Ecografia Seno Uomo: Come Funziona e Quando Farla

Il tumore della mammella viene spesso considerato una malattia femminile, ma in realtà può svilupparsi anche nei maschi. Anche nell’uomo, infatti, sono presenti piccole quantità di tessuto mammario che, come succede nella donna, possono mutare e dare il via alla formazione di un cancro e a possibili metastasi (la successiva diffusione del tumore in organi diversi da quello di origine).

L'ecografia mammaria può essere eseguita anche sull’uomo, per studiare tumefazioni benigne quali la ginecomastia o formazioni solide tumorali. Il carcinoma mammario, infatti, benché molto raramente, può colpire anche il sesso maschile.

Cos'è l'Ecografia Mammaria Bilaterale?

L’ecografia della mammella, o ecografia mammaria, è un esame diagnostico non invasivo effettuato attraverso una sonda a ultrasuoni ed eseguito da un medico radiologo o ecografista. Consente di analizzare i tessuti ghiandolari del seno (cioè il parenchima mammario) e del cavo ascellare e di osservare noduli, cisti e patologie.

L’ecografia della mammella in genere è bilaterale.

L’ecografia mammaria è un accertamento che permette di rilevare molti disturbi della mammella e dei linfonodi del cavo ascellare.

È un'indagine diagnostica che si basa sull'emissione di ultrasuoni, i quali non sono radiazioni e non provocano danno all'organismo. Le registrazioni ottenute, proiettate su un monitor, sono dette immagini ecografiche.

Quando Bisogna Fare l'Ecografia della Mammella Bilaterale?

L’ecografia della mammella non è raccomandata come test di screening, ma viene prescritta dal medico curante o da uno specialista (senologo, radiologo, oncologo ecc.) in caso di anomalie riscontrate dall’esame al seno o dalla mammografia. Può essere effettuata a qualunque età, ma sembra particolarmente utile per l’analisi delle mammelle con una struttura ghiandolare molto densa, che è tipica delle donne giovani, solitamente al di sotto dei 40 anni.

L'esame può essere effettuato in qualunque momento del mese.

Quali Patologie Può Rilevare l'Ecografia Mammaria?

L’ecografia della mammella può rilevare fibroadenomi (tumori benigni del seno), cisti (patologia benigna del tessuto mammario) e patologie maligne come i tumori (carcinoma della mammella).

L’ecografia mammaria può essere prescritta dal medico curante come esame complementare alla mammografia dopo i 40 anni, per donne con un tessuto mammario denso e per rilevare la natura solida o liquida di una formazione, o per valutare eventuali addensamenti asimmetrici evidenziati dalla mammografia.

In caso di biopsia, l’ecografia viene utilizzata per guidare l’ago nel punto in cui deve avvenire il prelievo di tessuto.

Come si Svolge l'Esame Ecografico?

La paziente deve sdraiarsi sul lettino tenendo le braccia piegate sotto la testa, con la parte superiore del corpo svestita. Dopo l’applicazione del gel, il medico passa sull’intera superficie del seno la sonda ecografica e osserva su un monitor le immagini che gli ultrasuoni rimandano. L’esame dura tra i 15 e i 20 minuti.

Durante l'ecografia mammaria, il medico chiede alla paziente di stendersi in posizione supina e portare le mani dietro la testa. Nella zona del seno viene applicato un gel e, con una sonda appositamente studiata per i tessuti molli, il medico inizia l'esplorazione del tessuto mammario. Le immagini prodotte dagli ultrasuoni vengono visualizzate su uno schermo in tempo reale.

Il paziente si sdraia in posizione supina con le mani dietro la testa.

L’ecografia mammaria è una metodica di indagine clinica del tutto indolore e sicura: alla base di questo tipo di accertamento si pone l’impiego di ultrasuoni.

L’esame non è doloroso e non comporta rischi né controindicazioni.

Preparazione all'Esame

L’ecografia della mammella bilaterale non prevede alcuna preparazione. È necessario presentarsi all’esame con i referti delle ultime ecografie e mammografie eseguite.

Ecografia Mammaria e Protesi Mammarie

La presenza di protesi mammarie non impedisce una corretta esecuzione dell’esame. Anzi, l’ecografia è la metodica di elezione per studiare le protesi.

Osservazione Post-Esame

No, dopo l'esame non è necessario restare in osservazione. Una volta terminato l’esame si può guidare la macchina per tornare a casa o salire sui mezzi pubblici.

Ecografia Mammaria e Mammografia: Quali Differenze?

Le differenze tra l’ecografia della mammella bilaterale e la mammografia sono molte e i due esami non possono essere considerati alternativi, ma piuttosto complementari, specie quando si tratta di eseguire diagnosi precoce di carcinoma mammario.

La mammografia, infatti, è un esame radiografico utilizzato come test di screening per la diagnosi precoce di alterazioni nodulari non ancora percepibili attraverso le palpazioni del seno. Ecco perché in alcuni casi viene prescritta un’ecografia dopo la mammografia. E a una mammografia positiva può fare seguito un’ecografia negativa.

L'ecografia mammaria, come si è visto, si basa sugli ultrasuoni. A differenza della mammografia, nel caso dell’ecografia al seno non sono previsti controlli a cadenza regolare.

L’ecografia mammaria non è da intendersi come alternativa alla mammografia e i due esami sono pertanto complementari.

Color Doppler

La metodica Color Doppler può essere usata per studiare il flusso sanguigno intra e perilesionale di una eventuale formazione nodulare.

Prevenzione del Tumore al Seno nell'Uomo

Anche per l'uomo, quindi, l'autopalpazione è il primo strumento di "prevenzione" del tumore mammario: un nodulo e le minime irregolarità di struttura del tessuto che costituisce il seno possono essere identificati semplicemente con questo test di autovalutazione.

La palpazione consente, inoltre, di prendere confidenza con la struttura e l'aspetto generale della mammella, quindi permette di cogliere precocemente qualsiasi cambiamento insolito rispetto alla fisionomia di base della stessa.

L'uomo può eseguire l'autopalpazione anche quando si trova sotto la doccia o dopo il bagno.

La visita senologica è un esame completo del seno, non doloroso e realizzato senza l'utilizzo di particolari strumentazioni, presso lo studio del medico senologo.

La visita senologica prevede due fasi: nella prima parte vengono raccolte le informazioni che potranno essere utili per formulare la diagnosi finale (anamnesi); la seconda fase consiste, invece, nell'ispezione e nella palpazione dei seni in diverse posture.

Tecniche Diagnostiche per la Valutazione del Tumore al Seno nell'Uomo

Le tecniche diagnostiche utilizzate per la valutazione del tumore al seno nell'uomo sono identiche a quelle usate per le donne, quindi la corretta interpretazione prevede innanzitutto l'ecografia mammaria e la mammografia.

  • Ecografia mammaria: è un esame ad ultrasuoni che serve ad esaminare le strutture del seno e permette la distinzione tra noduli di consistenza solida da quelli liquidi, come le cisti.
  • Mammografia: è fondamentalmente la radiografia della mammella, utile ad individuare noduli anche molto piccoli, micro-calcificazioni o altri segni indiretti di un probabile tumore al seno nell'uomo.
  • Agoaspirato del seno (o agocentesi): è un prelievo di un campione di cellule o liquido da sottoporre ad esame citologico per studiare un nodulo o un'area di tessuto mammario ritenuta sospetta alla diagnosi radiologica (ecografia e mammografia) e clinica (visita senologica).
  • Biopsia del seno: consiste nel prelievo di una parte del tessuto "sospetto" e la sua analisi in laboratorio alla ricerca di cellule tumorali. La biopsia del seno e la successiva analisi istologica permettono di formulare una diagnosi certa, quindi escludono o confermano la natura benigna o maligna della lesione in esame.

Come nel caso dell'agoaspirato, la biopsia del seno viene eseguita sotto guida ecografica o mammografica, praticando un'incisione o introducendo nel seno un ago tranciante di calibro lievemente superiore a quello di una siringa usata per le normali iniezioni.

Fattori di Rischio del Tumore al Seno Maschile

  • Età: Il principale fattore di rischio del tumore al seno maschile è rappresentato dall'età: anche nell'uomo la probabilità di diagnosticare la malattia aumenta con l'avanzare dell'età. La fascia più a rischio è quella compresa fra i 60 e i 70 anni, nonostante l'incidenza si stia estendendo sotto i 45 anni.
  • Genetica e predisposizione familiare: I fattori di rischio di tipo ereditario sembrano incidere soprattutto sui tumori della mammella maschile che esordiscono negli uomini più giovani: circa uno su cinque casi ha parenti stretti, maschi o femmine, colpiti dalla stessa malattia. Le mutazioni del gene BRCA2 sono responsabili del 4-14% circa di tutti i casi.
  • Disordini ormonali: Come nella donna, ciò che modifica l'equilibrio ormonale maschile aumenta le probabilità di sviluppare un tumore del seno.
  • Esposizione a radiazioni: (es.

Sintomi del Tumore al Seno Maschile

  • Riscontro di uno o più noduli mammari: riscontrabili al tatto con l'autopalpazione o addirittura visibili, sono spesso - ma non sempre - indolori.
  • Infiammazioni o eruzioni della cute e dell'areola: in presenza di un tumore mammario maschile, la superficie cutanea si può arrossare o modificare il proprio aspetto con la comparsa di avvallamenti, raggrinzamenti, rilievi o fossette.

Trattamenti per il Tumore al Seno Maschile

  • Chirurgia: La chirurgia rappresenta una delle prime scelte di trattamento per il tumore della mammella maschile e di norma richiede un ricovero breve in ospedale, anche se sono sempre più frequenti gli interventi in day-surgery. In genere nell’uomo è piuttosto rara la chirurgia conservativa, cioè l’intervento che asporta solo una parte del tessuto mammario (per esempio uno o più lobuli), mentre è molto più diffusa la mastectomia (85 per cento dei casi) che rimuove tutto il tessuto mammario, non molto abbondante nell’uomo.
  • Radioterapia: La radioterapia viene utilizzata come completamento alla mastectomia, per colpire selettivamente e danneggiare le cellule neoplastiche eventualmente residuate nell'area interessata dalla malattia e bloccare la loro crescita.
  • Terapia ormonale: La terapia ormonale è un trattamento efficace in tutti i casi che presentano sulla superficie delle cellule i recettori ormonali capaci di promuovere la crescita di alcuni carcinomi mammari nell'uomo, come i cosiddetti ER+, positivi ai recettori per gli estrogeni.

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