Ecografia Ostetrica a 32 Settimane: Informazioni Utili

L’ecografia ostetrica del terzo trimestre è la terza ecografia a cui di prassi devono sottoporsi le donne in gravidanza.

Cos'è l'Ecografia Ostetrica del Terzo Trimestre?

L' Ecografia con Flussimetria Materno-Fetale o con Flussimetria Ostetrica è la terza ecografia ostetrica che si effettua in gravidanza all’inizio del terzo trimestre, generalmente a 30-32 settimane di gestazione.

Per la paziente in gravidanza effettuare l’ecografia ostetrica terzo trimestre a Torino, presso il Poliambulatorio Specialistico MeD è sinonimo di sicurezza e garanzia per il benessere del proprio bambino: MeD vanta un team di specialisti in ginecologia ed ostetricia fra i migliori che operano sul territorio.

L’ecografia ostetrica non presenta rischi né per la mamma né per il feto. Si tratta infatti di un esame ripetibile ogni volta che c’è l’indicazione.

Come viene eseguita?

L’ecografia ostetrica del terzo trimestre è una normale ecografia, non è dunque un esame invasivo o pericoloso. In alcuni casi specifici potrebbe essere condotta per via endovaginale, in questo caso lo specialista dovrà posizionare la sonda all’interno del collo dell’utero della paziente.

A cosa serve l'ecografia del terzo trimestre?

L’ecografia del terzo trimestre, da effettuare tra le 30^ e la 32^ settimana di gravidanza, serve a verificare lo sviluppo e la crescita del feto, visualizzare i suoi organi e apparati, controllare il liquido amniotico e le caratteristiche della placenta. Questa ecografia, detta anche ecografia biometrica, ha la funzione di valutare la crescita complessiva del feto e la sua posizione (in vista del parto).

Le principali finalità dell’ecografia ostetrica eseguita nel terzo trimestre di gravidanza sono la valutazione dell’accrescimento fetale, della quantità di liquido amniotico e dell’inserzione placentare (ovvero la corretta posizione della placenta all’interno dell’utero) nonché il benessere del feto attraverso l’ausilio della velocimetria Doppler.

Questa ecografia è utilizzata anche per diagnosticare condizioni potenzialmente associate ad un aumento della morbilità perinatale. Ad esempio un feto troppo piccolo o grande per l’epoca gestazionale.

Inoltre viene definita anche la situazione e presentazione del feto (cefalica o podalica o situazione trasversa) onde pianificare la modalità del parto. Ciò anche se fino al termine di gravidanza la presentazione del feto può variare soprattutto nei casi in cui ci sia un maggior quantitativo di liquido amniotico.

Cosa si valuta durante l'ecografia del terzo trimestre?

  • Si valutano gli organi fetali.
  • Si valuta la biometria fetale.
  • E' possibile individuare anomalie nel feto con insorgenza tardiva.
  • Si valuta la morfologia fetale, tenendo presente che non sarà possibile una valutazione morfologica dettagliata come a 20-22 settimane per una serie di fattori limitanti.

Flussimetria Doppler Utero-Placentare

La flussimetria Doppler utero-placentare serve per monitorare i casi di insufficienza placentare già identificati in occasione di precedenti controlli e predisposti, nel corso delle settimane, allo sviluppo di ipertensione materna, preeclampsia/eclampsia, iposviluppo fetale ecc.

Limitazioni dell'ecografia

A volte capita che l’esame non possa essere effettuato in modo soddisfacente a causa di una posizione fetale persistentemente sfavorevole o per una cattiva visualizzazione di alcuni organi (ad esempio stomaco o vescica vuoti). Spesso anche per condizioni materne (obesità, fibromi uterini, cicatrici, quantità di liquido amniotico) e/o fetali (posizione fetale anomala, movimento del feto), che possono ostacolare lo studio ecografico in un particolare momento.

L’esperienza finora acquisita suggerisce che l’esame ecografico effettuato per lo screening delle anomalie fetali tra 19 e 21 settimane consente di identificare dal 20% al 50% delle malformazioni più rilevanti.

La possibilità di individuare un’ anomalia non dipende necessariamente dalla gravità del difetto ma dalle sue dimensioni e dalla più o meno evidente alterazione dell’immagine ecografica che ne risulta.

L’accuratezza dello studio ecografico nell’individuazione delle anomalie fetali può essere limitata da: sfavorevole posizione del feto, ridotta quantità di liquido amniotico, presenza di cicatrici addominali, gemellarità, nodi di mioma, scarsa penetrazione degli ultrasuoni attraverso la parete addominale materna (condizione frequente nelle gestanti obese).

L’ecografia del terzo trimestre è utile per determinare, attraverso la misurazione di alcuni parametri del feto (misurazione della testa, dell’addome e del femore), se l’accrescimento sta avvenendo in maniera regolare. Valuta, inoltre, la posizione del feto (se è podalico o cefalico), le condizioni della placenta e del liquido amniotico.

leggi anche: