Ecografia dei Segmenti Epatici: Tecnica e Interpretazione

L'ecografia dei segmenti epatici è una tecnica di imaging fondamentale per la valutazione della morfologia e della funzionalità del fegato. Questo articolo esplora le tecniche ecografiche, l'interpretazione dei risultati e le complicanze che possono insorgere, soprattutto nel contesto del trapianto di fegato.

Tecniche di Ecografia Epatica

L'ecografia addominale è una metodica non invasiva che permette di visualizzare il fegato e le sue strutture vascolari. L'esame può essere eseguito con diverse modalità, tra cui:

  • Ecografia B-mode: Fornisce immagini in scala di grigi che consentono di valutare la morfologia del fegato e la sua ecostruttura.
  • Ecografia Doppler: Permette di studiare il flusso sanguigno nei vasi epatici, come la vena porta e l'arteria epatica.

Interpretazione dei Risultati Ecografici

L'interpretazione dei risultati ecografici richiede una conoscenza approfondita dell'anatomia e della fisiologia del fegato. Alcuni reperti comuni includono:

  • Steatosi epatica: Caratterizzata da un aumento dell'ecogenicità del fegato.
  • Epatomegalia: Aumento delle dimensioni del fegato.
  • Cirrosi: Alterazione della morfologia e dell'ecostruttura del fegato, con presenza di noduli e fibrosi.
  • Trombosi della vena porta: Presenza di un trombo ecogeno all'interno della vena porta, con assenza di flusso al Doppler.

Complicanze Post-Trapianto Epatico

Il trapianto di fegato è una procedura complessa che può essere gravata da diverse complicanze, tra cui quelle vascolari. Le complicanze vascolari più rilevanti sono la trombosi dell’arteria epatica che si verifica nel 4-15% dei trapianti epatici e la trombosi della vena porta che compare nel 3-7% dei casi.

Trombosi della Vena Porta

La trombosi portale può verificarsi precocemente o tardivamente dopo il trapianto epatico: è definita precoce se rilevata entro 30 giorni dal trapianto, altrimenti viene descritta come tardiva. In caso di trombosi portale precoce, il paziente può anche andare incontro ad una condizione di insufficienza epatica acuta. Se invece si dovesse manifestare tardivamente, la clinica è tipicamente correlata alla presenza di ipertensione portale: dolore addominale, ascite, sanguinamento gastrointestinale e in rari casi anche l’insorgenza di encefalopatia porto sistemica.

Diagnosi Ecografica della Trombosi Portale

All’esame doppler nel post trapianto la vena porta presenta normalmente un flusso monofasico anterogrado, continuo ed epatopeto che varia con le fasi del respiro. La velocità della vena porta è molto variabile e mostra un flusso turbolento nella fase precoce post operatoria che in seguito tende a diminuire progressivamente. In presenza di trombosi, l’ecografia mostra un trombo ecogeno nella vena porta e utilizzando il doppler non si evidenzia ne flusso ne colore al suo interno.

Trattamento della Trombosi Portale

Le strategie di trattamento della trombosi portale vanno dall' anticoagulazione sistemica con eparina, alla trombolisi transgiugulare o percutanea con utilizzo di catetere transepatico, agli shunt portosistemici, alla trombectomia chirurgica e infine al re-trapianto. Tuttavia, le linee guida per il trattamento ottimale della trombosi portale post-trapianto non sono ancora state definite. Attualmente, le procedure radiologiche interventistiche stanno diventando un'alternativa interessante alla trombectomia chirurgica o al ritrapianto, grazie alla minima invasività e ai bassi tassi di complicanze e agli alti tassi di successo associati a queste tecniche.

COVID-19 e Trombosi Portale

Oggigiorno, però il riscontro di trombosi portale anche nel post trapianto, potrebbe essere correlato anche all’infezione da COVID-19, talora responsabile di diversi tipi di complicazioni trombotiche. Secondo la letteratura attuale, esistono pochi casi di trombosi della vena porta dovuti all'infezione da COVID-19.

Caso Clinico

Un paziente di sesso maschile di 25 anni, in seguito a comparsa di stato confusionale e pertanto ricoverato, veniva riscontrata la presenza di fegato dismorfico aumentato di dimensioni, ecostruttura disomogenea come da steatosi, vena porta ectasica e grossolani circoli collaterali epatosplenorenali. Dopo circa 40 giorni, il paziente è stato sottoposto ad ecografia addome completo con doppler epatico con riscontro di trombosi completa della branca principale della vena porta con flusso invertito a livello dell'asse spleno-portale, marcata splenomegalia (18 cm) con voluminosi circoli collaterali spleno renali, senza versamento ascitico.

La diagnosi precoce delle complicanze che si possono sviluppare nel post trapianto epatico, è fondamentale per la loro gestione e per la sopravvivenza del graft e del paziente.

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