Ecografia Renale, Vescicale e Prostatica: Preparazione e Informazioni Utili

L'ecografia renale, vescicale e prostatica sono esami diagnostici non invasivi utilizzati per valutare lo stato di salute degli organi dell'apparato urinario e della prostata. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla preparazione a questi esami e su come si svolgono.

Ecografia Renale e Vescicale

L'ecografia delle vie urinarie (renale e vescicale) è un esame che permette di studiare la morfologia dei reni e della vescica. Questo esame è utile per individuare eventuali problematiche come patologie organiche, quali malformazioni, cisti, tumori, calcoli.

Grazie a questa tecnica è possibile escludere la presenza di anomalie delle vie urinarie o di patologie tumorali a carico di reni e vescica. E' inoltre possibile individuare la sede dei calcoli ureterali in presenza delle coliche.

Preparazione

Per un risultato diagnostico ottimale, è fondamentale seguire attentamente le seguenti istruzioni:

  • L'esame deve essere eseguito a vescica piena.
  • Bere abbondante quantità di liquidi non gassati (acqua, tè, camomilla) circa 1,5 L.
  • Finire di bere almeno un'ora prima dell'esame.

Il giorno dell’esame occorre portare con sé la carta regionale dei servizi, ovvero la tessera sanitaria e tutta la precedente documentazione clinica che può servire al personale tecnico per eseguire un esame corretto e al personale medico per un idoneo referto. Prima dell’esame è inoltre necessario avere lo stomaco vuoto, preferibile avendo l’ultimo pasto con dieta leggera nelle 4-6 ore precedenti l’esame, e la vescica svuotata.

Come si svolge

Durante l'esame, il paziente è disteso supino su un lettino. Prima di iniziare, l’area renale del paziente viene trattata con un gel che facilita la corretta trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. La durata dell’ecografia renale è mediamente di 15 o 20 minuti e non ha controindicazioni.

Ecografia Prostatica

Esistono due tipologie principali di ecografia prostatica:

  • Ecografia prostatica sovrapubica
  • Ecografia prostatica transrettale

Ecografia Prostatica Sovrapubica

Questo tipo di esame viene effettuato per via transaddominale con una tradizionale sonda ecografica. L’Ecografia Prostatica Sovrapubica non ha controindicazioni pertanto non richiede particolari precauzioni o attenzioni. L’esame è indolore, sicuro e non invasivo.

Infine i pazienti affetti da ipertrofia prostatica possono valutare la volumetria e la morfologia prostatica e quantificare un eventuale ristagno urinario postminzionale.

Preparazione

Anche in questo caso, l'esame deve essere eseguito a vescica piena, seguendo le stesse indicazioni fornite per l'ecografia renale e vescicale:

  • L'esame deve essere eseguito a vescica piena.
  • Bere abbondante quantità di liquidi non gassati (acqua, tè, camomilla) circa 1,5 L.
  • Finire di bere almeno un'ora prima dell'esame.

In caso di pazienti cardiopatici, o molto anziani, le norme di preparazione possono essere leggermente diverse. In tal caso bisogna attenersi alle istruzioni ricevute in fase di prenotazione. Portare con se esami ecografici, radiografie, scintigrafie, referti di visite specialistiche precedentemente eseguiti, anche in altra sede.

Ecografia Prostatica Transrettale

L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico che si esegue con l’ausilio di una sonda ecografica lubrificata che viene inserita nell’ampolla rettale del paziente con l’obiettivo di verificare le dimensioni e la morfologia della prostata, nonché di valutare la presenza di eventuali lesioni o formazioni anomale, che potrebbero indicare patologie neoplastiche (tumori).

L’ecografia della prostata transrettale serve a: valutare lo stato di salute della prostata quando si presentano disturbi o sintomi sospetti, tra i quali la diminuzione del getto urinario, la difficoltà a urinare o, al contrario, la minzione frequente, l’infertilità; verificare eventuali dubbi scaturiti durante un’esplorazione rettale eseguita da un medico specialista nel corso di una precedente visita urologica; effettuare una diagnosi precoce di tumore alla prostata; verificare la risposta a una terapia medica intrapresa per risolvere disturbi minzionali.

È auspicabile che la popolazione maschile di età compresa tra 50 ed 80 anni si sottoponga all’esame ecografico della prostata con cadenza annuale.

Preparazione

Prima di eseguire l’ecografia prostatica transrettale non è necessario il digiuno.

L’esame richiede però che l’ampolla rettale sia completamente vuota. Pertanto, è necessario:

  • Praticare un clistere la sera precedente l’esame e un clistere 3-4 ore prima dell’esame.
  • In alternativa, è possibile utilizzare una supposta di glicerina la sera precedente e 3-4 ore prima dell’esame.
  • Aver finito di bere un litro d’acqua prima dell’esame.
  • Non occorre digiuno.

Nelle ore che precedono l'esame, inoltre, è bene bere molto e non urinare in modo che la vescica sia piena, così da migliorare la trasmissione delle onde attraverso i tessuti.

Come si svolge

Il paziente è sdraiato sul lettino su un fianco, con le ginocchia verso il petto, oppure in posizione supina con le gambe sollevate. Prima di introdurre la sonda, il medico pratica un’esplorazione con il proprio dito per verificare che non vi siano ostacoli all’inserimento. La sonda, opportunamente lubrificata, viene poi inserita e si ottengono le immagini che vengono visualizzate sul monitor del computer.

L’ecografia prostatica transrettale ha una durata di circa 10 minuti.

Controindicazioni e Rischi

La presenza di emorroidi sanguinanti o di ragadi anali costituisce una controindicazione all’esecuzione dell’ecografia prostatica transrettale.

L’ecografia prostatica non presenta rischi.

Ecografia Prostatica e Biopsia

L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico che permette di ottenere immagini dettagliate della prostata tramite una sonda ecografica inserita nel retto. Lo strumento emette ultrasuoni che, rimbalzando sui tessuti, generano immagini della ghiandola prostatica. Tali immagini vengono visualizzate sullo schermo di un computer, consentendo così di valutarne dimensioni, struttura e la presenza di eventuali anomalie come calcificazioni o aree sospette.

Sebbene l’ecografia prostatica sia utile per individuare alterazioni nella ghiandola, da sola non è sufficiente per effettuare una diagnosi definitiva di tumore. Per questo motivo, nei casi in cui emergano anomalie sospette, può essere necessario eseguire una biopsia prostatica guidata dall’ecografia stessa.

Quando è indicata la biopsia prostatica?

La biopsia della prostata è raccomandata nei pazienti con sospetto tumore, in particolare quando:

  • il valore del PSA è elevato o mostra un rapido aumento nel tempo;
  • l’esplorazione rettale evidenzia anomalie nella consistenza della prostata;
  • la risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) identifica aree sospette che necessitano di approfondimento.

L’ecografia transrettale è dunque uno strumento essenziale per guidare con precisione la biopsia prostatica, aumentando l’accuratezza del prelievo dei campioni di tessuto da analizzare.

Nei pazienti con diagnosi già accertata, la biopsia prostatica può essere utilizzata per monitorare l’eventuale evoluzione della malattia, per esempio nei casi di sorveglianza attiva per tumori a basso rischio.

Inoltre, l’ecografia prostatica trova applicazione anche in alcune terapie locali, come la terapia focale, che permette di trattare la sola zona prostatica affetta da tumore risparmiando il resto della ghiandola.

Preparazione in caso di biopsia

Se si assumono medicinali anticoagulanti o per fluidificare il sangue, il medico può chiedere, in caso di biopsia, di sospendere la terapia una settimana prima dell'esame. Per la stessa ragione, nei giorni precedenti l'indagine non bisogna assumere aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

In genere viene prescritto un antibiotico da iniziare la sera prima dell’esame e continuare nei giorni successivi per prevenire il rischio di infezioni.

Perché l'ampolla rettale sia completamente vuota al momento dell'indagine, si consiglia inoltre una supposta di glicerina la sera e una la mattina dell’esame, oppure un clistere alcune ore prima del test.

Il giorno dell’esame non occorre stare a digiuno, ma è consigliata una colazione leggera.

Altre informazioni utili
  • Per la sola ecografia transrettale non occorre essere accompagnati, ma se viene eseguita la biopsia, è invece opportuno.
  • Non è un esame doloroso. Il paziente potrebbe avvertire una sensazione di fastidio durante l’esame e di indolenzimento nei giorni seguenti.
  • Il rischio più significativo è di infezioni, che tuttavia possono essere prevenute con un’adeguata profilassi antibiotica.
  • L'indagine dura in tutto circa 15 minuti.
  • Al termine dell'esame si può tornare a casa. Dopo la biopsia bisogna rimanere in osservazione fino alla prima minzione.
  • Nelle 24 ore successive l’esame è meglio evitare sforzi intensi e astenersi per due o tre giorni dall’attività sessuale.

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