Ecografia per Meteorismo Intestinale: Un Approccio Diagnostico

L'ecografia addominale è una tecnica diagnostica per immagini, non invasiva, che indaga la morfologia e lo stato di salute degli organi addominali attraverso l'impiego di ultrasuoni. In altre parole, si basa sulla conversione in immagini di ultrasuoni emessi da cristalli contenuti in una sonda che viene appoggiata sulla cute.

A Cosa Serve l'Ecografia Addominale

L'ecografia addominale è un esame di diagnostica per immagini che permette di studiare forma, dimensioni, struttura ed eventuali alterazioni di organi, tessuti e vasi sanguigni presenti nell’addome. L’ecografia permette di individuare possibili masse anomale nell’addome, come cisti, tumori e patologie di altra natura, dalle pancreatiti ai calcoli biliari, dalla cirrosi alle nefriti.

L’ecografia addominale serve per avere un’immagine generale dello stato di salute degli organi addominali: fegato, colecisti, vie biliari, reni, pancreas, milza, aorta, vescica e organi genitali interni. L’esame valuta la forma, le dimensioni, e la struttura degli organi, grazie alle quali il medico è in grado di diagnosticare eventuali patologie a loro carico. Si utilizza anche per monitorare nel corso del tempo il decorso di una malattia.

Presso il CRO Firenze, l’esame viene eseguito con ecografi ad alta risoluzione e referto immediato. L’ecografia addominale consente di valutare:

  • Fegato: epatiti, steatosi, cirrosi, tumori
  • Cistifellea e vie biliari: calcoli, infiammazioni
  • Pancreas: pancreatiti, cisti, masse
  • Milza: ingrossamenti, lesioni
  • Reni e vescica: calcoli, cisti, tumori, reflusso
  • Vasi addominali: aneurismi, trombosi
  • Presenza di liquidi o masse addominali

Non sostituisce una visita medica ma è essenziale per la diagnosi e il monitoraggio di molte patologie addominali.

Come Funziona l'Ecografia Addominale

L'ecografia è un'indagine innocua e si effettua attraverso l’ecografo, uno strumento che sfrutta la trasmissione di ultrasuoni emessi da una sonda posta a contatto della pelle sulla zona da esaminare, in questo caso l’addome.

La sonda viene appoggiata sulla pelle del paziente e consente la visualizzazione di tutti gli organi dell’addome e dei principali vasi sanguigni situati nella cavità addominale. La trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda è favorita da un gel che viene preliminarmente spalmato sulla cute in corrispondenza dell’area da esplorare.

Gli ultrasuoni sono riflessi in diversa misura dai tessuti normali e da lesioni con un contenuto liquido (come le cisti) o da masse solide. Le informazioni raccolte vengono elaborate da un software e visualizzate come immagini su un monitor. Per lo studio delle strutture vascolari, della vascolarizzazione di eventuali masse solide e dei grossi vasi sanguigni come l’aorta, si utilizza una tecnica specifica, la cosiddetta ecodoppler.

Il paziente viene invitato a togliersi gli abiti e fatto distendere supino sul lettino ecografico. Sull’addome viene distribuito un po’ di gel che serve a far scorrere meglio la sonda ecografica e a favorire la trasmissione degli ultrasuoni in profondità.

Durante l'esame il medico potrebbe invitare il paziente a inspirare profondamente e quindi a trattenere il fiato; oppure, per esaminare meglio alcuni organi potrebbe invitarlo a cambiare posizione o a mettersi in piedi.

Cosa Si Può Vedere Durante l'Ecografia Addominale

Tra le patologie più comuni che l’ecografia addominale è in grado di rilevare, vi sono:

  • Malattie epatiche acute e croniche: epatiti, cirrosi, ecc.
  • Malattie della colecisti e delle vie biliari: calcoli e infiammazione della colecisti, ostruzione delle vie biliari, ecc.
  • Malattie del pancreas: pancreatiti, neoformazioni solide o cistiche.
  • Malattie renali: nefriti acute e croniche, calcoli, ostruzioni delle vie urinarie, ecc.
  • Malattie della milza e dei linfonodi addominali: aumento di volume.
  • Masse e lesioni che occupano spazio: tumori benigni e maligni, cisti, ascessi ecc.
  • Presenza di liquido libero o di raccolte nella cavità addominale.
  • Alterazioni a carico dei vasi venosi e arteriosi: aneurisma dell'aorta, aumento di calibro della vena porta, ecc.
  • Alterazioni dello spessore della parete intestinale (malattie infiammatorie croniche) o dilatazione di segmenti intestinali (conseguenti ad ostruzioni).

Meteorismo Intestinale e Accuratezza Diagnostica

L'eccessiva presenza di gas intestinali può limitare l'accuratezza diagnostica dell'esame. Infatti, l'aria ostacola la propagazione degli ultrasuoni creando una barriera e non permettendo la corretta visualizzazione ed interpretazione dei tessuti sottostanti. In caso di meteorismo importante, alcuni organi potrebbero risultare non visibili (es. pancreas).

Possiamo ottenere alcune informazioni durante l’esame che possono portare ad approfondimenti per lo studio delle anse intestinali. L’ecografia non sostituisce esami più indicati quali la Colonscopia e la Colon TC ma permette rapidamente di identificare ispessimenti delle pareti e la loro vascolarizzazione usando una sonda diversa da quella impiegata per l’ecografia addominale.

Preparazione all'Esame Ecografico

Per una buona riuscita dell'esame, è fondamentale seguire una preparazione adeguata. Lo scopo della preparazione è quello di ridurre il meteorismo gastro intestinale e di riempire di liquido la vescica. Uno degli errori più comuni è quello di presentarsi all’esame senza preparazione nonostante venga correttamente comunicata.

Nei tre giorni precedenti l'ecografia addominale il paziente deve limitare il consumo di tutti i cibi e le bevande gasate che sono causa di meteorismo. Deve quindi astenersi dal consumo di alimenti ricchi di fibre e scorie (frutta e verdura), legumi, latte e latticini, formaggi vari, pane e pasta.

Contemporaneamente, o almeno nel giorno precedente l'esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate. Vanno inoltre ridotti al minimo i grassi, assumendo preferibilmente un brodo vegetale leggero, pesce bollito o carni magre (vitello, pollo, tacchino), cotti senza aggiunta di condimento.

Nei 2 giorni precedenti: evitare latte, frutta, verdura, legumi e bevande gassate. Assumere carbone vegetale (2 compresse dopo ogni pasto).

Nei due giorni precedenti si può ridurre la presenza di gas nel tratto intestinale assumendo simeticone. Il giorno dell'esame il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno otto ore, durante le quali può bere soltanto acqua non gassata.

Per lo studio dell'addome superiore è necessario rispettare un digiuno di almeno 6 ore affinché la colecisti non sia contratta. Per ridurre invece il meteorismo intestinale è bene osservare una dieta priva di scorie nei tre giorni antecedenti l'esame, evitare quindi: frutta e verdura (sia cotta che cruda), pane o pasta specie se integrali, bevande gassate, legumi, dolci, alcolici e pietanze molto complesse.

Se l'esame è nel pomeriggio, è possibile fare in mattinata una colazione leggera, con tè zuccherato e qualche fetta biscottata, evitando i latticini, ma è necessario mantenere l'assoluto digiuno nelle sei ore precedenti l'esame.

Per l'ecografia dell'addome inferiore, oltre a prendere gli accorgimenti illustrati sopra per non avere un eccesso di gas nell’intestino, occorre che la vescica sia piena: per questo, un’ora prima dell’esame va bevuta una quantità abbondante di acqua non gassata, tè o camomilla, senza più urinare fin dopo l’esame.

Per l'ecografia addominale completa occorre effettuare entrambi i tipi di preparazione.

In genere è possibile continuare ad assumere i farmaci abituali tranne quando espressamente sconsigliato dal medico.

Preparazione specifica per adulti:

  • Presentarsi a digiuno da 6-8 ore.
  • L'esame deve essere eseguito a vescica piena: si consiglia quindi di bere da mezzo litro a 1 litro di acqua naturale circa 2 ore prima dell’esame e di trattenere le urine fino alla completa esecuzione dell'esame.
  • Per i pazienti soggetti a meteorismo intestinale o a difficoltà di evacuazione, può essere utile assumere carbone vegetale ed eventualmente sottoporsi a clistere la sera prima dell'esame (il clistere va evitato se oltre all'eco addominale il paziente si sottopone anche all'ecografia delle anse addominali).

Preparazione specifica per bambini:

  • Fino a 3 anni: quando possibile, dare l'ultima alimentazione 2-3 ore prima dell'esame; se possibile, somministrare un biberon di liquido 1 ora prima dell'esame.
  • Dai 3 ai 7 anni: digiuno di circa 4 ore prima dell'esame; trattenere le urine per circa 2 ore prima dell'eco.

Chi Può Fare l’Esame

Tutti possono sottoporsi con tranquillità all'esame, sebbene a volte l'ecografista possa trovare qualche difficoltà a esaminare le persone con elevata obesità addominale o che sono state sottoposte in passato a interventi di chirurgia addominale.

Durata dell'Esame

La durata dell'esame è variabile da caso a caso, ma di solito l’ecografia dell’addome completo richiede intorno ai 20-30 minuti. La durata dell’ecografia addominale è di circa 15/20 minuti.

Costi dell'Esame

L’Ecografia dell’addome completo se eseguito in regime di libera professione ha un costo variabile che si aggira tra i 60 € e gli 80 €.

Presso il Nostro Istituto l'ecografia dell'addome completo ha un costo di 97 euro mentre l'ecografia dell'addome superiore e inferiore hanno un costo di 82 euro ciascuna.

Domande Frequenti

Ecco alcune risposte a domande frequenti sull'ecografia addominale:

  • L’esame è doloroso? No, è completamente indolore e sicuro.
  • Serve la prescrizione? Non obbligatoria, ma se ne sei in possesso portala con te.
  • Posso mangiareil giorno dell’esame? No, è importante essere a digiuno da almeno 6 ore.
  • Posso fare l’esame se ho già fatto esami del sangue? Sì, ed è utile portarli con te.

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