Ecografia Pelvica: Quando Farla e Cosa Aspettarsi

La visita ginecologica con ecografia transvaginale viene effettuata dallo specialista ginecologo per valutare le condizioni di salute degli organi riproduttivi femminili. L’ecografia transvaginale è un esame strumentale utile per osservare, tramite una sonda inserita in vagina, gli organi riproduttivi e quelli circostanti. La visita ginecologica con ecografia transvaginale è utile per mantenere sotto controllo la salute degli organi genitali femminili perché permette di visualizzare facilmente utero, ovaie, tube di Falloppio, vescica, ureteri, retto e sigma.

Come si svolge la visita ginecologica con ecografia transvaginale?

La visita ginecologica con ecografia transvaginale prevede una prima fase di anamnesi in cui il medico ascolterà le informazioni riportate dalla paziente, la sua storia clinica, quella dei suoi familiari, e quella relativa a eventuali segni o sintomi. Segue quindi la visita vera e propria con la valutazione visiva e clinica degli organi genitali esterni e interni, prima manualmente e poi attraverso la sonda per l’ecografia transvaginale.

L’ecografia transvaginale non è dolorosa né pericolosa e si basa sull’azione di onde sonore emesse da una sonda inserita all’interno della vagina della paziente, seduta in posizione ginecologica sul lettino.

Ecografia Pelvica: Quando Farla Durante il Ciclo Mestruale?

La visita ginecologica con ecografia transvaginale può essere eseguita anche durante il ciclo mestruale a meno che non vada eseguito anche il pap test: in tal caso la paziente non deve avere le mestruazioni in corso. Questo esame non si esegue con mestruazioni in corso ma in qualsiasi altro momento del ciclo mestruale (meglio dopo l'ovulazione, tra il 15° e il 28° giorno del ciclo).

L'ecografia pelvica può essere effettuata durante le mestruazioni; il medico può consigliare il rinvio dell'esame nel caso in cui questa fase del ciclo mestruale provochi delle modificazioni morfologiche di utero e ovaie tali da invalidare l'esito dell'indagine. L'esame deve essere fatto, preferibilmente, tra l'8° e il 12° giorno del ciclo. In caso di assunzione di terapia ormonale, non ci sono indicazioni sui tempi di esecuzione.

Nelle pazienti in età fertile è consigliabile effettuare l’esame in fase follicolare precoce, al termine della mestruazione e comunque prima dell’ovulazione (in pratica entro il 10°-12° giorno del ciclo per le pazienti con ciclo regolare.

Preparazione all'Ecografia Pelvica

La mattina dell’esame fai un clistere o assumi un purgante per la pulizia intestinale. Presentati con la vescica piena per una valutazione preliminare trans-addominale. La mattina dell'esame è preferibile effettuare un clistere o prendere un purgante per un’adeguata pulizia intestinale che permetta una corretta visualizzazione.

Prima di sottoporsi all'ecografia pelvica, occorre che la vescica sia piena. Per tale motivo, è importante non urinare e bere circa mezzo litro d'acqua non gassata almeno una-due ore prima dell'esame.

Ecografia di Secondo Livello

L'ecografia ginecologica di secondo livello è un'ecografia più approfondita, di solito eseguita da un ginecologo ecografista esperto. Offre una visione dinamica e interattiva della morfologia degli organi pelvici, permettendo una valutazione dettagliata e precisa. L’ecografia può prevedere lo studio Doppler flussimetrico e la valutazione 3D della cavità uterina, per osservare il flusso sanguigno e la struttura vascolare degli organi genitali interni, sia in condizioni normali che patologiche.

Trova ampia applicazione anche nello studio di quadri indefiniti di dolore pelvico, non riconducibili clinicamente ad una precisa patologia; l’ecografia di secondo livello, attraverso un’accurata esplorazione dell’intera regione pelvica e addominale, è in grado di individuare focolai endometriosici non altrimenti rilevabili o in alternativa la presenza di miomi o masse responsabili della sintomatologia.

In oncologia è difatti fondamentale riuscire ad inquadrare in fase pre-operatoria una lesione in maniera precisa e dettagliata in modo da poter eseguire successivamente un intervento mirato ed adeguato; è in questa fase che l’ecografia di secondo livello si distingue per sensibilità e specificità stadiativa.

Ecografia Pelvica Transaddominale e Transvaginale

La metodica di visualizzazione transaddominale è il primo tempo dell'esame ecografico della pelvi femminile. Essa permette una visione di insieme dell'utero e degli annessi e risulta preziosa per riconoscere un utero od un ovaio di dimensioni particolarmente grandi oppure dislocati per la presenza di aderenze.

Attraverso la via endovaginale la descrizione ecografica dell'utero e delle ovaie è più precisa ed è possibile inoltre acquisire accurate informazioni flussimetriche. Riguardo all'utero: l'angolo di versione, i margini, il volume, l'ecostruttura, la morfologia e l'eventuale presenza di noduli miometriali.

Si passerà poi alla descrizione della cavità uterina che potrà essere vuota o occupata da una gravidanza, da un dispositivo intrauterino a scopo contraccettivo (spirale), da un mioma, da un polipo o da un endometrio esuberante. Quindi si studieranno le ovaie: la loro effettiva presenza, la biometria, l'ecostruttura e l'eventuale presenza di tumefazioni. In quest'ultimo caso si identificherà l'eventuale tessuto ovarico indenne, si misurerà la biometria della massa e dello stroma indenne, si valuterà l'ecostruttura e la presenza eventuale di setti o vegetazioni endoluminali.

Scopo dell'Ecografia Pelvica

L’ecografia pelvica è un esame diagnostico il cui scopo è quello di agevolare lo studio anatomico di tutti gli organi che risiedono nell’area pelvica. La funzione principale è quella di identificare eventuali masse anomale con lo scopo di procedere ad una diagnosi tempestiva che possa dare seguito ad una terapia efficace nella lotta all’eventuale patologia evidenziata durante la visita.

Naturalmente, tale accertamento permette di valutare in maniera adeguata ogni caso clinico, offrendo importanti informazioni anche riguardo alla natura, benigna o maligna che sia, delle formazioni rese manifeste dalle immagini realizzate durante lo screening.

Indicazioni per l'Ecografia Pelvica

L’ecografia pelvica tv è un esame molto specifico che viene solitamente prescritto in presenza di casi clinici che presentino problemi di infertilità o sanguinamenti anomali legati alla presenza di polipi o ematuria (sangue nelle urine), ma non solo: questo accertamento è considerato parte della prassi diagnostica anche per tutte le donne che patiscono dolori pelvici di origine non chiara, per quelle che soffrono di amenorrea e per quante evidenzino malformazioni di ovaie ed utero.

Questo esame ecografico è consigliato qualora ci fosse il sospetto di cisti ovariche. Per quanto concerne questo tipo di esame, è importante eseguirlo anche durante la menopausa per studiare a fondo l’endometrio (la mucosa che riveste le superfici interne dell’utero). Tramite esame pelvico, è possibile valutare l’aspetto, lo spessore e l’eventuale presenza di polipi endometriali, iperplasia, neoplasie.

Ecografia Pelvica in Gravidanza

L'ecografia pelvica può essere svolta nel corso del primo mese di gravidanza per mostrare le prime immagini dell'embrione. Questo tipo di accertamento può essere ripetuto anche nelle fasi più avanzate della gestazione, per monitorare lo sviluppo fetale e ottenere delle informazioni più dettagliate di tutte le strutture localizzate nei pressi della cervice, senza arrecare problemi al bambino.

Come Viene Eseguita l'Ecografia Pelvica?

Per lo svolgimento dell'ecografia pelvica, si utilizza una sonda che viene appoggiata sulla superficie cutanea, in corrispondenza dell'area anatomica da analizzare. Con l'ausilio di un gel trasparente, questo dispositivo viene fatto scivolare dall'operatore. Il segnale riflesso è captato dalla sonda, che spedisce simultaneamente a un elaboratore le informazioni acquisite.

Costo dell'Ecografia Pelvica

Il costo di un esame pelvico presso il cento Medical Imaging è di € 52,02 in regime di convenzione. Per i pazienti che fossero esenti totali non è dovuto nulla, chi è esente parziale paga solo € 5,00.

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