Dopo un intervento di mastoplastica additiva, sia esso sottomuscolare, sottoghiandolare o dual plane, una complicanza rara ma possibile è la rottura di una protesi al seno. Le protesi mammarie sono costituite da un involucro in silicone, che può subire lacerazioni o fori.
Contrattura Capsulare: Una Possibile Complicanza
La contrattura capsulare è una delle complicanze più frequenti della mastoplastica additiva, influenzando sia l’estetica che il comfort della paziente. Dopo l'inserimento delle protesi mammarie, realizzate con un morbido gel interno e un involucro di silicone medical grade, il corpo reagisce formando una capsula fibrosa che isola l’impianto dai tessuti circostanti. In alcuni casi, questa capsula può ispessirsi e contrarsi, causando dolore, rigidità e deformità del seno. Questa condizione è nota come contrattura capsulare e viene classificata in quattro gradi secondo il sistema di Baker.
Classificazione Clinica della Gravità della Contrattura Capsulare
La contrattura capsulare si distingue in quattro gradi secondo la classificazione di Baker:
- I grado: assenza di contrattura, la protesi non è né palpabile né visibile.
- II grado: il seno è leggermente meno soffice di uno "normale".
- III e IV grado: protesi palpabile e visibile nel suo bordo, seno duro, dolorante e deforme.
Come si Presenta un Seno Contratto
Nel caso di contrattura, il seno può presentarsi con:
- Un seno che si solleva rispetto all'altro.
- Seno che si ovalizza nella forma e la base si restringe (da rotonda diventa ovale in verticale).
- La parte inferiore della ghiandola risulta più svuotata e lassa rispetto all'altro seno.
- Un seno rispetto all'altro è più sensibile al tatto e si presenta più duro alla palpazione.
Cause della Contrattura Capsulare
Questo fenomeno si presenta più frequentemente nel caso di interventi di ricostruzione mammaria (30%) rispetto ad interventi di mastoplastica estetica (3%).
Altre cause includono:
- Radioterapia
- Protesi di vecchia generazione che trasudano silicone (silicon gel bleeding)
- Ematoma post operatorio
- Protesi troppo grande
- Presenza di biofilm sulla protesi
Negli ultimi anni, alcune protesi (Allergan o Macghan) hanno determinato un'elevata frequenza di complicazioni come la formazione di una "doppia capsula" e sieromi cronici, portando al loro ritiro dal mercato.
Rottura della Protesi Mammaria: Tipologie e Sintomi
La rottura di una protesi può essere intracapsulare o extracapsulare. La rottura intracapsulare si verifica quando la protesi si rompe, ma la fuoriuscita del silicone è limitata allo spazio tra la protesi e la capsula. La rottura extracapsulare, invece, comporta lo spandimento del silicone nei tessuti circostanti.
Materiali delle Protesi e Comportamento in Caso di Rottura
Le protesi mammarie possono contenere soluzione salina o gel di silicone. In caso di rottura:
- Protesi con soluzione salina: la soluzione salina fuoriesce rapidamente e il seno appare sgonfio.
- Protesi in silicone: il gel fuoriesce più lentamente, e la rottura potrebbe non essere immediatamente evidente.
Se si rompe una protesi mammaria in gel di silicone, il contenuto di solito fuoriesce molto lentamente. In alcuni casi si nota un po' di dolore alla palpazione della mammella e si può avere un cambiamento delle dimensioni e della forma di questa.
Sintomi della Rottura di una Protesi Mammaria
La rottura della protesi potrebbe non essere immediatamente avvertita. Tuttavia, alcuni sintomi possono includere:
- Deformità sotto il seno o ai lati delle mammelle
- Dolore alla palpazione
- Cambiamento delle dimensioni e della forma del seno
Diagnosi della Rottura di Protesi Mammaria
La diagnosi di contrattura capsulare è un processo che combina un’accurata valutazione clinica con l’ausilio di tecniche di imaging avanzate. La valutazione inizia con una visita dal chirurgo plastico, che raccoglierà una dettagliata anamnesi clinica e esaminerà i sintomi riferiti dalla paziente, come dolore, rigidità, deformità o cambiamenti nella simmetria del seno. Per una diagnosi più precisa, si ricorre a esami strumentali.
Ecografia Mammaria
L'ecografia mammaria è il primo passo per valutare lo stato della protesi e della capsula fibrosa. Questo esame è particolarmente utile per identificare un’infiammazione cronica o segni di irrigidimento che potrebbero danneggiare la protesi e aumentare il rischio di rottura.
Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)
Nei casi in cui si sospetti una rottura della protesi o in presenza di segni clinici più complessi, è necessario un approfondimento con una risonanza magnetica nucleare (RMN). Attenzione però: il responso della risonanza magnetica può non essere veritiero. In alcuni casi, durante l’intervento di sostituzione della protesi ci si accorge che non è rotta.
L’ecografia mammaria annuale è importante per monitorare lo stato delle protesi, poiché non utilizza raggi e può monitorare lo stato delle protesi. In caso di sospetto di usura è indicato eseguire un esame di secondo livello ovvero la risonanza magnetica, “gold standard” per confermare o meno un eventuale rottura della protesi.
Come Prevenire una Contrattura Capsulare
La prevenzione della contrattura capsulare è fondamentale per ridurre il rischio di questa complicanza e garantire il successo a lungo termine dell’intervento.
- Scegliere un impianto sottomuscolare: ha minore probabilità di contrattura.
- Scegliere protesi moderne: come quelle nanotesturizzate (Motiva Ergonomix) che inducono una capsula sottile e morbida.
- Tecniche chirurgiche avanzate: l’utilizzo del Keller Funnel limita il contatto tra protesi e cute.
- Evitare il fumo: nelle prime due settimane dopo l’intervento.
- Massaggio delle protesi: può prevenire la complicanza, soprattutto il primo mese.
Soluzioni e Rimedi per la Contrattura Capsulare
Per i gradi iniziali (I-II), massaggi specifici possono ammorbidire la capsula fibrosa e alleviare i sintomi. Nei casi più avanzati (III-IV), può essere necessario un intervento chirurgico, come la capsulectomia (rimozione completa della capsula fibrosa) o la sostituzione delle protesi.
Garanzia delle Protesi Mammarie
Le protesi mammarie sono garantite per la rottura e la contrattura capsulare. La maggior parte dei produttori restituisce la singola protesi o permette di scegliere anche una coppia per permettere una revisione comunque bilaterale. Alcune ditte garantiscono anche un rimborso economico per i costi vivi di sala operatoria ed equipe chirurgica.
Protesi Mammarie e Rischio di Tumore
Non è mai stata riscontrata alcuna relazione fra tumore al seno e protesi mammarie. Tuttavia, è stata evidenziata la possibilità che si possa sviluppare un linfoma intorno alla protesi, denominata BIA-ALCL (linfoma anaplastico a grandi cellule), è molto rara e nella maggior parte dei casi si risolve rimuovendo la protesi e la capsula di tessuto che la circonda.
Tabella: Comparazione del Rischio di Contrattura Capsulare
| Anno | Rischio di Contrattura Capsulare |
|---|---|
| Anni '80 | 40% |
| Oggi | Rischio notevolmente ridotto con nuove protesi e protocolli avanzati |
È essenziale consultare tempestivamente il proprio chirurgo in caso di sintomi come dolore persistente, deformità visibili o cambiamenti nella simmetria del seno. Grazie ai progressi delle tecniche chirurgiche e ai materiali moderni, la contrattura capsulare è oggi un evento raro.
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