Nelle prime settimane di gravidanza, ogni futura mamma ha il diritto di essere correttamente informata sul percorso diagnostico che affronterà nel corso dei trimestri di gestazione. In tal senso, l’ecografia morfologica (detta anche ecografia strutturale o ecografia di screening del secondo trimestre) è davvero fondamentale.
Cos'è l'Ecografia Morfologica?
L’ecografia morfologica, o ecografia del secondo trimestre, è un esame non invasivo di tipo ostetrico-ginecologico che valuta l’anatomia fetale, l’accrescimento (biometria) del feto, e permette l’individuazione di malformazioni fetali maggiori. Si tratta di uno dei controlli più importanti da fare durante la gravidanza, per valutare l’integrità di organi e distretti anatomici del feto.
L’ecografia morfologica serve a controllare l’anatomia e il benessere fetale. Permette di identificare alcune malformazioni fetali (con una sensibilità variabile tra il 20-50%), vengono misurati alcuni distretti fetali e confrontarli con le curve di riferimento per valutare lo sviluppo fetale atteso per l’epoca della gravidanza.
Attraverso l’ecografia morfologica è inoltre possibile identificare malformazioni fetali rilevanti. Con questo esame sono visibili dal 20 al 60% delle malformazioni più importanti, tuttavia, nonostante la gravità, quelle più piccole a livello strutturale possono essere difficilmente diagnosticabili (circa quattro su dieci). L’ecografia morfologica, un adeguato counselling genetico, uno screening molecolare e uno studio sulla salute antenatale risultano esami fondamentali per accertare la presenza di patologie e sindromi genetiche complesse.
Cosa si Vede Durante l'Ecografia Morfologica?
L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto. L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando di norma i seguenti organi interni:
- Testa: Misura della circonferenza cranica, diametro del cervelletto, visualizzazione delle orbite e del labbro superiore.
- Colonna vertebrale: In sezione longitudinale e trasversale.
- Torace: Visualizzazione dei polmoni, scansione delle 4 camere cardiache.
- Cuore: Studio delle 4 camere cardiache, dell’arco aortico, dell’emergenza dei grossi vasi (assi lunghi), della sezione 3 vasi, della frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale.
- Addome: Circonferenza addominale, visualizzazione dello stomaco, dei reni, della vescica, profilo della parete addominale superiore.
- Arti: Visualizzazione delle ossa lunghe dei 4 arti, presenza/assenza di mani e piedi, misura della lunghezza del femore.
- Liquido amniotico: Quantità.
- Placenta: Localizzazione.
Inoltre, la morfologica serve anche a calcolare le settimane di gravidanza e, di conseguenza, la data presunta parto. Spesso è il momento in cui si scopre con maggiore chiarezza (quasi con sicurezza) il sesso del nascituro.
Durante l'ecografia, il medico applica un gel sull’addome della madre e utilizza una sonda per esaminare la conformazione anatomica del feto e verificare lo sviluppo dei principali apparati, generando immagini visibili sul monitor. La sonda ad emissione di ultrasuoni, assolutamente innocui per la mamma come per il feto, viene fatta scorrere sull’addome dopo l’applicazione di un gel che favorisce la propagazione delle onde.
L'esame può rilevare:
- Malformazioni addominali, come patologie ostruttive del tubo digerente o difetti di chiusura della parete addominale.
- Malformazioni legate allo sviluppo degli arti, come il piede torto congenito.
Per quanto riguarda la donna, l’ecografia morfologica può rilevare polidramnios, cioè un eccesso di liquido amniotico, e oligoidramnios che consiste al contrario in una quantità scarsa di liquido amniotico.
Quando Effettuare l'Ecografia Morfologica?
L’ecografia morfologica è consigliata durante il secondo trimestre, tra la 19^ e 21^ settimana di gravidanza. Il ministero della Salute raccomanda di eseguire l’ecografia morfologica tra la 19esima e la 21esima settimana di gravidanza. Questo è l’arco temporale in cui l’esame è gratuito.
Se la situazione lo richiede è possibile effettuare anche un’indagine, chiamata pre-morfologica, che però non può sostituirsi all’esame classico, e viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana. Talvolta, a 15-17 settimane il ginecologo potrebbe suggerire di effettuare un’ecografia in più, la pre-morfologica, per cominciare ad indagare alcuni aspetti da approfondire successivamente con la morfologica.
Come Prepararsi all'Ecografia Morfologica?
A differenza di altri tipi di esami, l’ecografia morfologica non richiede nessuna preparazione particolare, non ci sono farmaci da assumere né viene utilizzato il mezzo di contrasto. Non è necessario essere a digiuno né avere la vescica piena o l’intestino svuotato.
Potrebbe solo essere sconsigliato l’uso di creme idratanti oppure di oli sul pancione: potrebbero interferire con la propagazione degli ultrasuoni. Il giorno dell’esame la paziente dovrà presentarsi con abiti comodi. Per rendere più collaborativo il piccolino potrebbe essere un’idea quella di mangiare qualcosa di dolce. Sembra infatti che lo zucchero renda i bimbi più “scatenati” nella pancia della mamma.
Limiti dell'Ecografia Morfologica
No, per i limiti stessi dell’ecografia non possono essere evidenziate tutte le anomalie, ma solo alcune. L’accuratezza delle immagini ecografiche può essere alterata dalla posizione del feto in utero, dalla ridotta quantità di liquido amniotico, e da diversi altri fattori tra cui obesità, cicatrici, fibromi uterini.
Anche le sindromi fetali (un insieme di sintomi e segni del feto) possono non essere identificate all’esame di screening. Alcuni fattori però diventano quasi delle controindicazioni alla morfologica. Ad esempio, l’obesità ostacola la diffusione degli ultrasuoni attraverso l’addome rendendo scadente la qualità dell’immagine e difficile la valutazione di ogni struttura.
Va però sottolineato che, indipendentemente dal peso della futura mamma, dalla qualità dell’ecografo e da quanto esperto sia l’operatore, ci sono patologie di cui non è possibile fare diagnosi in utero.
La morfologica è utile a diagnosticare alcune malformazioni fetali che, secondo la Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica e Metodologie Biofisiche (Sieog), complicano 2-3 gravidanze su 100. Alcune si manifestano dopo, nel terzo, oppure direttamente alla nascita.
Ecografia Morfologica 3D e 4D
Oggi esiste la possibilità di sottoporsi anche alla morfologica 3D o 4D. Le immagini di un’ecografia tradizionale sono a sezione trasversale piatta e bidimensionale. Col 3D invece vengono analizzate in 3 dimensioni, dando una rappresentazione estremamente realistica. Il top è l’ecografia in 4D, in cui la quarta dimensione è il tempo. Le immagini tridimensionali sono in movimento e “live”, quindi si ha la possibilità di vedere cosa fa il bambino in quel preciso istante: sbadiglia? Si succhia il pollice? Dorme?
La morfologica 3D e 4D ha un impatto emotivo ancora più forte di quella 2D perché consente di vedere nei particolari la forma del viso, il nasino, le manine del piccolo in arrivo. È quasi… in carne e ossa. Inoltre, il vantaggio delle ecografie tridimensionali è che consentono una visione più approfondita e uno studio ancora più attento degli apparati del bebè. L’aspetto negativo invece è il costo, non proprio alla portata di tutti.
Costo dell'Ecografia Morfologica
Come l’ecografia del primo trimestre (e quella del terzo in caso di malattie di mamma o bambino), la morfologica rientra nei cosiddetti Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Si tratta di prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn), quindi gratuite per il cittadino. Il costo della morfologica quindi è pari a zero, a patto che venga effettuata in una struttura pubblica o convenzionata e nei tempi previsti, cioè tra le settimane 19 e 21.
Se si vuole fare la morfologica con il Ssn, si deve prenotare con un certo anticipo: i tempi potrebbero essere un po’ lunghi. Altrimenti, si può fare privatamente, ma in questo caso si paga. Il costo della morfologica potrebbe partire da 100-150 euro per arrivare anche a 200 euro. In 3D o 4D il prezzo è più alto rispetto all’esame in 2D.
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