esame doloroso. In alcuni casi può però capitare che i pazienti con angina pectoris lamentino il dolore abituale. Non è rischioso sottoporsi a questo esame.

Il test è forzatamente controindicato in caso di:

  • alterazioni dell’ECG a riposo che ne impediscano una interpretazione durante sforzo
  • problemi articolari
  • neurologici
  • motori o vascolari che limitino significativamente la capacità fisica del paziente

Conclusioni

In conclusione, l’ecocardiogramma da sforzo è un esame fondamentale per diagnosticare e monitorare diverse patologie cardiache, in particolare quelle che si manifestano sotto stress fisico.

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