Ecografia Morfologica Tridimensionale: Informazioni Utili

Ad oggi, l’ecografia in gravidanza tridimensionale è divenuto un esame di routine, sebbene non obbligatorio e si esegue su richiesta della paziente gestante. Si tratta di un esame innovativo ed estremamente sofisticato.

Cos'è l'Ecografia Tridimensionale (3D) e Quadridimensionale (4D)?

L’ecografia tridimensionale si basa sulla ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle normali immagini ecografiche bidimensionali. Si possono ottenere delle immagini tridimensionali (3D), cioè immagini ferme che vengono analizzate successivamente da vari punti di vista ed in tre dimensioni. Le attuali sonde, con un movimento attivato meccanicamente, acquisiscono molte “fette” della struttura da studiare e successivamente il computer (all’interno dell’ecografo) ricostruisce un volume. Attraverso la selezione di alcuni segnali ultrasonori e l’attenuazione di altri è possibile enfatizzare alcune strutture fetali.

Il termine 4D è stato introdotto per definire l’ecografia tridimensionale in tempo reale, infatti la quarta dimensione è rappresentata dal tempo. In un determinato intervallo di tempo vengono acquisiti alcuni volumi (fino a 16-32 volumi in un secondo) potendo così caratterizzare in tre dimensioni le strutture in movimento. Si possono ottenere immagini quadridimensionali (4D), dove la quarta dimensione è rappresentata dal tempo, cioè si hanno immagini tridimensionali in movimento e in tempo reale. Grazie ad una tecnologia avanzata, tale tipologia di ecografia consente di vedere il feto in tridimensionale ed in movimento, dunque, è possibile oggi vedere il piccolo “in diretta”.

Come Funziona?

L’ecografia tridimensionale utilizza ultrasuoni come l’ecografia tradizionale, quindi non presenta alcun rischio nè particolari controindicazioni al suo utilizzo.

Quando Eseguire l'Ecografia 3D/4D?

Le ecografie 3D e 4D possono essere svolte in qualsiasi momento, ma per ottenere un migliore risultato si raccomanda di eseguirle tra la 23°-24° e la 28°-29° settimana di gestazione, quando il feto è completamente formato e in piena attività ed è possibile vedere distintamente i dettagli del suo volto, i lineamenti, ma anche il sorriso e il pianto. L’epoca migliore per l’ecografia 4D è quella compresa fra le 23-24 e le 28-29 settimane di gestazione, anche se già nel primo trimestre è possibile eseguire l’esame in 3D e 4D rendendosi conto di come già a 12 settimane il feto sia completamente formato ed in piena attività.

È comunque preferibile farla nel momento della seconda ecografia, quella morfologica. In ogni caso può essere eseguita con successo in qualunque periodo della gravidanza. A partire dalla 25esima settimana, l’immagine sarà però migliore perché il feto è di medie dimensioni e l’impatto estetico sarà migliore.

Preparazione all'Esame

Generalmente, l’ecografia 3D non richiede alcun tipo di preparazione. Ma, perché l’esame risulti ben visibile, è necessario che il feto sia in posizione supina, con il viso rivolto verso la sonda, e che ci sia una buona ecogenicità della mamma. Maggiore è lo spessore e la densità dei tessuti materni, minore è la qualità dell’immagine.

Perchè l’esame risulti ben chiaro bisogna che il feto sia posizionato adeguatamente, che vi sia una buona falda di liquido amniotico e che l’ecogenicità della paziente sia buona.

Vantaggi dell'Ecografia 3D/4D

  • Diagnosi Prenatale: Secondo alcuni studi l’ecografia tridimensionale rappresenta uno strumento utile da un punto di vista diagnostico in meno del 2% dei casi. La maggior parte delle diagnosi di malformazioni fetali si effettua ancora con le tradizionali immagini bidimensionali, vi sono però alcune patologie per le quali la valutazione tridimensionale può offrire dei vantaggi e ci riferiamo, in particolare, allo studio dei tessuti molli, della spina bifida, di alcune patologie del sistema nervoso centrale, del cuore e dell’apparato muscolo scheletrico.
  • Visualizzazione delle Malformazioni: L’ecografia 3D offre la possibilità di visualizzare alcune malformazioni come per esempio la labiopalatoschisi (o labbro leprorino) in modo più facilmente comprensibile per i genitori, aiutando così il medico nella spiegazione del difetto alla coppia. Inoltre l’eco 3D permette, grazie alla visualizzazione esclusiva delle strutture ossee, di caratterizzare meglio il difetto, discriminando tra un difetto isolato del labbro ed uno associato di labbro e palato. Altri difetti in cui l’ecografia tridimensionale si è mostrata utile sono ad esempio le malformazioni degli arti, come il piede torto congenito.
  • Misurazioni Accurate: Infine, l’ecografia 3D offre la possibilità di misurare i volumi di organi e strutture che prima erano grossolanamente stimati tramite la determinazione dei diametri in due dimensioni. Esiste infine la possibilità di quantificare la vascolarizzazione di alcuni organi.
  • Valore Diagnostico Aggiuntivo: Alcune funzioni dell’ecografia volumetrica, utilizzate oggi solo a scopo di studio, entreranno probabilmente nell’arco di pochi anni nella pratica clinica. Ad esempio, con l’ecografia tridimensionale è possibile evidenziare strutture che sono difficilmente visualizzabili dall’ecografia tradizionale, quali il corpo calloso ed il verme del cervelletto (che sono strutture dell’encefalo di grande valore diagnostico), le suture e le fontanelle del cranio (nei casi di patologie di ossificazione della scatola cranica) la valutazione del numero e della struttura delle coste.
  • Telemedicina: Inoltre, è possibile salvare alcuni volumi che possono essere analizzati in seguito, o inviarli a colleghi particolarmente esperti in quel campo per un secondo parere (telemedicina).
  • Legame Emozionale: È dimostrato da alcune pubblicazioni che la visualizzazione del feto in 3D e 4D consente ai genitori di iniziare precocemente un utile rapporto affettivo e relazionale con il proprio bambino. A questo scopo è possibile effettuare lo “scan-for-fun”, ovvero l’ecografia ludica che, senza scopo diagnostico, consente ai genitori una osservazione tridimensionale e quadridimensionale per un certo tempo il feto ed il suo comportamento per conoscerlo meglio.

Impatto Emotivo per i Genitori

L’aspetto più rivoluzionario di questa tecnologia è la possibilità per i futuri genitori di fare la conoscenza del proprio bambino prima ancora che nasca, contribuendo a creare un fortissimo legame emozionale. Le immagini sorprendentemente realistiche riescono a mostrare dettagli emozionanti quali la forma del naso, della bocca e le prime espressioni del nascituro. La qualità dettagliata dell’immagine tridimensionale consente di distinguere chiaramente i lineamenti del viso, la morfologia del volto e di riconoscere le prime somiglianze. Come in nessun altro momento della gravidanza, durante l’ecografia 3d/4d, il futuro nascituro si mostra nella sua concretezza, permettendo ai genitori di dare un vero e proprio sguardo a ciò che fino ad ora avevano solo potuto immaginare e sognare.

Il rapporto madre-nascituro (detto anche “bonding”) sembra essere positivamente influenzato dall’ecografia. Secondo alcuni studi la visione del feto indurrebbe la madre a cambiare il proprio stile di vita, migliorando la dieta e interrompendo attività dannose per il figlio, quali il fumo di sigaretta e l’assunzione di alcool.

Ecografia 3D e 4D in Ambito Ginecologico

Oltre all'ambito ostetrico, l'ecografia tridimensionale ha un importante utilizzo anche in ambito ginecologico. Consente uno studio più approfondito della sfera genitale interna femminile, utero e ovaie. Permette inoltre la proiezione di strutture ed organi in bidimensionale, che solitamente non sono ottenibili con l’ecografia tradizionale.

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