Ecografia Morfologica: Valori di Riferimento e Interpretazione

Seguire lo sviluppo del proprio bambino attraverso le ecografie è tra gli aspetti più emozionanti per i futuri genitori. Il calcolo della lunghezza fetale è un indicatore fondamentale in questo senso: consente di valutare le misure del nascituro e di monitorare la sua crescita nel tempo.

Importanza del Calcolo della Lunghezza Fetale

La lunghezza del feto non è solo un numero, ma un dato chiave per controllare il regolare sviluppo del bambino. Nell’ecografia del primo trimestre di gravidanza, che si effettua a partire dall’ottava settimana, il principale dato che viene preso in considerazione è la lunghezza cranio-sacrale o cefalo-rachidiana, ovvero la dimensione del bambino dalla testa all’osso sacro, indicata dalla sigla CRL. CRL sta infatti, in inglese, per Crown-Rump Lenght. Questo valore consente di determinare in modo attendibile l’età gestazionale: per questo l’ecografia del primo trimestre è detta anche ecografia di datazione.

In questa occasione vengono misurate anche la circonferenza del cranio (HC), la circonferenza addominale (AC) e il diametro biparietale (BPD). Diametro biparietale (BPD), lunghezza del femore (LF), circonferenza cranica (CC) e addominale (CA) sono analizzate anche nel corso dell’ecografia del terzo trimestre o biometrica, eseguita in genere tra la trentesima e trentaquattresima settimana.

Come si Calcola il CRL?

Come si è visto, una delle misurazioni fondamentali per determinare il calcolo della lunghezza fetale, in particolare nelle prime fasi della gravidanza, è il CRL. A ogni settimana di gravidanza corrisponde una lunghezza CRL media. Sono disponibili delle tabelle di riferimento che permettono di valutare la crescita del bambino settimana per settimana.

Le Tabelle dei Percentili di Crescita

Le tabelle dei percentili di crescita servono per valutare il ritmo di accrescimento del feto. Ognuna di queste tabelle misura una specifica parte del corpo. Generalmente, si considera normale una crescita compresa tra il 5° e il 95° percentile. Alcuni bambini, infatti, possono essere più piccoli e altri più grandi. Se noti delle anomalie, quindi, cerca di non allarmarti!

Se vuoi calcolare il peso presunto del tuo bambino per confrontarlo con la tabella dei percentili, puoi utilizzare il nostro calcolatore del peso del feto.

Le misure delle tabelle dei percentili possono essere riportate su dei grafici, che prendono il nome di curve di crescita fetale. In ogni curva, vengono tracciate 3 linee. La linea centrale rappresenta il 50° percentile e cioè il valore medio di una determinata popolazione in relazione all’epoca gestazionale.

Per leggere correttamente le cifre riportate in tabella è importante tenere a mente che non conta il singolo valore misurato ma l’andamento complessivo della crescita, per questo motivo i ginecologi si confrontano con tabelle che riportano l’andamento di crescita in percentili. È chiaro che un bambino figlio di genitori alti tende ad essere sopra la media, quello che importa è se la crescita è costante e corretta.

Esempio di Interpretazione dei Percentili

Se invece a 14 settimane la circonferenza addominale è di 77 mm, il feto rientra nel 25° percentile.

Elementi Chiave nei Grafici delle Curve di Crescita Fetale

  • Asse orizzontale: età gestazionale (settimane di gravidanza).
  • Asse verticale del grafico: peso stimato (grammi).

Come Calcolare la Lunghezza Fetale?

Le misure fetali ottenute mediante gli esami ecografici sono soggette a un’analisi basata sui cosiddetti “percentili”. Per ottenere la lunghezza fetale nel secondo e terzo trimestre di gravidanza il maggiore parametro di riferimento, come si è visto, è la misura del femore.

Se vuoi calcolare la lunghezza del feto puoi farlo anche tu, moltiplicando per 7 la lunghezza del femore.

È importante sottolineare che le misure elencate nelle tabelle sono delle indicazioni di massima che vanno prese come tali e non lette come parametri vincolanti.

Ecografia Ostetrica e Morfologica

L'ecografia ostetrica, eseguita entro il termine del primo trimestre di gravidanza, ha il compito di indagare il numero di feti, la loro vitalità e l'epoca gestazionale. In questa prima fase, infatti, la lunghezza cranio - caudale (testa - sacro) appare pressoché costante in feti di identica datazione. Pertanto, rilevando questo parametro tramite immagini ecografiche, il medico può stabilire l'età gestazionale e la data presunta del parto, il tutto con un ottimo grado di approssimazione. Se misurata tra la 7a e la 11a settimana, ad esempio, la lunghezza cranio-caudale (CRL), ha un'accuratezza di più o meno 3/4 giorni nel 95% dei casi.

diametro biparietale (BPD), che quando misurato tra la 12a e la 16a settimana, offre un'accuratezza analoga alla lunghezza cranio-caudale (più o meno 3/4 giorni nel 95% dei casi).

Dopo il primo trimestre di gravidanza, aumentano significativamente le possibilità di riconoscere patologie malformative del feto. Pertanto, intorno alla ventesima settimana di gravidanza si esegue una seconda ecografia, detta morfologica, che ha anche il compito di valutare tutta una serie di parametri biometrici. Ad esempio, la riduzione della lunghezza dell'omero o del femore rispetto ai valori di riferimento, si osserva frequentemente nella trisomia 21 (sindrome di Down).

La misura del BPD, della lunghezza del femore, della circonferenza cranica e di quella addominale (CA), è inoltre importante per stabilire o confermare l'età gestazionale del piccolo.

Nel terzo trimestre di gravidanza (tra la 28a e la 32a settimana) si esegue la cosiddetta ecografia ostetrica o biometrica, che indaga nuovamente la crescita e l'anatomia fetale, permettendo di rilevare eventuali malformazioni sfuggite alla precedente ecografia morfologica. Questa indagine ecografica non viene mai utilizzata per datare la gravidanza, parametro che dev'essere già stato chiaramente stabilito nelle precedenti indagini ecografiche.

L'ecografia biometrica, piuttosto, valuta l'adeguatezza della crescita fetale in base a valori standard, riferiti all'età gestazionale stimata nei precedenti controlli; tra i parametri rilevati, ricordiamo il già citato BPD (diametro biparietale), la lunghezza del femore (LF), la circonferenza cranica (CC) e quella addominale (CA).

Tabelle di Riferimento e Studi Importanti

Di seguito riportiamo alcuni moduli di calcolo per stabilire l'età gestazionale in relazione a specifici parametri biometrici fetali.

Nella gravidanza iniziale: una tabella che riporta le misure medie di frequenza cardiaca (Embryonic Heart Rate), diametro del sacco gestazionale (GSD gestational sac diameter), e diametro del sacco vitellino (YSD yolk sac diameter) in relazione alle dimensioni dell’embrione (CRL).

Nel primo trimestre il valore, che viene misurato, è il CRL (crown rump lenght) o lunghezza vertice sacro. Grafico dell’andamento del diametro biparietale (BPD) nel primo trimestre. Del gruppo di Yves Ville, pubblicato nel 2003 (articolo in PDF).

A partire da 14 settimane esistono parametri per le varie parti del corpo. Il riferimento è lo studio di Snijders e Nicolaides, pubblicato nel 1994, e scaricabile in PDF (di interesse per gli operatori, testo molto tecnico).

L'Importanza del Contesto Globale e delle Nuove Tabelle di Crescita

Una delle principali sfide globali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consiste nella riduzione della mortalità e della morbilità perinatale. La prevenzione di questi fattori passa anche dalla diagnosi precoce delle problematiche che possono insorgere durante la gravidanza o i primi mesi di vita.

Per ottenere dei dati statistici più precisi, nel 2017 l’OMS ha chiesto delle nuove tabelle di crescita fetale basate su popolazioni multiple. Per realizzare le nuove tabelle di crescita è stato condotto uno studio multinazionale (Argentina, Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, India, Norvegia e Thailandia).

Riferimenti Bibliografici:

  • Kiserud T, Piaggio G, Carroli G, Widmer M, Carvalho J, Neerup Jensen L, et al. (2017) The World Health Organization Fetal Growth Charts: A Multinational Longitudinal Study of Ultrasound Biometric Measurements and Estimated Fetal Weight. PLoS Med 14(1): e1002220.
  • Kiserud T, Piaggio G, Carroli G, Widmer M, Carvalho J, Jensen LN, et al. (2021) Correction: The World Health Organization Fetal Growth Charts: A Multinational Longitudinal Study of Ultrasound Biometric Measurements and Estimated Fetal Weight. PLoS Med 18(1): e1003526.

Cosa Fare in Caso di Anomalie

Una volta identificata una situazione di ritardo nello sviluppo è fondamentale monitorare con attenzione la crescita nelle settimane successive e studiare l’anatomia, la circolazione a livello dei vasi ombelicali e dell’arteria cerebrale fetale, il contenuto del liquido amniotico.

Tuttavia non tutti i casi al di sotto del decimo percentile sono da considerarsi patologici. Alcuni feti, infatti, sono costituzionalmente più piccoli, e dunque non è necessario ricorrere a un intervento medico (il ginecologo sarà in grado di fare questa distinzione).

Qualora si confermi un ritardo dello sviluppo fetale, si devono escludere le cause patologiche più frequenti. Inoltre, bisogna identificare eventuali problematiche fetali legate all’anatomia anomala (malformazioni fetali) o cause genetiche (alterazioni cromosomiche). Altre cause di crescita fetale lenta possono essere le infezioni o la sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

Sviluppo Fetale Settimana per Settimana

Entro le 24 ore che seguono il concepimento, lo zigote (la prima cellula che si forma dall’incontro dei due gameti provenienti da mamma e papà) va incontro a una rapida crescita formando l’embrione. Fino all’ottava settimana circa, l’embrione si sviluppa ulteriormente dando luogo a un organismo più complesso: il feto. Lo sviluppo del feto consiste proprio nell’insieme di fenomeni che permettono l’accrescimento e l’organizzazione delle strutture che formeranno il corpo del neonato.

Una delle domande più comuni delle future mamme durante le prime visite ginecologiche riguarda quanto dovrebbe crescere il feto ogni settimana. La risposta è: dipende. La crescita del feto, infatti, non è uniforme e varia in base all’età gestazionale. Nei primi mesi (dal terzo al quinto) cresce per lo più in lunghezza, guadagnando circa 5 cm al mese. Anche le proporzioni, in particolare quella tra la testa e il corpo del nascituro, si modificano nelle varie fasi di gravidanza. Come accennato in precedenza, si inizia a parlare di feto dalla nona settimana di gestazione.

Tappe Fondamentali dello Sviluppo Fetale

  • Ottava settimana: La lunghezza del feto è di circa un centimetro e lo sviluppo del cuore è già completo. Le fattezze sono ancora abbozzate, ma sono già presenti occhi, naso e bocca.
  • Nona-decima settimana: La testa cresce più rapidamente del resto del corpo, dovendo accogliere il cervello.
  • Decima settimana: Alla fine del primo trimestre (tra la 9^ e la 12^ settimana) tutti gli organi e gli arti sono presenti e continueranno a svilupparsi fino a diventare funzionali. Il feto inizia in questo momento a muoversi ed esplorare ciò che lo circonda aprendo e chiudendo la bocca e i pugni, anche se la mamma non può ancora percepirne i movimenti.
  • Fine del quarto mese: Il feto è lungo circa 15 cm e pesa poco più di 100 grammi.
  • Quinto mese: Iniziano a crescere sulla testa i primi capelli e la cute è ricoperta di una fine peluria che serve, insieme alla vernice caseosa (sostanza bianca e uniforme), a proteggere la pelle ancora molto sottile. La madre inizia a percepire, in modo sempre più chiaro, i movimenti spontanei del feto perché iniziano a svilupparsi i muscoli. Nelle gravidanze successive alla prima, questa sensazione può essere percepita anche in una fase più precoce della gravidanza.
  • Sesto mese: Le palpebre iniziano a schiudersi e gli occhi si aprono. Il sistema uditivo permette al feto di sentire i suoni, a cui risponde muovendosi e aumentando la frequenza cardiaca. La mamma può notare delle scosse più vigorose del solito, dovute al singhiozzo del piccolo.
  • 24^ settimana: Inizia un processo molto importante, cioè la produzione di una sostanza chiamata “surfattante” che consentirà ai polmoni, dopo il primo respiro, di rimanere ben espansi e il buon adattamento alla vita extrauterina.
  • 28^ settimana: Il terzo trimestre, la fase conclusiva della gravidanza, è il momento di sviluppo finale che aiuta il feto a prepararsi per la nascita. In questi ultimi mesi il bambino prende peso velocemente e, grazie all’accumulo del grasso sottocutaneo, assume un aspetto più tondeggiante. Il cervello matura in fretta e il feto ormai vede e sente.
  • Durante l’ultimo mese, tra la 37^ e la 40^ settimana: Il travaglio potrebbe iniziare in qualsiasi momento e i movimenti fetali potrebbero ridursi, dato il poco spazio rimasto (ma questa diminuzione non avviene sempre, come spieghiamo qui). In questa fase la posizione fetale potrebbe cambiare per prepararsi al parto, posizionandosi idealmente con la testa in basso, verso l’utero.

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