Ecografia Morfologica 3D alla 22° Settimana: Informazioni Dettagliate

Durante la gravidanza è fondamentale sottoporsi a periodici controlli medici come la visita morfologica per consentire un adeguato monitoraggio del periodo di gestazione. In particolare, l'ecografia morfologica viene eseguita dalla 19°/20° alla 22° settimana di gestazione ed è, assieme all’ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza.

Cos'è l'Ecografia Morfologica?

È uno degli esami più complessi e importanti della diagnosi prenatale. Questa ecografia, detta anche ecografia ostetrica morfologica, è un esame del tutto sicuro consigliato a tutte le donne tra il quarto e il sesto mese di gravidanza. Ha lo scopo di analizzare lo sviluppo anatomico e il benessere del feto, studiandone la morfologia per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni. Dopo l’ecografia per datazione, eseguita entro la 13° settimana, è il secondo esame diagnostico da fare durante la gravidanza.

L’esame studia la condizione di salute, le dimensioni e la struttura di testa, torace, colonna vertebrale e addome del bambino.

Ecografia Morfologica 3D: Cosa è e Quando Farla

L‘ecografia morfologica 3D è una tecnologia all’avanguardia che consente di fornire un’immagine tridimensionale del feto. Oltre ad accertare lo stato di salute dell’embrione, la morfologica consente di analizzare gli organi già formati del feto regalando ai neo genitori le immagini del viso del bambino quando è ancora nella pancia.

A Cosa Serve l'Ecografia Tridimensionale?

L’ecografia 3D attraverso la ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle normali immagini ecografiche bidimensionali, analizza la struttura del feto, la sua biometria e la presenza di malformazioni. Verifica la posizione del bambino, i movimenti e il battito cardiaco. Si prescrive principalmente per tre motivi: per diagnosi ginecologiche, ostetriche e per avere un’immagine del feto.

  • In ambito ginecologico è utilizzata per analizzare la sfera genitale femminile interna, in particolare utero e ovaie.
  • Consente di diagnosticare le malformazioni uterine congenite e di identificare le diverse patologie ginecologiche endocavitarie.

L’ecografia morfologica in gravidanza invece, consente di identificare eventuali malformazioni del cordone ombelicale, degli arti, del torace, degli organi fetali interni e del cuore.

Per ottenere un’immagine a colori e più definita del bambino si effettua uno scan for fun, un’ecografia morfologica ludica che non ha scopo diagnostico, bensì quello di conoscere il bambino e i suoi lineamenti mentre è ancora nella pancia.

Secondo uno studio sul rapporto tra i genitori e il bambino vedere il proprio figlio durante la gravidanza aiuta a instaurare velocemente il rapporto affettivo e relazionale.

Quando si fa la Morfologica 3D?

I nostri medici consigliano di effettuare un’ecografia morfologica 3D tra la 20esima e 24esima settimana di gravidanza. Per ottenere immagini chiare e limpide è preferibile svolgere l’esame morfologico alla 22esima settimana quando il feto è di medie dimensioni. Tuttavia, in casi particolari può essere effettuata anche nei primi mesi di gestazione, nelle prime settimane per via transvaginale o nel secondo trimestre per via sovrapubica. La ventiduesima settimana è il termine ultimo per accertare lo stato di salute del bambino. Dopo tale termine temporale non sarà più possibile ricorrere all’aborto.

L’esito dell’esame dipende dalla posizione del bambino e dallo spessore del tessuto adiposo nella parete addominale della mamma. Le immagini sono di migliore qualità quando il bambino ha il corpo rivolto verso la sonda e non vi sono interferenze come il cordone, la placenta o gli arti. Inoltre, a determinare la qualità dell’esame è anche il tessuto adiposo della mamma.

Per i neo genitori l’eco morfologica 3D regala una grande emozione.

Cosa si vede con la morfologica 3D?

Le principali patologie che l’ecografia morfologica consente di indagare sono:

  • La presenza di fibromi
  • Endometriosi
  • Sindrome genetiche
  • Malattie metaboliche
  • Adenomiosi

Ecografia Morfologica 4D: Cosa è e Quando Farla

L’ecografia 4D è altamente tecnologica in quanto consente di visualizzare l’immagine tridimensionale e in movimento del bambino in tempo reale. Per rilevare le immagini il macchinario utilizza delle sonde volumetriche, in grado cioè di acquisire 25-30 fotogrammi al secondo. Come l’ecografia bidimensionale e tridimensionale, la quadrimensionale non rappresenta un pericolo né per la mamma né per il feto.

A cosa serve l'Ecografia 4D?

Seppur è l’ecografia morfologica 3D prediletta per riscontrare le malformazioni del feto la capacità di osservare con continuità i particolari anatomici rende l’ecografia 4D ottimale per analizzare le condizioni di:

  • Tessuti molli, del cuore e dell’apparato muscolo scheletrico
  • Patologie del sistema nervoso centrale
  • Per accertare la presenza (o meno) della spina bifida, ovvero la malformazione congenita provocata da un difetto nello sviluppo della colonna vertebrale e del midollo spinale durante la vita embrionale.

Inoltre, l’ecografia quadridimensionale è utile per analizzare la flussimetria, ovvero il flusso di sangue che madre e bambino si scambiano.

A che settimana si fa la morfologica 4D?

L’ecografia morfologica 4D in genere si esegue tra le 24 e 28 settimane di gestazione, quando il feto è di medie dimensioni e si trova in una posizione ottimale. Tuttavia la settimana ideale per la morfologica può variare in base al caso specifico. Ad esempio è possibile effettuarla nelle prime settimane di gravidanza per ottenere informazioni su come cresce l’embrione oppure si può fare una morfologica 5 mese per conoscere i lineamenti del bambino.

Dalla 24esima settimana, la fisionomia del bambino è nitida ed evidente rendendo questo periodo ottimale per eseguire un’ecografia 4D baby face. Si tratta di un esame svolto allo scopo conoscitivo ed emozionale che consente al ginecologo di mostrare i lineamenti del viso del piccolo. Un momento di grande emozione per i neo genitori che possono vedere per la prima volta il volto del proprio figlio.

Per far sì che le immagini in tempo reale siano ottimali è necessario che ci sia molto liquido amniotico tra la faccia del bambino e la parete uterina e non ci siano ostacoli tra la sonda e il bambino.

Cosa si vede con la morfologica 4D?

Si può vedere il feto giocare con il cordone ombelicale, muoversi nella placenta, succhiarsi il dito e osservare i suoi lineamenti.

Quali sono le differenze tra l’ecografia morfologica 3D e 4D?

Sia l’ecografia morfologica 3D che l’ecografia morfologica 4D sono utilizzate per individuare delle possibili anomalie nel feto e studiare lo stato di salute, ma quali sono le differenze tra le due?

La principale differenza è che l’ecografia tridimensionale produce delle immagini ferme, cioè delle foto, in tre dimensioni; mentre l’ecografia 4D produce immagini in quattro dimensioni, in cui la quarta è rappresentata dal tempo. In questo modo si ottengono delle immagini tridimensionali in movimento e in tempo reale. In sintesi, l’ecografia 3D può essere paragonata a una fotografia, mentre quella 4D a un video.

Inoltre, altre differenze dipendono da:

  • Durata dell’esame: mentre per l’ecografia 3D si impiegano circa 25 minuti, per l’ecografia morfologica 4D sono necessari almeno 40 minuti;
  • Le settimane necessarie per eseguire il controllo, infatti per un’ecografia 3D è opportuno aspettare alla 20esima e 22esima, per l’ecografia 4D dalle 24 alle 28 settimane;
  • Campi di applicazione, mentre l’ecografia 4D è utilizzata solo durante la gravidanza; la morfologica 3D ha anche una funzione preventiva. Infatti, è usata anche per riconoscere le cause di aborti frequenti, adenomiosi, l’endometriosi e le lesioni della cavità uterina. Può inoltre approfondire il sospetto diagnostico di tumori maligni uterini e ovarici.

Cosa Hanno in Comune Ecografia Morfologica 3D e 4D?

Sia l’ecografia morfologica 3D che l’ecografia morfologica 4D hanno lo scopo di identificare malformazioni fetali importanti, cioè che richiedono un’adeguata assistenza medica dopo la nascita, mentre le malformazioni meno gravi o il rallentamento della crescita fetale non rappresentano un obiettivo per questo esame.

La possibilità che un’anomalia venga identificata dipende da:

  • Esperienza dell’operatore che esegue la metodica
  • Avanguardia del macchinario impiegato
  • Settimana gestazionale in cui si esegue l’esame (alcune anomalie fetali si manifestano dopo la 29esima settimana)
  • Quantità di liquido amniotico
  • Posizione del feto al momento dell’esame
  • Spessore del tessuto adiposo della parete addominale materna
  • Entità e localizzazione di eventuali difetti anatomici

Entrambi le ecografie sono al 100% sicure e affidabili e non c’è bisogno di alcuna preparazione. Gli ultrasuoni utilizzati per le analisi ostetriche non sono dannosi per il feto, anzi rendono l’ecografia esente da qualsiasi rischio. La mamma prima di sottoporsi all’esame può mangiare e bere regolarmente. Se il bambino non è nella posizione ideale per consentire il corretto svolgimento dell’esame il dottore invita la mamma a passeggiare un po’ nell’attesa che il piccolo di giri.

Come Prepararsi per un'Ecografia Morfologica?

Per prepararti al meglio a sottoporti ad una ecografia morfologica ti lasciamo qualche consiglio in base alle domande che i nostri pazienti ci pongono:

Cosa mangiare prima della morfologica?

Puoi mangiare tutto ciò che desideri, non è necessario fare il digiuno oppure bere prima dell’ecografia.

Cosa fare prima di una morfologica?

Puoi continuare a svolgere le tue abitudini, non c’è un vademecum di cose da fare o no.

Come vestirsi per ecografia gravidanza?

Puoi vestirti come ti senti più a tuo agio. Noi ti consigliamo di scegliere un abbigliamento comodo da sfilare facilmente.

Quanto tempo ci vuole per la morfologica?

L’ecogfafia morfologica dura circa 30 minuti di tempo, ma dipende dalla posizione del bambino. Se il feto non è ben posizionato potrebbero essere necessari qualche minuto in più.

Cosa si vede con l’ecografia morfologica?

Attraverso l’ecografia morfologica è inoltre possibile identificare malformazioni fetali rilevanti. Con questo esame sono visibili dal 20 al 60% delle malformazioni più importanti, tuttavia, nonostante la gravità, quelle più piccole a livello strutturale possono essere difficilmente diagnosticabili (circa quattro su dieci). L’ecografia morfologica, un adeguato counselling genetico, uno screening molecolare e uno studio sulla salute antenatale risultano esami fondamentali per accertare la presenza di patologie e sindromi genetiche complesse.

Durante l’ecografia morfologica vengono esaminati:

  • SNC, cervelletto, ventricolo posteriore, rachide.
  • massiccio facciale, labbra, palato duro, orbite, cristallini.
  • Tronco: cuore 4 camere cardiache, efflussi aortico e polmonare, bolla gastrica, diaframma apparentemente integro, parete addominale chiusa, reni e vescica regolari.
  • Arti: regolari e normoatteggiati.

È importante specificare che questo esame non permette di rilevare tutti i tipi di anomalie.

Malformazioni indagabili tramite ecografia morfologica

  • Malformazioni addominali, come patologie ostruttive del tubo digerente, difetti di chiusura della parete addominale.
  • Ernia diaframmatica.
  • Cardiopatie congenite (circa il 50%), difetti cardiaci piuttosto piccoli sono invece scarsamente o per nulla visibili.
  • Difetti congeniti a livello dei grossi vasi sanguigni.
  • Difetti del tubo neurale, causati dalla parziale o mancata chiusura dello stesso, quali la spina bifida, nelle sue differenti forme, idrocefalo e microcefalo evidenti in epoca gestazionale successiva, anencefalia, malformazione di Chiari.
  • Difetti scheletrici, displasie, alcune patologie legate a deficit nell’ossificazione, con una accuratezza che aumenta soprattutto nel terzo trimestre.

Ecografia Morfologica: Quando si Esegue?

L’ecografia morfologica si deve eseguire tra la 19esima e la 22esima settimana di gravidanza, quindi nel secondo trimestre. Se la situazione lo richiede è possibile effettuare anche un’indagine, chiamata pre-morfologica, che però non può sostituirsi all’esame classico, e viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana.

Esistono Controindicazioni?

Non è necessario preoccuparsi, dal momento che si tratta di un esame assolutamente sicuro, non invasivo, che non richiede l’uso di mezzi di contrasto, preparazioni particolari prima dell’indagine diagnostica o l’impiego degli ultrasuoni.

Diagnosi Prenatale: Quanto è Affidabile?

Quando si parla di diagnosi prenatale, è però sempre bene precisare che non esiste un’attendibilità del 100% e che la sola ecografia morfologica non può escludere la presenza di patologie complesse o anomalie congenite. Le indagini genetiche specifiche, in caso di forti indicatori di rischio, e ulteriori esami quali amniocentesi, villocentesi, RM fetale, insieme a una consulenza genetica fetale adeguata, sono fondamentali per ottenere una corretta diagnosi e studiare eventuali strategie terapeutiche tempestive dopo la nascita.

È doveroso, sulla continua evoluzione degli studi diagnostici e clinici, sottolineare quanto un’accurata diagnosi prenatale sia importante e tempestiva anche nei casi considerati meno a rischio.

Cosa si Valuta Durante l'Ecografia Morfologica?

L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto.

Organi Interni Valutati

L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando di norma i seguenti organi interni:

  • Cervello con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna
  • Faccia con osservazione del profilo, delle labbra e delle lenti del cristallino oculare
  • Colonna vertebrale in sezione longitudinale e trasversale
  • Torace con osservazione del parenchima polmonare e della posizione del cuore
  • Cuore con studio delle 4 camere cardiache, dell’arco aortico, dell’emergenza dei grossi vasi, della frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale.
  • Diaframma, per accertarne l’integrità, anche se i piccoli difetti a volte possono essere manifesti solo in epoche tardive
  • Addome con controllo della chiusura della parete e studio degli organi interni quali lo stomaco, la colecisti, il fegato e l’intestino
  • Apparato genito-urinario, con visualizzazione dei reni, della vescica e dei genitali esterni
  • Cordone ombelicale con la visualizzazione dei tre vasi che lo compongono e l’inserzione in addome ed in placenta
  • Arti superiori ed inferiori con visualizzazione delle ossa lunghe, dell’asse delle mani e dei piedi, della dita delle mani
  • Indicatori di rischio (markers) di cromosomopatie.

Importanza dell'Esperienza dell'Operatore e della Qualità dell'Ecografo

Come facilmente si può comprendere tale esame dipende in misura quasi totale dall’esperienza e dalla capacità dell’operatore unitamente all’impiego di un ecografo di qualità elevatissima. Nonostante ciò non tutti i quadri patologici sono diagnosticabili in utero, e ciò dipende anche dall’ecogenicità della paziente (nelle pazienti magre la visibilità è decisamente migliore rispetto alle pazienti robuste), dalla quantità di liquido amniotico e dalla posizione fetale. Si può comunque affermare che se l’esame viene eseguito a regola d’arte la maggior parte dei problemi malformativi può essere identificata.

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