Ecografia Prostatica: Preparazione e Tipologie

L'ecografia prostatica è un esame diagnostico fondamentale per valutare la salute della prostata e dell'apparato urinario maschile. Esistono diverse tecniche per procedere all'accertamento diagnostico delle patologie della prostata e, in generale, di tutto l'apparato genitale ed urinario maschile.

Tipologie di Ecografia Prostatica

  • Ecografia Prostatica Sovrapubica: Questo tipo di esame viene effettuato per via transaddominale con una tradizionale sonda ecografica. Il paziente è disteso supino su un lettino.
  • Ecografia Prostatica Transrettale: L'ecografia transrettale si effettua inserendo la sonda nel retto, previa un’adeguata pulizia con clisteri.
  • Ecografia Prostatica Pelvica: è un esame che si svolge a vescica piena e che permette di studiare dettagliatamente le pareti ed il contenuto della vescica, volume, ecostruttura e morfologia della prostata e tutte le vescichette seminali.
  • Ecografia Prostatica con RPM: permette di ricavare altri dati preziosi dall’analisi dei liquidi rimasti all’interno della vescica in seguito alla minzione; anche questo particolare tipo di accertamento non ha carattere invasivo e può essere svolto per via esterna.

Ecografia Prostatica Sovrapubica

L’Ecografia Prostatica Sovrapubica si esegue con una sonda convex a bassa frequenza (da 3.7 a 5 Mhz). L’Ecografia Prostatica Sovrapubica non ha controindicazioni pertanto non richiede particolari precauzioni o attenzioni. Tuttavia, l'esame dev'essere eseguito con la vescica piena. L'esame è indolore, sicuro e non invasivo.

Obiettivi dell'Esame

L’ecografia della prostata sovrapubica ha l’obiettivo di valutare le cause di ritenzione urinaria o, più in generale, di una minzione difficoltosa. A tal fine, indaga le condizioni della vescica in situazione pre e post minzionale onde verificare gli effetti di un’eventuale ipertrofia prostatica. Infatti, nel caso di tale patologia, il residuo post minzionale presente in vescica aumenta in maniera significativa.

L'ecografia sovrapubica della prostata viene effettuata per indagare le dimensioni e la presenza di eventuali anomalie della prostata. Con l'ecografia sovrapubica - oltre alle dimensioni della prostata - è altresì possibile valutare le caratteristiche della vescica, che spesso risente dell'ingrossamento di questa ghiandola. Inoltre, l'ecografia sovrapubica della prostata permette di eseguire lo studio del residuo di urina nella vescica in seguito alla minzione.

L’esame ecografico, fornisce informazioni sulle pareti vescicali, sulla forma, sul diametro e sui margini dell’organo.

Ecografia Prostatica Transrettale (TRUS)

L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico che si esegue con l’ausilio di una sonda ecografica lubrificata che viene inserita nell’ampolla rettale del paziente con l’obiettivo di verificare le dimensioni e la morfologia della prostata, nonché di valutare la presenza di eventuali lesioni o formazioni anomale, che potrebbero indicare patologie neoplastiche (tumori). Durante l’esecuzione dell’ecografia prostatica transrettale il paziente è sdraiato sul fianco destro, con le cosce flesse verso il petto.

La sonda ecografica emette onde sonore ad alta frequenza, del tutto innocue per la salute del paziente. Con l'ausilio di un elaboratore informatico, la sonda ecografica permette di captare l'intensità degli ultrasuoni riflessi, trasformandoli prima in segnali elettrici e poi in immagini che vengono riprodotte sull'apposito schermo.

A cosa serve?

L’ecografia della prostata transrettale serve a:

  • Valutare lo stato di salute della prostata quando si presentano disturbi o sintomi sospetti, tra i quali la diminuzione del getto urinario, la difficoltà a urinare o, al contrario, la minzione frequente, l’infertilità.
  • Verificare eventuali dubbi scaturiti durante un’esplorazione rettale eseguita da un medico specialista nel corso di una precedente visita urologica.
  • Effettuare una diagnosi precoce di tumore alla prostata.
  • Verificare la risposta a una terapia medica intrapresa per risolvere disturbi minzionali.

Preparazione all'Ecografia Prostatica Transrettale

L’ecografia prostatica transrettale prevede norme di preparazione rigorose ma non particolarmente complesse o invalidanti: in primo luogo, infatti, è fondamentale che l’ampolla rettale sia completamente vuota. Prima di eseguire l’ecografia prostatica transrettale non è necessario il digiuno. L’esame richiede però che l’ampolla rettale sia completamente vuota. Per questo 3-4 ore prima dell’esame può essere praticato un clistere. In alternativa, la sera prima o la mattina stessa, è possibile utilizzare una supposta di glicerina. L’esame va invece eseguito a vescica piena, per cui è consigliabile, nell’ora che precede l’ispezione, bere almeno un litro di acqua naturale e trattenere le urine.

In caso di pazienti cardiopatici, o molto anziani, le norme di preparazione possono essere leggermente diverse. In tal caso bisogna attenersi alle istruzioni ricevute in fase di prenotazione. Attenzione!! Se il paziente è un grave cardiopatico o è molto anziano deve bere, lentamente, solo mezzo litro. Il paziente deve inoltre portare in visione un recente dosaggio plasmatico (entro un mese dall’ecografia) del P.S.A. e P.S.A.

Come si svolge?

Il paziente è sdraiato sul lettino su un fianco, con le ginocchia verso il petto, oppure in posizione supina con le gambe sollevate. Prima di introdurre la sonda, il medico pratica un’esplorazione con il proprio dito per verificare che non vi siano ostacoli all’inserimento. La sonda, opportunamente lubrificata, viene poi inserita e si ottengono le immagini che vengono visualizzate sul monitor del computer.

Controindicazioni e Rischi

La presenza di emorroidi sanguinanti o di ragadi anali costituisce una controindicazione all’esecuzione dell’ecografia prostatica transrettale. L’esame è controindicato se il paziente soffre di emorroidi sanguinanti, ragadi anali, stenosi anali. Occorre inoltre prestare attenzione alle situazioni in cui è più facile andare incontro a emorragie, per esempio quando si prendono medicinali anticoagulanti o per fluidificare il sangue. Non può essere eseguita nei pazienti precedentemente sottoposti a interventi demolitivi pelvici o rettali.

L’ecografia prostatica non presenta rischi. Il rischio più significativo è di infezioni, che tuttavia possono essere prevenute con un’adeguata profilassi antibiotica. È bene comunque avvisare il medico se nei giorni successivi dovesse comparire una febbre improvvisa. Dopo la biopsia è normale un indolenzimento della parte. Si può anche verificare un sanguinamento uretrale nelle prime 24 ore dall’esame, mentre la presenza di sangue nelle urine o nel liquido seminale può proseguire per alcuni giorni o addirittura settimane. Più raramente il paziente può avere difficoltà a urinare per un rigonfiamento della prostata.

Durata dell'esame

L’ecografia prostatica transrettale ha una durata di circa 10 minuti. L'indagine dura in tutto circa 15 minuti.

Dopo l'esame

Al termine dell'esame si può tornare a casa. Dopo la biopsia bisogna rimanere in osservazione fino alla prima minzione. Nelle 24 ore successive l’esame è meglio evitare sforzi intensi e astenersi per due o tre giorni dall’attività sessuale.

Biopsia Prostatica Guidata dall'Ecografia

Sebbene l’ecografia prostatica sia utile per individuare alterazioni nella ghiandola, da sola non è sufficiente per effettuare una diagnosi definitiva di tumore. Per questo motivo, nei casi in cui emergano anomalie sospette, può essere necessario eseguire una biopsia prostatica guidata dall’ecografia stessa.

Quando è indicata la biopsia prostatica?

La biopsia della prostata è raccomandata nei pazienti con sospetto tumore, in particolare quando:

  • il valore del PSA è elevato o mostra un rapido aumento nel tempo;
  • l’esplorazione rettale evidenzia anomalie nella consistenza della prostata;
  • la risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) identifica aree sospette che necessitano di approfondimento.

L’ecografia transrettale è dunque uno strumento essenziale per guidare con precisione la biopsia prostatica, aumentando l’accuratezza del prelievo dei campioni di tessuto da analizzare. Nei pazienti con diagnosi già accertata, la biopsia prostatica può essere utilizzata per monitorare l’eventuale evoluzione della malattia, per esempio nei casi di sorveglianza attiva per tumori a basso rischio.

Preparazione alla Biopsia Prostatica

Se si assumono medicinali anticoagulanti o per fluidificare il sangue, il medico può chiedere, in caso di biopsia, di sospendere la terapia una settimana prima dell'esame. Per la stessa ragione, nei giorni precedenti l'indagine non bisogna assumere aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). In genere viene prescritto un antibiotico da iniziare la sera prima dell’esame e continuare nei giorni successivi per prevenire il rischio di infezioni.

Perché l'ampolla rettale sia completamente vuota al momento dell'indagine, si consiglia inoltre una supposta di glicerina la sera e una la mattina dell’esame, oppure un clistere alcune ore prima del test. Il giorno dell’esame non occorre stare a digiuno, ma è consigliata una colazione leggera. Nelle ore che lo precedono, inoltre, è bene bere molto e non urinare in modo che la vescica sia piena, così da migliorare la trasmissione delle onde attraverso i tessuti.

Per la sola ecografia transrettale non occorre essere accompagnati, ma se viene eseguita la biopsia, è invece opportuno.

Costi dell'Ecografia Prostatica

L’ecografia prostatica non ha un costo particolarmente proibitivo. Un’ecografia prostatica transrettale ha un prezzo medio di circa 70 Euro.

Prevenzione del Tumore alla Prostata

È auspicabile che la popolazione maschile di età compresa tra 50 ed 80 anni si sottoponga all’esame ecografico della prostata con cadenza annuale.

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