Quando le future mamme pianificano gli esami e i controlli da fare all’inizio della gravidanza, si pongono molte domande. Una di queste riguarda l’ecografia morfologica. In tal senso, l’ecografia morfologica (detta anche ecografia strutturale o ecografia di screening del secondo trimestre) è davvero fondamentale.
Cos'è e a Cosa Serve l'Ecografia Morfologica?
Innanzitutto occorre sapere che l’ecografia morfologica è una delle ecografie più importanti in tutta la gravidanza poiché è quella in cui viene analizzata con più accuratezza l’anatomia del feto. L'ecografia morfologica è dunque un esame diagnostico che viene effettuato durante la gravidanza per valutare la salute del feto e individuare eventuali anomalie. Questa dicitura è proprio legata al fatto che, quando si esegue l’esame, si va a leggere la morfologia delle strutture presenti all’interno del feto.
Prima di tutto diamo una piccola definizione di ecografia. È una tecnica che, mediante gli ultrasuoni (onde sonore ad alta frequenza che attraversano i tessuti), consente di vedere gli organi. Il nome ecografia morfologica già dice parecchio su cosa sia e a cosa serve. Il suo obiettivo è quello di studiare la morfologia del bambino, cioè - molto banalmente - com’è fatto.
In gravidanza, quando gli ultrasuoni arrivano al bambino, producono degli echi che vengono trasformati in immagini. Quelle che ci fanno emozionare tanto guardando il monitor del ginecologo! La procedura è assolutamente innocua, sia per la mamma che per il bimbo: gli ultrasuoni infatti non comportano alcun rischio. L’ecografia è un esame a ultrasuoni, che utilizza quindi le onde sonore e il loro eco per ricreare un’immagine dell’utero e del bambino. Che si tratti dunque della prima, della seconda o della terza ecografia in gravidanza, è utile chiarire che l’ecografia è un esame indolore e che gli ultrasuoni sono privi di rischi sia per il bambino che per la mamma.
L’esame prevede la misurazione standard di una serie di strutture che danno informazioni sulla crescita e lo studio di tutti gli apparati esplorabili al quinto mese di gravidanza. La maggior parte degli organi si è già formata dal primo trimestre, ma l’aumento di volume e la loro funzione rendono l’osservazione più precisa e dettagliata nel secondo trimestre. Le misure di alcune parti del corpo del bambino vengono confrontate con curve di riferimento per valutare se effettivamente le dimensioni corrispondono a quelle attese per l’epoca gestazionale. Inoltre, la morfologica è impiegata anche per la diagnosi di varie malformazioni fetali.
L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto.
Cosa si Valuta Durante l'Esame
Durante l’esame, il medico valuta numerosi aspetti del feto, tra cui la struttura del cervello, del cuore, degli arti e degli organi interni. L’ecografia morfologica osserva il feto nella visualizzazione dei seguenti organi:
- Cervello con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna
- Colonna vertebrale
- Profilo fetale
- Torace con osservazione del parenchima polmonare e della posizione del cuore
- Cuore con studio delle 4 camere cardiache dell’arco aortico e dell’arteria polmonare e nella loro concordanza, della sezione dei tre vasi della frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale.
L’esame prevede la misurazione standard di una serie di strutture che danno informazioni sulla crescita e lo studio di tutti gli apparati esplorabili al quinto mese di gravidanza.
La morfologica serve anche a calcolare le settimane di gravidanza e, di conseguenza, la data presunta parto. Inoltre, spesso è il momento in cui si scopre con maggiore chiarezza (quasi con sicurezza) il sesso del nascituro.
Inoltre, nel corso dell’esame è nostra abitudine effettuare anche lo studio della morfologia dell’onda sanguigna nell’arteria uterina materna, indicatore precoce sia di disfunzione placentare con susseguente difetto di crescita intrauterina del feto, sia di forme precoci di gestosi.
Periodo Consigliato per l'Ecografia Morfologica
Come preciserà il ginecologo già dalle prime settimane di gestazione, l’ecografia morfologica deve essere eseguita tra la 19esima e la 21esima settimana di gravidanza e serve per accertare il numero di feti; l’età gestazionale; il tasso di accrescimento; il battito cardiaco fetale; la quantità di liquido amniotico; la posizione della placenta; il sesso del feto e la sua morfologia.
Il ministero della Salute raccomanda di eseguire l’ecografia morfologica tra la 19esima e la 21esima settimana di gravidanza. Ovviamente una in più o in meno non cambia radicalmente le cose, però questo è l’arco temporale in cui l’esame è gratuito. Se viene fatta prima o dopo oppure privatamente è a pagamento.
Perché in quest’epoca gestazionale, le proporzioni del feto, i suoi movimenti e la quantità di liquido amniotico sono ottimali per poter visualizzare molte parti fetali, per valutare l’anatomia del bambino e il suo sviluppo, per verificare la presenza di alcune malformazioni (attenzione: solo alcune, non tutte purtroppo).
Talvolta, a 15-17 settimane il ginecologo potrebbe suggerire di effettuare un’ecografia in più, la pre-morfologica, per cominciare ad indagare alcuni aspetti da approfondire successivamente con la morfologica. Può capitare per esempio in caso di precedenti gravidanze a rischio o con diagnosi di difetti congeniti, patologie genetiche familiari o se la mamma deve prendere dei farmaci.
Come si Svolge l'Ecografia Morfologica?
Dal punto di vista della sua esecuzione, la morfologica non è diversa dalle altre ecografie che si fanno in dolce attesa, ad eccezione delle prime che sono transvaginali, cioè con l’inserimento della sonda nella vagina. L’addome della mamma viene cosparso di un gel che ha il compito di far scivolare la sonda sul pancione, ma anche di agevolare la propagazione delle onde sonore in direzione dei tessuti.
Essendo più approfondito rispetto alle altre ecografie in gravidanza, l’esame dura un po’ di più, circa 30-40 minuti. Il tempo però può variare. Per esempio, potrebbe volercene di più se il bimbo dorme oppure se è in una posizione non adeguata a prendere le misure o ad osservare nel migliore dei modi i suoi organi. Quindi, ci vuole un pizzico di pazienza.
A differenza di altri tipi di esami, l’ecografia morfologica non richiede nessuna preparazione particolare, non ci sono farmaci da assumere né viene utilizzato il mezzo di contrasto. Non è necessario essere a digiuno né avere la vescica piena o l’intestino svuotato.
Va da sé quindi che, prima della morfologica, non occorre neppure seguire un’alimentazione diversa dal solito. Però per rendere più collaborativo il piccolino potrebbe essere un’idea quella di mangiare qualcosa di dolce. Sembra infatti che lo zucchero renda i bimbi più “scatenati” nella pancia della mamma.
Ecografia Morfologica 3D e 4D
Inevitabilmente, come in qualunque altro settore, la tecnologia continua ad evolversi anche in medicina con passi in avanti che, fino ad una manciata di anni fa, erano impensabili. Oggi esiste la possibilità di sottoporsi anche alla morfologica 3D o 4D. Qual è la differenza? Le immagini.
Quelle di un’ecografia tradizionale sono a sezione trasversale piatta e bidimensionale. Col 3D invece vengono analizzate in 3 dimensioni, dando una rappresentazione estremamente realistica. Il top è l’ecografia in 4D, in cui la quarta dimensione è il tempo. Le immagini tridimensionali sono in movimento e “live”, quindi si ha la possibilità di vedere cosa fa il bambino in quel preciso istante: sbadiglia? Si succhia il pollice? Dorme?
La morfologica 3D e 4D ha un impatto emotivo ancora più forte di quella 2D perché consente di vedere nei particolari la forma del viso, il nasino, le manine del piccolo in arrivo. È quasi… in carne e ossa. Inoltre, il vantaggio delle ecografie tridimensionali è che consentono una visione più approfondita e uno studio ancora più attento degli apparati del bebè. L’aspetto negativo invece è il costo, non proprio alla portata di tutti.
Limiti dell'Ecografia Morfologica
Gli ecografi ormai sono super accurati e iper tecnologici. Alcuni fattori però diventano quasi delle controindicazioni alla morfologica. Ad esempio, l’obesità ostacola la diffusione degli ultrasuoni attraverso l’addome rendendo scadente la qualità dell’immagine e difficile la valutazione di ogni struttura.
Va però sottolineato che, indipendentemente dal peso della futura mamma, dalla qualità dell’ecografo e da quanto esperto sia l’operatore, ci sono patologie di cui non è possibile fare diagnosi in utero. La morfologica è utile a diagnosticare alcune malformazioni fetali che, secondo la Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica e Metodologie Biofisiche (Sieog), complicano 2-3 gravidanze su 100. C’è da dire però che non tutte le patologie o le anomalie possono essere scoperte nel secondo trimestre. Alcune si manifestano dopo, nel terzo, oppure direttamente alla nascita.
Tra le malformazioni non visibili alla morfologica ci sono ad esempio la microcefalia, le stenosi valvolari, le ernie diaframmatiche, le displasie renali, alcune forme di piede torto, displasie scheletriche ad insorgenza tardiva. Quindi, pur essendo un esame molto accurato, l’ecografia morfologica non può dare la certezza assoluta che non ci siano problemi.
Alcune situazioni potrebbero costituire limiti alla morfologica:
- Sfavorevole posizione del feto nell’utero.
- Ridotta quantità di liquido amniotico.
- Cicatrici addominali.
- Gemelli.
- Nodi di mioma (fibroma).
Costi dell'Ecografia Morfologica
Come l’ecografia del primo trimestre (e quella del terzo in caso di malattie di mamma o bambino), la morfologica rientra nei cosiddetti Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Si tratta di prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn), quindi gratuite per il cittadino. Il costo della morfologica quindi è pari a zero, a patto che venga effettuata in una struttura pubblica o convenzionata e nei tempi previsti, cioè tra le settimane 19 e 21.
Se si vuole fare la morfologica con il Ssn, si deve prenotare con un certo anticipo: i tempi potrebbero essere un po’ lunghi. Altrimenti, si può fare privatamente, ma in questo caso si paga. Il costo della morfologica potrebbe partire da 100-150 euro per arrivare anche a 200 euro. In 3D o 4D il prezzo è più alto rispetto all’esame in 2D.
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