Ecografia di Secondo Livello: Una Guida Dettagliata

L'ecografia di secondo livello è un esame diagnostico approfondito, mirato ad individuare eventuali anomalie o patologie specifiche. Questo tipo di ecografia si distingue dall'ecografia di primo livello per la sua maggiore accuratezza e la possibilità di eseguire valutazioni più complesse.

Che cos’è l’ecografia di secondo livello?

L'ecografia di II livello è un’ecografia dettagliata che si esegue a 20-22 settimane di gestazione, mirata all'individuazione di eventuali malformazioni. La strumentazione utilizzata è di elevata tecnologia con sonde dedicate. Gli operatori dell'ecografie di II Livello sono Medici specialisti Ginecologi, che nel corso della loro formazione professionale hanno acquisito un’esperienza specifica sulla fisiopatologia delle varie malformazioni fetali e sulla loro identificazione ecografica.

Ecografia Transvaginale di Secondo Livello

L’ecografia transvaginale di secondo livello è un esame diagnostico incisivo che fornisce una visione dettagliata degli organi pelvici femminili. Si differenzia dall’ecografia transvaginale di primo livello per la sua maggiore accuratezza e la possibilità di eseguire valutazioni più complesse.

Quando è necessaria un’ecografia di secondo livello?

L'ecografia di secondo livello viene prescritta in diverse situazioni, sia in ambito ginecologico che ostetrico.

  • Sospette patologie ginecologiche: come miomi uterini, fibromi ovarici, cisti ovariche, endometriosi, salpingiti.
  • Valutazione della fertilità
  • Gravidanze a rischio
  • Controlli post-chirurgici ginecologici
  • Dolori pelvici cronici
  • Perdite ematiche vaginali anomale
  • Amenorrea (assenza del ciclo mestruale)

Indicazioni Specifiche in Ostetricia

  • Sospetto o presenza di malformazione all'ecografia di primo livello.
  • Precedente gravidanza con feto malformato.
  • Liquido amniotico scarso o troppo abbondante.
  • Aumentato rischio genetico per cardiopatia e altre malformazioni congenite.
  • Ultrascreen (translucenza nucale + bitest) positivo con rischio >1/350.
  • Riscontro ecografico di uno o più soft markers al 4° - 5° mese.
  • Cromosomopatie rilevate con il Prenatal Safe / Harmony test.
  • Cromosomopatie rilevate con amniocentesi o villocentesi.
  • Infezioni in gravidanza (toxoplasmosi - CMV - rosolia - varicella - quinta malattia).
  • Diabete e altre malattie materne (epilessia - malattie autoimmuni).
  • Assunzione di farmaci che possono dare malformazioni al feto.
  • Esposizione ad agenti ambientali che possono dare malformazioni al feto.
  • Aumento alfa-fetoproteina sul sangue materno e nel liquido amniotico.
  • Gravidanza multipla.
  • Il feto cresce meno di quanto dovrebbe.
  • Abuso di droghe e alcool.

Un'altra indicazione è rappresentata dalla gravidanza a rischio per malattie materne (ad esempio diabete, epilessia e patologie autoimmuni) oppure in caso di esposizione del feto a farmaci o a sostanze teratogene e in presenza di alcune particolari infezioni materne insorte durante la gravidanza.

Come si svolge l’ecografia transvaginale di secondo livello?

L’esame si svolge in modo simile all’ecografia transvaginale di primo livello. La paziente si sdraia su un lettino ginecologico e si spoglia dalla vita in giù. Il medico inserisce delicatamente una sonda ecografica vaginale lubrificata per visualizzare gli organi pelvici. L’esame dura circa 10-20 minuti ed è indolore.

La vescica deve essere piena durante l'ecografia transaddominale. Se molto distesa, può essere svuotata prima di iniziare l'ecografia transvaginale. La durata della procedura è di circa 25-30 minuti. La mattina dell'esame è preferibile effettuare un clistere o prendere un purgante per un’adeguata pulizia intestinale che permetta una corretta visualizzazione.

Presentati con la la vescica piena per una valutazione preliminare trans-addominale. Questo esame non si esegue con mestruazioni in corso ma in qualsiasi altro momento del ciclo mestruale (meglio dopo l'ovulazione, tra il 15° e il 28° giorno del ciclo).

Cosa si può vedere con l’ecografia transvaginale di secondo livello?

L’ecografia transvaginale di secondo livello offre una visione dettagliata di:

  • Utero: forma, dimensioni, struttura, presenza di eventuali fibromi o miomi
  • Ovaie: forma, dimensioni, struttura, presenza di eventuali cisti
  • Tube di Falloppio: pervietà
  • Spazio di Douglas: eventuale presenza di liquido
  • Vescica e retto

Durante un'ecografia di livello 2, il bambino verrà misurato dalla corona alla groppa, intorno al centro, intorno alla testa - e questo è solo per i principianti. Verranno visualizzate le quattro camere del cuore, i reni, la vescica, lo stomaco, il cervello, la colonna vertebrale e i genitali. Un esame degli organi, compreso il cordone ombelicale, assicura che si stiano sviluppando normalmente (o identifica eventuali problemi il prima possibile).

Vantaggi dell’ecografia di secondo livello

Rispetto all’ecografia transvaginale di primo livello, offre:

  • Maggiore precisione diagnostica: permette di individuare anche piccole anomalie
  • Migliore visualizzazione di strutture delicate: come le tube di Falloppio
  • Possibilità di esami più complessi: valutazione del flusso sanguigno o valutazione 3D

La Morfologica di II livello, studiando in modo approfondito e dettagliato l’anatomia fetale, ha invece la capacità di identificare intorno al 90% delle malformazioni che vengono riconosciute alla nascita. Permette di selezionare mediante lo studio del flusso di sangue, le pazienti a rischio di sviluppare un’ipertensione gestazionale e/o una restrizione della crescita fetale.

Inoltre, tramite la radiogenomica, è possibile mettere in relazione i dati ottenuti con la radiomica con i dati genomici del tumore che, come ormai noto, presenta specifiche mutazioni geniche.

Il ruolo dell'esperienza dell'operatore

Erroneamente si pensa basti un ecografo di alta fascia per fare una buona analisi e una diagnosi attendibile, ma in realtà l'expertise dell'operatore ha un enorme significato: bisogna essere aggiornati sui risultati degli studi più recenti, sulla base dei quali vengono redatte le linee guida, in costante evoluzione.

Si parla di ecografia ginecologica di secondo livello quando l’expertise (ovvero la competenza, ndr) di un operatore dedicato, raggiunta dopo training teorico e pratico in centri di eccellenza, permette di comprendere con un’accuratezza molto alta la patologia che sottende alla richiesta di diagnosi. Spesso viene effettuata dopo un’ecografia di primo livello per un approfondimento di tipo diagnostico.

Pertanto, tra le varie opzioni terapeutiche, risulta possibile un approccio conservativo nel 70-80% dei casi, monitorando la formazione nel tempo, senza bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico.

Collaborazione con altri specialisti

Inoltre è opportuno stabilire una collaborazione anche con altri specialisti che, a seconda delle patologie diagnosticate, seguiranno il bambino in futuro. Infine è opportuno individuare centri ultraspecialistici che si occupano di diagnosi prenatale dei singoli settori, come ad esempio la neurosonografia e l'ecocardiografia fetali. Questi centri, definiti di terzo livello, sono in grado di approfondire le diagnosi anche con l'impiego di altre metodiche (RMN) e persino di eseguire interventi in utero.

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